Categoria: Varie

Esplora tutte le news

Webinar Il nuovo contratto di lavoro del comparto funzioni locali (Ipotesi di CCNL 2025-2027 del 21 luglio 2026)

Mercoledì 16 settembre 2026 si è svolto il Webinar su “ Il nuovo contratto di lavoro del comparto funzioni locali (Ipotesi di CCNL 2025-2027 del 21 luglio 2026)”.

Di seguito si allegano il link per rivedere la registrazione del webinar, il programma e le slides presentate.

Link https://youtu.be/PBESGMmtQPA

Pierluigi Mastrogiuseppe: CCNL Funzioni Locali 2025-2027 – Aspetti economici (UPI)

Valentina Lealini: SLides Lealini

Programma: Webinar-CCNL-16-settembre-2026

 

 

Programma

Il nuovo contratto di lavoro del comparto funzioni locali (Ipotesi di CCNL 2025-2027 del 21 luglio 2026)

Mercoledì 16 settembre 2026 ore 11.00 – 12.30

Presiede e introduce Carlo Rapicavoli, Direttore UPI Veneto – Comitato di settore

Le principali novità in tema di rapporto di lavoro: intelligenza artificiale ed obblighi formativi, elevate qualificazioni e compensi aggiuntivi, l’ampliamento delle tutele per malattie invalidanti ed oncologiche, ferie ed indennità specifica Valentina Lealini, Dirigente ARAN

Le principali novità in materia di trattamento economico e politiche di welfare: la riscrittura della disciplina di costituzione del Fondo risorse decentrate e utilizzo delle risorse, incrementi contrattuali e novità in materia di welfare Pierluigi Mastrogiuseppe, Dirigente ARAN

L’applicazione del nuovo CCNL nelle Province Anna Lisa Garuti, Segretario generale Provincia di Reggio Emilia

Conclusioni Piero Antonelli, Direttore generale UPI

 

La Provincia di Como promuove il Job Day della Pubblica Amministrazione

Si terrà giovedì 1° ottobre, dalle ore 9.30 alle 14.00, presso Villa Gallia e Villa Saporiti, il Job Day della Pubblica Amministrazione, un’iniziativa dedicata a chi desidera conoscere più da vicino il mondo del lavoro pubblico, le opportunità professionali disponibili e le modalità di accesso ai diversi enti.

Nel corso della giornata sarà possibile incontrare direttamente 28 realtà pubbliche e del territorio, che presenteranno le proprie attività, i profili professionali ricercati, i concorsi aperti e le modalità per partecipare alle selezioni. Un’occasione concreta per dialogare con i rappresentanti degli enti, raccogliere informazioni e orientarsi tra le diverse possibilità professionali offerte dalla Pubblica Amministrazione.

Chi partecipa

Saranno presenti: Agenzia delle Entrate, ALER Varese-Como-Monza Brianza- Busto Arsizio, ASCI – Azienda Sociale Comuni Insieme, ASF Autolinee, Azalea Cooperativa Sociale, Azienda Sociale Lariana, Azienda Sociale Comasca Lariana, Camera di Commercio Como-Lecco, Casa Circondariale di Como, CFP Como, Como Acqua, Comune di Alta Valle Intelvi, Comune di Alzate Brianza, Comune di Figino Serenza, Comune di Mariano Comense, Comune di Mozzate, Comune di Tremezzina, CSV Insubria, Guardia di Finanza, INAIL, INPS, Consorzio Mosaico, OPI Como, Provincia di Como, Questura di Como, Regione Lombardia, ATS Insubria e Università degli Studi dell’Insubria.

Durante il Job Day, inoltre, sarà possibile partecipare a una serie di seminari e momenti di approfondimento dedicati ad alcuni dei principali canali di accesso e opportunità nel settore pubblico. Tra gli appuntamenti previsti, un incontro dedicato a InPA, dalla candidatura alla preparazione del concorso, con indicazioni pratiche su come consultare le opportunità disponibili, presentare correttamente la domanda e prepararsi alle prove. Saranno inoltre approfonditi il Servizio Civile Universale e la Leva Civica e le opportunità di tirocinio presso le Pubbliche Amministrazioni.

La partecipazione è gratuita e le iscrizioni sono aperte tramite la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi all’iniziativa.

Il commento del Presidente della Provincia

“Con questo Job Day vogliamo offrire ai cittadini, e in particolare ai più giovani, l’opportunità di conoscere più da vicino un mondo che spesso appare complesso o poco accessibile – sottolinea Fiorenzo Bongiasca, Presidente della Provincia di Como – La Pubblica Amministrazione offre numerose possibilità professionali, ma le modalità di accesso, dai concorsi alle diverse forme di inserimento, non sono sempre conosciute. Mettere in contatto diretto le persone con gli enti significa quindi fornire informazioni concrete, aiutare a comprendere meglio le opportunità disponibili e permettere a ciascuno di orientarsi con maggiore consapevolezza. È anche un’occasione importante per avvicinare le nuove generazioni alle istituzioni e far conoscere loro le tante professionalità che contribuiscono ogni giorno al funzionamento dei servizi pubblici”.

Il Job Day della Pubblica Amministrazione si propone quindi come una giornata di incontro, informazione e orientamento, pensata per rendere più facilmente accessibili le opportunità professionali del settore pubblico e favorire una conoscenza diretta degli enti, delle figure ricercate e dei percorsi per entrare nel mondo della Pubblica Amministrazione.

 

SicurInsieme: conclusa la terza ezione promossa dalla Provincia di Treviso. 120 studenti partecipanti al progetto

Si è conclusa la terza edizione del progetto dedicato alla cultura della sicurezza e alla gestione delle emergenze: una settimana in Provincia di formazione pratica con istituzioni, scuola e territorio.

