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P.A.C.T.: conclusa l’indagine sulla Pianificazione strategica provinciale

Si è chiusa nei giorni scorsi la fase di raccolta dati relativa all’indagine sulla Pianificazione Strategica provinciale, condotta da SVIMEZ nell’ambito del Progetto “P.A.C.T.”.

L’indagine è prevista nell’ambito della Linea di Intervento 3 del progetto, che prevede una ricognizione approfondita delle modalità con cui le Province esercitano le funzioni di raccolta, elaborazione e  utilizzo dei dati territoriali a supporto della programmazione e delle politiche di area vasta. Gli esperti stanno attualmente procedendo alla elaborazione dei dati ricevuti con lo scopo di restituire alle Province le principali risultanze della mappatura sulle capacità amministrative, gli strumenti, le competenze e le pratiche adottate dalle Province nei processi di pianificazione territoriale e strategica, individuando punti di forza, criticità, fabbisogni e buone pratiche.

Risultati

Il Webinar di restituzione dei risultati dell’indagine sulla Pianificazione Strategica Provinciale, inizialmente programmato per luglio, è rinviato al mese di settembre 2026.

Il rinvio si è reso necessario in quanto la fase di raccolta dei questionari ha richiesto più tempo del previsto e, conseguentemente, anche l’elaborazione e l’analisi dei dati da parte di SVIMEZ necessitano di un maggior periodo di lavoro per garantire la massima qualità e completezza della restituzione.

Il webinar rappresenterà un momento fondamentale per la condivisione dei risultati e la costruzione condivisa del Modello di Pianificazione Strategica Provinciale e delle Linee Guida operative.

Le linee guida

Le informazioni raccolte contribuiranno alla definizione di un Modello di Pianificazione Strategica Provinciale e alla redazione di Linee Guida operative, con l’obiettivo di mettere a disposizione delle Province uno strumento metodologico di riferimento per la programmazione delle politiche territoriali e di rafforzare il ruolo delle Province come enti di area vasta, facilitatori territoriali e nodi di raccordo tra Comuni, Regioni, altri attori dello sviluppo locale.

I risultati dell’indagine saranno inoltre utilizzati per progettare attività di accompagnamento, capacity building e scambio di esperienze tra le Province partecipanti.

P.A.C.T.: indagine qualitativa sulle Stazioni Uniche Appaltanti provinciali

Nell’ambito del Progetto “P.A.C.T. – Province Attive per la Crescita dei Territori”, è in corso di svolgimento l’indagine qualitativa dedicata alla capacità istituzionale delle Stazioni Appaltanti Provinciali, prevista dalla Linea di Intervento 1 del progetto.

L’attività di rilevazione è finalizzata a integrare i dati quantitativi sulle performance di gara con una comprensione approfondita della capacità amministrativa e organizzativa delle 29 Stazioni Appaltanti Provinciali, con particolare riferimento al sistema di qualificazione ANAC di cui all’Allegato II.4 e agli artt. 62 e 63 del D.Lgs. 36/2023, alla capacità di gestire gare in aggregazione e per conto terzi, nonché ai fabbisogni formativi e organizzativi.

L’obiettivo finale è costruire un percorso di accompagnamento personalizzato a sostegno dell’avanzamento di livello di qualificazione delle Province partecipanti.

Il questionario

Il questionario è strutturato in 7 sezioni tematiche e approfondisce, tra gli altri, i seguenti temi:

–                     profilo socio-anagrafico e professionale del personale addetto agli appalti;

–                     attività svolta e tipologia degli acquisti gestiti, con distinzione tra gare proprie della Provincia e gare per conto di altri enti;

–                     sistema di qualificazione delle Stazioni Appaltanti (livelli LF e SF) e percorso di avanzamento ai sensi dell’Allegato II.4 al D.Lgs. 36/2023;

–                     formazione erogata e fabbisogni formativi, in coerenza con le Linee Guida SNA sulla professionalizzazione del personale addetto agli appalti;

–                     organizzazione interna e struttura della SUA, sistemi di monitoraggio delle performance di gara e degli indicatori di efficienza;

–                     funzione di Stazione Unica Appaltante, aggregazione e centralizzazione degli acquisti ex art. 62 D.Lgs. 36/2023, gestione di gare per conto di enti deleganti;

–                     utilizzo e prospettive dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie innovative nei processi di gara.

 

A chi è rivolto

Il questionario è rivolto ai responsabili degli uffici SUA delle 29 Province interessate dal Progetto e i dati richiesti saranno trattati in attuazione della policy privacy allegata alla presente, così come le informazioni raccolte saranno trattate esclusivamente in forma aggregata a fini di ricerca.

