Categoria: Varie

Esplora tutte le news

La Provincia di Teramo dà il via ai lavori per l’antisismica nelle scuole

Sono stati sottoscritti dalla maggior parte delle società vincitrici dell’appalto di progettazione i contratti riguardanti gli adeguamenti sismici dei 13 Istituti destinatari dei fondi della cosiddetta “ordinanza 31” della struttura Commissariale sisma 2016. Questo significa che le imprese aggiudicatarie, in queste settimane, hanno iniziato la fase delle indagini preliminari e in alcuni casi, ad Atri e al “Marino” e al “Milli” di Teramo, le hanno già completate. Mancano ancora all’appello della firma i contratti di progettazione del liceo “Curie” e del “Cerulli” di Giulianova e quello del “Pascal” di Teramo.

Discorso a parte per il Convitto Delfico, dove, anche per l’accelerazione impressa dal sequestro della Magistratura e le sollecitazioni della Provincia, il progetto dovrebbe essere riconsegnato entro giugno. A questo punto deve seguire l’iter di legge con l’approvazione e/o le osservazioni da parte degli enti sovraordinati, Soprintendenza compresa. L’investimento è di 20.706.960 euro. La realizzazione dei lavori è stata affidata alla Lucci Salvatore di Napoli.

Tutte le gare, anche quelle per la realizzazione dei lavori, sono state gestite direttamente dalla struttura di Governo Invitalia in base all’Accordo quadro fra la struttura commissariale Sisma e le Regioni interessate dal sisma 2016.

Le scuole coinvolte

Rimanendo a Teramo è lungo l’elenco degli istituti destinatari di finanziamento:

IPSAA “Rozzi” per un importo di 7.476.405 euro; Istituto “Pascal” primo lotto per un importo di 10.545.000 euro; Ipsia Marino per un importo di 10.725.000 euro: per tutti e tre l’appalto di progettazione è stato vinto da è Rina Consulting S.P.A./Corvino+Multari Srl/Dfp Engineering Srl/Arethusa Srl.

Il “Pascal” lotto 2, invece, ha un finanziamento per  5.379.345 euro: la progettazione è stata vinta da Mastellone Di Castelvetere Engineering Srl/S.In.T.E.C. Srl. L’appalto per la realizzazione dei lavori è stato vinto da un Consorzio fra cooperative: Conscoop – Societa’ Cooperativa -Forlì.

Al Liceo “Milli” il finanziamento ammonta a 12.398.640,00 euro. Il progetto è affidato a Atiproject Srl/Eutecne Srl/Sigma Progetti S.R.L./Clerici & Associati – Engineering Solutions/Mancini & Partners Srl.  L’appalto per la realizzazione dei lavori è stato vinto dalla stessa ditta del Delfico, la Lucci Salvatore Impresa Di Costruzioni di Napoli.

Ad Atri, queste le scuole destinatarie di finanziamento: il Polo scolastico “Illuminati” per un importo di 10.824.442 euro; IPSIA “Zoli” per un importo di 2.420.077 euro; ITC “Zoli” per un importo di 3.203.922 euro.

In tutti e tre i casi le progettazioni sono state affidate a Artelia Italia S.P.A mentre l’appalto per la realizzazione dei lavori è stato vinto dalla C.M.B. Società Cooperativa Carpi (Mo)

La Rina Consulting S.P.A. / Corvino+Multari Srl/Dfp Engineering Srl/Arethusa Srl sta realizzando, invece, la progettazione dell’Istituto d’Arte di Castelli finanziato 9.564.315 euro.

A Giulianova le scuole finanziate sono dueL’ITI “Cerulli” per un importo di 15.402.730,00 euro; Il progetto è affidato a Mastellone Di Castelvetere Engineering Srl/S.In.T.E.C. Srl . L’appalto per la realizzazione dei lavori è stato vinto dal Consorzio di cooperative Conscoop – Societa’ Cooperativa Forli’.

Il “Curie” di Giulianova è stato finanziato per 12.552.065,00 euro. Il progetto e la realizzazione dei lavori sono affidati alle stesse ditte del “Cerulli”.

