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Anno Europeo dei Giovani – Iniziative delle Province per il 2022

Come Upi siamo stati coinvolti nel tavolo interistituzionale costituitosi presso il Dipartimento delle Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale nell’ambito dell’Anno Europeo dei Giovani 2022, istituito dall’Unione Europea con la Decisione UE 2021/2316 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 22 dicembre 2021.

Nel corso dell’Anno Europeo dei Giovani, quindi durante tutto il 2022, verranno organizzate una serie di attività (conferenze, eventi, contest creativi, campagne di informazione, progetti formativi, etc. ) a livello europeo, nazionale, regionale e locale incentrate sui temi che toccano più da vicino i giovani.

Tutte queste iniziative verranno inserite in un calendario nazionale degli eventi messo a punto dal Dipartimento le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale e che sarà a breve consultabile sul sito giovani2030.it.

Le Province che intendono organizzare delle attività per l’Anno Europeo dei Giovani potranno inserirle nella scheda predisposta dal Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio Civile Universale e raggiungibile al seguente link https://consultazioni.giovani2030.gov.it/962738?lang=it

Potrete inserire anche tutte le attività e gli eventi che intendete realizzare nell’ambito dell’iniziativa Azione Province Giovani e che verranno calendarizzate nel 2022.

La prima fase di raccolta terminerà l’11 febbraio, in previsione della conferenza di presentazione ufficiale dell’Anno Europeo dei Giovani, che si svolgerà alla presenza della Ministra per le politiche Giovanili, On.le Fabiana Dadone.

Ponti sul Po: l’UPI in audizione alla Camera dei Deputati

“Dobbiamo sottolineare il grande impegno che il Governo, e il Ministro Giovannini in particolare, e il Parlamento hanno impresso per avviare un’opera complessa di messa in sicurezza e modernizzazione dei 30.000 ponti in gestione alle Province.  Occorre però prevedere nuove disponibilità, proprio a partire dai Ponti del bacino del Po, che sono indubbiamente strategici. Per i soli ponti gestiti dalle Province restano infatti da finanziare 126 progetti, di cui 117 riferiti a ponti con degrado strutturale alto, per un fabbisogno di 129 milioni 985. Per questo consideriamo estremamente positive le risoluzioni su cui oggi siamo chiamati a dare indicazioni, perché evidenziano chiaramente quanto su questo tema sia forte e generalizzata la preoccupazione e la volontà del Parlamento di garantire alle comunità e ai territori il diritto ad una mobilità efficiente e sicura”.

Lo hanno detto i Presidenti della Provincia di Cremona, Paolo Mirko Signoroni, e della Provincia di Parma, Andrea Massari, intervenendo per l’UPI in audizione alla Commissione ambiente della Camera dei deputati sulle risoluzioni riguardanti gli investimenti per la messa in sicurezza dei Ponti e viadotti del bacino del PO.

“Vogliamo sottolineare – hanno detto i rappresentanti delle Province – che, nonostante le pesanti criticità causate dalla situazione di emergenza pandemica, gli investimenti avviati grazie ai fondi a disposizione dal 2019 ad oggi stanno procedendo speditamente. Da una prima ricognizione effettuata tra le Province il quadro generale mostra una forte spinta degli enti alla realizzazione degli impegni assegnati. Ciò a dimostrazione che la fiducia che Governo e Parlamento stanno riponendo nell’assegnare alle Province importanti risorse per investimenti è giustamente indirizzata e deve proseguire sia rispetto alla messa in sicurezza di nuovi ponti nel Bacino del Po, come indicato dalle risoluzioni che condividiamo, sia rispetto a pari interventi su tutto il territorio”.

“Resta indispensabile – hanno sottolineato i Presidenti – un nuovo impegno di Governo e Parlamento per accelerare nella semplificazione e nello snellimento delle procedure autorizzative, soprattutto in ambito ambientale e paesaggistico che in riferimento alle grandi opere causano forte dilatazione delle tempistiche durante le fasi progettuali”.

“ La programmazione degli investimenti per l’infrastrutturazione, a partire dalla viabilità e dalla costruzione di nuovi ponti, non può prescindere da un attento confronto con il territorio – hanno poi concluso i rappresentati UPI –  Occorre dunque che sulla programmazione delle opere si aprano sui territori tavoli di confronto tra Governo, Regioni e Province”.