Sono stati consegnati questa mattina, al Sant’Artemio, gli attestati ai 120 studenti delle scuole secondarie di II grado della Marca Trevigiana che hanno partecipato alla terza edizione di “SicurInsieme – La Sicurezza è tra le nostre mani”, il progetto promosso per diffondere tra i giovani la cultura della prevenzione, della sicurezza e della gestione consapevole delle emergenze. La cerimonia di consegna degli attestati ha rappresentato il momento conclusivo di una settimana di formazione che, dal 21 al 25 settembre, ha trasformato la sede della Provincia di Treviso in un vero e proprio “campus” dedicato alla sicurezza. Gli studenti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con professionisti ed esperti, attraverso laboratori pratici e attività esperienziali dedicate alla gestione delle emergenze e del rischio incendio, alle tecniche di primo soccorso, alla comunicazione efficace nelle situazioni critiche e al management della sicurezza.

Il progetto

Un percorso pensato per fornire ai ragazzi competenze e strumenti utili a riconoscere i rischi, prevenire le situazioni di pericolo e intervenire in modo consapevole nelle emergenze, sia nell’ambiente scolastico sia nella futura esperienza lavorativa.

La terza edizione ha coinvolto studentesse e studenti dell’Istituto Martini di Castelfranco Veneto, IPSSEOA Beltrame di Vittorio Veneto, Istituto Palladio di Treviso, Istituto Besta di Treviso, IPSSEOA Alberini di Villorba, Liceo Artistico Munari di Vittorio Veneto, Istituto Sansovino-Obici di Oderzo, Istituto Scarpa di Motta di Livenza, Liceo Canova di Treviso, Artistico di Treviso, Istituto Nightingale di Castelfranco Veneto e Istituto Planck di Villorba.

La giornata conclusiva ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle realtà che hanno contribuito alla realizzazione del progetto, a testimonianza del forte lavoro di rete costruito attorno a “SicurInsieme”: Prefettura di Treviso, Provincia di Treviso, Confindustria Veneto Est, INAIL – Direzione Territoriale di Treviso e Belluno, SiRVeSS – Rete di scuole per la sicurezza della provincia di Treviso, Ufficio Scolastico Territoriale di Treviso, ULSS 2 Marca Trevigiana – SPISAL, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Treviso, Vigili del Fuoco del Comando di Treviso, Ispettorato Territoriale del Lavoro di Treviso, Moving School 21 e Università Ca’ Foscari di Venezia.

Il progetto nasce dall’accordo siglato il 12 settembre 2024 tra Confindustria Veneto Est – Area Metropolitana Venezia Padova Rovigo Treviso, INAIL – Direzione Territoriale di Treviso e Belluno, Provincia di Treviso, SiRVeSS, Ufficio Scolastico Territoriale di Treviso e ULSS 2 Marca Trevigiana – SPISAL. Per l’edizione 2026, l’iniziativa ha inoltre ricevuto il patrocinio dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Treviso.

Il commento del Presidente della Provincia

“Con la consegna degli attestati – le parole del presidente della Provincia di Treviso Marco Donadel, che ha seguito le fasi del progetto insieme al consigliere provinciale delegato all’edilizia scolastica Raffaele Freda – si conclude una settimana importante, nella quale 120 giovani hanno potuto vivere un’esperienza formativa pratica: “SicurInsieme” è tra i primissimi progetti in Italia a offrire a ragazze e ragazzi un’opportunità formativa di questo genere, mettendoli nelle condizioni di confrontarsi con esperti e professionisti e di acquisire competenze che potranno essere preziose non solo a scuola, ma anche nel loro futuro percorso di vita e di lavoro. Iniziative come queste, possibili grazie a una preziosa e consolidata rete istituzionale, permette ai ragazzi di acquisire una cultura della sicurezza che non sia fatta soltanto di regole, ma di consapevolezza, responsabilità e capacità di agire. È questo il valore del progetto, che mette in rete istituzioni, scuola, imprese e professionisti del territorio”.

I commenti dei partner

“SicurInsieme rappresenta la sensibilità e l’impegno corale di questo territorio sull’importanza della cultura della sicurezza dei confronti anche dei più giovani, oggi studenti e domani lavoratori – dichiara Chiara Rossetto, delegata all’Education di Confindustria Veneto Est – E’, inoltre, una opportunità orientativa per le scelte post diploma: hanno avuto l’opportunità di conoscere chi si occupa, nei diversi ruoli, quotidianamente di sicurezza: tra le altre, hanno potuto conoscere quale è il lavoro di un RSPP in Azienda grazie alla testimoninza della dr.ssa Arianna Cavaion di Geox. Per Confindustria Veneto Est rappresenta un’iniziativa importante all’interno di un ampio programma di formazione per la sicurezza nelle aziende e in collaborazione con gli Enti preposti”.

“Come Dipartimento di Prevenzione e attraverso il Servizio SPISAL, crediamo fermamente che la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro non possa prescindere da una capillare azione di educazione e prevenzione primaria – le parole di Giacomo Ceron, direttore Dipartimento Prevenzione Ulss2 Marca trevigiana – Con “SicurInsieme” portiamo la prevenzione fuori dagli uffici e direttamente tra i giovani, con laboratori pratici sul primo soccorso, sull’uso dei DPI e sulla gestione del rischio. Formare oggi ragazzi consapevoli e responsabili significa mettere le basi per la sicurezza di domani, rendendoli attori e custodi attivi della sicurezza sia tra i banchi di scuola sia nelle loro future esperienze lavorative”.

“La scuola ha il compito fondamentale di preparare i nostri giovani non solo alla conoscenza ma anche alla responsabilità e alla cittadinanza consapevole – evidenza Massimiliano Salvador, dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Treviso – Educare alla sicurezza significa fornire loro strumenti utili a riconoscere i rischi, prevenire i pericoli e affrontare le situazioni di emergenza con lucidità e senso di responsabilità.
“SicurInsieme” rappresenta un’importante esperienza formativa, capace di mettere gli studenti a diretto contatto con competenze e professionalità diverse, rafforzando quella cultura della prevenzione che deve diventare parte integrante del percorso educativo e della crescita di ogni giovane”.