Termini e modalità

Il questionario deve essere compilato on line accedendo al seguente link inviato.

È possibile accedervi fino al 15 luglio 2026.

L’attività richiede orientativamente 30-45 minuti.

Si sottolinea la necessità che tutte le 29 Province procedano alla compilazione, rispettando inoltre i tempi previsti al fine di consentire agli esperti di poter elaborare e restituire a breve i risultati dell’analisi dei dati.

Finalità

I risultati contribuiranno alla definizione del profilo di competenze e di capacità istituzionale delle Province e alla predisposizione di percorsi di accompagnamento a supporto delle Stazioni Appaltanti Provinciali partecipanti.

Il Presidente della Provincia di Treviso Marco Donadel nel Comitato Direttivo UPI

Il Presidente della Provincia di Treviso Marco Donadel ha preso parte oggi, giovedì 25 giugno, ai lavori dell’Assemblea e del Direttivo di UPI Veneto, riuniti a Verona per il primo appuntamento assembleare guidato dal Presidente Flavio Pasini. Un importante momento di confronto tra i Presidenti delle Province venete sui temi amministrativi, finanziari e istituzionali che coinvolgono gli enti di area vasta, con particolare attenzione al percorso di riforma delle Province promosso da UPI nazionale e sostenuto da UPI Veneto. L’Assemblea ha visto inoltre la partecipazione straordinaria dell’Assessore regionale ai Trasporti Diego Ruzza, intervenuto per illustrare lo stato di attuazione della riforma del Trasporto pubblico locale introdotta dalla Legge regionale n. 8 del 2025. Nel corso del confronto è stato approfondito il percorso che porterà all’individuazione dei bacini territoriali ideali e omogenei e alla costituzione delle nuove agenzie di gestione regionale, destinate a subentrare agli attuali enti di governo del trasporto pubblico locale. Un tema di grande interesse per le Province, chiamate a svolgere un ruolo di raccordo fondamentale tra istituzioni e territori in una fase di significativa riorganizzazione del sistema della mobilità veneta.

 

Tra gli argomenti affrontati nel corso dei lavori, il rafforzamento del ruolo delle Province nel sistema delle autonomie locali, il consolidamento delle funzioni fondamentali assegnate agli enti provinciali, il supporto ai Comuni, la gestione dei servizi pubblici locali e la necessità di garantire stabilità normativa e finanziaria agli enti territoriali.

Il commento del Presidente della Provincia di Treviso

«Le Province continuano a rappresentare un punto di riferimento fondamentale per i Comuni e per le comunità locali – sottolinea il Presidente della Provincia di Treviso Marco Donadel –. Il lavoro che UPI nazionale e UPI Veneto stanno portando avanti va nella direzione di riconoscere pienamente il ruolo strategico delle Province quali enti di coordinamento del territorio e interlocutori intermedi della Regione. È necessario proseguire con determinazione nel percorso di riforma per consolidare le funzioni assegnate, rafforzare la capacità amministrativa degli enti e garantire una cornice istituzionale stabile che consenta di programmare e investire con efficacia a beneficio dei cittadini e dei territori».

«Le sfide che siamo chiamati ad affrontare – prosegue Donadel – dall’edilizia scolastica alla viabilità, dal supporto tecnico-amministrativo ai Comuni fino alla pianificazione territoriale e alla gestione dei servizi pubblici, richiedono Province solide, autorevoli e dotate di strumenti e risorse adeguati per operare. Per questo condividiamo il percorso avviato da UPI per superare definitivamente le criticità introdotte dalla Legge Delrio e costruire una riforma organica capace di restituire piena funzionalità agli enti provinciali».

Nel corso dell’Assemblea è stato inoltre approfondito il lavoro che UPI nazionale sta sviluppando in vista della definizione della piattaforma programmatica delle Province per la prossima legislatura, con il contributo diretto del Veneto attraverso il Presidente di UPI Veneto Flavio Pasini, Vicepresidente Vicario di UPI nazionale, e dello stesso Presidente Donadel, recentemente nominato componente del Consiglio Direttivo nazionale dell’Associazione.

«Desidero ringraziare il Presidente di UPI nazionale Enzo Lattuca per la fiducia accordatami con questo incarico – conclude il presidente della Provincia di Treviso Donadel –. È un’opportunità importante per rappresentare a livello nazionale le esigenze della Marca Trevigiana e contribuire al percorso di valorizzazione delle Province venete. Insieme al Presidente Pasini e a tutti i Presidenti delle Province siamo pronti a lavorare per ridare alle Province la giusta dignità istituzionale, rafforzandone il ruolo di enti strategici al servizio dei territori e delle amministrazioni comunali».

