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www.provincia.le.it/lavoro/2004/doc/corsodonne20122004.zip | ||
L’Assessorato allo Sviluppo Economico della Provincia di Pisa, in collaborazione con l’Agenzia APRE di Roma, CNR di Pisa e Università di Pisa e con la partecipazione dei funzionari della DG Società dell’Informazione della Commissione Europea, organizza una giornata informativa sulle opportunità di finanziamento dei progetti per la ricerca e lo sviluppo tecnologico all’interno del VII Programma Quadro dell’Unione Europea.
È prevista una sessione pomeridiana per incontri bilaterali con i relatori per presentare le proprie proposte progettuali.
Informazioni e iscrizioni
Sportello Strumenti Finanziari per lo Sviluppo
Claudia Bernardi e Tiziana Gueli
050-929748/755 [email protected]
Documenti e modulo d’scrizione sono disponibile nelle pagine dedicate dello Sportello
“La ripresa della competitività del Paese passa anche attraverso lo sviluppo dei territori. Per questo le Province devono diventare realmente partners delle imprese”.
Lo hanno scritto il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli e Alberto Cavalli, Responsabile per le Politiche di Sviluppo dell’Upi, nella lettera indirizzata al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta, per richiedere un incontro tra i rappresentati del Governo e una rappresentanza delle Province italiane, nel quale esporre le proposte dell’Upi sulla competitività.
“Apprendiamo con favore – scrivono Melilli e Cavalli – che il Presidente del Consiglio dei Ministri si è impegnato con le parti sociali a varare in breve tempo dei provvedimenti incentrati su quattro aree di intervento: la semplificazione e l’informatizzazione della macchina dello Stato, la fiscalità selettiva, il fondo rotativo per le imprese e quello specifico per le aree sottoutilizzate, i grandi progetti strategici. Si tratta di misure che rappresentano una questione di particolare rilevanza per le Autonomie locali.
Riteniamo peraltro – proseguono – che le potenzialità del territorio devono entrare a fare parte di una strategia complessiva di sviluppo, articolata per obiettivi e priorità sui quali deve essere modulata la programmazione economica.
Il territorio – si sottolinea nel testo – deve diventare realmente partner dell’impresa, perché già oggi risultano realmente competitivi solo quei territori che sono in grado di produrre e utilizzare al meglio le risorse disponibili, come le infrastrutture, i sistemi scolastici e di formazione, i centri per l’impiego, i centri per lo sviluppo e la diffusione delle nuove tecnologie, i servizi finanziari evoluti, le reti per il trasferimento dei dati. E ciò sarà ancora più vero nel prossimo futuro”.
Per questo l’Upi, considerato che “i processi di decentramento degli ultimi anni hanno delineato l’identità della Provincia quale ente di governo di area vasta particolarmente vocato alla promozione ed al coordinamento dello sviluppo locale” chiede al Sottosegretario Letta di organizzare un incontro con i rappresentanti delegati del Governo, nel quale presentare proposte che, chiude così la lettera, “auspichiamo possano essere recepite nei provvedimenti governativi sulla competitività”.
Il documento consegnato ieri da Regioni, Province, Comuni e Comunità montane, nel quale sono rappresentati in maniera unitaria i contributi, le proposte e le richieste di tutto il sistema delle Istituzioni locali italiane al Documento di Programmazione Economico-Finanziaria, è un segnale importante e decisivo e la ulteriore conferma del grande senso di responsabilità che Regioni, Province e Comuni sentono nel dare il proprio contributo alla ripresa economica del Paese.
E’ quanto dichiarato dal Vicepresidente dell’Upi e Presidente della Provincia di Brescia, Alberto Cavalli, e dal Responsabile Upi per la finanza locale e Vicepresidente della Provincia di Bologna, Andrea De Maria, dopo l’incontro avuto ieri con il Governo sulla bozza di Dpef 2006-2009.
