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Conclusi i lavori dell’Assemblea UPI: Lattuca “Grande successo, la politica non ha più alibi: le Province tornino ad essere elette dai cittadini”

“L’inerzia del legislatore ha lasciato la Provincia nel guado. Il vuoto prodotto rischia di assumere un rilievo sempre crescente, intaccando potenzialità presenti in tanti territori e incidendo sugli stessi diritti dei cittadini che li abitano. Occorre metter fine alla transizione incompiuta, occorre fare uscire questa istituzione – ripeto – dal “limbo”.Va aggiunto che la pari dignità sottolineata dalla Costituzione con i Comuni, le Città metropolitane, le Regioni e lo Stato si riflette sulla necessità del carattere democratico degli organi di governo delle Province. Questo tema non può più essere rimandato o accantonato”.

Sono le queste parole – nette ed inequivocabili – che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto pronunciare nella cerimonia di apertura della 39° Assemblea Nazionale delle Province Italiane, ospitata dalla Provincia di Imperia il 19 e 20 ottobre, nella quale i tantissimi i delegati intervenuti da tutta Italia hanno partecipato alle due giornate di discussione tutta dedicata alle Province, con esponenti del Governo, del Parlamento e delle forze politiche, economiche e sociali.

“Dopo queste due giornate di assemblea le forze politiche non hanno più alibi. Le Province italiane devono tornare ad essere elette dai cittadini, con funzioni chiare per servire al meglio il Paese e le risorse necessarie a garantire i servizi” commenta il Presidente di UPI Enzo Lattuca.

“Un messaggio fortissimo – prosegue il Presidente – che è arrivato dapprima dal Presidente della Repubblica, che nel suo intervento ha voluto ribadire come la Costituzione sottolinei dignità dalla Costituzione con i Comuni, le Città metropolitane, le Regioni e lo Stato e questo “si riflette sulla necessità del carattere democratico degli organi di governo delle Province. Questo tema non può più essere rimandato o accantonato”. Non solo, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel messaggio che ci ha voluto inviare ha esortato a valutare, senza pregiudizi di parte, il modello di elezione, per rafforzare l’efficienza e la rappresentatività degli organi elettivi. Indicazioni chiare, che ci aspettiamo siano colte da tutte le forze politiche, perché dichiarino ai cittadini nei loro programmi elettorali che questa sarà una delle questioni che saranno affrontate nella prossima legislatura. Da qui, da questa Assemblea, noi come UPI annunciamo che il primo giorno della nuova legislatura consegneremo al nuovo Parlamento una proposta di legge puntuale, che chiederemo di presentare e approvare nel primo anno di mandato. Ma già da ora, nella prossima manovra di bilancio, ci aspettiamo risposte sia sul fronte delle risorse per proseguire ad investire sulle scuole superiori e sulla sicurezza di strade, ponti e gallerie, sia rispetto alle norme necessarie a permetterci di avere bilanci sani ed in equilibrio, tali da poter assumere finalmente il personale di cui abbiamo bisogno, E’ una campagna politica, questa, ma l’obiettivo è di dare forza ad una istituzione, le Province, che sono riferimento saldo dei cittadini”.

Il discorso del Presidente della Repubblica

Intervento del Presidente della Repubblica all’Assemblea delle Province IMPERIA

Il messaggio del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni

Messaggio Presidente del Consiglio Assemblea UPI

Il messaggio del Ministro dell’Interno Piantedosi

Il messaggio del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi

L’intervento del Ministro della PA Zangrillo

L’intervento del Ministro della PA Paolo Zangrillo

Il saluto del Presidente del Senato

Il messaggio del Presidente del Senato Ignazio La Russa

La relazione del Presidente UPI

La relazione del Presidente UPI Enzo Lattuca 

Gli interventi introduttivi

Indirizzo di saluto della Presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti

Indirizzo di saluto del Presidente della Provincia di Imperia Claudio Scajola

La piattaforma programmatica delle Province per la XX legislatura

La Piattaforma Programmatica delle Province per la XX legislatura

Lettera ringraziamenti Esiti Assemblea

Lettera ringraziamenti esiti assemblea IMPERIA_rev01

 

 

 

39°Assemblea Nazionale delle Province 19-20 ottobre, Imperia. CDP tra i partner

39° Assemblea Nazionale delle Province italiane, 19-20 ottobre 2026 Imperia, Teatro Cavour.
📣Siamo davvero lieti di avere tra i principali partner dell’Assemblea il Gruppo Cassa Depositi e Prestiti e di ospitare l’intervento dell’ammninistratore delegato di CDP, Dario Scannapieco, nei lavori della mattinata di martedì 20 ottobre.

