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Provincia di Forlì-Cesena: oltre 35 milioni di euro per la messa in sicurezza di ponti e viadotti

Prosegue l’impegno della Provincia di Forlì-Cesena per la messa in sicurezza dei ponti e dei viadotti presenti sull’intero territorio provinciale.

La rete stradale provinciale conta 570 ponti su oltre 1.100 chilometri di strade. A seguito del crollo del ponte di Genova, grazie a una linea di finanziamento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), attivata con i decreti ministeriali DM 225/2021 e DM 125/2022, è stato avviato un articolato programma di interventi che coinvolge 21 ponti e viadotti, per un investimento complessivo di 35.393.459 euro.

Gli interventi sono stati individuati attraverso un censimento puntuale delle opere e una valutazione delle priorità basata sullo stato di manutenzione e sui volumi di traffico.

8 interventi già portati a termine

Territorio cesenate (6 interventi – 3.285.848 euro): ponte sul fiume Rubicone in località Cioca di Sogliano al Rubicone (SP9); ponte sul Fosso delle Radici sulla SP130 “Casteldelci” nel comune di Verghereto; ponte sul Fosso Becca sulla SP142 nel comune di Bagno di Romagna; ponte in località Linaro sulla SP29 “Borello–Ranchio” nel comune di Mercato Saraceno; ponte sulla SP43 “Alfero” nel comune di Verghereto; ponte sulla SP11 “Sogliano” nel comune di Savignano sul Rubicone, in prossimità del Seven Sporting Club.

Territorio forlivese (2 interventi – 1.818.560 euro): viadotto di San Colombano nel comune di Meldola (SP4 “del Bidente”); ponte sulla SP19 Marradese nel comune di Modigliana.

7 interventi in corso 

Territorio cesenate: in fase di conclusione il cantiere sul ponte sul Barbotto sulla SP12 “Barbotto” nel comune di Mercato Saraceno (951.075 euro).

Territorio forlivese (6 interventi – 13.620.134 euro): nuovo ponte Braldo sul fiume Montone (SP27 bis), attualmente in fase di verifiche belliche preliminari; ponte all’ingresso di Galeata sulla SP4, con conclusione lavori prevista entro la primavera; in fase di gara 4 interventi sulla SP4: sul viadotto Suasia (Civitella di Romagna), sul viadotto in località Gualdo (Meldola), sul ponte in muratura di Corniolo (Santa Sofia) e sul ponte in località Cusercoli (Civitella di Romagna).

I prossimi interventi programmati

Sono previsti ulteriori interventi per 15.597.246 euro. È in fase di conclusione la progettazione dell’adeguamento del cavalcaferrovia della Bretella di collegamento tra la SS9 e il casello autostradale del Rubicone (1,7 milioni di euro), con gara prevista entro la primavera. È inoltre in corso la progettazione della variante di Nespoli sulla SP4 del Bidente, nel comune di Civitella di Romagna, per un importo superiore ai 6 milioni di euro.

Tra il 2027 e il 2028 sono infine programmati interventi di messa in sicurezza sul ponte sul fiume Uso (SP13, Borghi), la ricostruzione del ponte sulla SP137 Tiberina (Verghereto), l’adeguamento dei ponti sugli scoli Torricchia e Serachieda (SP2, Forlì) e il viadotto sulla SP3 del Rabbi (Predappio).

Il monitoraggio

La Provincia è inoltre capofila di un accordo territoriale che coinvolge attualmente 23 Comuni, finalizzato alla realizzazione, nei prossimi quattro anni, di un software gestionale unico e di attività coordinate di censimento e ispezione per la sicurezza dei ponti su tutto il territorio provinciale.

Il commento del Presidente della Provincia Enzo Lattuca

«Negli ultimi quattro anni abbiamo svolto un lavoro importante sulla sicurezza dei ponti, reso possibile dai finanziamenti del Ministero delle Infrastrutture e dalla competenza dei tecnici provinciali – dichiara il Presidente della Provincia, Enzo Lattuca – il completamento del programma ci accompagnerà fino al 2029. Sarebbe fondamentale rendere strutturale questo canale di finanziamento, soprattutto considerando il ruolo idraulico di queste infrastrutture, emerso con ancora maggiore evidenza dopo l’alluvione del 2023. Conclusa la verifica bellica in corso partirà il cantiere del ponte Braldo a Forlì, che rappresenta uno degli interventi simbolo di questo piano straordinario da oltre 35 milioni di euro».

 

SUA Provincia di Lecco: i dati del 2025

Anche il 2025 è stato un anno di intensa attività per la Stazione unica appaltante della Provincia di Lecco (Sua.Lecco), centrale di committenza per l’espletamento e la gestione di gare per l’affidamento di lavori, servizi e forniture, a supporto dei Comuni non capoluogo e altri enti previsti dalla normativa.