Qui i documenti consegnait alla Commissione Audizione Ponti Po – Lombardia Audizione risoluzioni Ponti Po Camera deputati

Ponti sul Po: l’UPI in audizione alla Camera dei Deputati

“Dobbiamo sottolineare il grande impegno che il Governo, e il Ministro Giovannini in particolare, e il Parlamento hanno impresso per avviare un’opera complessa di messa in sicurezza e modernizzazione dei 30.000 ponti in gestione alle Province.  Occorre però prevedere nuove disponibilità, proprio a partire dai Ponti del bacino del Po, che sono indubbiamente strategici. Per i soli ponti gestiti dalle Province restano infatti da finanziare 126 progetti, di cui 117 riferiti a ponti con degrado strutturale alto, per un fabbisogno di 129 milioni 985. Per questo consideriamo estremamente positive le risoluzioni su cui oggi siamo chiamati a dare indicazioni, perché evidenziano chiaramente quanto su questo tema sia forte e generalizzata la preoccupazione e la volontà del Parlamento di garantire alle comunità e ai territori il diritto ad una mobilità efficiente e sicura”.

Lo hanno detto i Presidenti della Provincia di Cremona, Paolo Mirko Signoroni, e della Provincia di Parma, Andrea Massari, intervenendo per l’UPI in audizione alla Commissione ambiente della Camera dei deputati sulle risoluzioni riguardanti gli investimenti per la messa in sicurezza dei Ponti e viadotti del bacino del PO.

“Vogliamo sottolineare – hanno detto i rappresentanti delle Province – che, nonostante le pesanti criticità causate dalla situazione di emergenza pandemica, gli investimenti avviati grazie ai fondi a disposizione dal 2019 ad oggi stanno procedendo speditamente. Da una prima ricognizione effettuata tra le Province il quadro generale mostra una forte spinta degli enti alla realizzazione degli impegni assegnati. Ciò a dimostrazione che la fiducia che Governo e Parlamento stanno riponendo nell’assegnare alle Province importanti risorse per investimenti è giustamente indirizzata e deve proseguire sia rispetto alla messa in sicurezza di nuovi ponti nel Bacino del Po, come indicato dalle risoluzioni che condividiamo, sia rispetto a pari interventi su tutto il territorio”.

“Resta indispensabile – hanno sottolineato i Presidenti – un nuovo impegno di Governo e Parlamento per accelerare nella semplificazione e nello snellimento delle procedure autorizzative, soprattutto in ambito ambientale e paesaggistico che in riferimento alle grandi opere causano forte dilatazione delle tempistiche durante le fasi progettuali”.

“ La programmazione degli investimenti per l’infrastrutturazione, a partire dalla viabilità e dalla costruzione di nuovi ponti, non può prescindere da un attento confronto con il territorio – hanno poi concluso i rappresentati UPI –  Occorre dunque che sulla programmazione delle opere si aprano sui territori tavoli di confronto tra Governo, Regioni e Province”.

Qui i documenti consegnait alla Commissione Audizione Ponti Po – Lombardia Audizione risoluzioni Ponti Po Camera deputati

No Women No Panel: l’UPI sigla il Protocollo con Rai e Governo

Si chiama No Women No Panel Senza donne non se ne parla, la campagna lanciata da Rai Radio Uno, con la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, un’iniziativa rilevante sulla via della parità di genere, che è uno dei capisaldi più urgenti dell’agenda di sviluppo delle imprese e della società civile.
L’UPI ha da subito aderito all’iniziativa è ha contribuito, insieme a istituzioni, forze economiche e sociali, alla stesura del Memorandum di Intesa No Women No Panel.

Martedi 18 gennaio sarà formalizzata l’adesione al protocollo nella Cerimonia di firma del Memorandum di Intesa.

No Women No Panel: l’UPI sigla il Protocollo con Rai e Governo

Si chiama No Women No Panel Senza donne non se ne parla, la campagna lanciata da Rai Radio Uno, con la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, un’iniziativa rilevante sulla via della parità di genere, che è uno dei capisaldi più urgenti dell’agenda di sviluppo delle imprese e della società civile.
L’UPI ha da subito aderito all’iniziativa è ha contribuito, insieme a istituzioni, forze economiche e sociali, alla stesura del Memorandum di Intesa No Women No Panel.

Martedi 18 gennaio sarà formalizzata l’adesione al protocollo nella Cerimonia di firma del Memorandum di Intesa.

No Women No Panel: l’UPI sigla il Protocollo con Rai e Governo

Si chiama No Women No Panel Senza donne non se ne parla, la campagna lanciata da Rai Radio Uno, con la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, un’iniziativa rilevante sulla via della parità di genere, che è uno dei capisaldi più urgenti dell’agenda di sviluppo delle imprese e della società civile.
L’UPI ha da subito aderito all’iniziativa è ha contribuito, insieme a istituzioni, forze economiche e sociali, alla stesura del Memorandum di Intesa No Women No Panel.