39°Assemblea Nazionale delle Province 19-20 ottobre, Imperia. ENI tra i partner principali

Siamo davvero lieti di avere aqnche quest’anno ENI tra i principali partner dell’ Assemblea, che vedrà riunite ad Imperia tutte le Province italiane, per discutere, tra l’altro, anche di ambiente e sviluppo sostenibile.
Per scoprire ENI navigate nel sito www.eni.com

Progetto P.A.C.T.: a Bari il workshop su gestione e futuro delle infrastrutture stradali provinciali nel Mezzogiorno

Si è tenuto l’8 ottobre 2026, presso la Sala del Rettorato del Politecnico di Bari, il workshop dal titolo “Infrastrutture stradali provinciali: esperienze, buone pratiche e linee guida operative”, nell’ambito del Progetto P.A.C.T. (Province Attive per la Crescita dei Territori). Promossa dall’Unione delle Province d’Italia (UPI) e finanziata dal Programma Azione Coesione Complementare al PON “Governance e Capacità Istituzionale” 2014-2020 (FESR-FSE), l’iniziativa ha riunito rappresentanti istituzionali, del mondo accademico ed uffici tecnici per fare il punto sulla gestione, manutenzione e programmazione della rete stradale secondaria del Mezzogiorno.

L’incontro è stato introdotto dai saluti del Rettore Umberto Fratino, del Direttore del DICATECH Leonardo Damiani e del Prof. Michele Ottomanelli (Politecnico di Bari), il quale ha illustrato gli obiettivi della giornata ovvero l’analisi dei dati del questionario distribuito alle 29 Province dell’Italia Meridionale. La rilevazione ha evidenziato criticità diffuse, tra cui la carenza di personale tecnico, la frammentazione dei sistemi informativi e l’urgenza di definire criteri oggettivi per la priorità degli interventi.

Nel corso del dibattito, il Prof. Giuseppe Catalano (Esperto UPI) ha richiamato il ruolo fondamentale delle strade provinciali nell’assicurare il diritto costituzionale alla mobilità nelle aree interne, evidenziando la necessità di fare rete per superare le carenze di risorse e di competenze tecniche causate dalle passate riforme istituzionali.

L’Ing. Giuliano Colangeli (Struttura Tecnica di Missione – MIT) ha richiamato l’attenzione sulla centralità del monitoraggio delle opere pubbliche tramite le piattaforme MOP/BDAP. L’esponente del MIT ha evidenziato come la trasparenza nei dati e il costante tracciamento degli interventi siano requisiti indispensabili per evitare rallentamenti nell’erogazione dei fondi e scongiurare il rischio di definanziamento dei progetti.

L’Avv. Raffaele Piemontese (Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Puglia) ha evidenziato il valore strategico della rete provinciale quale ossatura connettiva dei territori. L’Assessore ha ricordato l’impegno finanziario derivante dall’Accordo per la Coesione (FSC 2021-2027), che garantisce ingenti risorse per la mobilità pugliese, sottolineando l’importanza di spesa tempestiva, trasparenza ed efficienza nei tempi di realizzazione.

Ha completato la panoramica strategica l’intervento del Dott. Andrea Pacella (Rappresentante UPI), che ha espresso soddisfazione per la sinergia creata tra UPI, Politecnico di Bari, Università della Calabria e SVIMEZ, per costruire un nuovo modello di Provincia a servizio del territorio, dei Comuni del territorio. Ha annunciato i prossimi appuntamenti dedicati alle Stazioni Uniche Appaltanti e alla pianificazione strategica.

I componenti del gruppo di lavoro multidisciplinare del Politecnico hanno approfondito alcuni risultati della ricerca e le prossime fasi operative; infine hanno presentato la loro esperienza in materia e le soluzioni adottate per superare le criticità l’Ing. Enrico Spera della Provincia di Potenza, l’Ing. Luciano Follieri della Provincia di Foggia, l’Ing. Giuseppe Pinna della Provincia di Oristano.

In allegato le slides presentate dai relatori.