“Si è conclusa una settimana intensa di formazione e di esperienza sul campo dedicata alla gestione delle emergenze – spiega Giuseppe Sardo, Coordinatore SiRVeSS rete di scuole per la sicurezza della provincia di Treviso –. Quest’anno “SicurInsieme” ha fatto un ulteriore passo avanti, ampliandosi grazie alla collaborazione di numerosi partner che hanno messo a disposizione competenze, professionalità e nuove attività, arricchendo significativamente il programma del campus e offrendo ai ragazzi un’esperienza sempre più completa. L’obiettivo è stato quello di andare oltre la semplice formazione teorica: attraverso laboratori, esercitazioni e attività esperienziali, gli studenti hanno acquisito conoscenze e competenze che consentiranno loro di svolgere un ruolo attivo nella gestione delle emergenze e di entrare a far parte delle squadre di sicurezza della propria scuola”.

“Si e conclusa la settimana della sicurezza rivolta a 120 studenti degli istituti superiori della Provincia di Treviso – le parole di Andrea Cervi, direttore INAIL – Direzione Territoriale di Treviso – Belluno. L iniziativa ha rappresentato un importante occasione di formazione e sensibilizzazione sui temi della prevenzione della gestione del rischio e della tutela della salute. L obiettivo di Inail e di promuovere una cultura della sicurezza sempre piu diffusa tra le nuove generazioni affinche la consapevolezza dei rischi e il rispetto delle regole diventino valori fondamentali per prevenire gli incidenti e tutelare se stessi e gli altri”.

Fondi europei e co-progettazione territoriale, la Provincia di Forlì-Cesena al fianco degli enti locali con il progetto FOCE+ arrivato 6° in regione

Superare una logica frammentata e favorire una co-progettazione territoriale, nella quale i diversi Enti possano condividere bisogni e competenze approdando insieme alla costruzione di proposte in grado di competere sui bandi europei. La Provincia di Forlì-Cesena rafforza la capacità del territorio di intercettare le opportunità offerte dall’Unione europea e avvia ‘FOCE+: Formare e progettare per il territorio di FOrlì-CEsena sui Fondi Europei’, progetto finanziato nell’ambito del bando regionale per le iniziative di promozione e sostegno della cittadinanza europea previsto dalla legge regionale 16/2008. Il progetto, presentato dalla Provincia lo scorso 19 maggio, ha ottenuto dalla Regione Emilia-Romagna un contributo di 15.372 euro, a fronte di una spesa complessiva di 21.960 euro. La quota restante, pari a 6.588 euro, sarà sostenuta dall’Ente di Piazza Morgagni.

 

La Provincia rafforza il proprio ruolo di supporto tecnico agli enti locali nell’accesso alle risorse europee

“FOCE+ – commenta la Consigliera Provinciale ai Fondi europei Milena Garavini – nasce in continuità con l’esperienza del progetto del 2024 e punta a fare un passo ulteriore: non soltanto aumentare le conoscenze sui fondi europei, ma trasformare la formazione in capacità concreta di progettazione costruendo una rete territoriale più preparata, capace di lavorare insieme e di passare dalla conoscenza delle opportunità europee alla progettazione concreta di interventi condivisi. Il progetto si rivolge infatti a un’ampia platea di tecnici, funzionari, dirigenti e amministratori della Provincia, dei Comuni e delle Unioni del territorio provinciale con l’obiettivo di consolidare e approfondire le competenze sulle politiche europee, sui finanziamenti disponibili e sulle tecniche di euro-progettazione. È questo – prosegue la Consigliera – un ambito strettamente strategico che consente agli enti territoriali di attrarre finanziamenti, entrare a far parte come partner di progettualità che vanno oltre i confini locali e dunque ai nostri territori di crescere. A questo proposito, particolare attenzione sarà dedicata agli enti locali di minori dimensioni e meno strutturati, per i quali l’accesso ai programmi europei può risultare più complesso per la disponibilità limitata di competenze e risorse”.

 

Una rete di collaborazione tra Provincia, Comuni e Unioni

FOCE+ – arrivato sesto nella graduatoria regionale su 43 progetti ammessi – punta a rafforzare una capacità progettuale duratura, costruendo una rete di collaborazione tra Provincia, Comuni e Unioni. Un investimento che guarda anche alla futura programmazione europea 2028-2034, preparando il territorio ad affrontare con maggiore consapevolezza le prossime opportunità di finanziamento. Il progetto ha già raccolto il sostegno e la collaborazione formale dell’Unione di Comuni della Romagna Forlivese, dell’Unione Rubicone e Mare, dell’Unione dei Comuni Valle del Savio, del Comune di Forlì, del Comune di Cesena, del Centro Europe Direct della Romagna e di UPI Emilia-Romagna. La Provincia, con il supporto delle Unioni, coinvolgerà inoltre tutti i Comuni del territorio.

 

Il percorso si articolerà in tre momenti principali

Il programma prevede innanzitutto un incontro introduttivo dedicato alle politiche e alle opportunità europee per gli enti locali, con un approfondimento sui programmi attivi fino al 2027 e sulle prospettive della programmazione 2028-2034. Seguirà un workshop per approfondire uno specifico programma europeo individuato come prioritario per il territorio, raccogliere le proposte degli enti partecipanti e iniziare a definire una linea progettuale condivisa. Previsto inoltre un laboratorio di euro-progettazione, articolato in quattro sessioni, nel corso del quale i partecipanti saranno accompagnati nell’analisi del bando europeo di riferimento, nella definizione degli obiettivi e dei risultati attesi, nell’organizzazione delle attività, nella ricerca di partner internazionali e nella costruzione del budget. Il percorso arriverà fino alla predisposizione di una bozza avanzata del formulario di candidatura. A conclusione si terrà un evento finale di restituzione, nel quale saranno presentati il lavoro svolto, la proposta progettuale elaborata e le prospettive future di partecipazione del territorio ai programmi europei, con il coinvolgimento del Centro Europe Direct della Romagna.