A fine 2024 il Consiglio provinciale ha approvato un nuovo schema di convenzione adeguato e aggiornato alle modifiche introdotte dal decreto legislativo 209/2024, correttivo del Codice dei contratti; la convenzione per aderire alla Sua, della durata di 5 anni, definisce le modalità di funzionamento della stazione appaltante relativamente all’espletamento e alla gestione di procedure di gara, regolamentando i rapporti con i soggetti aderenti.

Nel nuovo schema di convenzione è stata estesa la possibilità di adesione non solo ai Comuni appartenenti alla Provincia di Lecco, ma anche ai Comuni di altre Province e ai soggetti pubblici e privati che non abbiano ottenuto la qualificazione ai sensi dell’articolo 63 del Codice, nonché ai Parchi, Comunità Montane, Consorzi, Aziende speciali, Prefetture-Utg e altri enti a partecipazione pubblica.

Gli enti aderenti

Tra gli enti a oggi aderenti, in totale 75, oltre alla maggior parte dei Comuni già convenzionati con la precedente convenzione e le Comunità Montane del territorio, si sono aggiunti Arpa Lombardia, l’Azienda ospedaliera di Lecco Asst, l’Inaf – Osservatorio astronomico di Brera e il Comune di Erba appartenente alla provincia di Como.

I numeri dell gare

Nel 2025 la Sua.Lecco ha bandito e appaltato 161 gare, di cui 111 per i Comuni aderenti e 50 riferite ad appalti della Provincia di Lecco, così suddivise: 78 per lavori, 58 per servizi, 18 per forniture, 7 per concessioni/project financing, con un volume complessivo di oltre 64 milioni di euro.

Tra queste procedure alcune sono state finanziate dai fondi provenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienzaPnrr.

 Il commento della Presidente della Provincia

“Anche nel 2025 il servizio di Stazione unica appaltante ha permesso di raggiungere risultati significativi, tra cui una maggiore professionalità, un’azione amministrativa più snella e tempestiva, una progressiva semplificazione degli adempimenti e delle procedure, un’ottimizzazione delle risorse umane, finanziarie e strumentali dei vari enti – commentano la Presidente Alessandra Hofmann e il Consigliere provinciale delegato ai Rapporti con i Comuni convenzionati Alessandro Negri – La Provincia di Lecco, nel suo ruolo di Casa dei Comuni, crede fortemente in questo strumento efficace per aumentare l’efficacia e l’efficienza delle attività di realizzazione dei lavori e di approvvigionamento di beni e servizi, per consentire un’azione più efficace di monitoraggio, controllo e prevenzione rispetto a possibili interferenze criminose”.

UPI Lazio e Città Metropolitana di Roma Capitale scrivono alla Regione per l’insediamento del Tavolo interistituzionale

UPI Lazio e la Città Metropolitana di Roma Capitale hanno inviato una lettera al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, per sollecitare l’insediamento del Tavolo interistituzionale previsto dalla legge regionale di stabilità.

Il Tavolo, introdotto dalla normativa approvata lo scorso 31 dicembre, riunisce Regione Lazio, UPI Lazio, Città Metropolitana di Roma Capitale e le quattro Province, con l’obiettivo di affrontare il tema dell’esercizio delle funzioni degli enti di area vasta e delle risorse ad esse connesse.

La lettera è firmata congiuntamente dal presidente di UPI Lazio e della Provincia di Viterbo, Alessandro Romoli, e dal sindaco metropolitano di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, a conferma dell’unità di intenti su un tema centrale per il funzionamento degli enti locali.

Nel documento si richiama la necessità di completare il processo di riallocazione delle risorse, anche alla luce delle osservazioni della Corte dei Conti, e si indica il Tavolo come sede di confronto per eventuali aggiornamenti della normativa regionale, in coerenza con i principi della legge n. 56/2014.

UPI Lazio e Città Metropolitana chiedono infine alla Regione di procedere, attraverso una deliberazione di Giunta, alla definizione dei componenti e delle modalità di funzionamento del Tavolo, così da consentire l’avvio dei lavori.

La lettera inviata lettera UPI LAZIO CM Roma tavolo interistituzionale

Rapporto BES 2025: Forlì-Cesena tra qualità della vita, coesione sociale e sfide ambientali

È stata pubblicata l’undicesima edizione del Rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile (BES) delle Province, frutto della collaborazione tra Istat, UPI e amministrazioni provinciali. Il rapporto analizza la qualità della vita attraverso 89 indicatori articolati in 11 dimensioni e rappresenta uno strumento per leggere in modo integrato le dinamiche sociali, economiche e ambientali dei territori.

La fotografia che emerge per la provincia di Forlì-Cesena restituisce un quadro complessivamente positivo, caratterizzato da elementi di forza, accanto a criticità che richiedono politiche mirate e una programmazione di medio-lungo periodo.

Salute, lavoro e capitale sociale: i punti di forza

Forlì-Cesena si conferma un territorio ad alta qualità della vita, con indicatori sanitari nettamente superiori alle medie nazionale e regionale. L’aspettativa di vita alla nascita raggiunge gli 84,6 anni, con un valore particolarmente elevato per le donne (86,7 anni). Anche la mortalità generale e quella per tumori mostrano un andamento in miglioramento.