ING MICHELE OTTOMANELLLI

ING VITTORIO RANIERI

SINTESI INDAGINE

39°Assemblea Nazionale delle Province 19-20 ottobre, Imperia. Fondo Perseo Sirio tra i partner principali

39° Assemblea Nazionale delle Province italiane, 19-20 ottobre 2026 Imperia, Teatro Cavour.
📣Siamo davvero lieti di avere tra i principali partner dell’Assemblea il Fondo Perseo Sirio.
ℹPerseo Sirio è il Fondo Pensione Complementare dei lavoratori della Pubblica Amministrazione e della Sanità, previsto dal contratto di lavoro.
ℹÈ costituito in forma di associazione riconosciuta senza scopo di lucro, garantisce, perciò, ai suoi aderenti che tutte le attività siano eseguite nell’esclusivo interesse degli stessi e della tutela del loro futuro.
💁💁‍♂È destinato a tutti i lavoratori dipendenti, anche con qualifica dirigenziale, dei Ministeri, delle Regioni, delle Autonomie Locali e Sanità, degli EPNE, dell’ENAC, del CNEL, delle Università e dei Centri di Ricerca e Sperimentazione, delle Agenzie Fiscali, e tutti coloro richiamati nell’Accordo Istitutivo.
👉Come contattare Fondo Perseo Sirio. Call center 800994545

“Manifesta”, la Provincia di Ancona al centro della vita culturale del territorio

Manifesti e opere d’arte pittoriche e scultoree che testimoniano le grandi potenzialità espresse dalla Provincia di Ancona anche nel contesto culturale del proprio territorio. Si è aperta il 25 settembre sino all’11 ottobre, allo ‘Spazio Presente’ di via Buoncompagno, ’Manifesta, opere d’arte e manifesti della Provincia di Ancona’ a cura del professor Servadio e alla presenza del presidente della Provincia Daniele Carnevali e dell’assessore alla Cultura del Comune di Ancona Marta Paraventi.. Una grande esposizione promossa dalla Provincia che ha voluto, con questa mostra, testimoniare il ruolo culturale svolto negli anni dall’Ente quando veniva data la possibilità e l’opportunità agli artisti di esprimere compiutamente la propria arte. Un motore di cultura, la Provincia, che si è inserita nei risvolti della vita artistica del territorio, fertile e fiorente. Nello specifico la mostra rende omaggio alla stagione espositiva che la stessa Provincia ha promosso tra la fine degli anni settanta ed i primi anni del duemila, negli spazi dell’atelier dell’Arco Amoroso e della Mole Vanvitelliana dove sono state organizzate alcune tra le mostre più significative del nostro territorio. Una linea di continuità tra Ente, arte e luoghi culturali, quindi, per una miscellanea di esposizioni che hanno contribuito a valorizzare quegli artisti che hanno reso vitale l’epopea della provincia di Ancona. Oggetto di esposizione 34 manifesti e 21 opere, donate dagli stessi artisti, facenti parte del patrimonio posseduto dalla Provincia di Ancona.

Il commento del Presidente della Provincia di Ancona

“In quegli ambienti, veri e propri epicentri culturali della nostra provincia, numerosi artisti, sia affermati che emergenti, hanno avuto la possibilità di esprimersi ed esporre il frutto del proprio lavoro. L’iniziativa ha quindi un obiettivo ben preciso, ovvero far rivivere quel passato così ricco di interesse e cultura attraverso l’esposizione dei manifesti di alcune di quelle mostre, affiancandoli ad opere d’arte che furono esposte proprio nel corso di quegli eventi e che, oggi, fanno parte della collezione provinciale. Manifesti ed opere sono testimoni tangibili di quel tempo, in cui le istituzioni offrivano spazi, opportunità e ambizioni ad artisti, curatori e ricercatori. Questo evento non guarda tuttavia solo al passato ma attraverso di esso vuole anche essere uno stimolo per la rinascita di una nuova stagione culturale con la Provincia che intende svolgere un ruolo attivo nella valorizzazione del proprio patrimonio”. spiega il Presidente della Provincia Daniele Carnevali.

Le opere esposte

Dinanzi agli occhi dell’osservatore si mostrano così i lavori di alcuni fra gli artisti più rappresentativi del territorio, protagonisti in prima persona degli eventi culturali raccontati dai manifesti esposti. Ci sono le eleganti e raffinate nature morte di Anna Maria Alessandrini e Mimma Leonori, le partiture cromatiche di Cristina Messora e Marta Mancini, i paesaggi identitari di Emo Pandolfi, Walter Paoletti, Urbano Polverini, Costantino Traietti e Albino Accoroni, i mercati di Raoul Bartoli, i celebri “tetti” di Orfeo Tamburi e le rimembranze storiche di Giancarlo Del Guerra, fino alla pittura carnale di Stefano Solimani e alla scultura storica di Pino Conte e Mauro Graziani. Nel corso del vernissage sono infine stati premiati gli autori dei tre progetti vincitori del concorso grafico indetto dalla Provincia all’IIS Podesti Calzecchi Onesti.