P.A.C.T.: conclusa l’indagine sulla Pianificazione strategica provinciale

Si è chiusa nei giorni scorsi la fase di raccolta dati relativa all’indagine sulla Pianificazione Strategica provinciale, condotta da SVIMEZ nell’ambito del Progetto “P.A.C.T.”.

L’indagine è prevista nell’ambito della Linea di Intervento 3 del progetto, che prevede una ricognizione approfondita delle modalità con cui le Province esercitano le funzioni di raccolta, elaborazione e  utilizzo dei dati territoriali a supporto della programmazione e delle politiche di area vasta. Gli esperti stanno attualmente procedendo alla elaborazione dei dati ricevuti con lo scopo di restituire alle Province le principali risultanze della mappatura sulle capacità amministrative, gli strumenti, le competenze e le pratiche adottate dalle Province nei processi di pianificazione territoriale e strategica, individuando punti di forza, criticità, fabbisogni e buone pratiche.

Risultati

Il Webinar di restituzione dei risultati dell’indagine sulla Pianificazione Strategica Provinciale, inizialmente programmato per luglio, è rinviato al mese di settembre 2026.

Il rinvio si è reso necessario in quanto la fase di raccolta dei questionari ha richiesto più tempo del previsto e, conseguentemente, anche l’elaborazione e l’analisi dei dati da parte di SVIMEZ necessitano di un maggior periodo di lavoro per garantire la massima qualità e completezza della restituzione.

Il webinar rappresenterà un momento fondamentale per la condivisione dei risultati e la costruzione condivisa del Modello di Pianificazione Strategica Provinciale e delle Linee Guida operative.

Le linee guida

Le informazioni raccolte contribuiranno alla definizione di un Modello di Pianificazione Strategica Provinciale e alla redazione di Linee Guida operative, con l’obiettivo di mettere a disposizione delle Province uno strumento metodologico di riferimento per la programmazione delle politiche territoriali e di rafforzare il ruolo delle Province come enti di area vasta, facilitatori territoriali e nodi di raccordo tra Comuni, Regioni, altri attori dello sviluppo locale.

I risultati dell’indagine saranno inoltre utilizzati per progettare attività di accompagnamento, capacity building e scambio di esperienze tra le Province partecipanti.

P.A.C.T.: indagine qualitativa sulle Stazioni Uniche Appaltanti provinciali

Nell’ambito del Progetto “P.A.C.T. – Province Attive per la Crescita dei Territori”, è in corso di svolgimento l’indagine qualitativa dedicata alla capacità istituzionale delle Stazioni Appaltanti Provinciali, prevista dalla Linea di Intervento 1 del progetto.

L’attività di rilevazione è finalizzata a integrare i dati quantitativi sulle performance di gara con una comprensione approfondita della capacità amministrativa e organizzativa delle 29 Stazioni Appaltanti Provinciali, con particolare riferimento al sistema di qualificazione ANAC di cui all’Allegato II.4 e agli artt. 62 e 63 del D.Lgs. 36/2023, alla capacità di gestire gare in aggregazione e per conto terzi, nonché ai fabbisogni formativi e organizzativi.

L’obiettivo finale è costruire un percorso di accompagnamento personalizzato a sostegno dell’avanzamento di livello di qualificazione delle Province partecipanti.

Il questionario

Il questionario è strutturato in 7 sezioni tematiche e approfondisce, tra gli altri, i seguenti temi:

–                     profilo socio-anagrafico e professionale del personale addetto agli appalti;

–                     attività svolta e tipologia degli acquisti gestiti, con distinzione tra gare proprie della Provincia e gare per conto di altri enti;

–                     sistema di qualificazione delle Stazioni Appaltanti (livelli LF e SF) e percorso di avanzamento ai sensi dell’Allegato II.4 al D.Lgs. 36/2023;

–                     formazione erogata e fabbisogni formativi, in coerenza con le Linee Guida SNA sulla professionalizzazione del personale addetto agli appalti;

–                     organizzazione interna e struttura della SUA, sistemi di monitoraggio delle performance di gara e degli indicatori di efficienza;

–                     funzione di Stazione Unica Appaltante, aggregazione e centralizzazione degli acquisti ex art. 62 D.Lgs. 36/2023, gestione di gare per conto di enti deleganti;

–                     utilizzo e prospettive dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie innovative nei processi di gara.

 

A chi è rivolto

Il questionario è rivolto ai responsabili degli uffici SUA delle 29 Province interessate dal Progetto e i dati richiesti saranno trattati in attuazione della policy privacy allegata alla presente, così come le informazioni raccolte saranno trattate esclusivamente in forma aggregata a fini di ricerca.

Termini e modalità

Il questionario deve essere compilato on line accedendo al seguente link inviato.

È possibile accedervi fino al 15 luglio 2026.

L’attività richiede orientativamente 30-45 minuti.

Si sottolinea la necessità che tutte le 29 Province procedano alla compilazione, rispettando inoltre i tempi previsti al fine di consentire agli esperti di poter elaborare e restituire a breve i risultati dell’analisi dei dati.

Finalità

I risultati contribuiranno alla definizione del profilo di competenze e di capacità istituzionale delle Province e alla predisposizione di percorsi di accompagnamento a supporto delle Stazioni Appaltanti Provinciali partecipanti.