Infine, il Liceo Classico “Saffo” di Roseto degli Abruzzi finanziato per un importo di 2.457.840,00 euro. Il progetto è affidato alla Rina Consulting S.P.A. L’appalto per la realizzazione dei lavori è stato aggiudicato al Consorzio Cooperative Conscoop di Forlì.

Il commento della Provincia

Procedure amministrative complesse, per la prima volta è stato sperimentato un Accordo quadro su più Regioni direttamente da strutture del Governospiega la consigliera delegata all’edilizia scolastica Gabriella Recchiutil’Ente locale, in questo caso la Provincia, deve assicurare il supporto amministrativo con la gestione delle fasi fra imprese, Ufficio sisma, enti e dirigenze locali coinvolte. La parte più delicata da gestire sarà quella che riguarderà l’eventuale delocalizzazione delle attività scolastiche se queste non saranno compatibili con gli interventi: per quanto riguarda la Provincia sono già allo studio delle alternative per arrivare preparati a questa eventualità. Una cosa è evidente: sono interventi importanti e complessi che non avranno tempi brevi. La tempistica esatta, però, potrà essere definita solo con i progetti esecutivi”.

Gallery: la consigliera provinciale

Province: incontro tra Calderoli e Lattuca “Governo e UPI al lavoro insieme”

Si è svolto questa mattina presso il Dipartimento Affari Regionali e Autonomie l’incontro tra il ministro Roberto Calderoli e il neo-eletto presidente di Upi, Enzo Lattuca. Un appuntamento che, in continuità con le precedenti occasioni, conferma la volontà di mantenere un proficuo dialogo istituzionale tra Governo e rappresentanti degli Enti territoriali.

La dichiarazione del Ministro Calderoli

Da parte sua, il ministro Calderoli ha accolto Lattuca augurandogli buon lavoro alla guida di Upi: “E’ stata un’opportunità per conoscersi e riflettere insieme dei vari argomenti sui quali ci troveremo a collaborare in futuro, nell’interesse dei cittadini e dei territori. Sono e resto sempre convinto della necessità di un confronto il più possibile diretto per trovare soluzioni di buonsenso alle questioni che si pongono nell’amministrare la Cosa Pubblica. Abbiamo condiviso l’importanza di un riallineamento delle elezioni per gli organi di governo provinciale, per risolvere le storture dei mandati tra Consigli e Presidenti, e garanzie di maggiore autonomia finanziaria alle Province, con specifiche misure per rafforzare la capacità di intervento in base alle esigenze dei territori e assicurare servizi efficienti ai cittadini. Resta fondamentale per entrambi la prospettiva per una complessiva riforma delle Province complessiva, così da ridare piena legittimazione attraverso l’elezione diretta, e sto lavorando per far sì che si faccia una valutazione di merito nei lavori per la riforma del Tuel. In buona sostanza, c’è tanta carne al fuoco e avremo sicuramente occasione di lavorarci insieme”.

La dichiarazione del Presidente Lattuca

Sulla stessa linea anche il presidente Lattuca, che rilancia: “Abbiamo condiviso con il Ministro la necessità di intervenire senza indugi con correttivi mirati, tra tutti l’allineamento dei mandati tra consiglieri e presidenti e alcuni interventi di natura finanziaria. Siamo inoltre consapevoli che in questa legislatura non ci sarà tempo per una compiuta riforma delle Province, che comunque rimane necessaria e che rilanceremo a partire dalla nostra assemblea di ottobre”.

Biblioteche, Provincia di Como: verso una rete unica per 470mila cittadini

La Provincia di Como accelera verso un sistema bibliotecario unico. Giovedì scorso, nella sede di Villa Gallia, la Provincia ha riunito i Sindaci dei Comuni appartenenti agli attuali quattro sistemi bibliotecari per presentare lo schema di Convenzione che darà forma alla futura rete provinciale integrata.

Un passaggio concreto e atteso, che segna l’ingresso nella fase operativa di un progetto avviato nel 2023 e nato da una volontà condivisa: superare la frammentazione attuale per costruire un sistema più efficiente, moderno e capace di rispondere in modo uniforme ai bisogni dei cittadini.