 

Webinar Il nuovo contratto di lavoro del comparto funzioni locali (Ipotesi di CCNL 2025-2027 del 21 luglio 2026)

Mercoledì 16 settembre 2026 si è svolto il Webinar su “ Il nuovo contratto di lavoro del comparto funzioni locali (Ipotesi di CCNL 2025-2027 del 21 luglio 2026)”.

Di seguito si allegano il link per rivedere la registrazione del webinar, il programma e le slides presentate.

Link https://youtu.be/PBESGMmtQPA

Pierluigi Mastrogiuseppe: CCNL Funzioni Locali 2025-2027 – Aspetti economici (UPI)

Valentina Lealini: SLides Lealini

Programma: Webinar-CCNL-16-settembre-2026

 

 

Programma

Il nuovo contratto di lavoro del comparto funzioni locali (Ipotesi di CCNL 2025-2027 del 21 luglio 2026)

Mercoledì 16 settembre 2026 ore 11.00 – 12.30

Presiede e introduce Carlo Rapicavoli, Direttore UPI Veneto – Comitato di settore

Le principali novità in tema di rapporto di lavoro: intelligenza artificiale ed obblighi formativi, elevate qualificazioni e compensi aggiuntivi, l’ampliamento delle tutele per malattie invalidanti ed oncologiche, ferie ed indennità specifica Valentina Lealini, Dirigente ARAN

Le principali novità in materia di trattamento economico e politiche di welfare: la riscrittura della disciplina di costituzione del Fondo risorse decentrate e utilizzo delle risorse, incrementi contrattuali e novità in materia di welfare Pierluigi Mastrogiuseppe, Dirigente ARAN

L’applicazione del nuovo CCNL nelle Province Anna Lisa Garuti, Segretario generale Provincia di Reggio Emilia

Conclusioni Piero Antonelli, Direttore generale UPI

 

La Provincia di Como promuove il Job Day della Pubblica Amministrazione

Si terrà giovedì 1° ottobre, dalle ore 9.30 alle 14.00, presso Villa Gallia e Villa Saporiti, il Job Day della Pubblica Amministrazione, un’iniziativa dedicata a chi desidera conoscere più da vicino il mondo del lavoro pubblico, le opportunità professionali disponibili e le modalità di accesso ai diversi enti.

Nel corso della giornata sarà possibile incontrare direttamente 28 realtà pubbliche e del territorio, che presenteranno le proprie attività, i profili professionali ricercati, i concorsi aperti e le modalità per partecipare alle selezioni. Un’occasione concreta per dialogare con i rappresentanti degli enti, raccogliere informazioni e orientarsi tra le diverse possibilità professionali offerte dalla Pubblica Amministrazione.

Chi partecipa

Saranno presenti: Agenzia delle Entrate, ALER Varese-Como-Monza Brianza- Busto Arsizio, ASCI – Azienda Sociale Comuni Insieme, ASF Autolinee, Azalea Cooperativa Sociale, Azienda Sociale Lariana, Azienda Sociale Comasca Lariana, Camera di Commercio Como-Lecco, Casa Circondariale di Como, CFP Como, Como Acqua, Comune di Alta Valle Intelvi, Comune di Alzate Brianza, Comune di Figino Serenza, Comune di Mariano Comense, Comune di Mozzate, Comune di Tremezzina, CSV Insubria, Guardia di Finanza, INAIL, INPS, Consorzio Mosaico, OPI Como, Provincia di Como, Questura di Como, Regione Lombardia, ATS Insubria e Università degli Studi dell’Insubria.

Durante il Job Day, inoltre, sarà possibile partecipare a una serie di seminari e momenti di approfondimento dedicati ad alcuni dei principali canali di accesso e opportunità nel settore pubblico. Tra gli appuntamenti previsti, un incontro dedicato a InPA, dalla candidatura alla preparazione del concorso, con indicazioni pratiche su come consultare le opportunità disponibili, presentare correttamente la domanda e prepararsi alle prove. Saranno inoltre approfonditi il Servizio Civile Universale e la Leva Civica e le opportunità di tirocinio presso le Pubbliche Amministrazioni.

La partecipazione è gratuita e le iscrizioni sono aperte tramite la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi all’iniziativa.

Il commento del Presidente della Provincia

“Con questo Job Day vogliamo offrire ai cittadini, e in particolare ai più giovani, l’opportunità di conoscere più da vicino un mondo che spesso appare complesso o poco accessibile – sottolinea Fiorenzo Bongiasca, Presidente della Provincia di Como – La Pubblica Amministrazione offre numerose possibilità professionali, ma le modalità di accesso, dai concorsi alle diverse forme di inserimento, non sono sempre conosciute. Mettere in contatto diretto le persone con gli enti significa quindi fornire informazioni concrete, aiutare a comprendere meglio le opportunità disponibili e permettere a ciascuno di orientarsi con maggiore consapevolezza. È anche un’occasione importante per avvicinare le nuove generazioni alle istituzioni e far conoscere loro le tante professionalità che contribuiscono ogni giorno al funzionamento dei servizi pubblici”.