Il Presidente della Provincia di Treviso Marco Donadel nel Comitato Direttivo UPI

Il Presidente della Provincia di Treviso Marco Donadel ha preso parte oggi, giovedì 25 giugno, ai lavori dell’Assemblea e del Direttivo di UPI Veneto, riuniti a Verona per il primo appuntamento assembleare guidato dal Presidente Flavio Pasini. Un importante momento di confronto tra i Presidenti delle Province venete sui temi amministrativi, finanziari e istituzionali che coinvolgono gli enti di area vasta, con particolare attenzione al percorso di riforma delle Province promosso da UPI nazionale e sostenuto da UPI Veneto. L’Assemblea ha visto inoltre la partecipazione straordinaria dell’Assessore regionale ai Trasporti Diego Ruzza, intervenuto per illustrare lo stato di attuazione della riforma del Trasporto pubblico locale introdotta dalla Legge regionale n. 8 del 2025. Nel corso del confronto è stato approfondito il percorso che porterà all’individuazione dei bacini territoriali ideali e omogenei e alla costituzione delle nuove agenzie di gestione regionale, destinate a subentrare agli attuali enti di governo del trasporto pubblico locale. Un tema di grande interesse per le Province, chiamate a svolgere un ruolo di raccordo fondamentale tra istituzioni e territori in una fase di significativa riorganizzazione del sistema della mobilità veneta.

 

Tra gli argomenti affrontati nel corso dei lavori, il rafforzamento del ruolo delle Province nel sistema delle autonomie locali, il consolidamento delle funzioni fondamentali assegnate agli enti provinciali, il supporto ai Comuni, la gestione dei servizi pubblici locali e la necessità di garantire stabilità normativa e finanziaria agli enti territoriali.

Il commento del Presidente della Provincia di Treviso

«Le Province continuano a rappresentare un punto di riferimento fondamentale per i Comuni e per le comunità locali – sottolinea il Presidente della Provincia di Treviso Marco Donadel –. Il lavoro che UPI nazionale e UPI Veneto stanno portando avanti va nella direzione di riconoscere pienamente il ruolo strategico delle Province quali enti di coordinamento del territorio e interlocutori intermedi della Regione. È necessario proseguire con determinazione nel percorso di riforma per consolidare le funzioni assegnate, rafforzare la capacità amministrativa degli enti e garantire una cornice istituzionale stabile che consenta di programmare e investire con efficacia a beneficio dei cittadini e dei territori».

«Le sfide che siamo chiamati ad affrontare – prosegue Donadel – dall’edilizia scolastica alla viabilità, dal supporto tecnico-amministrativo ai Comuni fino alla pianificazione territoriale e alla gestione dei servizi pubblici, richiedono Province solide, autorevoli e dotate di strumenti e risorse adeguati per operare. Per questo condividiamo il percorso avviato da UPI per superare definitivamente le criticità introdotte dalla Legge Delrio e costruire una riforma organica capace di restituire piena funzionalità agli enti provinciali».

Nel corso dell’Assemblea è stato inoltre approfondito il lavoro che UPI nazionale sta sviluppando in vista della definizione della piattaforma programmatica delle Province per la prossima legislatura, con il contributo diretto del Veneto attraverso il Presidente di UPI Veneto Flavio Pasini, Vicepresidente Vicario di UPI nazionale, e dello stesso Presidente Donadel, recentemente nominato componente del Consiglio Direttivo nazionale dell’Associazione.

«Desidero ringraziare il Presidente di UPI nazionale Enzo Lattuca per la fiducia accordatami con questo incarico – conclude il presidente della Provincia di Treviso Donadel –. È un’opportunità importante per rappresentare a livello nazionale le esigenze della Marca Trevigiana e contribuire al percorso di valorizzazione delle Province venete. Insieme al Presidente Pasini e a tutti i Presidenti delle Province siamo pronti a lavorare per ridare alle Province la giusta dignità istituzionale, rafforzandone il ruolo di enti strategici al servizio dei territori e delle amministrazioni comunali».

Province venete riunite a Verona: prima Assemblea del Presidente Pasini alla guida di UPI Veneto. Focus sulla Riforma regionale del Trasporto Pubblico Locale

Si sono svolti oggi a Verona, nella prestigiosa sede della Provincia di Verona in Loggia Fra’ Giocondo, l’Assemblea e il Direttivo dell’Unione delle Province del Veneto, il primo appuntamento assembleare presieduto da Flavio Pasini, Presidente della Provincia di Verona e di UPI Veneto. L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto tra i Presidenti delle Province sui temi amministrativi, finanziari e istituzionali che interessano gli enti di area vasta e i territori rappresentati. Tra i principali punti all’ordine del giorno, l’Assemblea ha esaminato la relazione sulle attività svolte da UPI Veneto nel corso del 2025, facendo il punto sulle numerose iniziative portate avanti a supporto delle Province del territorio regionale e nel confronto con le istituzioni regionali e nazionali. I componenti dell’Assemblea hanno inoltre approvato il Conto Consuntivo 2025 e il Bilancio di Previsione 2026, confermando la solidità dell’azione associativa e programmando le attività per il prossimo anno. Particolare rilievo ha assunto la partecipazione straordinaria dell’Assessore regionale ai Trasporti Diego Ruzza, intervenuto per illustrare lo stato di attuazione della riforma del Trasporto pubblico locale introdotta dalla Legge regionale n. 8 del 2025. Nel corso del confronto è stato approfondito il percorso che porterà all’individuazione dei bacini territoriali ideali e omogenei, 4 quelli prefigurati dalla Regione, e alla costituzione delle nuove agenzie di gestione regionale, destinate a subentrare agli attuali enti di governo del trasporto pubblico locale. Un tema di grande interesse per le Province, chiamate a svolgere un ruolo di raccordo fondamentale tra istituzioni e territori in una fase di significativa riorganizzazione del sistema della mobilità veneta e che proprio la scorsa settimana hanno inviato alla Regione le proprie proposte di ambito.

Le linee programmatiche UPI

L’Assemblea ha inoltre dedicato un approfondimento alle principali linee programmatiche che UPI nazionale sta sviluppando in vista della conclusione dell’attuale legislatura e della costruzione della piattaforma programmatica delle Province per la XX Legislatura: un lavoro al quale il Veneto contribuisce in maniera significativa attraverso il Presidente Pasini, che ricopre anche l’incarico di Vicepresidente Vicario di UPI nazionale, e attraverso il Presidente della Provincia di Treviso Marco Donadel, recentemente incaricato in veste di nuovo componente del Direttivo nazionale dell’Associazione.