Province venete riunite a Verona: prima Assemblea del Presidente Pasini alla guida di UPI Veneto. Focus sulla Riforma regionale del Trasporto Pubblico Locale

Si sono svolti oggi a Verona, nella prestigiosa sede della Provincia di Verona in Loggia Fra’ Giocondo, l’Assemblea e il Direttivo dell’Unione delle Province del Veneto, il primo appuntamento assembleare presieduto da Flavio Pasini, Presidente della Provincia di Verona e di UPI Veneto. L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto tra i Presidenti delle Province sui temi amministrativi, finanziari e istituzionali che interessano gli enti di area vasta e i territori rappresentati. Tra i principali punti all’ordine del giorno, l’Assemblea ha esaminato la relazione sulle attività svolte da UPI Veneto nel corso del 2025, facendo il punto sulle numerose iniziative portate avanti a supporto delle Province del territorio regionale e nel confronto con le istituzioni regionali e nazionali. I componenti dell’Assemblea hanno inoltre approvato il Conto Consuntivo 2025 e il Bilancio di Previsione 2026, confermando la solidità dell’azione associativa e programmando le attività per il prossimo anno. Particolare rilievo ha assunto la partecipazione straordinaria dell’Assessore regionale ai Trasporti Diego Ruzza, intervenuto per illustrare lo stato di attuazione della riforma del Trasporto pubblico locale introdotta dalla Legge regionale n. 8 del 2025. Nel corso del confronto è stato approfondito il percorso che porterà all’individuazione dei bacini territoriali ideali e omogenei, 4 quelli prefigurati dalla Regione, e alla costituzione delle nuove agenzie di gestione regionale, destinate a subentrare agli attuali enti di governo del trasporto pubblico locale. Un tema di grande interesse per le Province, chiamate a svolgere un ruolo di raccordo fondamentale tra istituzioni e territori in una fase di significativa riorganizzazione del sistema della mobilità veneta e che proprio la scorsa settimana hanno inviato alla Regione le proprie proposte di ambito.

Le linee programmatiche UPI

L’Assemblea ha inoltre dedicato un approfondimento alle principali linee programmatiche che UPI nazionale sta sviluppando in vista della conclusione dell’attuale legislatura e della costruzione della piattaforma programmatica delle Province per la XX Legislatura: un lavoro al quale il Veneto contribuisce in maniera significativa attraverso il Presidente Pasini, che ricopre anche l’incarico di Vicepresidente Vicario di UPI nazionale, e attraverso il Presidente della Provincia di Treviso Marco Donadel, recentemente incaricato in veste di nuovo componente del Direttivo nazionale dell’Associazione.

Il 3 giugno scorso si è svolto a Roma un incontro con il Ministro Calderoli, al quale sono state presentate alcune proposte di modifica da realizzare nell’immediato alla Legge Delrio, con l’obiettivo, pienamente condiviso da UPI Veneto, di superare alcune lacune e contraddizioni della legge 56/14, offrendo alle Province un quadro più stabile dal punto di vista organizzativo rispetto alla precaria condizione attuale. Le proposte avanzate al Governo prevedono, in una prima fase, interventi correttivi immediati: il reinserimento della disciplina delle Province all’interno del Testo Unico degli Enti Locali, l’allineamento della durata dei mandati tra Presidenti e Consigli provinciali e la possibilità di nominare fino a tre assessori per supportare l’azione di governo degli enti.
In prospettiva più ampia, UPI sostiene una revisione organica del sistema provinciale che comprenda il consolidamento e l’ampliamento delle funzioni fondamentali delle Province, il riconoscimento delle attività di supporto ai Comuni, delle Stazioni Uniche Appaltanti e delle funzioni di regolazione dei servizi pubblici locali, nonché l’introduzione dell’elezione diretta del Presidente e del Consiglio provinciale, garantendo stabilità amministrativa e adeguata rappresentanza territoriale e di genere.
Altro tema strategico riguarda il rafforzamento dell’autonomia finanziaria delle Province e la stabilizzazione dei bilanci. In questo ambito UPI continua a chiedere il definitivo superamento degli effetti della manovra introdotta dalla Legge 190 del 2014 e la definizione di programmi finanziari pluriennali in grado di sostenere gli investimenti sulle infrastrutture gestite dagli enti provinciali, a partire dall’edilizia scolastica e dalla rete viaria.