Il Job Day della Pubblica Amministrazione si propone quindi come una giornata di incontro, informazione e orientamento, pensata per rendere più facilmente accessibili le opportunità professionali del settore pubblico e favorire una conoscenza diretta degli enti, delle figure ricercate e dei percorsi per entrare nel mondo della Pubblica Amministrazione.

 

SicurInsieme: conclusa la terza ezione promossa dalla Provincia di Treviso. 120 studenti partecipanti al progetto

Si è conclusa la terza edizione del progetto dedicato alla cultura della sicurezza e alla gestione delle emergenze: una settimana in Provincia di formazione pratica con istituzioni, scuola e territorio.

Sono stati consegnati questa mattina, al Sant’Artemio, gli attestati ai 120 studenti delle scuole secondarie di II grado della Marca Trevigiana che hanno partecipato alla terza edizione di “SicurInsieme – La Sicurezza è tra le nostre mani”, il progetto promosso per diffondere tra i giovani la cultura della prevenzione, della sicurezza e della gestione consapevole delle emergenze. La cerimonia di consegna degli attestati ha rappresentato il momento conclusivo di una settimana di formazione che, dal 21 al 25 settembre, ha trasformato la sede della Provincia di Treviso in un vero e proprio “campus” dedicato alla sicurezza. Gli studenti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con professionisti ed esperti, attraverso laboratori pratici e attività esperienziali dedicate alla gestione delle emergenze e del rischio incendio, alle tecniche di primo soccorso, alla comunicazione efficace nelle situazioni critiche e al management della sicurezza.

Il progetto

Un percorso pensato per fornire ai ragazzi competenze e strumenti utili a riconoscere i rischi, prevenire le situazioni di pericolo e intervenire in modo consapevole nelle emergenze, sia nell’ambiente scolastico sia nella futura esperienza lavorativa.

La terza edizione ha coinvolto studentesse e studenti dell’Istituto Martini di Castelfranco Veneto, IPSSEOA Beltrame di Vittorio Veneto, Istituto Palladio di Treviso, Istituto Besta di Treviso, IPSSEOA Alberini di Villorba, Liceo Artistico Munari di Vittorio Veneto, Istituto Sansovino-Obici di Oderzo, Istituto Scarpa di Motta di Livenza, Liceo Canova di Treviso, Artistico di Treviso, Istituto Nightingale di Castelfranco Veneto e Istituto Planck di Villorba.

La giornata conclusiva ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle realtà che hanno contribuito alla realizzazione del progetto, a testimonianza del forte lavoro di rete costruito attorno a “SicurInsieme”: Prefettura di Treviso, Provincia di Treviso, Confindustria Veneto Est, INAIL – Direzione Territoriale di Treviso e Belluno, SiRVeSS – Rete di scuole per la sicurezza della provincia di Treviso, Ufficio Scolastico Territoriale di Treviso, ULSS 2 Marca Trevigiana – SPISAL, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Treviso, Vigili del Fuoco del Comando di Treviso, Ispettorato Territoriale del Lavoro di Treviso, Moving School 21 e Università Ca’ Foscari di Venezia.

Il progetto nasce dall’accordo siglato il 12 settembre 2024 tra Confindustria Veneto Est – Area Metropolitana Venezia Padova Rovigo Treviso, INAIL – Direzione Territoriale di Treviso e Belluno, Provincia di Treviso, SiRVeSS, Ufficio Scolastico Territoriale di Treviso e ULSS 2 Marca Trevigiana – SPISAL. Per l’edizione 2026, l’iniziativa ha inoltre ricevuto il patrocinio dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Treviso.

Il commento del Presidente della Provincia

“Con la consegna degli attestati – le parole del presidente della Provincia di Treviso Marco Donadel, che ha seguito le fasi del progetto insieme al consigliere provinciale delegato all’edilizia scolastica Raffaele Freda – si conclude una settimana importante, nella quale 120 giovani hanno potuto vivere un’esperienza formativa pratica: “SicurInsieme” è tra i primissimi progetti in Italia a offrire a ragazze e ragazzi un’opportunità formativa di questo genere, mettendoli nelle condizioni di confrontarsi con esperti e professionisti e di acquisire competenze che potranno essere preziose non solo a scuola, ma anche nel loro futuro percorso di vita e di lavoro. Iniziative come queste, possibili grazie a una preziosa e consolidata rete istituzionale, permette ai ragazzi di acquisire una cultura della sicurezza che non sia fatta soltanto di regole, ma di consapevolezza, responsabilità e capacità di agire. È questo il valore del progetto, che mette in rete istituzioni, scuola, imprese e professionisti del territorio”.