Il 3 giugno scorso si è svolto a Roma un incontro con il Ministro Calderoli, al quale sono state presentate alcune proposte di modifica da realizzare nell’immediato alla Legge Delrio, con l’obiettivo, pienamente condiviso da UPI Veneto, di superare alcune lacune e contraddizioni della legge 56/14, offrendo alle Province un quadro più stabile dal punto di vista organizzativo rispetto alla precaria condizione attuale. Le proposte avanzate al Governo prevedono, in una prima fase, interventi correttivi immediati: il reinserimento della disciplina delle Province all’interno del Testo Unico degli Enti Locali, l’allineamento della durata dei mandati tra Presidenti e Consigli provinciali e la possibilità di nominare fino a tre assessori per supportare l’azione di governo degli enti.
In prospettiva più ampia, UPI sostiene una revisione organica del sistema provinciale che comprenda il consolidamento e l’ampliamento delle funzioni fondamentali delle Province, il riconoscimento delle attività di supporto ai Comuni, delle Stazioni Uniche Appaltanti e delle funzioni di regolazione dei servizi pubblici locali, nonché l’introduzione dell’elezione diretta del Presidente e del Consiglio provinciale, garantendo stabilità amministrativa e adeguata rappresentanza territoriale e di genere.
Altro tema strategico riguarda il rafforzamento dell’autonomia finanziaria delle Province e la stabilizzazione dei bilanci. In questo ambito UPI continua a chiedere il definitivo superamento degli effetti della manovra introdotta dalla Legge 190 del 2014 e la definizione di programmi finanziari pluriennali in grado di sostenere gli investimenti sulle infrastrutture gestite dagli enti provinciali, a partire dall’edilizia scolastica e dalla rete viaria.

Le novità normative

Nel corso dei lavori sono state inoltre illustrate alcune importanti novità normative. In materia di elezioni provinciali, è stata evidenziata la proroga al 2027 della disposizione che consente la candidatura alla carica di Presidente della Provincia a tutti i Sindaci in carica, indipendentemente dal periodo residuo del mandato amministrativo, superando temporaneamente il limite dei diciotto mesi previsto dalla Legge Delrio.

È stata inoltre accolta con favore l’abrogazione, a decorrere dal 1° gennaio 2026, dei vincoli introdotti nel 2014 che impedivano alle Province di contrarre mutui per attività diverse da alcune specifiche funzioni fondamentali e di sostenere spese per attività di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche, convegni e rappresentanza. Una modifica normativa attesa da tempo che restituisce agli enti provinciali maggiori strumenti operativi e capacità programmatoria.

Il commento del Presidente di UPI Veneto

«Questa Assemblea – ha dichiarato il Presidente di UPI Veneto Flavio Pasini – rappresenta un momento importante di confronto e di condivisione tra tutte le Province venete: da Verona abbiamo ribadito con forza la necessità di proseguire il percorso di rafforzamento delle Province, affinché possano svolgere pienamente il proprio ruolo di enti di coordinamento intermedi del territorio, di supporto ai Comuni e di motore dello sviluppo locale. Le sfide che ci attendono, dalla riforma del trasporto pubblico locale sostenuta dalla Regione Veneto agli investimenti sulle scuole e sulle infrastrutture, richiedono istituzioni solide, risorse adeguate e una cornice normativa finalmente stabile. UPI Veneto continuerà a lavorare in stretta collaborazione con la Regione, con UPI nazionale e con il Governo per dare risposte efficaci ai territori e alle comunità, auspicando con fiducia in un’accelerazione della riforma che dia nuovo slancio ai nostri Enti».

Gallery

In foto Presidenti Provincia, da sinistra: Enrico Ferrarese, presidente Provincia di Rovigo; Andrea Nardin, presidente della Provincia di Vicenza e vicepresidente UPI Veneto; Flavio Pasini, presidente Provincia di Verona e presidente UPI Veneto; Marco Staunovo Polacco, presidente Provincia di Belluno; Marco Donadel, presidente Provincia di Treviso.

Video e interviste

Link video e interviste:https://we.tl/t-ENU3XehtaZim5Rz8

La Provincia di Teramo dà il via ai lavori per l’antisismica nelle scuole

Sono stati sottoscritti dalla maggior parte delle società vincitrici dell’appalto di progettazione i contratti riguardanti gli adeguamenti sismici dei 13 Istituti destinatari dei fondi della cosiddetta “ordinanza 31” della struttura Commissariale sisma 2016. Questo significa che le imprese aggiudicatarie, in queste settimane, hanno iniziato la fase delle indagini preliminari e in alcuni casi, ad Atri e al “Marino” e al “Milli” di Teramo, le hanno già completate. Mancano ancora all’appello della firma i contratti di progettazione del liceo “Curie” e del “Cerulli” di Giulianova e quello del “Pascal” di Teramo.

Discorso a parte per il Convitto Delfico, dove, anche per l’accelerazione impressa dal sequestro della Magistratura e le sollecitazioni della Provincia, il progetto dovrebbe essere riconsegnato entro giugno. A questo punto deve seguire l’iter di legge con l’approvazione e/o le osservazioni da parte degli enti sovraordinati, Soprintendenza compresa. L’investimento è di 20.706.960 euro. La realizzazione dei lavori è stata affidata alla Lucci Salvatore di Napoli.

Tutte le gare, anche quelle per la realizzazione dei lavori, sono state gestite direttamente dalla struttura di Governo Invitalia in base all’Accordo quadro fra la struttura commissariale Sisma e le Regioni interessate dal sisma 2016.

Le scuole coinvolte

Rimanendo a Teramo è lungo l’elenco degli istituti destinatari di finanziamento:

IPSAA “Rozzi” per un importo di 7.476.405 euro; Istituto “Pascal” primo lotto per un importo di 10.545.000 euro; Ipsia Marino per un importo di 10.725.000 euro: per tutti e tre l’appalto di progettazione è stato vinto da è Rina Consulting S.P.A./Corvino+Multari Srl/Dfp Engineering Srl/Arethusa Srl.