Sul piano economico e occupazionale, la provincia restituisce una struttura solida: il tasso di occupazione nella fascia 20-64 anni è pari al 75,8%, ben al di sopra della media nazionale (67,1%). I livelli di disoccupazione risultano particolarmente contenuti, con un tasso complessivo del 3,4% e un tasso giovanile del 5,2%.

Rilevanti anche i dati relativi al turismo, con un tasso di turisticità pari a 14,5, quasi il doppio della media nazionale (7,9), a conferma della capacità attrattiva del territorio.

Spicca infine la vitalità del capitale sociale, testimoniata dall’elevata diffusione del non profit: 70,4 istituzioni ogni 10.000 abitanti, indice di una comunità coesa e partecipativa.

Le criticità: ambiente, capitale umano e infrastrutture

Il Rapporto BES 2025 evidenzia alcune fragilità. Particolarmente significativo è il dato relativo alla pericolosità da frana, che interessa il 30,9% del territorio provinciale, a fronte del 14,7% regionale e del 9,5% nazionale.

La dotazione di verde urbano (25,7 mq per abitante) risulta inferiore alla media regionale, mentre i livelli di PM2,5 (13 μg/m³, dato 2023), pur in lieve miglioramento rispetto al 2022, restano superiori ai valori raccomandati per la tutela della salute.

Sul fronte del capitale umano si registra un arretramento nella quota di laureati (27,2%) e di diplomati. Anche il numero di start-up innovative (132,4 ogni 100.000 imprese) risulta distante dal dato medio italiano (240,1).

Il trasporto pubblico locale registra volumi di passeggeri contenuti (59,2 per abitante) e la copertura della rete internet ultra-veloce, pur in crescita (61,8%), rimane al di sotto dei target regionali e nazionali.

Il commento del Presidente della Provincia Enzo Lattuca

«Il Rapporto BES 2025 ci restituisce una lettura chiara del nostro territorio: dinamico e vivace dal punto di vista sociale e con un’alta qualità della vita – dichiara il Presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Enzo Lattuca «è chiaro che i dati sulla criticità idrogeologica e sulla qualità ambientale confermano che la sicurezza del territorio deve essere in cima all’agenda dell’azione politica. Le scelte di programmazione, a partire dagli interventi di prevenzione, dalla manutenzione delle infrastrutture e dagli investimenti per rafforzare la resilienza delle comunità locali, sono oggi indispensabili per trasformare l’emergenza in una strategia strutturale di lungo periodo».

Per ulteriori approfondimenti e per consultare le serie storiche complete è possibile visitare il portale www.besdelleprovince.it

Scuole: la Provincia di Forlì Cesena ha investito più di 35 milioni in 5 anni

Dal dicembre 2021 ad oggi la Provincia di Forlì-Cesena ha promosso e realizzato un articolato programma di interventi sull’edilizia scolastica superiore, con l’obiettivo di garantire sicurezza e qualità degli spazi agli edifici scolastici, a beneficio della comunità scolastica distribuita su tutto il territorio provinciale.
Sono stati messi in campo interventi per oltre 35 milioni di euro, finanziati principalmente attraverso fondi PNRR, risorse provinciali, mutui e contributi ministeriali.

Un impegno strutturale che ha interessato in modo diffuso sia il comprensorio cesenate sia quello forlivese, con opere di adeguamento sismico, efficientamento energetico, nuove costruzioni, manutenzioni straordinarie e ampliamento degli spazi didattici e sportivi.

Alcuni degli interventi realizzati

Tra gli interventi principali realizzati: lavori sulla sicurezza con interventi di antisfondellamento in numerosi istituti superiori (Canova a Forlì, Pascal e Serra a Cesena, Agnelli a Cesenatico), per un investimento complessivo di oltre 1,8 milioni di euro; la realizzazione della nuova palazzina del campus Agraria Garibaldi/Da Vinci di Cesena, con 15 nuovi ambienti didattici (4 milioni di euro); l’adeguamento sismico e la rifunzionalizzazione dell’edificio di via Buonarroti (ex Oliveti), oggi sede del Liceo Artistico e Musicale Canova (6,67 milioni di euro).

Interventi che hanno consentito di restituire alle scuole aule, laboratori e spazi comuni più sicuri, funzionali ed efficienti, riducendo in modo significativo il ricorso a sedi provvisorie.