“Per quanto riguarda il testo che ci hanno presentato – ha detto De Maria – consideriamo negativo che si sia scelto di non inserire nel Dpef indicazioni chiare sulle misure previste per gli Enti locali. Durante l’incontro non abbiamo avuto risposte certe su alcune importanti indicazioni sulle quali lo stesso Ministro Siniscalco si era espresso nel suo intervento, come la volontà di rivedere le regole del patto di stabilità, di escluderne, almeno in parte, gli investimenti e di premiare gli Enti virtuosi, e quindi temiamo che queste indispensabili novità non si traducano in impegni scritti nel testo definitivo. Anzi, in realtà l’unica cosa che ad oggi appare nero su bianco è che i tagli alla spesa si faranno ‘soprattutto sugli Enti locali’”.
De Maria, si è detto preoccupato anche per il rinvio del confronto alla finanziaria “perché – ha detto – ogni volta che si è spostato nel tempo il dibattito, questo ha fatto sì che ci si prospettassero misure inique ed inefficaci, come è accaduto lo scorso anno quando le nuove regole del patto di stabilità sono state introdotte senza il confronto con le Province e le altre istituzioni”.
“E’ importante – ha commentato invece il Presidente Cavalli – che per la prima volta si sia detto di volere trattare la dinamica della spesa corrente non in forma indifferenziata, ma promuovendo una mappatura del territorio che tenga conto delle diversità premiando gli Enti virtuosi. Queste analisi però non dovranno essere condotte nelle stanze chiuse dei tecnici ministeriali, ma costituire un elemento centrale del confronto tra Governo Province”.
Il Presidente Cavalli ha poi voluto sottolineare la rilevanza del fatto che “il Documento riporta enunciato esplicitamente che il primo obiettivo per il Paese è la ripresa economica. Altrettanto importanti sono i riferimenti del Ministro Siniscalco all’agenda di Lisbona, che è rimasto, purtroppo, l’unico documento strategico di grande respiro per una Europa che pensa positivo”. Apprezzabile, poi, secondo il Presidente Cavalli, che si sia scelto di privilegiare gli interventi per le infrastrutture “di cui – ha detto – il Paese è carente e che invece consentono di promuovere la crescita con limitato apporto di importazioni. Su questo tema, sulle opere pubbliche, le Province possono e devono svolgere un ruolo decisivo”.
COMUNICATO STAMPA
Memorandum. Di Palma Upi:
“Innovare la Pubblica Amministrazione per offrire
servizi più efficienti”
“Con la firma del Memorandum su lavoro pubblico e la riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche- afferma Riccardo Di Palma presidente della Provincia di Napoli che ha partecipato, stamattina, per l’Unione delle Province d’Italia alla sottoscrizione a Palazzo Chigi- abbiamo compiuto un passo avanti perché è la prima volta che tutte le istituzioni della Repubblica- Governo, Regioni, Province e Comuni- sono state coinvolte in un rapporto paritario. In un ambito importante come quello che detta le premesse per un rinnovo di tutta la P.A.”
“Le province condividono – ha affermato Di Palma- la necessità di creare condizioni di misurabilità e incentivazione della qualità dei servizi e delle funzioni pubbliche, valorizzando, nel contempo, le professionalità dei lavoratori pubblici e rafforzando le motivazioni della dirigenza”
“Infine- ha detto ancora Di Palma- si avvia una fase di stabilizzazione del lavoro precario nella Pubblica Amministrazione”
Roma, 6 aprile 2007
Nei giorni scorsi si è svolta la riunione d’insediamento del Tavolo, durante la quale sono state tracciate le linee programmatiche per il 2005. Per affrontare al meglio i compiti in agenda, verranno attivati sei gruppi di lavoro, ciascuno dei quali competente in una determinata materia: occupazione, casa, sanità, diritto di voto, attività della rete Welcome (sistema degli sportelli per immigrati della nostra provincia); ricerca analisi (questo gruppo, con l’appoggio dell’Osservatorio Politiche Sociali, realizzerà uno studio specifico sull’immigrazione).