Il “Pascal” lotto 2, invece, ha un finanziamento per  5.379.345 euro: la progettazione è stata vinta da Mastellone Di Castelvetere Engineering Srl/S.In.T.E.C. Srl. L’appalto per la realizzazione dei lavori è stato vinto da un Consorzio fra cooperative: Conscoop – Societa’ Cooperativa -Forlì.

Al Liceo “Milli” il finanziamento ammonta a 12.398.640,00 euro. Il progetto è affidato a Atiproject Srl/Eutecne Srl/Sigma Progetti S.R.L./Clerici & Associati – Engineering Solutions/Mancini & Partners Srl.  L’appalto per la realizzazione dei lavori è stato vinto dalla stessa ditta del Delfico, la Lucci Salvatore Impresa Di Costruzioni di Napoli.

Ad Atri, queste le scuole destinatarie di finanziamento: il Polo scolastico “Illuminati” per un importo di 10.824.442 euro; IPSIA “Zoli” per un importo di 2.420.077 euro; ITC “Zoli” per un importo di 3.203.922 euro.

In tutti e tre i casi le progettazioni sono state affidate a Artelia Italia S.P.A mentre l’appalto per la realizzazione dei lavori è stato vinto dalla C.M.B. Società Cooperativa Carpi (Mo)

La Rina Consulting S.P.A. / Corvino+Multari Srl/Dfp Engineering Srl/Arethusa Srl sta realizzando, invece, la progettazione dell’Istituto d’Arte di Castelli finanziato 9.564.315 euro.

A Giulianova le scuole finanziate sono due.  L’ITI “Cerulli” per un importo di 15.402.730,00 euro; Il progetto è affidato a Mastellone Di Castelvetere Engineering Srl/S.In.T.E.C. Srl . L’appalto per la realizzazione dei lavori è stato vinto dal Consorzio di cooperative Conscoop – Societa’ Cooperativa Forli’.

Il “Curie” di Giulianova è stato finanziato per 12.552.065,00 euro. Il progetto e la realizzazione dei lavori sono affidati alle stesse ditte del “Cerulli”.

Infine, il Liceo Classico “Saffo” di Roseto degli Abruzzi finanziato per un importo di 2.457.840,00 euro. Il progetto è affidato alla Rina Consulting S.P.A. L’appalto per la realizzazione dei lavori è stato aggiudicato al Consorzio Cooperative Conscoop di Forlì.

Il commento della Provincia

“Procedure amministrative complesse, per la prima volta è stato sperimentato un Accordo quadro su più Regioni direttamente da strutture del Governo – spiega la consigliera delegata all’edilizia scolastica Gabriella Recchiuti – l’Ente locale, in questo caso la Provincia, deve assicurare il supporto amministrativo con la gestione delle fasi fra imprese, Ufficio sisma, enti e dirigenze locali coinvolte. La parte più delicata da gestire sarà quella che riguarderà l’eventuale delocalizzazione delle attività scolastiche se queste non saranno compatibili con gli interventi: per quanto riguarda la Provincia sono già allo studio delle alternative per arrivare preparati a questa eventualità. Una cosa è evidente: sono interventi importanti e complessi che non avranno tempi brevi. La tempistica esatta, però, potrà essere definita solo con i progetti esecutivi”.

Gallery: la consigliera provinciale

Province: incontro tra Calderoli e Lattuca “Governo e UPI al lavoro insieme”

Si è svolto questa mattina presso il Dipartimento Affari Regionali e Autonomie l’incontro tra il ministro Roberto Calderoli e il neo-eletto presidente di Upi, Enzo Lattuca. Un appuntamento che, in continuità con le precedenti occasioni, conferma la volontà di mantenere un proficuo dialogo istituzionale tra Governo e rappresentanti degli Enti territoriali.

La dichiarazione del Ministro Calderoli

Da parte sua, il ministro Calderoli ha accolto Lattuca augurandogli buon lavoro alla guida di Upi: “E’ stata un’opportunità per conoscersi e riflettere insieme dei vari argomenti sui quali ci troveremo a collaborare in futuro, nell’interesse dei cittadini e dei territori. Sono e resto sempre convinto della necessità di un confronto il più possibile diretto per trovare soluzioni di buonsenso alle questioni che si pongono nell’amministrare la Cosa Pubblica. Abbiamo condiviso l’importanza di un riallineamento delle elezioni per gli organi di governo provinciale, per risolvere le storture dei mandati tra Consigli e Presidenti, e garanzie di maggiore autonomia finanziaria alle Province, con specifiche misure per rafforzare la capacità di intervento in base alle esigenze dei territori e assicurare servizi efficienti ai cittadini. Resta fondamentale per entrambi la prospettiva per una complessiva riforma delle Province complessiva, così da ridare piena legittimazione attraverso l’elezione diretta, e sto lavorando per far sì che si faccia una valutazione di merito nei lavori per la riforma del Tuel. In buona sostanza, c’è tanta carne al fuoco e avremo sicuramente occasione di lavorarci insieme”.

La dichiarazione del Presidente Lattuca

Sulla stessa linea anche il presidente Lattuca, che rilancia: “Abbiamo condiviso con il Ministro la necessità di intervenire senza indugi con correttivi mirati, tra tutti l’allineamento dei mandati tra consiglieri e presidenti e alcuni interventi di natura finanziaria. Siamo inoltre consapevoli che in questa legislatura non ci sarà tempo per una compiuta riforma delle Province, che comunque rimane necessaria e che rilanceremo a partire dalla nostra assemblea di ottobre”.