Gli investimenti sugli impianti sportivi

E’ stata dedicata attenzione anche agli impianti sportivi scolastici con interventi che hanno permesso di recuperare o creare spazi fondamentali per l’educazione fisica: l’adeguamento sismico della palestra dell’ITT “B. Pascal” di Cesena (1.178.000 euro); la demolizione e ricostruzione della palestra dell’IIS “P. Artusi” di Forlimpopoli (2,05 milioni di euro) e la realizzazione della nuova palestra dell’ITAER “F. Baracca” di Forlì, primo spazio sportivo nella storia dell’istituto (2,5 milioni di euro).
Accanto alle opere già concluse, sono in corso o in fase di completamento interventi strategici che si concluderanno entro il 2026, tra cui il miglioramento sismico delle palestre del Centro Studi di via Allende a Forlì, con restituzione complessiva degli spazi (3,7 milioni di euro); il completamento di un nuovo fabbricato scolastico nel Centro Studi di via Allende, con 8 nuove aule e impianto fotovoltaico (4,1 milioni di euro); il completamento del cantiere dell’ITT “B. Pascal” di Cesena, uno dei più rilevanti interventi PNRR della provincia (5,27 milioni di euro) e la conclusione del miglioramento sismico del Liceo Scientifico “Ferrari” di Cesenatico, con l’innovativo sistema delle torri dissipative (2,5 milioni di euro).

Il commento del Presidente della Provincia, Enzo Lattuca

«Stiamo concludendo la stagione PNNR sulle scuole secondarie di secondo grado della provincia – sottolinea il Presidente della Provincia Enzo Lattuca – Ogni intervento realizzato rappresenta un investimento sul futuro della nostra comunità. Scuole sicure, moderne ed efficienti non sono solo edifici, ma luoghi di crescita per 20 mila studenti. Due i cantieri strategici che entro l’anno permetteranno di aumentare gli spazi scolastici. A Cesena la conclusione del miglioramento sismico del Pascal riporterà da settembre a casa in via definitiva tutti gli studenti dell’ITI e a Forlì la nuova palazzina al Centro studi porterà spazi significativi al polo scolastico di via Allende. Oltre la conclusione il PNRR, guardiamo al futuro con l’obiettivo di continuare a investire sul patrimonio scolastico: 35 edifici tra aule, laboratori e palestre, per una superficie complessiva di circa 176.000 metri quadrati, paragonabile a un campus universitario, per il quale destiniamo oltre 2 milioni di euro all’anno in manutenzione ordinaria».

 La Provincia di Teramo ha vinto il bando UPI “Province X Giovani” con il progetto “Ti Riconosco”

Un approccio educativo e partecipativo per lavorare sulle radici del disagio e della violenza.

Finanziato per 137.500 euro si svilupperà nell’arco di 18 mesi. Il progetto si rivolge ad una fascia di età che va dai 14 ai 35 anni, e si propone, grazie all’ampio e qualificato partnerariato, di lavorare sulle molte questioni emergenti che sono all’origine del disagio e della violenza.

La provincia, con circa 60 mila giovani tra i 14 e i 35 anni, presenta un quadro ambivalente: indicatori occupazionali giovanili migliori della media meridionale e una buona qualità della vita per i ragazzi, ma forti squilibri tra capoluogo e centri minori, con spopolamento (aree interne), servizi sociali insufficienti, isolamento sociale e carenze di personale nei servizi di salute mentale e di ascolto dedicati agli adolescenti. Nel contesto teramano tali dinamiche si sommano a un aumento dei reati violenti e reati contro minori e donne, confermando la presenza di un disagio relazionale che attraversa le nuove generazioni.

Dalla relazione del Garante per l’Infanzia e l’adolescenza.

Diffusione della violenza tra i giovani in aumento, contestuale aumento (dato sottovalutato) della violenza sui minori: il 58% in 5 anni. Aumento di violenza di genere e di revenge porn e reati collegati alla rete. Aumento di violenza collegato alle differenze sociali, culturali, religiose

“I comportamenti violenti tra i giovani tendono a creare un circolo vizioso, in cui si intrecciano disagio personale, problemi relazionali e abuso di sostanze. Per questo è fondamentale promuovere campagne di sensibilizzazione e interventi mirati non solo per i ragazzi, ma anche per gli adulti di riferimento” il Garante per l’infanzia e l’adolescenza.

Il commento del Presidente della Provincia

Con questo progetto recuperiamo, come ente, uno spazio importante in quella fascia del sociale che per anni è stato il cuore delle Province e che dopo la riforma è stata trasferita alle Regioni – ha dichiarato il presidente Camillo D’Angelo durante la presentazione, questa mattina, nella sala consiliare dell’ente insieme ai partner di progetto – al di là dei numeri sia la cronaca quotidiana purtroppo anche locale, sia l’attività del nostro Centro antiviolenza, ci rimanda uno spaccato significativo delle problematiche sociali in atto. Grazie al rapporto direi quotidiano con gli Istituti superiori che sono di nostra competenza abbiamo già una rete strutturata dalla quale partire. L’obiettivo finale è sperimentare e individuare modelli di intervento che possano diventare prassi. Un grande ringraziamento va al qualificato partnerariato, ai dirigenti scolastici, all’Ufficio Scolastico provinciale, alla Asl e anche alla struttura regionale dell’Upi per il supporto offerto”.

Una rete ampia rappresentata dalla dirigente provinciale Daniela Carminucci che ha sottolineato il “valore di questa scommessa e del risultato ottenuto dalla Provincia di Teramo che insieme a quella dell’Aquila ha vinto il bando Upi. Una volontà che nasce anche dai feedback che in questi anni sono arrivati nel lavoro territoriale con le scuole e con i servizi dell’antiviolenza. Qui il nostro impegno si gioca su un terreno nuovo ma che grazie ai nostri autorevoli partner affrontiamo con entusiasmo”.