Durante l’incontro sono stati illustrati contenuti, funzionamento e tempistiche del nuovo modello organizzativo, che porterà all’approvazione della Convenzione da parte di tutti gli enti coinvolti nei prossimi mesi.

La rete bibliotecaria provinciale: benefici attesi

Il progetto punta a creare un’unica rete bibliotecaria provinciale, capace di garantire servizi più omogenei e di qualità. Tra le novità principali: il potenziamento del prestito interbibliotecario su scala provinciale, la centralizzazione di funzioni strategiche – come gli acquisti e la promozione della lettura – e l’introduzione di standard condivisi per tutte le biblioteche.

I benefici attesi sono concreti: una gestione più efficiente delle risorse grazie alle economie di scala, una riduzione delle differenze tra grandi e piccoli Comuni e un accesso più equo ai servizi per tutti i cittadini. Il nuovo sistema rafforzerà inoltre la capacità del territorio di intercettare finanziamenti regionali, nazionali ed europei, valorizzando al tempo stesso un’infrastruttura tecnologica già esistente ma finora gestita in modo non uniforme.

Particolare attenzione sarà dedicata ai Comuni più piccoli, che potranno contare su servizi e competenze difficilmente sostenibili in autonomia, e al ruolo delle biblioteche come veri e propri presìdi di comunità, inclusione e alfabetizzazione digitale.

Il nuovo sistema coinvolgerà un bacino di circa 470mila abitanti e si baserà su una governance condivisa tra gli enti locali, con la Provincia di Como nel ruolo di ente capofila.

Il commento del Presidente della Provincia di Como

«Con questo progetto – dichiara il Presidente della Provincia di Como, Fiorenzo Bongiascavogliamo rafforzare il ruolo delle biblioteche come presidi culturali fondamentali per le nostre comunità. La creazione di un sistema provinciale unico consentirà di offrire servizi più omogenei e di qualità, sostenendo in particolare i Comuni più piccoli e valorizzando le risorse già presenti sul territorio. È un passo importante verso una maggiore coesione territoriale e una gestione più efficiente delle risorse pubbliche».

L’iniziativa segue il tavolo tecnico-politico del 26 febbraio, coordinato dal vicepresidente Giovanni Alberti, durante il quale è stato approvato il documento che disciplina il funzionamento del nuovo sistema, dando avvio al percorso condiviso di riorganizzazione. «Il percorso avviato negli anni scorsi entra ora nella fase decisiva – sottolinea il vicepresidente –. Dopo il confronto e la progettazione, mettiamo a disposizione dei Comuni uno strumento concreto per costruire insieme un sistema bibliotecario più forte, capace di valorizzare le esperienze esistenti e rispondere in modo ancora più efficace ai bisogni delle comunità».

 

L’elenco dei  Comuni in rete

L’incontro ha rappresentato anche un momento di confronto istituzionale, utile a raccogliere osservazioni e contributi da parte degli amministratori locali in vista dei prossimi passaggi formali. Nei prossimi mesi, infatti, ciascun ente sarà chiamato ad approvare la Convenzione. L’obiettivo è avviare ufficialmente il nuovo sistema dal 1° gennaio 2027 che vedrà riuniti in un unico sistema Albavilla, Albese con Cassano, Albiolo, Alzate Brianza, Appiano Gentile, Argegno, Asso, Bene Lario, Beregazzo con Figliaro, Binago, Bizzarone, Blessagno, Bregnano, Brenna, Brienno, Brunate, Bulgarograsso, Cadorago, Cantù, Capiago Intimiano, Carate Urio, Carlazzo, Caslino d’Erba, Casnate con Bernate, Cassina Rizzardi, Castelnuovo Bozzente, Cavargna, Centro Valle Intelvi, Cermenate, Cernobbio, Cirimido, Claino con Osteno, Colonno, Colverde, Como, Comunità Montana Lario Intelvese, Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio: Gravedona ed Uniti, Corrido, Cremia, Cucciago, Cusino, Dizzasco, Domaso, Dongo, Dosso del Liro, Faloppio, Fenegrò, Figino Serenza, Fino Mornasco, Garzeno, Gera Lario, Grandate, Grandola e Uniti, Gravedona e Uniti, Griante, Guanzate, Laglio, Laino, Lezzeno, Limido Comasco, Lipomo, Lomazzo, Luisago, Lurago Marinone, Lurate Caccivio, Mariano Comense, Menaggio, Moltrasio, Monguzzo, Montano Lucino, Mozzate, Novedrate, Olgiate Comasco, Oltrona di San Mamette, Peglio, Pianello del Lario, Pigra, Plesio, Ponte Lambro, Porlezza, Pusiano, Rodero, Rovellasca, Sala Comacina, San Bartolomeo Val Cavargna, San Nazzaro Val Cavargna, San Fermo della Battaglia, San Siro, Solbiate con Cagno, Stazzona, Tavernerio, Tremezzina, Trezzone, Uggiate con Ronago, Unione dei Comuni Lombarda “Lario e Monti”, Valmorea, Val Rezzo, Valsolda, Veniano, Vercana, Vertemate con Minoprio, Villa Guardia e Zelbio.