I commenti dei partner

“SicurInsieme rappresenta la sensibilità e l’impegno corale di questo territorio sull’importanza della cultura della sicurezza dei confronti anche dei più giovani, oggi studenti e domani lavoratori – dichiara Chiara Rossetto, delegata all’Education di Confindustria Veneto Est – E’, inoltre, una opportunità orientativa per le scelte post diploma: hanno avuto l’opportunità di conoscere chi si occupa, nei diversi ruoli, quotidianamente di sicurezza: tra le altre, hanno potuto conoscere quale è il lavoro di un RSPP in Azienda grazie alla testimoninza della dr.ssa Arianna Cavaion di Geox. Per Confindustria Veneto Est rappresenta un’iniziativa importante all’interno di un ampio programma di formazione per la sicurezza nelle aziende e in collaborazione con gli Enti preposti”.

“Come Dipartimento di Prevenzione e attraverso il Servizio SPISAL, crediamo fermamente che la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro non possa prescindere da una capillare azione di educazione e prevenzione primaria – le parole di Giacomo Ceron, direttore Dipartimento Prevenzione Ulss2 Marca trevigiana – Con “SicurInsieme” portiamo la prevenzione fuori dagli uffici e direttamente tra i giovani, con laboratori pratici sul primo soccorso, sull’uso dei DPI e sulla gestione del rischio. Formare oggi ragazzi consapevoli e responsabili significa mettere le basi per la sicurezza di domani, rendendoli attori e custodi attivi della sicurezza sia tra i banchi di scuola sia nelle loro future esperienze lavorative”.

“La scuola ha il compito fondamentale di preparare i nostri giovani non solo alla conoscenza ma anche alla responsabilità e alla cittadinanza consapevole – evidenza Massimiliano Salvador, dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Treviso – Educare alla sicurezza significa fornire loro strumenti utili a riconoscere i rischi, prevenire i pericoli e affrontare le situazioni di emergenza con lucidità e senso di responsabilità.
“SicurInsieme” rappresenta un’importante esperienza formativa, capace di mettere gli studenti a diretto contatto con competenze e professionalità diverse, rafforzando quella cultura della prevenzione che deve diventare parte integrante del percorso educativo e della crescita di ogni giovane”.

“Si è conclusa una settimana intensa di formazione e di esperienza sul campo dedicata alla gestione delle emergenze – spiega Giuseppe Sardo, Coordinatore SiRVeSS rete di scuole per la sicurezza della provincia di Treviso –. Quest’anno “SicurInsieme” ha fatto un ulteriore passo avanti, ampliandosi grazie alla collaborazione di numerosi partner che hanno messo a disposizione competenze, professionalità e nuove attività, arricchendo significativamente il programma del campus e offrendo ai ragazzi un’esperienza sempre più completa. L’obiettivo è stato quello di andare oltre la semplice formazione teorica: attraverso laboratori, esercitazioni e attività esperienziali, gli studenti hanno acquisito conoscenze e competenze che consentiranno loro di svolgere un ruolo attivo nella gestione delle emergenze e di entrare a far parte delle squadre di sicurezza della propria scuola”.

“Si e conclusa la settimana della sicurezza rivolta a 120 studenti degli istituti superiori della Provincia di Treviso – le parole di Andrea Cervi, direttore INAIL – Direzione Territoriale di Treviso – Belluno. L iniziativa ha rappresentato un importante occasione di formazione e sensibilizzazione sui temi della prevenzione della gestione del rischio e della tutela della salute. L obiettivo di Inail e di promuovere una cultura della sicurezza sempre piu diffusa tra le nuove generazioni affinche la consapevolezza dei rischi e il rispetto delle regole diventino valori fondamentali per prevenire gli incidenti e tutelare se stessi e gli altri”.

Fondi europei e co-progettazione territoriale, la Provincia di Forlì-Cesena al fianco degli enti locali con il progetto FOCE+ arrivato 6° in regione

Superare una logica frammentata e favorire una co-progettazione territoriale, nella quale i diversi Enti possano condividere bisogni e competenze approdando insieme alla costruzione di proposte in grado di competere sui bandi europei. La Provincia di Forlì-Cesena rafforza la capacità del territorio di intercettare le opportunità offerte dall’Unione europea e avvia ‘FOCE+: Formare e progettare per il territorio di FOrlì-CEsena sui Fondi Europei’, progetto finanziato nell’ambito del bando regionale per le iniziative di promozione e sostegno della cittadinanza europea previsto dalla legge regionale 16/2008. Il progetto, presentato dalla Provincia lo scorso 19 maggio, ha ottenuto dalla Regione Emilia-Romagna un contributo di 15.372 euro, a fronte di una spesa complessiva di 21.960 euro. La quota restante, pari a 6.588 euro, sarà sostenuta dall’Ente di Piazza Morgagni.