I partner del Progetto

Oltre alla Provincia (capofila) con compiti di regia istituzionale, coordinamento amministrativo e finanziario, comunicazione istituzionale integrazione con il Centro Antiviolenza e i servizi per uomini maltrattanti, il Progetto vede l’intervento diretto della ASL Teramo con contributo tecnico-scientifico su salute mentale, supporto psicologico, supervisione dei percorsi socio-affettivi; tre Alberghieri coinvolti: Crocetti di Giulianova  e Zoli-Atri con il Teramo “Di Poppa”: poli pilota per le azioni nelle scuole, co-progettazione e sperimentazione del modello; Consorform: progettazione metodologica, life design e orientamento, piattaforma digitale, formazione di peer educator, monitoraggio e valutazione; ITACA ETS: esperienza socio-educativa nei territori marginali, educativa di strada, gruppi per i 19–35 anni, attività outdoor e cantieri di cittadinanza; Ufficio Scolastico Provinciale (associato): leva di sistema per estendere il modello agli altri istituti superiori del territorio.

Alla presentazione sono intervenuti Clara Moschella, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, i dirigenti scolastici Luigi Valentini (Crocetti di Giulianova) Caterina Provvisiero dell’Alberghiero di Teramo) Paola Angeloni (Zoli di Atri) il presidente di Itaca, Mauro Vanni, Alessandra Partenza di Consorform, Marcello Marcellini dirigente psicologo della Asl di Teramo.

La Provincia di Treviso vince il bando “Province X Giovani” promosso da UPI nazionale

La Provincia di Treviso è tra le Province vincitrici del bando “ProvinceXGiovani” promosso da UPI nazionale nell’ambito del Fondo Politiche Giovanili: pubblicata oggi la graduatoria, sul sito provinceditalia.it, delle iniziative finanziate, 30 in tutto il Paese, tra cui appunto anche il progetto “Orizzonte Giovani” candidato dal Sant’Artemio e dedicato al supporto del benessere giovanile.

L’iniziativa della Provincia, che ha ottenuto i 110.000 euro previsti dal bando e che si svilupperà a partire dai prossimi mesi, prevede di svolgere delle azioni specifiche, con il coinvolgimento di istituzioni e associazioni territoriali, volte a prevenire il disagio adolescenziale, potenziando la presa in carico precoce delle fragilità giovanili, riducendo il rischio che i disagi evolvano in criticità più complesse, rafforzare la prevenzione secondaria nei contesti informali (strada, quartieri) e sviluppare attività di prevenzione primaria orientate alle soft skills e al protagonismo giovanile, ma anche contrastare la dispersione e l’abbandono scolastico e promuovere lo sport e i suoi valori di rispetto, gioco di squadra e inclusione.

Capofila di progetto la Provincia di Treviso, mentre i partner che la affiancheranno nelle attività sono l’Azienda ULSS2 Marca Trevigiana, KIRIKU Società Cooperativa Sociale ONLUS, Comunità Murialdo Veneto, Volontarinsieme ODV, SSD Sport Target. Partner Associati il Comune di Treviso, l’Ufficio Scolastico Regionale Veneto, Veneto Lavoro e CONI Veneto.

Il progetto

Nel dettaglio, “Orizzonte Giovani” prevede il potenziamento dello sportello “Ti ascolto” di ULSS2 e l’attivazione di percorsi psico-educativi personalizzati con la Cooperativa Kirikù, le attività di Educativa di Strada, conVolontarinsieme, per intercettare i gruppi giovanili più difficili, attraverso laboratori di street music e orientamento; la promozione di iniziative di socialità attraverso la co-progettazione e realizzazione di laboratori dedicati ad arte, sport, musica e tutela dell’ambiente in spazi urbani vulnerabili, per favorire la cittadinanza attiva e la rivitalizzazione dei luoghi, sempre con Volontarinsieme; percorsi di supporto personalizzato per studenti in dispersione scolastica, a cura della Comunità Murialdo; percorsi formativi di educazione socio affettiva rivolti ad atleti, allenatori e dirigenti sportivi under 35, per la promozione di rispetto, empatia, gestione delle emozioni e prevenzione delle discriminazioni in ambito sportivo, a cura di SSD Sport Target.