Il Rapporto 2025 sul benessere equo e sostenibile delle Province e delle Città metropolitane

Pubblichiamo una breve nota di introduzione al dossier  Bes delle Province 2025: Dossier BES 2025

Il link al progetto è  Benessere e sostenibilità delle Province e Città metropolitane 2025

Provincia di Brescia: il Ministro Salvini visita il cantiere di un ponte

Nel pomeriggio di oggi il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, accompagnato dal Capo di Gabinetto della Provincia, Filippo Spagnoli, dal dirigente dell’Area Tecnica, Giovan Maria Mazzoli, Pierpaola Archini, dirigente del Settore Strade, e dal sindaco di Palazzolo, Gianmarco Cossandi, ha compiuto un sopralluogo all’interno del cantiere per la realizzazione del nuovo ponte di Palazzolo.

Il nuovo manufatto, con un impegno di spesa di 20 milioni di euro, rappresenta un’opera strategica nell’ambito della viabilità provinciale, per l’attraversamento del fiume Oglio, ma anche per il collegamento tra le province di Brescia e Bergamo.

Attualmente, sono in corso i lavori per la realizzazione di una delle antenne che caratterizzeranno l’infrastruttura, anche dal punto di vista estetico e scenografico.

L’intervento per la realizzazione del nuovo ponte si svolgono a valle di quello attuale, che resterà in esercizio durante la costruzione della nuova opera, per garantire l’indispensabile collegamento tra le due sponde e il pieno servizio della Provinciale, pur con qualche restrizione per non intralciare le attività di cantiere. Le lavorazioni hanno comportato una prima, parziale demolizione dal basso di una porzione laterale della travata di impalcato, con conseguente restringimento della carreggiata utile disponibile.

Il nuovo manufatto, che poggerà fuori dall’alveo del fiume Oglio, avrà una lunghezza di 236 metri, lungo i quali saranno realizzati anche un marciapiede e una pista ciclabile, e avrà un impalcato, inferiore a 2 metri, di calcestruzzo e acciaio. La campata centrale e le due adiacenti saranno sostenute da un sistema di 40 stralli, che saranno ancorati all’impalcato, in basso e agganciati alle antenne del ponte, costituite da due rami porta stralli che dalle fondazioni raggiungono una quota di 20 metri.

L’illuminazione a led sulle pile e sulla sommità delle antenne regalerà un effetto scenico a ventaglio all’intera struttura che in questo modo sarà maggiormente visibile nelle ore notturne, anche per evitare impatti dell’avifauna locale.  L’intero ponte sarà servito dall’apposito impianto dell’illuminazione pubblica che sarà ripensata nell’area circostante.

La progettazione infrastrutturale è andata di pari passo con un’attenta valutazione ed esecuzione di mitigazione ambientale, che contempla il ripristino dei paesaggi della pianura lombarda, con siepi, fasce arborate e filari alberati, con specie autoctone per garantire la salvaguardia delle biodiversità. L’intera area, con una superficie di circa 21.800 metri quadrati, si trasformerà nell’habitat ideale per flora e fauna.

