L’Assemblea generale di UPI Toscana, riunita oggi a Palazzo Medici Riccardi a Firenze, ha eletto Francesco Limatola, Presidente della Provincia di Grosseto, nuovo Presidente dell’Unione Province Toscane. Limatola ricopriva già il ruolo di presidente facente funzioni dal novembre 2025, dopo l’ingresso di Gianni Lorenzetti nel Consiglio regionale della Toscana.
Nel corso dell’assemblea, dal titolo “Dalla riforma delle Province alla Toscana del futuro: idee, strumenti e nuovo governo del territorio”, è stato rilanciato con forza il tema della riforma delle Province e della necessità di rafforzare il ruolo degli enti provinciali nel sistema istituzionale.
Le dichiarazione del neo Presidente di UPI Toscana
“A distanza di 12 anni dalla legge Delrio e a 10 anni dal fallimento del referendum costituzionale sono evidenti i limiti di una riforma rimasta incompleta. Le Province non sono state superate e oggi ci troviamo davanti a un sistema fragile e incoerente. Non chiediamo una restaurazione del passato, ma una nuova Provincia capace di proiettarsi nel futuro”.
Al centro del confronto anche il tema delle risorse e dei tagli previsti per gli enti provinciali. “Nel 2026 il sistema delle Province italiane subirà un taglio di 754 milioni di euro, di cui 106 milioni solo in Toscana. Dietro questi numeri ci sono servizi fondamentali per i cittadini: manutenzione delle strade, edilizia scolastica, sicurezza e infrastrutture”.
UPI Toscana ha inoltre espresso preoccupazione per la conclusione della stagione del PNRR prevista per il 30 giugno. “Il PNRR è stato essenziale per gli investimenti delle Province – ha aggiunto Limatola –. Dopo questa fase occorre garantire continuità agli investimenti per non fermare il lavoro avviato sui territori”.
Le dichiarazioni del Presidente Nazionale UPI
All’assemblea è intervenuto anche il presidente nazionale di UPI, Enzo Lattuca, che ha sottolineato la necessità di aprire una nuova fase per gli enti provinciali. “Le Province hanno già pagato il proprio prezzo. Ora devono avere la possibilità di ripartire, perché cittadini e territori hanno bisogno di manutenzioni, servizi e investimenti”.
Il confronto con la Regione Toscana
Tra i temi centrali emersi durante l’assemblea anche la necessità di aprire in Toscana un tavolo regionale permanente tra Regione, UPI e ANCI, sul modello di quanto sta avvenendo in Emilia-Romagna, per arrivare a un nuovo sistema delle autonomie locali più omogeneo, più efficiente, più efficace e realmente vicino alle comunità e ai territori.
L’obiettivo condiviso è quello di superare definitivamente l’impianto della legge regionale 22 del 2015, costruendo una governance territoriale moderna, chiara nelle competenze e capace di rispondere alle nuove sfide amministrative, infrastrutturali e sociali.
Le richieste delle Province
Nel documento politico-programmatico approvato dall’assemblea viene ribadita la necessità di superare definitivamente il carattere transitorio della legge Delrio, rafforzare il ruolo delle Province, garantire stabilità finanziaria e organizzativa agli enti e aprire un confronto strutturato con Regione e Governo per ridefinire funzioni, competenze e risorse.