Il commento del Presidente della Provincia

“Un nuovo progetto con il quale la Provincia, insieme a prestigiosi partner istituzionali e con il mondo delle associazioni e del volontariato, costruisce reti sinergiche e di supporto per le nuove generazioni – le parole di Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso – qualche anno fa avevamo messo in campo il progetto “Weget2do”, per aiutare i giovani a superare situazioni di disagio sociale e psicologico, attraverso laboratori musicali, di comunicazione, di tutela ambientale ed eventi che promuovessero il loro coinvolgimento e la condivisione in gruppo; oggi la notizia della vincita del nuovo bando UPI nazionale anche con questo nuovo progetto, Orizzonte Giovani, con il quale, insieme ai partner, stiamo strutturando azioni strategiche nuove, in cui ciascun partner mette a disposizione le proprie competenze specifiche, dai percorsi psico-educativi alle attività laboratoriali fino alla promozione della cittadinanza attiva e responsabile, invitando al rispetto del bene comune, che è patrimonio di tutte e di tutti. Nei prossimi mesi le attività saranno calendarizzate nel dettaglio e si svilupperanno nel corso dei prossimi 18 mesi, un anno e mezzo. Un ringraziamento all’Ufficio Progetti europei e Relazioni internazionali della Provincia, che ha seguito tutte le fasi di strutturazione e candidatura del progetto vincitore”.

Rapporto CNEL 2025: il protocollo con UPI tra le attività qualificanti

C’è anche il procollo siglato tra CNEL e UPI tra le attività qualificanti riportate nel Rapporto annuale relativo alle attività del CNEL nel 2025 appena pubblicato.

L’anno – si legge nella nota diffusa dal CNEL – restituisce il quadro di un periodo caratterizzato da un intenso dinamismo istituzionale. Il 2025 ha dato forte impulso alla funzione di iniziativa legislativa e ha segnato l’avvio sistematico dell’attività istruttoria presso le Commissioni parlamentari su quattro proposte già incardinate.

In questo contesto rientra l’azione di consolidamenti deirapporti istituzionali attraverso la firma di protocolli d’intesa con l’Uniome delle Province d’Italila, le Assemblee legislative regionali, con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani e la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, valorizzando la cooperazione con il sistema delle autonomie territoriali.

Le princiali evidenze

Il Rapporto raccoglie i principali momenti e le attività realizzate nel corso del 2025. Di seguito le principali evidenze degli oltre 50 documenti esaminati dalle Commissioni e approvati dall’Assemblea del CNEL:

  • Nel corso del 2025 l’Assemblea del CNEL ha approvato 16 disegni di legge, che portano a 20 il totale della XI Consiliatura, di cui 4 all’esame delle rispettive Commissioni Parlamentari;
  • Sono stati elaborati 9 Rapporti e Relazioni, tra cui il primo Rapporto annuale sulla produttività e il primo Rapporto sull’attrattività dell’Italia per i giovani dei Paesi avanzati;
  • Tra le numerose audizioni parlamentaridel Presidente del CNEL, Renato Brunetta, si segnalano gli interventi sui temi della transizione demografica, sul Documento di Finanza Pubblica 2025, sulle aziende pubbliche di servizi alla persona, sui beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata e sul Disegno di legge CNEL in materia di valorizzazione della fraternità umana nei luoghi di lavoro;
  • Nel 2025 sono stati sottoscritti 23 accordi interistituzionali, i quali hanno rafforzato la rete di collaborazione del CNEL con amministrazioni centrali, autonomie territoriali, enti previdenziali, università e organismi nazionali e internazionali.

Scarica qui il rapporto

CNEL_RapportoAnnuale 2025_

 

 

Adeguamento antincendio nelle scuole superiori: finanziati cinque progetti della Provincia di Lecco

Finanziati i 5 progetti candidati dalla Provincia di Lecco al bando del Ministero dell’Istruzione e del Merito per la concessione di contributi a favore degli enti locali per l’adeguamento alla normativa antincendio e per interventi urgenti di messa in sicurezza degli edifici a uso scolastico.

I progetti finanziati interessano gli istituti scolastici superiori Bachelet di Oggiono, Marco Polo di Colico, Agnesi e Viganò di Merate, Grassi di Lecco.

I finanziamenti e il loro utilizzo

Le attività di progetto riguardano interventi di manutenzione straordinaria per il potenziamento dei sistemi antincendio e sono finalizzate a garantire la conformità alle normative vigenti e a migliorare l’efficacia complessiva della protezione contro gli incendi.

L’importo complessivo finanziato dal Ministero per la realizzazione dei progetti ammonta a 862.029,76 euro, così suddivisi:

  • Agnesi e Viganò di Merate: 284.805,49 euro
  • Bachelet di Oggiono: 153.694,51 euro
  • Marco Polo di Colico: 153.626,16 euro
  • Grassi ex Damiano Chiesa di Lecco: 185.964,60 euro
  • Grassi di Lecco: 83.939 euro

 Per i primi tre istituti gli interventi prevedono la realizzazione di nuove reti di tubazioni, l’installazione di nuovi gruppi motopompa e la realizzazione di nuove linee dedicate al carico delle vasche antincendio a servizio esclusivo degli idranti interni Uni 45.

Per il Grassi è stato proposto l’intervento di riqualificazione delle scale antincendio esterne, sulle porte e sulle vie d’esodo per trasformare una struttura puramente funzionale in un elemento architettonico sicuro, duraturo e perfettamente integrato nel contesto estetico dell’edificio. È inoltre previsto l’efficientamento dei sistemi di compartimentazione e dei varchi di uscita, porte Rei e presidi antincendio in generale.

