Legge sui porti, l’UPI in audizione alla Camera “Le Province nella governance delle autorità portuali”

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Restituire alle Province il ruolo di componenti di diritto del Comitato di gestione e della Conferenza Nazionale di Coordinamento delle autorità di sistema portuale e riconoscere il profilo di queste istituzioni nei processi di programmazione strategica della portualità, prevedendo forme strutturate di coinvolgimento delle Province nella definizione dei fabbisogni infrastrutturali e nell’attuazione degli interventi di maggiore impatto territoriale.

Lo ha chiesto il responsabile delle politiche portuali di UPI, Pierangelo Olivieri, Presidente della Provincia di Savona, intervenendo in audizione alla Commissione Trasporti della Camera dei deputati sulla proposta di legge di riordino della governance portuale e di rilancio degli investimenti in infrastrutture strategiche di trasporto marittimo.

“Un porto – ha detto – non può essere considerato un’entità autonoma avulsa dal contesto territoriale. La competitività di uno scalo dipende dalla qualità delle connessioni terrestri, dall’efficienza delle reti stradali e ferroviarie, dalla presenza di retroporti adeguati e dalla capacità del territorio di gestire i flussi di merci e persone. Le Province svolgono un ruolo essenziale, amministrando una vasta rete viaria che costituisce, in molti casi, il primo e l’ultimo segmento delle catene logistiche nazionali, assicurando il collegamento tra porti, aree produttive e sistemi di trasporto.

Questa legge deve essere l’occasione per tornare a riconoscere in modo formale ed esplicito il contributo delle Province alla funzionalità delle zone retroportuali, per realizzare infrastrutture non solo moderne, ma anche integrate con il territorio”.

Gli ambiti di rilievo generale

In conclusione, sono stati individuati quattro ambiti di rilievo generale nei quali le Province esercitano un ruolo significativo e di interesse:

  • la nuova classificazione dei porti, anche nell’ambito della medesima AdSP, con ricadute dirette sull’accesso prioritario ai finanziamenti per le opere infrastrutturali;
  • la gestione dei rifiuti, uno dei servizi fondamentali di competenza provinciale, caratterizzato da specificità rilevanti;
  • la tutela dell’ambiente marino, con l’obiettivo di garantire un equilibrato bilanciamento tra le attività commerciali, produttive e di sviluppo e la salvaguardia del sistema ambientale;
  • la valorizzazione della disciplina del mercato interno e della concorrenza, in particolare nei servizi tecnico-portuali, al fine di accrescere l’efficacia dell’azione sul territorio.

 

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