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L’iniziativa Pilota – destinata alle Province del Lazio – del Corso Avanzato per analista SIT partirà il prossimo 29 giugno per terminare ad ottobre (20 giornate, 140 h totali) è gratuita.
Chi fosse interessato a partecipare al corso (programma), dovrà inviare entro pochi giorni la scheda d’adesione al fax UPI 066873720
COMUNICATO STAMPA
L’Upi incontra il Ministro Lucio Stanca
Melilli : “Sostenere le Province nei processi di innovazione”
Rilanciare la collaborazione tra l’Unione delle Province d’Italia e il Ministero dell’Innovazione tecnologica, per favorire una sempre maggiore diffusione dell’e-government nei territori. Questo l’obiettivo dell’incontro che si è svolto oggi tra il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, il responsabile dell’e-government dell’Upi e Presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi, e il Ministro Lucio Stanca. Un incontro necessario per fare il punto sul lavoro svolto fino ad oggi e ridefinire una strategia complessiva per il futuro.
“Le esperienze avviate in questi anni dalle Province – hanno ricordato il Presidente Melilli e il Presidente Renzi – hanno evidenziato il ruolo fondamentale di queste istituzioni nei processi dell’innovazione nella Pubblica Amministrazione.
Lo dimostrano i 30 progetti delle Province finanziati con il primo bando dell’e-government, attraverso i quali si è potuto creare un patrimonio importante per tutta la Pubblica Amministrazione, anche nella prospettiva del riuso e della ulteriore diffusione dei servizi. Ora però si apre una seconda fase, nella quale – hanno sottolineato i due Presidenti – le Province sono chiamate a svolgere un ruolo centrale per promuovere l’inclusione dei piccoli comuni nelle iniziative di e-government e favorire la cooperazione dei diversi soggetti pubblici e privati che operano nel territorio provinciale, attraverso i Centri di servizio territoriali. Per sostenere questi processi occorre costituire una struttura di assistenza e di supporto alle Province nell’ambito Upi e con l’aiuto del Ministero per l’innovazione”.
Un’azione che, secondo l’Upi, passa anche dal rilancio delle attività del Comitato MIT – UPI, istituto nel 2002 con un protocollo d’intesa con lo scopo di fornire alle Province una struttura di struttura di supporto e un punto di riferimento unitario.
Roma, 14 aprile 2005
“Occorre ripensare l’educazione ai media cominciando a prendere sul serio le mediaculture dei giovani, altrimenti si corre il rischio di una ‘grande disgiunzione’, persino nell’educazione ai media, tra la generazione degli insegnanti e quella degli studenti”. (Geneviève Jacquinot-Delaunay, decennale dell’associazione Med. Roma, 2006)
È questo il tema della terza edizione di Medi@tando, convention nazionale sulla media education, che si terrà a Bellaria Igea Marina dal 30 novembre al 2 dicembre 2006. La Jacquinot sarà con noi per discutere e approfondire le pratiche mediali dei giovani al fine di ripensare alcune metodologie della media education.
Attraverso la pluralità e molteplicità di idee, attori e necessità che fanno vivere la media education oggi, in Italia, cercheremo di capire se è possibile proporre un nuovo paradigma per l’educazione ai media. Le ultime generazioni si stanno impossessando rapidamente dei nuovi mezzi, stanno elaborando nuovi codici, e occorre pertanto osservare attentamente, mettersi in ascolto, predisporsi a cogliere questa espressività frutto di percorsi autonomi e autodidatti, difficilmente intercettata dalla media education che fino ad oggi abbiamo proposto.
Pensiamo e proponiamo che le esperienze di media education con ragazzi stranieri, con studenti border-line o con alunni disabili, possano essere portatrici di un nuovo paradigma fondamentale ad impostare il lavoro. Sono questi progetti e laboratori ad aver obbligato i tanti media educator italiani a mettere al centro le pratiche mediali di questi ragazzi e le loro appropriazioni. Più che in altri casi e contesti. Quando alcuni codici espressivi e comunicativi mancano (ad esempio, per difficoltà dell’uso della lingua, dovuta a tante ragioni), altri codici diventano fondamentali (ad esempio, l’immagine, la musica, il segno grafico). Proponiamo di spostare il focus da una conoscenza dei mezzi per un uso critico degli strumenti (sicuramente necessaria, indispensabile e irrinunciabile) ad una conoscenza dei ragazzi che usano i media in maniera sempre più convergente e cross-mediale.