Il cronoprogramma dei tre progetti di rifacimento degli anelli antincendio prevede la realizzazione dei lavori durante le vacanze estive 2026 per non interferire con l’attività scolastica e garantire l’efficacia e il corretto funzionamento dell’impianto durante l’utilizzo dell’istituto.

Il commento della Presidente della Provincia

Il finanziamento per tutti e cinque i progetti candidati rappresenta un risultato molto importante per la Provincia di Lecco e conferma la qualità della programmazione e dell’attenzione costante che riserviamo alla sicurezza degli edifici scolastici – dichiarano la Presidente Alessandra Hofmann e il Consigliere provinciale delegato all’Edilizia scolastica Alessandro NegriGrazie al contributo del Ministero potremo realizzare interventi fondamentali di adeguamento e messa in sicurezza. La scelta di programmare i lavori durante la pausa estiva consentirà di non interferire con l’attività didattica, garantendo impianti efficienti, sicuri e pienamente operativi al rientro a scuola. Continuiamo così a investire in modo responsabile sul patrimonio scolastico provinciale, con l’obiettivo di renderlo sempre più sicuro, moderno e adeguato alle esigenze dell’intera comunità scolastica”.

 

Insediato il nuovo Consiglio della Provincia dell’Aquila

Con l’insediamento del nuovo Consiglio provinciale prende ufficialmente avvio il terzo mandato alla guida della Provincia dell’Aquila del presidente Angelo Caruso, nel segno della continuità amministrativa e istituzionale con il mandato appena concluso.

Nel corso della seduta, che si è svolta nella sala consiliare del Comune dell’Aquila, hanno assunto formalmente le proprie funzioni i consiglieri provinciali neo eletti Vincenzo Calvisi, Ernesto Fracassi, Antonio Di Bartolomeo, Gianfranco Tedeschi, Cinzia Contestabile, Gianluca Alfonsi, Andrea Longo, Fabrizio Ridolfi, Lorenzo Rotellini e Giorgio Giovannone.

Nel corso dei lavori sono stati costituiti i gruppi consiliari. Per il centrodestra si è insediato il gruppo Per la Provincia dell’Aquila – centrodestra, composto da Vincenzo Calvisi ed Ernesto Fracassi, con funzioni di capogruppo affidate a Calvisi. Costituito anche il gruppo Forza Provincia dell’Aquila – centrodestra, formato da Antonio Di Bartolomeo, Gianfranco Tedeschi e Cinzia Contestabile, con Di Bartolomeo designato capogruppo, e il gruppo In Provincia con Gioia – centrodestra, composto da Gianluca Alfonsi e Andrea Longo, con Alfonsi nel ruolo di capogruppo.

È stato inoltre costituito il gruppo Provincia Territorio – Solidarietà e Sicurezza, con Fabrizio Ridolfi capogruppo. I consiglieri di opposizione Rotellini e Giovannone comunicheranno nei prossimi giorni la composizione gruppo consiliare.

Tra i punti all’ordine del giorno, il Consiglio ha affrontato anche la questione Euroservizi. In merito, il presidente Caruso ha espresso compiacimento per la posizione condivisa da tutte le forze politiche, sottolineando “la felice conclusione di una vicenda complessa che consente di soddisfare tutte le posizioni creditorie, a partire da quelle dei lavoratori”. A conclusione del dibattito il presidente ha rinnovato i ringraziamenti al senatore Guido Liris per la soluzione legislativa assicurata alla società, ricompresa nella legge di bilancio, in sintesi un clima che ha determinato il voto unanime dei consiglieri.

“L’insediamento del nuovo Consiglio segna l’avvio delle attività istituzionali della nuova consiliatura, in continuità con il lavoro svolto nel mandato appena concluso e con l’obiettivo di garantire stabilità, programmazione e concretezza nell’azione di governo del territorio”, ha concluso Caruso.

 

 

Il Consiglio provinciale di Terni approva piano industriale di Sviluppumbria

Il Consiglio provinciale ha approvato  il piano industriale triennale e i budget previsionali 2026/28 di Sviluppumbria, nonché il piano 2026 e il relativo budget di previsione.

La delibera è stata votata con un’integrazione, il cui inserimento al punto 4 della stessa delibera, è stato approvato con 8 voti a favore e 1 astensione.

L’integrazione dà mandato a votare favorevolmente “rappresentando in assemblea la necessità della Provincia di Terni di avere maggiori informazioni di dettaglio negli interventi di Sviluppumbria che comportano ricadute sul territorio provinciale e chiedendo a tal fine un incontro urgente all’organo amministrativo della società”.

Scuole: la Provincia di Lucca consegna 18 nuove aule

Il ritorno a scuola dopo le vacanze natalizie coincide per gli studenti e i professori dell’Isi di Barga con la consegna di numerosi nuovi spazi per la didattica che fanno parte dell’articolata realizzazione da parte della Provincia di Lucca della nuova sede scolastica.