Con l’avanzamento dei lavori, si provvederà ad altre demolizioni che, con la massima attenzione alla sicurezza e nella tutela dell’alveo del fiume, saranno completate nel momento in cui sarà possibile far scorrere il traffico sul nuovo ponte.

I lavori sono iniziati a marzo 2025, con durata contrattuale di circa 28 mesi, e ultimazione prevista per giugno 2027.

 

Centro Europe Direct: inaugurata la nuova sede nella Provincia di Lucca

E’ stato inaugurato il Centro Europe Direct di Lucca, che ha sede nell’Antica Armeria di Palazzo Ducale.

Hanno preso parte al taglio del nastro il presidente della Provincia, Marcello Pierucci, il consigliere provinciale con delega alle Politiche europee, Luca Menesini, e il responsabile della comunicazione alla Rappresentanza italiana della Commissione euopea a Roma, Massimo Pronio, mentre la Regione Toscana sarà rappresentata da Irene Galletti, presidente della Commissione Politiche europee e relazioni internazionali.

Quello di Lucca è il terzo Centro Europe Direct in Toscana: dopo Firenze e Siena, infatti, anche Lucca entra ufficialmente a far parte della rete di informazione della Commissione europea, consolidando, in questo modo, un percorso iniziato oltre 25 anni fa con l’istituzione dell’Ufficio Europa dell’ente di Palazzo Ducale.

Il nuovo Centro nasce grazie a una candidatura presentata dalla Provincia di Lucca, in partenariato con Casa Europa Viareggio, selezionata per il quinquennio 2026-2030 ed opererà con il sostegno fondamentale della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, agendo come un vero e proprio ‘front office’ dell’UE sul territorio.

In questo modo, il Centro Europe Direct sarà un punto di riferimento dinamico per i cittadini, ma anche per le imprese e gli enti locali, con i suoi due sportelli: quello di Lucca a Palazzo Ducale che è stato inaugurato quest’oggi e quello a Viareggio, che si trova in viale Giosuè Carducci, al numero 10, in quella che era la sede dell’Apt di Viareggio.

Tra i vari compiti che avrà, i principali sono l’essere uno sportello informativo che dà assistenza diretta sulle istituzioni, sulle politiche e sulle opportunità che l’UE offre; consulenza sui finanziamenti, tramite la divulgazione dei programmi e supporto alla progettazione strategica; creare eventi e formazione attraverso la promozione di iniziative, workshop e dibattiti che abbiano lo scopo di avvicinare le persone ai temi della cittadinanza europea.

Orari e contatti

Lo sportello sarà aperto tre giorni alla settimana, con orari alternati tra mattina e pomeriggio. In particolare a Lucca lo sportello sarà aperto il lunedì (10-13); il mercoledì (10-13) e il giovedì (15-18:30), mentre a Viareggio è aperto il lunedì (10-13:30); martedì (15-18) e venerdì 10-13:30).

Per tutte le informazioni e comunicazioni, inoltre, è possibile telefonare allo 0583/417280 o scrivere una mail all’indirizzo [email protected].

Evento Finale di GameUPI2.0: oltre 300 ragazze e ragazzi a Roma sotto il segno dell’inclusione

Si chiuderà domani, con un evento finale a Roma, il programma Game UPI2.0, promosso da UPI e finanziato dal Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale, che ha visto la partecipazione di decine di migliaia di ragazze e ragazzi in centinaia di incontri, momenti di studio, riflessione e dibattito, occasioni di crescita personale e sociale, in tutta Italia.

Obiettivi del programma sono stati la promozione dello sport come strumento di crescita psico-fisica e di inclusione sociale, per diffondere stili di vita sani; il contrasto alla dispersione scolastica e la promozione dell’educazione civica, dell’impegno sociale, dell’orientamento personale e professionale per favorire l’occupazione giovanile; la costruzione di reti territoriali tra Province, associazioni sportive, scuole e servizi giovanili per condividere esperienze e competenze.