Le novità normative

Nel corso dei lavori sono state inoltre illustrate alcune importanti novità normative. In materia di elezioni provinciali, è stata evidenziata la proroga al 2027 della disposizione che consente la candidatura alla carica di Presidente della Provincia a tutti i Sindaci in carica, indipendentemente dal periodo residuo del mandato amministrativo, superando temporaneamente il limite dei diciotto mesi previsto dalla Legge Delrio.

È stata inoltre accolta con favore l’abrogazione, a decorrere dal 1° gennaio 2026, dei vincoli introdotti nel 2014 che impedivano alle Province di contrarre mutui per attività diverse da alcune specifiche funzioni fondamentali e di sostenere spese per attività di comunicazione istituzionale, relazioni pubbliche, convegni e rappresentanza. Una modifica normativa attesa da tempo che restituisce agli enti provinciali maggiori strumenti operativi e capacità programmatoria.

Il commento del Presidente di UPI Veneto

«Questa Assemblea – ha dichiarato il Presidente di UPI Veneto Flavio Pasini – rappresenta un momento importante di confronto e di condivisione tra tutte le Province venete: da Verona abbiamo ribadito con forza la necessità di proseguire il percorso di rafforzamento delle Province, affinché possano svolgere pienamente il proprio ruolo di enti di coordinamento intermedi del territorio, di supporto ai Comuni e di motore dello sviluppo locale. Le sfide che ci attendono, dalla riforma del trasporto pubblico locale sostenuta dalla Regione Veneto agli investimenti sulle scuole e sulle infrastrutture, richiedono istituzioni solide, risorse adeguate e una cornice normativa finalmente stabile. UPI Veneto continuerà a lavorare in stretta collaborazione con la Regione, con UPI nazionale e con il Governo per dare risposte efficaci ai territori e alle comunità, auspicando con fiducia in un’accelerazione della riforma che dia nuovo slancio ai nostri Enti».

Gallery

In foto Presidenti Provincia, da sinistra: Enrico Ferrarese, presidente Provincia di Rovigo; Andrea Nardin, presidente della Provincia di Vicenza e vicepresidente UPI Veneto; Flavio Pasini, presidente Provincia di Verona e presidente UPI Veneto; Marco Staunovo Polacco, presidente Provincia di Belluno; Marco Donadel, presidente Provincia di Treviso.

Video e interviste

Link video e interviste:https://we.tl/t-ENU3XehtaZim5Rz8

La Provincia di Teramo dà il via ai lavori per l’antisismica nelle scuole

Sono stati sottoscritti dalla maggior parte delle società vincitrici dell’appalto di progettazione i contratti riguardanti gli adeguamenti sismici dei 13 Istituti destinatari dei fondi della cosiddetta “ordinanza 31” della struttura Commissariale sisma 2016. Questo significa che le imprese aggiudicatarie, in queste settimane, hanno iniziato la fase delle indagini preliminari e in alcuni casi, ad Atri e al “Marino” e al “Milli” di Teramo, le hanno già completate. Mancano ancora all’appello della firma i contratti di progettazione del liceo “Curie” e del “Cerulli” di Giulianova e quello del “Pascal” di Teramo.

Discorso a parte per il Convitto Delfico, dove, anche per l’accelerazione impressa dal sequestro della Magistratura e le sollecitazioni della Provincia, il progetto dovrebbe essere riconsegnato entro giugno. A questo punto deve seguire l’iter di legge con l’approvazione e/o le osservazioni da parte degli enti sovraordinati, Soprintendenza compresa. L’investimento è di 20.706.960 euro. La realizzazione dei lavori è stata affidata alla Lucci Salvatore di Napoli.

Tutte le gare, anche quelle per la realizzazione dei lavori, sono state gestite direttamente dalla struttura di Governo Invitalia in base all’Accordo quadro fra la struttura commissariale Sisma e le Regioni interessate dal sisma 2016.

Le scuole coinvolte

Rimanendo a Teramo è lungo l’elenco degli istituti destinatari di finanziamento:

IPSAA “Rozzi” per un importo di 7.476.405 euro; Istituto “Pascal” primo lotto per un importo di 10.545.000 euro; Ipsia Marino per un importo di 10.725.000 euro: per tutti e tre l’appalto di progettazione è stato vinto da è Rina Consulting S.P.A./Corvino+Multari Srl/Dfp Engineering Srl/Arethusa Srl.

Il “Pascal” lotto 2, invece, ha un finanziamento per  5.379.345 euro: la progettazione è stata vinta da Mastellone Di Castelvetere Engineering Srl/S.In.T.E.C. Srl. L’appalto per la realizzazione dei lavori è stato vinto da un Consorzio fra cooperative: Conscoop – Societa’ Cooperativa -Forlì.