Più nel dettaglio sono state consegnate 18 aule al primo e secondo piano del nuovo padiglione C, un laboratorio di chimica, oltre ai nuovi spazi per archivi e biblioteca e servizi igienici.

Per l’occasione erano presenti il presidente della Provincia Marcello Pierucci, la sindaca di Barga, Caterina Campani, il consigliere regionale Vittorio Salotti, i consiglieri provinciali Patrizio Andreuccetti e Pietro Onesti, il dirigente scolastico Germano Cipolletta; i tecnici della Provincia arch. Fabrizio Mechini, arch. Fabio Picchi e ing. Maurizio Montecchi, nonché il direttore dei lavori arch. Alessio Rullani.

Il taglio del nastro, che ha coinvolto studenti e docenti, segna un ulteriore avanzamento dell’esteso progetto di ampliamento, riqualificazione e messa in sicurezza dei vari edifici dell’Isi di Barga, un plesso che ospita oltre 1000 studenti provenienti da varie zone del territorio distribuiti tra l’alberghiero F.lli Pieroni, il Liceo Pascoli, il Liceo classico Ariosto, nonché l’istituto tecnico e tecnologico Ferrari di Borgo a Mozzano.

Il progetto

Il nuovo e moderno blocco C, che segue tutte le moderne regole costruttive in tema di antisismica, ha una superficie complessiva di circa 2740 mq. Al piano terra trovano posto l’atrio, la sala insegnanti, l’aula inclusione, 1 laboratorio, la biblioteca, l’archivio e i servizi igienici. Al primo piano ci sono 9 aule, un laboratorio e servizi igienici; conformazione che si ritrova anche al secondo piano.

Da progetto, l’intervento prevede anche la realizzazione di una pensilina esterna, realizzata in legno e acciaio, che collegherà i blocchi A e C in aderenza con il corridoio nella nuova aula magna.

Per completare il complesso e articolato progetto del nuovo Isi Barga, ora mancano la nuova aula magna (Blocco B), e i nuovi laboratori di cucina che sono in corso di realizzazione (Blocco E), anche in questo caso di stratta di edifici completamente antisismici.

L’investimento da parte della Provincia per la realizzazione del blocco C con l’aula magna è di circa 5.1 milioni di euro (in larga parte mutui Bei); mentre per il nuovo blocco cucine si tratta di 4 milioni di euro (di cui 3 di fondi Pnrr). A questi vanno aggiunti i circa 4 milioni spesi negli anni scorsi per il nuovo padiglione A (mutui Regione Toscana), e le ulteriori risorse per il nuovo ascensore e per il noleggio dei moduli prefabbricati.

Il totale degli investimenti supera quindi i 13,1 milioni di euro serviti per ammodernare l’intero polo didattico barghigiano.

Il commento del Presidente della Provincia

Soddisfatto per l’avanzamento dei lavori il presidente della Provincia Marcello Pierucci.

 “Quello dell’Isi di Barga è uno dei cantieri scolastici più importanti – dichiara – sia per dimensioni dell’intervento di trasformazione sia per l’entità delle risorse economiche investite, molte delle quali provenienti dai fondi Pnrr. Passo dopo passo, il più grande complesso scolastico della Mediavalle sta assumendo una conformazione degna dei tempi che viviamo con spazi adeguati alla didattica e all’attività laboratoriale, con particolare attenzione alla sicurezza. Una volta completate tutte le fasi previste dal progetto di recupero, il Polo scolastico potrà vantare uno degli istituti più funzionali e sicuri del territorio, soprattutto per quanto riguarda l’antisismica visto che Barga è classificata ‘zona 2’ per quanto riguarda la vulnerabilità sismica”.

 Il commento della Sindaca

Sulla stessa lunghezza d’onda la sindaca di Barga Caterina Campani la quale sottolinea come “il periodo dei prefabbricati dove erano collocate alcune aule è ormai un lontano ricordo. – commenta – adesso è sotto gli occhi di tutti un lavoro enorme che, intervento dopo intervento, sta trovando compimento con la soddisfazione di tutti noi e a favore della folta comunità scolastica dell’Isi di Barga. Una scuola fondamentale per il nostro territorio, un istituto di eccellenza che in questi anni ha dimostrato di essere all’avanguardia per quanto riguarda l’offerta formativa. Ora lo sarà anche dal punto di vista strutturale, funzionale e della sicurezza”.

 Il commento del Dirigente scolastico

 “L’apertura di questi nuovi spazi rappresenta un passo decisivo verso la piena realizzazione di un campus moderno, sicuro e capace di rispondere alle esigenze di una scuola che cresce costantemente dichiara il dirigente scolastico Germano Cipolletta –. La qualità delle strutture che oggi consegniamo ai nostri studenti e ai docenti è il frutto di un lavoro condiviso con la Provincia e con tutti i soggetti coinvolti. Questi ambienti rinnovati ci consentiranno di potenziare la didattica laboratoriale, ampliare le opportunità formative e offrire una scuola sempre più accogliente e funzionale per la nostra comunità educativa”.

 

 

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