Appuntamento domani a Roma, presso l’Auditorium Ant0nianum, per dare conto dei successi ottenuti e per discutere con i giovani della loro esperienza.

Il programma dell’evento

Programma evento gameupi 2

Chiusura Uffici UPI per festività natalizie

Gli uffici UPI saranno chiusi per le festività natalizie dal 24 dicembre 2025 al 4 gennaio 2026. Riapriranno regolarmente lunedì 5 gennaio 2026.

 

A Lecce il 25 e 26 novembre l’Assemblea Nazionale delle Province italiane: il Presidente della Repubblica alla cerimonia di apertura

“Le Province, aperte al futuro!”: è questo il titolo dell’Assemblea Nazionale delle Province italiane che si terrà a Lecce – presso il Teatro Apollo – il 25 e 26 novembre prossimo: due giornate di incontro tra i Presidenti delle Province, i Sindaci e i consiglieri Provinciali delegati da tutta Italia, e i rappresentanti di Governo e Parlamento per fare il punto sulle questioni più urgenti.

“Protagonisti dell’Assemblea – dichiara il Presidente dell’UPI Pasquale Gandolfi – saranno le comunità e i territori di Provincia, che sono un tratto importante della storia di questo Paese e che vogliono contribuire a costruirne il futuro. Quest’anno, infatti, abbiamo deciso di porre al centro della discussione, la portata innovativa delle Province italiane – come emerge dal titolo “Le Province, aperte al futuro!”  – su questioni strategiche per il Paese: dal PNRR alle politiche territoriali per rispondere alla transizione demografica, dalle innovazioni tecnologiche e digitali per una PA sempre più efficiente alle Province come istituzioni al servizio delle aree interne per provare a riscriverne uno sviluppo socioeconomico equo e strutturato”.

L’Assemblea si aprirà martedì 25 novembre mattina con una cerimonia alla presenza del Presidente della Repubblica. I lavori, che vedranno la partecipazione di Ministri ed esponenti delle istituzioni, proseguiranno poi nel pomeriggio del 25 e si concluderanno al termine della mattina del 26 novembre, giornata nella quale è previsto l’intervento del Vicepresidente della Commissione Europea Raffale Fitto.

Il presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino dichiara: “Con grande soddisfazione per la prima volta a Provincia di Lecce ospita l’Assemblea nazionale delle Province italiane, e oltretutto dopo tanti anni nel Meridione. Un’occasione importante per il nostro territorio, voluta dall’Unione Province d’Italia, alla luce dell’impegno e delle attività di collaborazione che la Provincia di Lecce e l’UPI Puglia hanno profuso in questi anni. Lo slogan che annuncia la due-giorni sarà “Le Province, aperte al futuro!”, un auspicio e, per noi, anche una realtà che cerchiamo di praticare ogni giorno e che siamo entusiasti di mettere a confronto con le altre Province italiane”.

“Non possiamo non sottolineare quanto sia per noi un grande onore e una grande emozione avere la presenza del Presidente della Repubblica alla cerimonia di apertura dell’Assemblea”, concludono i due Presidenti.

Il programma completo dei lavori sarà diffuso nei prossimi giorni.

Gli accrediti stampa

La stampa che intendesse partecipare all’evento dovrà accreditarsi a questo link:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScT6HQKon7UhlIuPFu2onIngom7VwWVuSK0Im_2ZLpp3HY2Mg/viewform

I riferimenti dell’Ufficio stampa

Ufficio stampa UPI: Barbara Perluigi mob. 3357246489 [email protected]

Ufficio stampa Provincia di Lecce: Roberta Lomonaco mob. 3935517412 [email protected]; [email protected]

 

Lecce, 14 novembre 2025

Crisi Società Gruppo 8: il duro commento del Presidente Lattuca sul licenziamento collettivo

Le dichiarazioni del Presidente della Provincia di Forlì-Cesena

Giudico gravissima, oltre che del tutto inaccettabile, la decisione comunicata da Gruppo 8 di interrompere l’attività e di procedere al licenziamento collettivo di tutte le lavoratrici e i lavoratori. Una scelta unilaterale, assunta senza alcun confronto preventivo con le istituzioni e con le organizzazioni sindacali, che arriva dopo settimane di comportamenti opachi, segnalati dalle rappresentanze dei lavoratori, e che contraddice gli impegni inizialmente dichiarati dall’azienda rispetto alla disponibilità ad attivare soluzioni condivise per la gestione della crisi.