Al Liceo “Milli” il finanziamento ammonta a 12.398.640,00 euro. Il progetto è affidato a Atiproject Srl/Eutecne Srl/Sigma Progetti S.R.L./Clerici & Associati – Engineering Solutions/Mancini & Partners Srl.  L’appalto per la realizzazione dei lavori è stato vinto dalla stessa ditta del Delfico, la Lucci Salvatore Impresa Di Costruzioni di Napoli.

Ad Atri, queste le scuole destinatarie di finanziamento: il Polo scolastico “Illuminati” per un importo di 10.824.442 euro; IPSIA “Zoli” per un importo di 2.420.077 euro; ITC “Zoli” per un importo di 3.203.922 euro.

In tutti e tre i casi le progettazioni sono state affidate a Artelia Italia S.P.A mentre l’appalto per la realizzazione dei lavori è stato vinto dalla C.M.B. Società Cooperativa Carpi (Mo)

La Rina Consulting S.P.A. / Corvino+Multari Srl/Dfp Engineering Srl/Arethusa Srl sta realizzando, invece, la progettazione dell’Istituto d’Arte di Castelli finanziato 9.564.315 euro.

A Giulianova le scuole finanziate sono dueL’ITI “Cerulli” per un importo di 15.402.730,00 euro; Il progetto è affidato a Mastellone Di Castelvetere Engineering Srl/S.In.T.E.C. Srl . L’appalto per la realizzazione dei lavori è stato vinto dal Consorzio di cooperative Conscoop – Societa’ Cooperativa Forli’.

Il “Curie” di Giulianova è stato finanziato per 12.552.065,00 euro. Il progetto e la realizzazione dei lavori sono affidati alle stesse ditte del “Cerulli”.

Infine, il Liceo Classico “Saffo” di Roseto degli Abruzzi finanziato per un importo di 2.457.840,00 euro. Il progetto è affidato alla Rina Consulting S.P.A. L’appalto per la realizzazione dei lavori è stato aggiudicato al Consorzio Cooperative Conscoop di Forlì.

Il commento della Provincia

Procedure amministrative complesse, per la prima volta è stato sperimentato un Accordo quadro su più Regioni direttamente da strutture del Governospiega la consigliera delegata all’edilizia scolastica Gabriella Recchiutil’Ente locale, in questo caso la Provincia, deve assicurare il supporto amministrativo con la gestione delle fasi fra imprese, Ufficio sisma, enti e dirigenze locali coinvolte. La parte più delicata da gestire sarà quella che riguarderà l’eventuale delocalizzazione delle attività scolastiche se queste non saranno compatibili con gli interventi: per quanto riguarda la Provincia sono già allo studio delle alternative per arrivare preparati a questa eventualità. Una cosa è evidente: sono interventi importanti e complessi che non avranno tempi brevi. La tempistica esatta, però, potrà essere definita solo con i progetti esecutivi”.

Gallery: la consigliera provinciale

Province: incontro tra Calderoli e Lattuca “Governo e UPI al lavoro insieme”

Si è svolto questa mattina presso il Dipartimento Affari Regionali e Autonomie l’incontro tra il ministro Roberto Calderoli e il neo-eletto presidente di Upi, Enzo Lattuca. Un appuntamento che, in continuità con le precedenti occasioni, conferma la volontà di mantenere un proficuo dialogo istituzionale tra Governo e rappresentanti degli Enti territoriali.

La dichiarazione del Ministro Calderoli

Da parte sua, il ministro Calderoli ha accolto Lattuca augurandogli buon lavoro alla guida di Upi: “E’ stata un’opportunità per conoscersi e riflettere insieme dei vari argomenti sui quali ci troveremo a collaborare in futuro, nell’interesse dei cittadini e dei territori. Sono e resto sempre convinto della necessità di un confronto il più possibile diretto per trovare soluzioni di buonsenso alle questioni che si pongono nell’amministrare la Cosa Pubblica. Abbiamo condiviso l’importanza di un riallineamento delle elezioni per gli organi di governo provinciale, per risolvere le storture dei mandati tra Consigli e Presidenti, e garanzie di maggiore autonomia finanziaria alle Province, con specifiche misure per rafforzare la capacità di intervento in base alle esigenze dei territori e assicurare servizi efficienti ai cittadini. Resta fondamentale per entrambi la prospettiva per una complessiva riforma delle Province complessiva, così da ridare piena legittimazione attraverso l’elezione diretta, e sto lavorando per far sì che si faccia una valutazione di merito nei lavori per la riforma del Tuel. In buona sostanza, c’è tanta carne al fuoco e avremo sicuramente occasione di lavorarci insieme”.

