Il progetto della Provincia di Lucca ‘Benessere organizzativo e performance: il piano Family Audit della Provincia di Lucca’ è stato selezionato tra i migliori in Italia, nell’ambito del contest ‘PA OK! Insieme per creare valore pubblico’, promosso dal Dipartimento della Funzione pubblica e realizzato da Formez, con il contributo scientifico della Sda Bocconi School of Management che ha visto la presentazione di 275 progetti per un totale di 205 amministrazioni pubbliche che hanno partecipato al contest, in quanto gli è stato riconosciuto la qualità, il carattere innovativo e l’impatto positivo sulla pubblica amministrazione. Un risultato, attestato dalla consegna di una coccarda, che conferma il valore di un percorso strutturato e partecipato, orientato al benessere organizzativo e alla modernizzazione della pubblica amministrazione.
La certificazione
Nel novembre 2021, la Provincia di Lucca ha ottenuto la certificazione ‘Family Audit’, rilasciata dall’Agenzia per la coesione sociale, famiglia e natalità della Provincia di Trento. Da quel momento, l’ente è ufficialmente iscritto nel Registro delle Organizzazioni Family Audit, a garanzia di un sistema di gestione certificato e monitorato nel tempo.
Si tratta di un progetto partecipato e centrato sui bisogni reali, che nasce da un’indagine interna sui fabbisogni e dal coinvolgimento attivo dei dipendenti, rendendo le azioni realmente aderenti alle esigenze di chi lavora nell’ente.
L’approccio innovativo
Il progetto introduce a una serie di politiche family friendly e di Diversty, Equality & Inclusion Management, che non era mai stato applicato in precedenza dall’ente. Questo segna un cambiamento culturale profondo nella gestione delle risorse umane, basato su fiducia, autonomia, responsabilità e valorizzazione delle differenze.
Il progetto si è sviluppato su sei microambiti di intervento integrati: organizzazione del lavoro, con l’applicazione del lavori agile regolamentato, una maggiore formazione manageriale e il rafforzamento delle competenze digitali; cultura aziendale e inclusione, con l’introduzione di pratiche smart management, accessibilità, mobilità sostenibile e car sharing; comunicazione, potenziando la trasparenza interna e il monitoraggio costante del benessere organizzativo; welfare aziendale, con l’attivazione del Cral, di convenzioni, servizi di cura e spazi condivisi, nuove tecnologie, attraverso il miglioramento delle dotazioni tecnologiche e l’efficienza operativa e, infine, il welfare territoriale con la promozione del modello Family Audit e la digitalizzazione dei servizi ai cittadini.
Risultati misurabili
Punto di forza del progetto è stato anche il poter fornire dei risultati concreti e misurabili, utili all’ente ma anche a coloro che vi lavorano. Innanzi tutto si è avuta una riduzione dell’assenteismo, passato dal 7,11% del 2019 al 6,95 del 2023. Un balzo in avanti poi si è avuta nella mobilità sostenibile con 24mila km annui di spostamenti evitati, che hanno significato un risparmio di 78mila euro di costi, ma anche una forte riduzione di Co2, NOx e Pm10.
E una riduzione si è avuta anche nei cosumi energetici, con un significativo calo del consumo di elettricità e di gas tra il 2019 e il 2023. Per quanto concerne, infine, il benessere percepito, nel 2023 il 56,48% dei dipendenti non cambierebbe ente anche avendone la possibilità.
Trasferibilità del modello
Non da ultimo è da considerare un ulteriore aspetto di questo progetto e, cioè, il fatto che abbia coinvolto tutti i settori della Provincia e che sia stato promosso sul territorio. Questa sua diffusione ha fatto sì che altre realtà abbiano aderito alla certificazione Family Audit, come, ad esempio un’azienda del settore cartario e il Comune di Capannori.