 

La Provincia rafforza il proprio ruolo di supporto tecnico agli enti locali nell’accesso alle risorse europee

“FOCE+ – commenta la Consigliera Provinciale ai Fondi europei Milena Garavini – nasce in continuità con l’esperienza del progetto del 2024 e punta a fare un passo ulteriore: non soltanto aumentare le conoscenze sui fondi europei, ma trasformare la formazione in capacità concreta di progettazione costruendo una rete territoriale più preparata, capace di lavorare insieme e di passare dalla conoscenza delle opportunità europee alla progettazione concreta di interventi condivisi. Il progetto si rivolge infatti a un’ampia platea di tecnici, funzionari, dirigenti e amministratori della Provincia, dei Comuni e delle Unioni del territorio provinciale con l’obiettivo di consolidare e approfondire le competenze sulle politiche europee, sui finanziamenti disponibili e sulle tecniche di euro-progettazione. È questo – prosegue la Consigliera – un ambito strettamente strategico che consente agli enti territoriali di attrarre finanziamenti, entrare a far parte come partner di progettualità che vanno oltre i confini locali e dunque ai nostri territori di crescere. A questo proposito, particolare attenzione sarà dedicata agli enti locali di minori dimensioni e meno strutturati, per i quali l’accesso ai programmi europei può risultare più complesso per la disponibilità limitata di competenze e risorse”.

 

Una rete di collaborazione tra Provincia, Comuni e Unioni

FOCE+ – arrivato sesto nella graduatoria regionale su 43 progetti ammessi – punta a rafforzare una capacità progettuale duratura, costruendo una rete di collaborazione tra Provincia, Comuni e Unioni. Un investimento che guarda anche alla futura programmazione europea 2028-2034, preparando il territorio ad affrontare con maggiore consapevolezza le prossime opportunità di finanziamento. Il progetto ha già raccolto il sostegno e la collaborazione formale dell’Unione di Comuni della Romagna Forlivese, dell’Unione Rubicone e Mare, dell’Unione dei Comuni Valle del Savio, del Comune di Forlì, del Comune di Cesena, del Centro Europe Direct della Romagna e di UPI Emilia-Romagna. La Provincia, con il supporto delle Unioni, coinvolgerà inoltre tutti i Comuni del territorio.

 

Il percorso si articolerà in tre momenti principali

Il programma prevede innanzitutto un incontro introduttivo dedicato alle politiche e alle opportunità europee per gli enti locali, con un approfondimento sui programmi attivi fino al 2027 e sulle prospettive della programmazione 2028-2034. Seguirà un workshop per approfondire uno specifico programma europeo individuato come prioritario per il territorio, raccogliere le proposte degli enti partecipanti e iniziare a definire una linea progettuale condivisa. Previsto inoltre un laboratorio di euro-progettazione, articolato in quattro sessioni, nel corso del quale i partecipanti saranno accompagnati nell’analisi del bando europeo di riferimento, nella definizione degli obiettivi e dei risultati attesi, nell’organizzazione delle attività, nella ricerca di partner internazionali e nella costruzione del budget. Il percorso arriverà fino alla predisposizione di una bozza avanzata del formulario di candidatura. A conclusione si terrà un evento finale di restituzione, nel quale saranno presentati il lavoro svolto, la proposta progettuale elaborata e le prospettive future di partecipazione del territorio ai programmi europei, con il coinvolgimento del Centro Europe Direct della Romagna.

P.A.C.T.: conclusa l’indagine sulla Pianificazione strategica provinciale

Si è chiusa nei giorni scorsi la fase di raccolta dati relativa all’indagine sulla Pianificazione Strategica provinciale, condotta da SVIMEZ nell’ambito del Progetto “P.A.C.T.”.

L’indagine è prevista nell’ambito della Linea di Intervento 3 del progetto, che prevede una ricognizione approfondita delle modalità con cui le Province esercitano le funzioni di raccolta, elaborazione e  utilizzo dei dati territoriali a supporto della programmazione e delle politiche di area vasta. Gli esperti stanno attualmente procedendo alla elaborazione dei dati ricevuti con lo scopo di restituire alle Province le principali risultanze della mappatura sulle capacità amministrative, gli strumenti, le competenze e le pratiche adottate dalle Province nei processi di pianificazione territoriale e strategica, individuando punti di forza, criticità, fabbisogni e buone pratiche.