La dichiarazione del Presidente Lattuca

Sulla stessa linea anche il presidente Lattuca, che rilancia: “Abbiamo condiviso con il Ministro la necessità di intervenire senza indugi con correttivi mirati, tra tutti l’allineamento dei mandati tra consiglieri e presidenti e alcuni interventi di natura finanziaria. Siamo inoltre consapevoli che in questa legislatura non ci sarà tempo per una compiuta riforma delle Province, che comunque rimane necessaria e che rilanceremo a partire dalla nostra assemblea di ottobre”.

Biblioteche, Provincia di Como: verso una rete unica per 470mila cittadini

La Provincia di Como accelera verso un sistema bibliotecario unico. Giovedì scorso, nella sede di Villa Gallia, la Provincia ha riunito i Sindaci dei Comuni appartenenti agli attuali quattro sistemi bibliotecari per presentare lo schema di Convenzione che darà forma alla futura rete provinciale integrata.

Un passaggio concreto e atteso, che segna l’ingresso nella fase operativa di un progetto avviato nel 2023 e nato da una volontà condivisa: superare la frammentazione attuale per costruire un sistema più efficiente, moderno e capace di rispondere in modo uniforme ai bisogni dei cittadini.

Durante l’incontro sono stati illustrati contenuti, funzionamento e tempistiche del nuovo modello organizzativo, che porterà all’approvazione della Convenzione da parte di tutti gli enti coinvolti nei prossimi mesi.

La rete bibliotecaria provinciale: benefici attesi

Il progetto punta a creare un’unica rete bibliotecaria provinciale, capace di garantire servizi più omogenei e di qualità. Tra le novità principali: il potenziamento del prestito interbibliotecario su scala provinciale, la centralizzazione di funzioni strategiche – come gli acquisti e la promozione della lettura – e l’introduzione di standard condivisi per tutte le biblioteche.

I benefici attesi sono concreti: una gestione più efficiente delle risorse grazie alle economie di scala, una riduzione delle differenze tra grandi e piccoli Comuni e un accesso più equo ai servizi per tutti i cittadini. Il nuovo sistema rafforzerà inoltre la capacità del territorio di intercettare finanziamenti regionali, nazionali ed europei, valorizzando al tempo stesso un’infrastruttura tecnologica già esistente ma finora gestita in modo non uniforme.

Particolare attenzione sarà dedicata ai Comuni più piccoli, che potranno contare su servizi e competenze difficilmente sostenibili in autonomia, e al ruolo delle biblioteche come veri e propri presìdi di comunità, inclusione e alfabetizzazione digitale.

Il nuovo sistema coinvolgerà un bacino di circa 470mila abitanti e si baserà su una governance condivisa tra gli enti locali, con la Provincia di Como nel ruolo di ente capofila.

Il commento del Presidente della Provincia di Como

«Con questo progetto – dichiara il Presidente della Provincia di Como, Fiorenzo Bongiascavogliamo rafforzare il ruolo delle biblioteche come presidi culturali fondamentali per le nostre comunità. La creazione di un sistema provinciale unico consentirà di offrire servizi più omogenei e di qualità, sostenendo in particolare i Comuni più piccoli e valorizzando le risorse già presenti sul territorio. È un passo importante verso una maggiore coesione territoriale e una gestione più efficiente delle risorse pubbliche».

L’iniziativa segue il tavolo tecnico-politico del 26 febbraio, coordinato dal vicepresidente Giovanni Alberti, durante il quale è stato approvato il documento che disciplina il funzionamento del nuovo sistema, dando avvio al percorso condiviso di riorganizzazione. «Il percorso avviato negli anni scorsi entra ora nella fase decisiva – sottolinea il vicepresidente –. Dopo il confronto e la progettazione, mettiamo a disposizione dei Comuni uno strumento concreto per costruire insieme un sistema bibliotecario più forte, capace di valorizzare le esperienze esistenti e rispondere in modo ancora più efficace ai bisogni delle comunità».