Martedi 18 gennaio sarà formalizzata l’adesione al protocollo nella Cerimonia di firma del Memorandum di Intesa.

Ponte Guastalla-Dosolo, approvato progetto esecutivo. L’opera delle Province di Reggio Emilia e Mantova

Le Province di Reggio Emilia e di Mantova, gestori dell’importante infrastruttura che collega le due province e le regioni Emilia-Romagna e Lombardia, hanno approvato nei giorni scorsi il progetto esecutivo dell’intervento di manutenzione straordinaria del ponte tra Dosolo e Guastalla. L’intervento, per un importo complessivo di 6 milioni e 500.000 euro, vede come soggetto attuatore la Provincia di Reggio Emilia e prevede un secondo lotto, pensato e plasmato in funzione dell’andamento dei lavori del primo lotto da 3,5 milioni attualmente in corso di esecuzione. Le risorse rientrano nei 10,2 milioni assegnati alla Provincia di Reggio dal Decreto interministeriale (Infrastrutture e finanze) del 3 gennaio 2020 per la messa in sicurezza e la manutenzione straordinaria dei ponti che si trovano lungo lo sviluppo del fiume Po e che scavalcano i suoi affluenti. L’avvio dei lavori, il cui bando sarà pubblicato in queste ore, è previsto a maggio, con consegna prevista entro 480 giorni.

A realizzare il progetto è stato il raggruppamento temporaneo di professionisti composto da ITS Srl di Pieve di Soligo (TV) e dall’ingegnere Pier Giorgio Malerba, professore emerito del Politecnico di Milano. Grazie al gruppo di lavoro costituito presso la Provincia di Reggio Emilia, è stato possibile monitorare l’andamento dei lavori del primo lotto e valutare con precisione tutte le problematiche da affrontare con il secondo lotto di intervento, in modo tale da risolvere tutte le problematiche ed ottimizzare al massimo le risorse messe a disposizione.

“Un lavoro faticoso, ma gratificante – spiega il dirigente del Servizio Infrastrutture della Provincia, Valerio Bussei – La nostra priorità è stata quella di avere un progetto esecutivo che fosse in grado di risolvere tutti i problemi che presenta il ponte Guastalla-Dosolo e che ci permetterà, una volta ultimati i lavori, di rimuovere l’ordinanza di limitazione al transito dei mezzi pesanti, in quanto aumenteremo la portata del ponte grazie ad un intervento di precompressione esterna e metteremo in sicurezza la sella Gerber, punto debole di tutti i ponti a sbalzo, raggiungendo la condizione di operatività prevista dalle linee Guida ponti 2020”.

Sulla complessità dell’intervento hanno inciso anche l’unicità del ponte tra Guastalla e Dosolo, realizzato con due differenti tipologie strutturali. Il viadotto in golena reggiana è infatti composto da travi ad armatura lenta che per essere rinforzate andranno fibrate con tessuti FRP in carbonio, intervento che non è possibile eseguire sul tratto di ponte in alveo e sul viadotto in golena mantovana, che è invece in travi post tese. Il secondo lotto, di cui è stato appena approvato il progetto esecutivo, riguarderà principalmente proprio il tratto in alveo e nella parte mantovana.

Soddisfatto anche il consigliere provinciale delegato alle Infrastrutture, Nico Giberti: “Con la Provincia di Mantova abbiamo collaborato in piena sinergia, a livello politico, dirigenziale e tecnico, consapevoli dell’importanza di questa infrastruttura che serve un territorio fortemente industrializzato, ma che essendo stato realizzato nella prima metà degli anni Sessanta ha già superato la sua vita utile – spiega – Questo consistente intervento di manutenzione straordinaria garantirà almeno altri 30 anni di attività al ponte tra Guastalla e Dosolo”.

Provincia di Padova: 28 milioni per la sicurezza dei ponti sulle strade provinciali

 Non solo il ponte di Curtarolo: l’anno che sta finendo è stato caratterizzato anche da altri 21 interventi di messa in sicurezza e ammodernamento di ponti finanziati nell’ambito del grande piano di monitoraggio voluto dal Presidente sugli oltre 600 ponti che ricadono sui 1100 Km di strada della Provincia di Padova.