Chiederemo ai relatori italiani e stranieri di riflettere con noi su questa proposta lasciandoci guidare in ricerche e progetti che arrivano da Olanda, Finlandia, Francia, Belgio, Germania.
Saranno presenti le associazioni che hanno fatto la storia dell’educazione ai media in Italia: dal Med (che patrocina la biennale Medi@tando) al CIAS, alle nuove reti che stanno nascendo, come quella promossa dalle Province di Rimini e Roma che coinvolgerà le amministrazioni pubbliche. Ci saranno le organizzazioni non governative per riflettere sugli spazi che l’educazione ai media può creare per facilitare l’incontro tra culture. Le tante culture: da quelle migranti a quelle della disabilità che possono trovare, con la media education, nuove modalità di racconto. Una serata sarà dedicata a questa tematica. Ci saranno i media educator, persone che su questa sfida spendono tanta parte delle proprie energie. A loro verrà chiesto di riflettere insieme a docenti e attraverso progetti europei, sugli strumenti didattici della media education. Per poter rendere sempre più concreto un percorso di scoperta, conoscenza e consapevolezza dei mezzi di comunicazione attraverso strumenti educativi e supporti alla didattica.
Scrive infatti Pier Cesare Rivoltella: “una ricerca ancora tutta da fare è quella relativa ai materiali didattici, ai quaderni operativi, alla manualistica scolastica” .
Ci saranno anche educatori e insegnanti che vorrebbero avvicinarsi a questi temi, ma non ne hanno ancora avuto l’opportunità: attraverso i seminari e i laboratori, esperti da tutta Italia li aiuteranno a muovere i primi passi nella media education.
Il premio Alberto Manzi giunge alla seconda edizione e continua la sua opera di valorizzazione del maestro premiando i migliori progetti di comunicazione educativa, grazie al lavoro dell’Università di Bologna – Centro Alberto Manzi, della Rai e della Regione Emilia Romagna.
La tavola rotonda finale avrà invece come protagonisti gli operatori dei mass media per poter dialogare con chi, dall’altra parte dello schermo, può fare media education con noi.
Ad ogni partecipante verrà chiesto il contributo di un’esperienza o un progetto, una ricerca o un percorso, all’interno dei workshop, dei seminari e dei laboratori.
Medi@tando vive di poche risorse economiche, ma di tante passioni. Come la tua.
E’ una iniziativa del Centro Zaffiria
Informazioni logistiche
I lavori dell’Assemblea Generale delle Province si apriranno lunedì 16 ottobre alle ore 15,30, proseguiranno nella giornata di martedì 17 ottobre e si chiuderanno nella mattinata di mercoledì 18 ottobre presso il:
Centro Congressi Provincia di Milano, Via Corridoni 16 – Milano
Iscrizione e Ritiro Materiali
La quota di iscrizione e partecipazione all’Assemblea è di € 150
Le iscrizioni saranno aperte a partire dalle ore 14,00 di lunedì 16 ottobre presso il foyer del Centro Congressi Provincia di Milano (Via Corridoni 16 – Milano), e resteranno aperte per tutta la durata dell’Assemblea.
Dopo avere versato la quota di iscrizione, sarà possibile ritirare, sempre presso il foyer del Centro Congressi, la borsa con il materiale a disposizione e il gadget offerto dall’Unione delle Province d’Italia.
Sistemazione Alberghiera
Per facilitare le operazioni di prenotazione alberghiera e favorire la presenza di tutti i partecipanti presso le stesse strutture, in modo da rendere agevoli anche gli spostamenti e le operazioni logistiche per tutta la durata dell’evento, l’Upi ha avviato convenzioni con due delle migliori catene alberghiere di Milano.
Le strutture proposte in convenzione sono tutte 4 stelle.
Per prenotare gli alberghi con le Convenzioni Upi, basterà rivolgersi ai riferimenti che di seguito riportiamo, citando come codice riferimento la parola “UPI”.