Alle persone coinvolte va tutta la mia vicinanza e quella dell’intera comunità provinciale. Parliamo di decine di famiglie che, dall’oggi al domani, si trovano davanti al rischio concreto di perdere il proprio reddito, senza che sia stata nemmeno tentata un’interlocuzione seria per individuare strumenti di ammortizzazione sociale o un piano di continuità produttiva sul territorio. È un comportamento che non rispetta né la dignità dei lavoratori né il ruolo delle istituzioni.

Nel nostro territorio non c’è spazio per modelli industriali fondati su scorciatoie, sull’assenza di investimenti, sul ricorso a filiere prive delle garanzie necessarie e, in definitiva, sullo scaricare solo sui lavoratori il peso delle difficoltà aziendali. La Provincia di Forlì-Cesena sostiene da sempre un’idea di sviluppo che valorizzi  la produzione attraverso qualità, innovazione, legalità e buone relazioni industriali.

I prossimi interventi previsti

In collaborazione con la Regione Emilia-Romagna confermo il massimo impegno nel tutelare l’occupazione, nel sostenere le persone coinvolte attraverso tutti gli strumenti disponibili e nel promuovere un confronto strutturato sul futuro del settore. Accolgo con favore la proposta di istituire un tavolo permanente, coordinato dalla Regione, sul distretto del mobile imbottito. Come istituzioni, faremo pienamente la nostra parte.”

Al tempo stesso chiediamo con forza all’azienda di ritirare immediatamente la procedura di licenziamento e di tornare al tavolo istituzionale, unico luogo in cui si possono individuare soluzioni che rispettino davvero il lavoro e il nostro territorio.”

Ecco la nuova maglia del Servizio Civile della Provincia di Leccoi

I volontari del Servizio civile universale della Provincia di Lecco hanno una loro maglietta ufficiale, indossata per la prima volta in occasione della recente rassegna Orientalamente – Istruzioni per orientarsi.

Un momento di grande visibilità che ha permesso ai ragazzi di presentarsi come una comunità unita e immediatamente riconoscibile.

Il design definitivo è stato selezionato attraverso un contest tra i giovani volontari: raffigura un omino stilizzato al tempo stesso guidato e proteso a lanciare una stella tra gli astri del cielo dell’universo.

Cosa raffigura e cosa rappresenta

È un omaggio all’arte del graffitista americano Keith Haring, noto per la potenza dell’immediatezza delle sue immagini e per i temi di impegno sociale trattati.

Simboli e parole non casuali: i volontari hanno voluto rappresentare una gioventù che crede fermamente che, con impegno e sforzo, sia possibile e doveroso cercare e manifestare il proprio talento individuale per poi “illuminare” la comunità e l’universo.

Questo messaggio è sintetizzato nel motto che accompagna l’iniziativa: “Scu Insieme costruiamo l’universo”.

La stella raffigurata non è solo la guida, ma anche la metafora dei principi fondanti del Servizio civile universale, morali ed etici, che offrono ispirazione per andare oltre il perseguimento dei propri interessi personali:

  • difesa non armata della Patria
  • cittadinanza attiva e solidarietà
  • altruismo e visione di una società coesa
  • rispetto relazionale che va oltre il perseguimento dell’interesse personale

 Il commento della Presidente della Provincia

“Un ringraziamento a tutti i giovani che hanno partecipato al contest, dimostrando creatività e una profonda comprensione dei valori che il Servizio civile rappresenta – commentano la Presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann e la Consigliere provinciale delegata al Servizio civile Silvia Bosio – La maglietta veicola un messaggio di grande valore per i giovani: l’importanza dell’impegno e della dedizione nel perseguire obiettivi che promuovano il bene comune, guidati da principi etici e relazionali di alto profilo”.