“In prospettiva, uno degli appuntamenti più significativi di quest’anno – sottolinea l’assessore provinciale all’integrazione Manola Guazzini- sarà il ‘Meeting dei Migranti’, in programma il 29 e 30 novembre prossimi: una due giorni che si svilupperà fra l’altro con una serie di incontri seminariali e con una partecipazione diretta degli immigrati alla gestione dei lavori”. In linea generale, il Tavolo si propone di dare attuazione ad alcune delle proposte lanciate dalla prima Conferenza Provinciale dell’Immigrazione. “Attraverso il lavoro congiunto di enti, sportelli informativi, associazioni, istituzioni (Questura, Prefettura, Direzione del lavoro, Inps), sindacati, organizzazioni produttive e ulteriori soggetti che saranno interessati- dice ancora l’assessore – vogliamo dare concretezza all’idea dell’acquisizione di una vera e propria cittadinanza sociale”. I verbali delle sedute saranno consultabili sul sito www.centronordsud.it
Ammontano a più di 400 milioni di euro, le risorse tagliate con la finanziaria 2006 alle Province.
Cifre che, nel dettaglio funzione per funzione comportano una riduzione di :
quasi 87 milioni di euro per la manutenzione degli edifici scolastici e la formazione professionale;
più di 55 milioni di euro per l’agricoltura, il commercio e l’artigianato;
quasi 50 milioni di euro per la manutenzione e la sicurezza delle strade provinciali;
45 milioni di euro per il trasporto pubblico;
quasi 30 milioni di euro per la salvaguardia dell’ambiente, dallo smaltimento dei rifiuti alla raccolta differenziata alla tutela delle aree protette.
“Così si ferma il processo di decentramento, in barba al federalismo – ha detto il Presidente dell’Upi Fabio Melilli – siamo in piena contraddizione con il disegno federalista decantato dal governo”.
Melilli ha poi puntato l’attenzione sui provvedimenti per lo sviluppo decisi dal Governo “Il Governo ci taglia 3 miliardi – ha detto – e ci esclude dalle decisioni sugli interventi per lo sviluppo”.
“Questa volta – ha poi concluso – è a rischio la nostra stessa possibilità di portare avanti l’azione di governo sia per le funzioni storiche (manutenzione delle strade, delle scuole, tutela dell’ambiente) che per le nuove attribuzioni (politiche per il lavoro, formazione professionale, sostegno allo sviluppo, etc..). Si rischia, cioè, il blocco delle attività delle Province”.
COMUNICATO STAMPA Il Presidente dell’Upi incontra il Ministro Baccini Melilli: “Lavoriamo insieme per la modernizzazione del Paese” Semplificazione dei procedimenti amministrativi, modernizzazione della pubblica amministrazione, sostegno alle politiche di innovazione tecnologica delle Province: queste le priorità presentate oggi dal Presidente dell’Upi, Fabio Melilli al Ministro della Funzione pubblica, Mario Baccini. “I cittadini che si rivolgono alle istituzioni – ha sottolineato il Presidente Melilli – hanno bisogno di risposte certe, efficaci e soprattutto, rapide il più possibile. Per questo c’è bisogno che le nostre strutture amministrative siano pronte a seguire percorsi burocratici ‘leggeri’, attraverso procedure semplificate, assistiti in questo dalle nuove tecnologie. E’ una sfida che ci vede impegnati in prima linea e su cui chiediamo al Governo un sostegno, attraverso la definizione di strategie di progetti comuni che possano favorire la modernizzazione del sistema”. Il presidente Melilli ha poi sottolineato al Ministro il problema delle norme sulla incompatibilità e ineleggibilità “sulle quali – ha detto – è necessario che si torni a definire una linea nazionale comune. Non possiamo, su questo tema, lasciare che si definiscano norme diverse da Regione a Regione”. Il Ministro Baccini ha dato la sua piena disponibilità ad affrontare le richieste presentate dall’Upi, e ha ribadito come la modernizzazione e il miglioramento dei livelli di efficienza della Pubblica Amministrazione siano obiettivi prioritari del suo programma di lavoro. Per questo il Ministro ha sollecitato a sua volta le Province a raccogliere la sfida del ‘silenzio-assenso’, che può assicurare ai cittadini risposte certe dalla pubblica amministrazione. “Siamo pronti – ha risposto Melilli – a dare seguito a questa richiesta del Ministro, anche individuando nei regolamenti delle Province, tutte quelle norme sulle quali è possibile attuare questo principio”.