 

L’elenco dei  Comuni in rete

L’incontro ha rappresentato anche un momento di confronto istituzionale, utile a raccogliere osservazioni e contributi da parte degli amministratori locali in vista dei prossimi passaggi formali. Nei prossimi mesi, infatti, ciascun ente sarà chiamato ad approvare la Convenzione. L’obiettivo è avviare ufficialmente il nuovo sistema dal 1° gennaio 2027 che vedrà riuniti in un unico sistema Albavilla, Albese con Cassano, Albiolo, Alzate Brianza, Appiano Gentile, Argegno, Asso, Bene Lario, Beregazzo con Figliaro, Binago, Bizzarone, Blessagno, Bregnano, Brenna, Brienno, Brunate, Bulgarograsso, Cadorago, Cantù, Capiago Intimiano, Carate Urio, Carlazzo, Caslino d’Erba, Casnate con Bernate, Cassina Rizzardi, Castelnuovo Bozzente, Cavargna, Centro Valle Intelvi, Cermenate, Cernobbio, Cirimido, Claino con Osteno, Colonno, Colverde, Como, Comunità Montana Lario Intelvese, Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio: Gravedona ed Uniti, Corrido, Cremia, Cucciago, Cusino, Dizzasco, Domaso, Dongo, Dosso del Liro, Faloppio, Fenegrò, Figino Serenza, Fino Mornasco, Garzeno, Gera Lario, Grandate, Grandola e Uniti, Gravedona e Uniti, Griante, Guanzate, Laglio, Laino, Lezzeno, Limido Comasco, Lipomo, Lomazzo, Luisago, Lurago Marinone, Lurate Caccivio, Mariano Comense, Menaggio, Moltrasio, Monguzzo, Montano Lucino, Mozzate, Novedrate, Olgiate Comasco, Oltrona di San Mamette, Peglio, Pianello del Lario, Pigra, Plesio, Ponte Lambro, Porlezza, Pusiano, Rodero, Rovellasca, Sala Comacina, San Bartolomeo Val Cavargna, San Nazzaro Val Cavargna, San Fermo della Battaglia, San Siro, Solbiate con Cagno, Stazzona, Tavernerio, Tremezzina, Trezzone, Uggiate con Ronago, Unione dei Comuni Lombarda “Lario e Monti”, Valmorea, Val Rezzo, Valsolda, Veniano, Vercana, Vertemate con Minoprio, Villa Guardia e Zelbio.

Il Rapporto 2025 sul benessere equo e sostenibile delle Province e delle Città metropolitane

Pubblichiamo una breve nota di introduzione al dossier  Bes delle Province 2025: Dossier BES 2025

Il link al progetto è  Benessere e sostenibilità delle Province e Città metropolitane 2025

Provincia di Brescia: il Ministro Salvini visita il cantiere di un ponte

Nel pomeriggio di oggi il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, accompagnato dal Capo di Gabinetto della Provincia, Filippo Spagnoli, dal dirigente dell’Area Tecnica, Giovan Maria Mazzoli, Pierpaola Archini, dirigente del Settore Strade, e dal sindaco di Palazzolo, Gianmarco Cossandi, ha compiuto un sopralluogo all’interno del cantiere per la realizzazione del nuovo ponte di Palazzolo.

Il nuovo manufatto, con un impegno di spesa di 20 milioni di euro, rappresenta un’opera strategica nell’ambito della viabilità provinciale, per l’attraversamento del fiume Oglio, ma anche per il collegamento tra le province di Brescia e Bergamo.

Attualmente, sono in corso i lavori per la realizzazione di una delle antenne che caratterizzeranno l’infrastruttura, anche dal punto di vista estetico e scenografico.

L’intervento per la realizzazione del nuovo ponte si svolgono a valle di quello attuale, che resterà in esercizio durante la costruzione della nuova opera, per garantire l’indispensabile collegamento tra le due sponde e il pieno servizio della Provinciale, pur con qualche restrizione per non intralciare le attività di cantiere. Le lavorazioni hanno comportato una prima, parziale demolizione dal basso di una porzione laterale della travata di impalcato, con conseguente restringimento della carreggiata utile disponibile.

Il nuovo manufatto, che poggerà fuori dall’alveo del fiume Oglio, avrà una lunghezza di 236 metri, lungo i quali saranno realizzati anche un marciapiede e una pista ciclabile, e avrà un impalcato, inferiore a 2 metri, di calcestruzzo e acciaio. La campata centrale e le due adiacenti saranno sostenute da un sistema di 40 stralli, che saranno ancorati all’impalcato, in basso e agganciati alle antenne del ponte, costituite da due rami porta stralli che dalle fondazioni raggiungono una quota di 20 metri.

L’illuminazione a led sulle pile e sulla sommità delle antenne regalerà un effetto scenico a ventaglio all’intera struttura che in questo modo sarà maggiormente visibile nelle ore notturne, anche per evitare impatti dell’avifauna locale.  L’intero ponte sarà servito dall’apposito impianto dell’illuminazione pubblica che sarà ripensata nell’area circostante.