CATENA JOLLY HOTELS
Hotel President, Largo Augusto 10
tel. 0277462906, [email protected]
Camera Singola € 220,00 – Camera Doppia € 250,00
Hotel Touring, Via Ugo Tarchetti, 2
tel. 026335777, [email protected]
Camera Singola € 190,00 – Camera Doppia € 210
Hotel Machiavelli, Via Lazzaretto 5
tel. 0263114906, [email protected]
Camera Singola € 190,00 – Camera Doppia € 210,00
Le prenotazioni per questi tre alberghi possono essere effettuate anche attraverso il numero verde numero verde 800017703
CATENA UNA HOTELS
Hotel Cusani , Via Cusani 13
tel 0285602- fax 028693601
e- mail: [email protected]
Classic DUS € 202; Classic Doppia € 239
Superior DUS € 228; Superior Doppia € 269
Hotel TOCQ, Via De Tocqueville 7/D
Tel. 0262071 – fax 026570780
e-mail: [email protected]
Camera Dus € 144, Camera Doppia € 170
Hotel Scandinavia, Via Fauchè 15
tel. 02336391 – fax 0233104510
Camera Singola € 142; Camera DUS € 160; Camera Doppia € 189
Segreteria organizzativa
Upi, Piazza Cardelli 4 – Roma
Tel 066840341 Fax 066873720 e-mail: [email protected]
Provincia di Milano
Tel 0277402567 Fax 0277402920 [email protected]
Pubblichiamo in allegato i due ordini del giorno approvati all’unanimità dagli Assessori provinciali al Turismo a conclusione dell’Assemblea Nazionale.
Le voci dei tagli di 50 mila posti di lavoro nella scuola, di cui si è parlato in questi giorni,
sono ”speculazioni su 170 mila famiglie” cioè su quelle dei precari che saranno assunti entro il 2009. Lo ha dichiarato il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, a
Milano all’assemblea generale dell’Upi. ”E’ un tema delicato che riguarda 150 mila docenti precari e 20 mila Ata e – ha detto Fioroni – generare panico dove non esiste nulla è un fatto che si commenta da solo. Non ritengo la speculazione su 170 mila famiglie una cosa seria”. Comunque il ministro è tornato a elencare i numeri a partire dai 14 mila docenti di inglese per le elementari assunti a tempo determinato con la Finanziaria di due anni fa per sostituire i maestri mentre frequentavano i corsi di lingua. ”E chi è stato assunto a tempo determinato – ha aggiunto – non può essere considerato come ampliamento dell’organico permanente”.Ci sono poi i circa diecimila docenti inidonei o sovrannumerari (quelli che non hanno più le cattedre) ”che saranno inseriti nei posti vacanti della pubblica amministrazione” ha spiegato il ministro e che una volta in pensione non saranno sostituiti.
E manterranno il loro posto (ma non saranno sostituiti una volta andati in pensione) i docenti degli istituti professionali che passeranno da 40 ore la settimana a 34 visto che queste scuole ”ogni giorno perdono studenti”. A questo proposito Fioroni ha aggiunto: ”Non credo che esista un sindacato o una forza politica che voglia tenere in piedi classi che non servono allo sviluppo delle competenze dei ragazzi per mantenere in piedi gli organici”.C’e’ poi l’obiettivo di portare il rapporto fra insegnanti e studenti a livello europeo (cioe’ a una media dello 0,4), una ”manovra di razionalizzazione” che si fara’ ”con l’applicazione delle norme esistenti a maglie un po’ larghe”, ma anche grazie all’innalzamento dell’obbligo scolastico a 16 anni e con le ‘classi primavera’ che faranno aumentare il numero degli studenti.
Sabato 23 ottobre alle ore 11, nella sala conferenze di Palazzo Adorno , sarà presentata ai giornalisti la Mostra internazionale “Stracciando i veli: donne artiste dal mondo islamico”.
Nella stessa occasione sarà firmato un protocollo d’intesa per la partecipazione dell’Istituto Mediterraneo della Provincia di Lecce alla rete internazionale della “Fondazione Euromediterranea per il dialogo tra le culture” che si propone di favorire il dialogo tra le culture dei paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo in particolare tra la cultura europea e il mondo arabo.