 

“L’importo impegnato nel 2021 – afferma il Presidente Bui – ha sfiorato gli 11 milioni di euro, coperti da fondi ministeriali per 9 milioni e per i restanti 2 milioni con fondi propri di bilancio della Provincia. Il 2022 non sarà da meno: sono programmati 18 interventi per una spesa totale di 10 milioni di cui 9 finanziati da fondi ministeriali e il rimanente milione con fondi propri. Il 2023 sarà altrettanto impegnativo: 18 interventi ora in fase di progettazione per una spesa prevista di circa 8 milioni di euro coperti con un contributo ministeriale di 7 milioni e 1 con fondi propri.”

“Sono dati che ci evidenziano in maniera chiara – continua il Presidente Bui – il grande lavoro che si sta realizzando, malgrado si stia operando in un periodo particolare di emergenza pandemica che tutto rende più difficile e rallentato. Ma oggi più che mai – conclude il Presidente – non è il momento di chiuderci nel presente ma proiettarci sul futuro, con opere infrastrutturali che accompagnino l’attrattività e la competitività di questo territorio che esprime uno dei maggiori PIL a livello europeo”.

Nel link, la tabella con lo stato di avanzamento dei lavori TabellaPonti Provincia Padova dicembre 2021

Provincia Terni, prima seduta oggi nuovo Consiglio provinciale: la Presidente Pernazza presta giuramento

E’ iniziata ufficialmente la nuova consigliatura della Provincia di Terni con la prima seduta convocata dalla neo presidente Laura Pernazza in modalità telematica a causa delle restrizioni covid. Il Consiglio ha votato all’unanimità la convalida degli eletti che ha permesso alla nuova assemblea di Palazzo Bazzani di assumere i pieni poteri istituzionali.

Subito dopo la convalida, Laura Pernazza, indossando la fascia blu d’ordinanza, ha prestato giuramento come nuova presidente della Provincia di Terni, pronunciando la formula di rito seguita da un intervento nel quale ha annunciato la nomina di Monia Santini a vice presidente.

Nominati anche i capigruppo. Gianni Daniele è il capogruppo di Provincia Libera, mentre Daniele Longaroni lo è di Nuova Provincia Terni.

La presidente ha sottolineato con forza la necessità di rilanciare il ruolo della Provincia dopo la riforma Delrio definita “incompleta e frettolosa”. “La Provincia – ha dichiarato la Pernazza – dovrà essere il punto di riferimento per tutti i comuni del territorio, soprattutto i più piccoli. Partendo da questo presupposto – ha annunciato – lavoreremo per potenziare i servizi che l’ente offre ai comuni.

Lavoreremo per aumentare i collegamenti e le connessioni, materiali e immateriali, per sostenerne lo sviluppo e arginare la piaga dello spopolamento”. Subito dopo la presidente ha rivolto un sentito ringraziamento a tutti gli amministratori per il voto alle amministrative “che ha consentito a me e al centrodestra – ha dichiarato – di amministrare per la prima volta la Provincia di Terni. Ed è la prima volta anche – ha poi aggiunto – che una donna sale alla guida della Provincia di Terni”.

Entrando nel merito dell’operatività dell’amministrazione, la presidente ha ricordato le sfide e gli impegni che attendono la Provincia sui grandi temi legati alle deleghe. “Abbiamo molto da fare – ha detto – per settori molto importanti come strade, scuole ed edifici scolastici ed anche sula gestione dei fondi Per. In questo momento sono compiti ancora più complessi perché siamo in carenza di organico un po’ in tutti i settori, ma ci stiamo già muovendo per il completamento delle assunzioni con l’arrivo di nuovi operai e figure tecniche e amministrative.

E’ un primo passo, però importante, verso il potenziamento dell’ente per affrontare al meglio le sfide che ci attendono anche sul versante del supporto ai comuni”. Su quest’aspetto la neo presidente ha insistito molto nel suo intervento annunciando anche che appena dopo le feste inizierà un giro per i piccoli Comuni. “Cominceremo da Polino e dalla Valnerina – ha reso noto – e poi proseguiremo in tutte le altre realtà del nostro territorio”.

La Pernazza ha poi parlato anche del prossimo futuro assetto istituzionale, annunciando un incontro con l’ex presidente Lattanzi per il passaggio formale delle consegne. Sempre sul versante istituzionale ha poi reso nota la decisione, in accordo con il Consiglio, di costituire tre commissioni consiliari (nella passata gestione erano due) che saranno formalizzate nella prossima seduta di Consiglio. Si tratta della Commissione controllo e garanzia,

della Commissione bilancio, affari generali e partecipate e della Commissione strade, scuole e lavori pubblici. “L’aumento del numero delle commissioni – ha spiegato la presidente – va nel solco della volontà di coinvolgere la minoranza perché la Provincia dovrà essere sentinella dei territorio e questo si potrà fare tanto meglio quanto più ampia sarà la collaborazione fra le forze in campo”.