Il commento dell’autrice del design

Ludovica Marino, autrice del design, portavoce di tutti i volontari di Lecco, ha commentato “Ispirati dalla visione di Haring anche noi ragazzi del Servizio civile universale stiamo imparando tanto per formare la nostra identità. Giorno dopo giorno, con passione e dedizione, guidati dalla luce di una stella che illumina meglio il nostro futuro, stiamo costruendo l’universo”.

 

Provincia di Salerno, al via nuove azioni di valorizzazione del patrimonio culturale

La Provincia di Salerno è pronta ad avviare nuove azioni di valorizzazione del patrimonio culturale di competenza dell’Ente. Nel corso della conferenza stampa – prevista per venerdì 24 ottobre presso l’aula consiliare di Palazzo Sant’Agostino, a partire dalle 10:30 – saranno infatti presentati il nuovo sito web del Castello Arechi realizzato da Medialine Group, il logo dei Musei provinciali e la campagna promozionale ‘Musei di Versi’ incentrata sulla Pinacoteca e sul Museo archeologico provinciale di Salerno, alla quale ha offerto un importante contributo il poeta e scrittore Franco Arminio.

Il commento del Presidente della Provincia Vincenzo Napoli

“Il percorso che oggi inauguriamo – dichiara il Presidente della Provincia, Vincenzo Napoli – segna un passo concreto verso una valorizzazione consapevole e attuale del nostro patrimonio culturale. Abbiamo scelto di promuovere progetti che non si limitano a raccontare il passato, ma lo reinterpretano, instaurando un dialogo diretto con il presente e favorendo nuove modalità di fruizione e comprensione”.

“Le iniziative – è il commento del Consigliere provinciale delegato alla Cultura, Francesco Morra, – intervengono su tre aspetti fondamentali per la crescita ulteriore della rete di luoghi della cultura gestiti dalla nostra amministrazione. In primo luogo, avvertivamo infatti l’esigenza di completare, anche sul piano della visibilità web, il percorso di miglioramento del Castello Arechi, di cui è stata di recente portata a compimento la procedura di affidamento relativa alla gestione dei servizi turistici. C’era poi la necessità di dotare i Musei provinciali di un brand in grado di renderne immediatamente visibile e riconoscibile l’offerta culturale complessiva. Volevamo, infine, cominciare a sperimentare nuove modalità di promozione dei nostri siti che, integrandosi con le tante iniziative di valorizzazione già avviate, mirassero a raggiungere turisti e visitatori sensibili all’arte e alla cultura”.

Musei di Versi

“La campagna promozionale ‘Musei di Versi’ – spiega Gioita Caiazzo, dirigente del Settore Reti e Sistemi Culturali della Provincia di Salerno – è stata finanziata con i fondi per lo sviluppo e la valorizzazione dei musei, messi a bando dalla Regione Campania ed è stata realizzata da Noema ICC. Prenderà il via nelle prossime settimane, coinvolgendo servizi pubblici di accoglienza turistica e strutture ricettive private presenti nella città di Salerno. Presentando una card promozionale ai desk di accoglienza di Pinacoteca provinciale e Museo archeologico, i visitatori potranno infatti ricevere in omaggio dei ‘gadget d’autore’: affiche e t-shirt ispirate a opere e reperti conservati nelle nostre strutture, impreziosite da versi originali di Franco Arminio. Tutto ciò sarà accompagnato dalla predisposizione di una cartellonistica dedicata e da una videoserie social con la quale lo stesso Arminio ha voluto raccontare, con il suo stile poetico, sia la Pinacoteca che il Museo archeologico di Salerno”.

Alla conferenza stampa saranno presenti il Presidente della Provincia di Salerno, Vincenzo Napoli, il Consigliere provinciale delegato alla Cultura Francesco Morra e la Dirigente del Settore Reti e Sistemi Culturali Gioita Caiazzo. Parteciperà alla conferenza anche l’On. Piero De Luca, da sempre impegnato nel sostenere percorsi e iniziative in ambito culturale.

Cerca