Alla conferenza stampa interverranno il presidente della Provincia di Lecce Giovanni Pellegrino e il presidente della Fondazione Laboratorio Mediterraneo Michele Papasso.
La mostra sarà inaugurata nel pomeriggio dello stesso giorno (sabato 23 ottobre) alle ore 17 presso l’ex chiesa di S. Francesco della Scarpa, alla presenza dell’Ambasciatore del Regno Hascemita di Giordania S. E. Ramez Goussous, dell’Assessore provinciale alla Cultura Sandra Antonica, del Direttore del Museo Provinciale Antonio Cassiano e del Presidente dell’Istituto di Culture Mediterranee Gino Pisanò.
La mostra resterà aperta sino al 16 novembre.
Forum degli Assessori provinciali all’istruzione e all’edilizia scolastica Napoli, 6 maggio 2005 Ordine del giorno
Gli Assessori provinciali all’istruzione e all’edilizia scolastica, riunitisi a Napoli il giorno 6 maggio 2005 hanno approvato il seguente ordine del giorno:
Visto l’insieme delle competenze che le Province hanno assunto in materia di istruzione, programmazione dell’offerta formativa, edilizia scolastica, a seguito della legge 23/96 e del D. lgs. 112/98;
Vista la complessità del processo di attuazione della legge 53/03, che avviene senza la necessaria concertazione con tutti i soggetti istituzionali coinvolti e che pone in discussione la gestione unitaria della programmazione dell’offerta formativa;
Vista la proroga al 31 dicembre 2005 del termine per la messa a norma degli edifici scolastici e la possibilità di una diversificazione regionale nell’eventuale proroga dei termini;
Considerato che le Province hanno aumentato negli ultimi anni lo sforzo di investimento, a proprio totale carico, per l’edilizia scolastica, arrivando ad investire la somma di 1000 milioni di euro nel solo anno 2003 (854 m€ per interventi straordinari e 119 m€ per la manutenzione ordinaria);
Considerato che nel 2005 non sono previste risorse finanziarie per l’ultima annualità del piano triennale 2003 – 2005 sull’Edilizia scolastica;
Considerata la necessità di coinvolgere a partire dal territorio tutti gli attori interessati al rilancio della scuola come motore primario per lo sviluppo del paese.
CONVENGONO
di costituire un Coordinamento unitario degli Assessori provinciali all’istruzione e all’edilizia scolastica al fine di mettere in rete le esperienze delle diverse Province e costruire una strategia unitaria in materia di politiche di istruzione ed edilizia scolastica.
CHIEDONO
Al Ministro Moratti di attivare con urgenza un tavolo di concertazione permanente con le Province, al fine di verificare le criticità dello schema di decreto legislativo sul secondo ciclo di istruzione, in particolare:
·
sull’integrazione istituzionale tra Stato, Regioni, Province e Comuni nella gestione del nuovo sistema educativo;·
sull’interpretazione e sui contenuti relativi al “doppio canale”;·
sulla perdita di specificità dei percorsi di istruzione nel processo di licealizzazione, con particolare riferimenti all’istruzione nautica;·
sulla previsione di un finanziamento pari ad almeno m€ 125 per il piano programmatico a sostegno della legge 53/03, relativamente all’attuazione del diritto – dovere all’istruzione e formazione nel secondo ciclo;·
previsione di un finanziamento certo e congruo per l’applicazione del decreto legislativo relativo all’alternanza scuola – lavoro;·
sui rapporti tra istruzione, formazione professionale e politiche del lavoro.CHIEDONO
·
al Governo di prevedere nel prossimo DPEF un piano straordinario triennale per l’edilizia scolastica provinciale per complessivi 775 milioni di euro annuali (per gli anni 2006, 2007 e 2008);·
al Governo di prevedere l’immediata erogazione delle risorse già stanziate per gli interventi di Edilizia scolastica nelle zone sismiche.PROPONGONO
alle Regioni, ai Comuni, alle Istituzioni scolastiche di stipulare un patto che ascolti anche le parti sociali per il rilancio dei servizi di istruzione e formazione, a partire dalle proposte unitarie elaborate da ogni territorio provinciale.