Auguri di Buon Natale e Buone feste 2021 2022

L’Unione delle Province d’Italia augura a tutte e tutti di trascorrere un sereno Natale e gioiose Feste.

Con l’occasione vi informiamo che gli Uffici dell’UPI saranno chiusi dal 24 dicembre al gennaio 2022.

Vi aspettiamo dal 3 gennaio 2022 per affrontare insieme un nuovo anno all’insegna della tutela e valorizzazione dei territori, delle comunità, delle Province italiane.

 

 

PNRR L’UPI ALLA CABINA DI REGIA CON DRAGHI

“Il primo rapporto sull’attuazione del PNRR che il Presidente del Consiglio Mario Draghi ci ha illustrato dà atto del grande lavoro svolto fin qui per impostare nel migliore dei modi possibili le basi per l’avvio dell’attuazione del PNRR.

E’ motivo d’orgoglio per l’Italia che si sia riusciti a realizzare nei tempi stabiliti dall’Europa le prime 51 missioni, e in questo risultato molto ha giocato lo spirito di forte condivisione e collaborazione tra Governo, Regioni, Province e Comuni. Uno spirito che ha caratterizzato fin dall’inizio l’attuazione del PNRR e che, come ha sottolineato il Presidente Draghi, dovrà mantenersi fino al 2026 “. Lo ha detto il Presidente dell’UPI Michele de Pascale intervenendo alla prima riunione della Cabina di Regia PNRR allargata ai rappresentanti di Regioni, Province e Comuni.

“Abbiamo raggiunto risultati importanti – ha detto de Pascale al Presidente Draghi – la cui portata non è limitata al solo PNRR, come la Riforma della PA e le altre misure messe in campo insieme al Ministero della Funzione pubblica per rafforzare la capacità amministrativa degli enti: uno dei nodi che era più urgente risolvere.

Come Province, insieme ai Comuni e alle Regioni, avevamo chiesto di essere messi nelle condizioni di efficienza per potere affrontare questa sfida e le risposte che fin qui abbiamo avuto sul fronte del personale, delle risorse e delle riforme mostrano la piena attenzione del Governo Draghi alle istanze dei territori.  D’altronde – ha concluso il Presidente de Pascale rivolgendosi al Presidente del Consiglio e ai Ministri presenti –  avremo vinto la sfida del PNRR se riusciremo a restituire al Paese una crescita strutturale a sostegno di tutti i territori, in grado di risolvere le diseguaglianze che oggi attraversano l’Italia da Nord a Sud, e ad assicurare sostegno all’Italia strategica, che non è concentrata in poche aree ma è diffusa nelle Province”.

FONDO COMPENSATIVO PER IL RINCARO DEI MATERIALI DA COSTRUZIONE: TUTTE LE INFO

Ai sensi dell’articolo 1.septies del dl 73/01 “Sostegni-bis” –  art 1-septies DL 73 2021 – è previsto un Fondo compensativo per il rincaro dei materiali da costruzione.

 

Nel merito si allega:

– la circolare del Ministero delle Infrastrutture con la quale vengono fornite le modalità di calcolo e pagamento della compensazione dei prezzi dei materiali più significativi

– il decreto 11 novembre 2021(pubblicato in GU il 23.11 )

– gli allegati 1 e 2 e decreto di rettifica per refuso , con il quale vengono indicati i prezzi medi 2020 e le variazioni percentuali superiori all’8% dei prezzi dei materiali più significativi verificatesi nel primo semestre 2021 Allegato+1_Decreto        Allegato+2_Decreto       RETTIFICA all. 1 e 2 d.M. 11.11.2021-signed

 

Si ricorda altresì che per accedere al fondo, occorre che le imprese abbiano presentato alla stazione appaltante entro l’8 dicembre 2021 adeguata documentazione giustificativa. Nel caso in cui (cfr. art. 1 septies, co.6 dl 73/21) la stazione appaltante non abbia a disposizione sufficienti risorse per procedere alla compensazione (previa verifica e convalida dei conteggi), potrà accedere al Fondo MIMS entro il 22 gennaio 2022 (60gg dalla pubblicazione in GU del dm 11.11.21 – vedi inoltre DM 30 settembre 2021 , con comunicazione pec alla Direzione Generale regolazione dei contratti pubblici e vigilanza grandi opere del Ministero Infrastrutture.

 

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