Biblioteche, Provincia di Como: verso una rete unica per 470mila cittadini

La Provincia di Como accelera verso un sistema bibliotecario unico. Giovedì scorso, nella sede di Villa Gallia, la Provincia ha riunito i Sindaci dei Comuni appartenenti agli attuali quattro sistemi bibliotecari per presentare lo schema di Convenzione che darà forma alla futura rete provinciale integrata.

Un passaggio concreto e atteso, che segna l’ingresso nella fase operativa di un progetto avviato nel 2023 e nato da una volontà condivisa: superare la frammentazione attuale per costruire un sistema più efficiente, moderno e capace di rispondere in modo uniforme ai bisogni dei cittadini.

Durante l’incontro sono stati illustrati contenuti, funzionamento e tempistiche del nuovo modello organizzativo, che porterà all’approvazione della Convenzione da parte di tutti gli enti coinvolti nei prossimi mesi.

La rete bibliotecaria provinciale: benefici attesi

Il progetto punta a creare un’unica rete bibliotecaria provinciale, capace di garantire servizi più omogenei e di qualità. Tra le novità principali: il potenziamento del prestito interbibliotecario su scala provinciale, la centralizzazione di funzioni strategiche – come gli acquisti e la promozione della lettura – e l’introduzione di standard condivisi per tutte le biblioteche.

I benefici attesi sono concreti: una gestione più efficiente delle risorse grazie alle economie di scala, una riduzione delle differenze tra grandi e piccoli Comuni e un accesso più equo ai servizi per tutti i cittadini. Il nuovo sistema rafforzerà inoltre la capacità del territorio di intercettare finanziamenti regionali, nazionali ed europei, valorizzando al tempo stesso un’infrastruttura tecnologica già esistente ma finora gestita in modo non uniforme.

Particolare attenzione sarà dedicata ai Comuni più piccoli, che potranno contare su servizi e competenze difficilmente sostenibili in autonomia, e al ruolo delle biblioteche come veri e propri presìdi di comunità, inclusione e alfabetizzazione digitale.

Il nuovo sistema coinvolgerà un bacino di circa 470mila abitanti e si baserà su una governance condivisa tra gli enti locali, con la Provincia di Como nel ruolo di ente capofila.

Il commento del Presidente della Provincia di Como

«Con questo progetto – dichiara il Presidente della Provincia di Como, Fiorenzo Bongiasca – vogliamo rafforzare il ruolo delle biblioteche come presidi culturali fondamentali per le nostre comunità. La creazione di un sistema provinciale unico consentirà di offrire servizi più omogenei e di qualità, sostenendo in particolare i Comuni più piccoli e valorizzando le risorse già presenti sul territorio. È un passo importante verso una maggiore coesione territoriale e una gestione più efficiente delle risorse pubbliche».

L’iniziativa segue il tavolo tecnico-politico del 26 febbraio, coordinato dal vicepresidente Giovanni Alberti, durante il quale è stato approvato il documento che disciplina il funzionamento del nuovo sistema, dando avvio al percorso condiviso di riorganizzazione. «Il percorso avviato negli anni scorsi entra ora nella fase decisiva – sottolinea il vicepresidente –. Dopo il confronto e la progettazione, mettiamo a disposizione dei Comuni uno strumento concreto per costruire insieme un sistema bibliotecario più forte, capace di valorizzare le esperienze esistenti e rispondere in modo ancora più efficace ai bisogni delle comunità».

 

L’elenco dei  Comuni in rete

L’incontro ha rappresentato anche un momento di confronto istituzionale, utile a raccogliere osservazioni e contributi da parte degli amministratori locali in vista dei prossimi passaggi formali. Nei prossimi mesi, infatti, ciascun ente sarà chiamato ad approvare la Convenzione. L’obiettivo è avviare ufficialmente il nuovo sistema dal 1° gennaio 2027 che vedrà riuniti in un unico sistema Albavilla, Albese con Cassano, Albiolo, Alzate Brianza, Appiano Gentile, Argegno, Asso, Bene Lario, Beregazzo con Figliaro, Binago, Bizzarone, Blessagno, Bregnano, Brenna, Brienno, Brunate, Bulgarograsso, Cadorago, Cantù, Capiago Intimiano, Carate Urio, Carlazzo, Caslino d’Erba, Casnate con Bernate, Cassina Rizzardi, Castelnuovo Bozzente, Cavargna, Centro Valle Intelvi, Cermenate, Cernobbio, Cirimido, Claino con Osteno, Colonno, Colverde, Como, Comunità Montana Lario Intelvese, Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio: Gravedona ed Uniti, Corrido, Cremia, Cucciago, Cusino, Dizzasco, Domaso, Dongo, Dosso del Liro, Faloppio, Fenegrò, Figino Serenza, Fino Mornasco, Garzeno, Gera Lario, Grandate, Grandola e Uniti, Gravedona e Uniti, Griante, Guanzate, Laglio, Laino, Lezzeno, Limido Comasco, Lipomo, Lomazzo, Luisago, Lurago Marinone, Lurate Caccivio, Mariano Comense, Menaggio, Moltrasio, Monguzzo, Montano Lucino, Mozzate, Novedrate, Olgiate Comasco, Oltrona di San Mamette, Peglio, Pianello del Lario, Pigra, Plesio, Ponte Lambro, Porlezza, Pusiano, Rodero, Rovellasca, Sala Comacina, San Bartolomeo Val Cavargna, San Nazzaro Val Cavargna, San Fermo della Battaglia, San Siro, Solbiate con Cagno, Stazzona, Tavernerio, Tremezzina, Trezzone, Uggiate con Ronago, Unione dei Comuni Lombarda “Lario e Monti”, Valmorea, Val Rezzo, Valsolda, Veniano, Vercana, Vertemate con Minoprio, Villa Guardia e Zelbio.

Il Rapporto 2025 sul benessere equo e sostenibile delle Province e delle Città metropolitane

Pubblichiamo una breve nota di introduzione al dossier  Bes delle Province 2025: Dossier BES 2025

Il link al progetto è  Benessere e sostenibilità delle Province e Città metropolitane 2025

Cerca