L’80% degli interventi di ricostruzione delle infrastrutture provinciali danneggiate dalle alluvioni del 2023 e del 2024 è stato completato. Parallelamente, la Provincia di Forlì-Cesena si prepara a candidare un nuovo pacchetto di opere per un valore complessivo di 184,92 milioni di euro, destinato a risolvere le criticità presenti sull’intero territorio.
È quanto emerso questa mattina nel corso dell’Assemblea dei Sindaci, riunita a Forlì nella sede della Provincia per fare il punto sul percorso di ricostruzione. All’incontro hanno partecipato il presidente della Provincia, Enzo Lattuca, l’ingegnere Giovanni De Carlo, Responsabile dell’area tecnica ricostruzione pubblica della Struttura commissariale, insieme ai rappresentanti della Regione Emilia-Romagna, l’ingegner Francesco Gelmuzzi e l’architetto Nicola Pasi.
Attualmente la Provincia sta realizzando interventi per circa 85 milioni di euro e il livello di avanzamento della ricostruzione ha raggiunto l’80%. Entro le prossime settimane sarà pubblicata una nuova ordinanza commissariale che dovrebbe assegnare all’Ente, cui fanno riferimento 30 Comuni, ulteriori risorse richieste per coprire gli adeguamenti economici necessari a completare i cantieri già avviati.
Nel corso della riunione è stato inoltre presentato il monitoraggio aggiornato dei danni residui provocati dagli eventi alluvionali. Delle 108 strade provinciali interessate dalle alluvioni, 49 presentano ancora criticità, con un fabbisogno complessivo stimato in 184,92 milioni di euro. Si tratta degli interventi che la Provincia candiderà alla seconda fase della ricostruzione, aperta il 28 luglio e con scadenza fissata al 15 settembre.
Tra le opere considerate prioritarie figurano la ricostruzione del ponte sulla Strada Provinciale 48 Voltre, nel comune di Meldola, e gli interventi lungo la Strada Provinciale 29 Borello-Ranchio, strategici per il ripristino della viabilità e la messa in sicurezza del territorio.
Il commento del Presidente della Provincia
“Sono trascorsi tre anni e alcuni mesi dagli eventi alluvionali del maggio 2023, che hanno profondamente segnato il nostro territorio e i cui effetti si sono protratti anche nel 2024. La partecipazione a questa Assemblea dei sindaci ci restituisce il quadro di una ricostruzione che ha compiuto passi importanti, pur non essendo ancora conclusa”. Lo ha detto questa mattina il Presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Enzo Lattuca, aprendo l’Assemblea a cui hanno preso parte 25 sindache e sindaci del territorio riuniti per fare il punto sul percorso di ricostruzione, tra opere eseguite e interventi da candidare. All’incontro erano presenti anche i tecnici della Regione Emilia-Romagna e della Struttura commissariale.
“Resta aperta – ha proseguito il Presidente – una questione cruciale, soprattutto per i territori di pianura: quella delle opere di miglioramento sistemico della sicurezza idraulica. Allo stesso tempo, quando parliamo di ricostruzione, il pensiero va inevitabilmente ai comuni della collina e della montagna, dove si concentra la parte più consistente delle infrastrutture viarie pubbliche ancora da ripristinare. Questa è anche una questione politica. Esiste una parte del nostro territorio, meno popolata ma non per questo meno importante, che deve ancora ricucire lo strappo provocato dalle frane. Si tratta di danni che spesso non sono percepiti dalla maggior parte dei cittadini, perché molte strade appaiono ancora transitabili”.
“Per questo ribadiamo oggi il nostro impegno politico. La presenza a questa Assemblea conferma la volontà di continuare a sostenere il percorso della ricostruzione e rappresenta un impegno che intendiamo proiettare anche nel futuro. Ad oggi disponiamo di una programmazione aggiornata che, come Provincia, abbiamo costruito insieme ai Comuni. Questo lavoro ha consentito di rivedere e aggiornare la prima ricognizione dei danni effettuata dopo l’emergenza”.
“In questi tre anni sono stati realizzati lavori per circa 85 milioni di euro sulle strade provinciali interessate da frane. La prima stima dei danni, presentata nel luglio 2023 al Commissario straordinario, generale Figliuolo, quantificava un fabbisogno di circa 300 milioni di euro. La seconda ricognizione aggiorna il valore dei danni ancora da finanziare a 184 milioni di euro: una cifra che, sommata agli 85 milioni già investiti, conferma sostanzialmente la correttezza della valutazione iniziale. Questi dati riguardano esclusivamente la rete stradale provinciale. Con l’Ordinanza 13 sono stati finanziati gli interventi sulle strade comunali, mentre altri restano ancora inseriti nell’elenco delle opere non finanziate”.
“Ora – ha concluso – si apre la cosiddetta fase 2 della ricostruzione, che dispone complessivamente di 500 milioni di euro. La nostra Provincia è l’Ente che, in termini percentuali e in valore assoluto, presenta ancora il maggior numero di opere da realizzare: abbiamo infatti 49 strade provinciali tuttora interessate da frane, di diversa entità. Abbiamo censito puntualmente tutti gli interventi ancora necessari e definito un criterio di priorità condiviso. I Comuni hanno contribuito in modo determinante a questo lavoro, indicando e ordinando gli interventi ritenuti più urgenti, così da costruire un quadro condiviso delle esigenze del territorio e orientare le prossime scelte di finanziamento”.