Risultati

Il Webinar di restituzione dei risultati dell’indagine sulla Pianificazione Strategica Provinciale, inizialmente programmato per luglio, è rinviato al mese di settembre 2026.

Il rinvio si è reso necessario in quanto la fase di raccolta dei questionari ha richiesto più tempo del previsto e, conseguentemente, anche l’elaborazione e l’analisi dei dati da parte di SVIMEZ necessitano di un maggior periodo di lavoro per garantire la massima qualità e completezza della restituzione.

Il webinar rappresenterà un momento fondamentale per la condivisione dei risultati e la costruzione condivisa del Modello di Pianificazione Strategica Provinciale e delle Linee Guida operative.

Le linee guida

Le informazioni raccolte contribuiranno alla definizione di un Modello di Pianificazione Strategica Provinciale e alla redazione di Linee Guida operative, con l’obiettivo di mettere a disposizione delle Province uno strumento metodologico di riferimento per la programmazione delle politiche territoriali e di rafforzare il ruolo delle Province come enti di area vasta, facilitatori territoriali e nodi di raccordo tra Comuni, Regioni, altri attori dello sviluppo locale.

I risultati dell’indagine saranno inoltre utilizzati per progettare attività di accompagnamento, capacity building e scambio di esperienze tra le Province partecipanti.

P.A.C.T.: indagine qualitativa sulle Stazioni Uniche Appaltanti provinciali

Nell’ambito del Progetto “P.A.C.T. – Province Attive per la Crescita dei Territori”, è in corso di svolgimento l’indagine qualitativa dedicata alla capacità istituzionale delle Stazioni Appaltanti Provinciali, prevista dalla Linea di Intervento 1 del progetto.

L’attività di rilevazione è finalizzata a integrare i dati quantitativi sulle performance di gara con una comprensione approfondita della capacità amministrativa e organizzativa delle 29 Stazioni Appaltanti Provinciali, con particolare riferimento al sistema di qualificazione ANAC di cui all’Allegato II.4 e agli artt. 62 e 63 del D.Lgs. 36/2023, alla capacità di gestire gare in aggregazione e per conto terzi, nonché ai fabbisogni formativi e organizzativi.

L’obiettivo finale è costruire un percorso di accompagnamento personalizzato a sostegno dell’avanzamento di livello di qualificazione delle Province partecipanti.

Il questionario

Il questionario è strutturato in 7 sezioni tematiche e approfondisce, tra gli altri, i seguenti temi:

–                     profilo socio-anagrafico e professionale del personale addetto agli appalti;

–                     attività svolta e tipologia degli acquisti gestiti, con distinzione tra gare proprie della Provincia e gare per conto di altri enti;

–                     sistema di qualificazione delle Stazioni Appaltanti (livelli LF e SF) e percorso di avanzamento ai sensi dell’Allegato II.4 al D.Lgs. 36/2023;

–                     formazione erogata e fabbisogni formativi, in coerenza con le Linee Guida SNA sulla professionalizzazione del personale addetto agli appalti;

–                     organizzazione interna e struttura della SUA, sistemi di monitoraggio delle performance di gara e degli indicatori di efficienza;

–                     funzione di Stazione Unica Appaltante, aggregazione e centralizzazione degli acquisti ex art. 62 D.Lgs. 36/2023, gestione di gare per conto di enti deleganti;

–                     utilizzo e prospettive dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie innovative nei processi di gara.

 

A chi è rivolto

Il questionario è rivolto ai responsabili degli uffici SUA delle 29 Province interessate dal Progetto e i dati richiesti saranno trattati in attuazione della policy privacy allegata alla presente, così come le informazioni raccolte saranno trattate esclusivamente in forma aggregata a fini di ricerca.

Termini e modalità

Il questionario deve essere compilato on line accedendo al seguente link inviato.

È possibile accedervi fino al 15 luglio 2026.

L’attività richiede orientativamente 30-45 minuti.

Si sottolinea la necessità che tutte le 29 Province procedano alla compilazione, rispettando inoltre i tempi previsti al fine di consentire agli esperti di poter elaborare e restituire a breve i risultati dell’analisi dei dati.

Finalità

I risultati contribuiranno alla definizione del profilo di competenze e di capacità istituzionale delle Province e alla predisposizione di percorsi di accompagnamento a supporto delle Stazioni Appaltanti Provinciali partecipanti.

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