La progettazione infrastrutturale è andata di pari passo con un’attenta valutazione ed esecuzione di mitigazione ambientale, che contempla il ripristino dei paesaggi della pianura lombarda, con siepi, fasce arborate e filari alberati, con specie autoctone per garantire la salvaguardia delle biodiversità. L’intera area, con una superficie di circa 21.800 metri quadrati, si trasformerà nell’habitat ideale per flora e fauna.

Con l’avanzamento dei lavori, si provvederà ad altre demolizioni che, con la massima attenzione alla sicurezza e nella tutela dell’alveo del fiume, saranno completate nel momento in cui sarà possibile far scorrere il traffico sul nuovo ponte.

I lavori sono iniziati a marzo 2025, con durata contrattuale di circa 28 mesi, e ultimazione prevista per giugno 2027.

 

Centro Europe Direct: inaugurata la nuova sede nella Provincia di Lucca

E’ stato inaugurato il Centro Europe Direct di Lucca, che ha sede nell’Antica Armeria di Palazzo Ducale.

Hanno preso parte al taglio del nastro il presidente della Provincia, Marcello Pierucci, il consigliere provinciale con delega alle Politiche europee, Luca Menesini, e il responsabile della comunicazione alla Rappresentanza italiana della Commissione euopea a Roma, Massimo Pronio, mentre la Regione Toscana sarà rappresentata da Irene Galletti, presidente della Commissione Politiche europee e relazioni internazionali.

Quello di Lucca è il terzo Centro Europe Direct in Toscana: dopo Firenze e Siena, infatti, anche Lucca entra ufficialmente a far parte della rete di informazione della Commissione europea, consolidando, in questo modo, un percorso iniziato oltre 25 anni fa con l’istituzione dell’Ufficio Europa dell’ente di Palazzo Ducale.

Il nuovo Centro nasce grazie a una candidatura presentata dalla Provincia di Lucca, in partenariato con Casa Europa Viareggio, selezionata per il quinquennio 2026-2030 ed opererà con il sostegno fondamentale della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, agendo come un vero e proprio ‘front office’ dell’UE sul territorio.

In questo modo, il Centro Europe Direct sarà un punto di riferimento dinamico per i cittadini, ma anche per le imprese e gli enti locali, con i suoi due sportelli: quello di Lucca a Palazzo Ducale che è stato inaugurato quest’oggi e quello a Viareggio, che si trova in viale Giosuè Carducci, al numero 10, in quella che era la sede dell’Apt di Viareggio.

Tra i vari compiti che avrà, i principali sono l’essere uno sportello informativo che dà assistenza diretta sulle istituzioni, sulle politiche e sulle opportunità che l’UE offre; consulenza sui finanziamenti, tramite la divulgazione dei programmi e supporto alla progettazione strategica; creare eventi e formazione attraverso la promozione di iniziative, workshop e dibattiti che abbiano lo scopo di avvicinare le persone ai temi della cittadinanza europea.

Orari e contatti

Lo sportello sarà aperto tre giorni alla settimana, con orari alternati tra mattina e pomeriggio. In particolare a Lucca lo sportello sarà aperto il lunedì (10-13); il mercoledì (10-13) e il giovedì (15-18:30), mentre a Viareggio è aperto il lunedì (10-13:30); martedì (15-18) e venerdì 10-13:30).

Per tutte le informazioni e comunicazioni, inoltre, è possibile telefonare allo 0583/417280 o scrivere una mail all’indirizzo [email protected].

Evento Finale di GameUPI2.0: oltre 300 ragazze e ragazzi a Roma sotto il segno dell’inclusione

Si chiuderà domani, con un evento finale a Roma, il programma Game UPI2.0, promosso da UPI e finanziato dal Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale, che ha visto la partecipazione di decine di migliaia di ragazze e ragazzi in centinaia di incontri, momenti di studio, riflessione e dibattito, occasioni di crescita personale e sociale, in tutta Italia.

Obiettivi del programma sono stati la promozione dello sport come strumento di crescita psico-fisica e di inclusione sociale, per diffondere stili di vita sani; il contrasto alla dispersione scolastica e la promozione dell’educazione civica, dell’impegno sociale, dell’orientamento personale e professionale per favorire l’occupazione giovanile; la costruzione di reti territoriali tra Province, associazioni sportive, scuole e servizi giovanili per condividere esperienze e competenze.

Appuntamento domani a Roma, presso l’Auditorium Ant0nianum, per dare conto dei successi ottenuti e per discutere con i giovani della loro esperienza.

Il programma dell’evento

Programma evento gameupi 2

Chiusura Uffici UPI per festività natalizie

Gli uffici UPI saranno chiusi per le festività natalizie dal 24 dicembre 2025 al 4 gennaio 2026. Riapriranno regolarmente lunedì 5 gennaio 2026.

 

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