Categoria: Varie

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In gazzetta i nuovi tassi applicati ai finanziamenti

Con un Comunicato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.109 dell’11 maggio 2004, la Cassa Depositi e Prestiti ha reso noto che nella prossima riunione del Consiglio di Amministrazione, che si terrà il 26 maggio, i nuovi tassi fissi che saranno applicati ai mutui in concessione.

I dettagli nella sezione “Ultimi comunicati tassi” del sito della Cassa Depositi e Prestiti.

Speciale Conferenza Nazionale sul turismo delle Province

E’ on line il sesto numero del Notiziario Upi.

Tra i temi trattati, uno speciale sulla Conferenza Nazionale sul turismo delle Province, che si è svolta di recente a Venezia, e l’insediamento della Consulta Nazionale della Polizia Provinciale.

Nunes critico sui risultati della prima riunione dell’Alta Commissione

Deludente e poco incisiva. Questo il commento rilasciato all’agenzia di stampa ANSA da Gino Nunes,  Presidente della Provincia di Pisa e Responsabile Finanza dell’UPI, al termine di lavori della prima riunione dell’Alta Commissione per il federaslimso fiscale.

Nunes, ha dichiarato ai giornalisti di non avere apprezzato le conclusioni del prof. Vitaletti. “L’idea che ne ho riportato – riporta il testo dell’ANSA – è di una commissione convocata per fare un pò di maquillage all’attuale sistema dei tributi, qualche sistemazione per i Comuni e un pò d’ordine nei prelievi delle Regioni. Non ho ascoltato nessuna riflessione né ho visto idee sulla riforma del sistema di prelievo e sul necessario coordinamento sui tributi locali. Questa commissione, invece – ha proseguito il Presidnete Nunes nella sua dichiarazione all’agenzia di stampa – se ricordo bene è stata istituita per avviare una riflessione a più voci su una riforma profonda del sistema dei prelievi e dei tributi, ridisegnando i rapporti fra Stato, Regioni, Province e Comuni. I lavori dovrebbero trovare un passo diverso per affrontare il riordino federalista del sistema tributario secondo una logica meno precaria e più incisiva”.

Presentata a Roma l’Associazione Nazionale dei Patti Territoriali e Contratti d’area

Comunicato stampa

Il Presidente Talarico: al Governo chiediamo risorse e concertazione


Battesimo affollato per l’Associazione Nazionale dei Patti Territoriali e Contratti d’Area (ANPACA) presentata oggi a Roma con la partecipazione del Vice Ministro dell’Economia, Mario Baldassarri, del Sottosegretario alle Attività Produttive Giuseppe Galati, del Presidente dell’Upi, Lorenzo Ria, e di rappresentanti delle Università, dell’ABI, e dei sindacati confederali.

“Al Governo – ha detto Carmine Talarico, Presidente dell’Associazione e Presidente della Provincia di Crotone – poniamo precise richieste: che nel prossimo DPEF siano stanziate le risorse necessarie a rifinanziare la programmazione negoziata; che sia assicurata l’autonomia finanziaria dei responsabili unici dei Patti e dei Contratti d’area; che l’ANPACA venga riconosciuto quale interlocutore del Governo e del territorio nella concertazione per le politiche di sviluppo locale; che il sistema di credito trovi soluzioni adeguate a sostenere lo sviluppo dei territori”.

V. Prodi al Convegno sul federalismo amministrativo e costituzionale

COMUNICATO STAMPA
Prodi: “Federalismo bloccato, decisivo il passaggio alla Camera”


 “La riforma costituzionale sospesa rischia di compromettere il percorso di federalismo amministrativo avviato ormai cinque anni fa, lasciando l’opera incompiuta”.
Lo ha detto Vittorio Prodi, Presidente della Provincia di Bologna e membro del consiglio di presidenza dell’Upi, intervenendo oggi alla presentazione, alla Camera  dei Deputati, del testo “Federalismo amministrativo e riforma costituzionale delle autonomie: funzioni e compiti amministrativi di Comuni, Province e Regioni”, uno studio promosso dall’Upi e dalla Presidenza della Provincia di Pesaro e Urbino , che disegna un quadro d’insieme della nuova condizione di Province e Comuni a cinque anni dall’introduzione della prima riforma costituzionale, con l’obiettivo di far conoscere ai cittadini la grande rivoluzione avviata con i processi di decentramento e i nuovi compiti assegnati alle Autonomie locali.

“Dopo l’approvazione della legge “La Loggia” di attuazione del Titolo V,  salutata con grande favore dalle Autonomie locali – ha detto Prodi –  ci si è invischiati in una fase di piena controtendenza, contrassegnata dal venir meno del dialogo interistituzionale e dal brusco blocco di alcune delle riforme più attese dalle Autonomie locali. Prima fra tutte, il federalismo fiscale, vera cartina di tornasole della volontà di introdurre un sistema federalista nel Paese: la mancata attuazione di questa riforma ha gettato in uno stato di profonda crisi le casse degli Enti locali, tanto che, se non si corre ai ripari, si arriverà al dissesto economico di Province e Comuni già dal 2005. A fronte delle continue sollecitazioni delle Autonomie, però, i lavori dell’Alta Commissione per il federalismo continuano a languire in una sorta di voluta indifferenza e ancora non c’è traccia del documento di indirizzo per l’attuazione dell’art.119 della Costituzione, da recepire nel prossimo Dpef,  per avviare il processo di devoluzione fiscale.

Se a questo – ha proseguito il Presidente – aggiungiamo la mancata integrazione della “Commissione Bicamerale per gli affari regionali” con i  rappresentanti di Province e Comuni, attesa ormai da due anni, e sulla quale sembra essere calato un velo di colpevole silenzio da parte di Governo e Parlamento, e il progressivo deterioramento delle relazioni interistituzionali,  testimoniato anche dal blocco dei lavori della Conferenza Unificata che solo oggi torna a riunirsi dopo una sospensione durata più di quattro mesi, si chiarisce quale sia lo stato di profonda crisi nei rapporti attuali tra Governo, Regioni e Autonomie locali.”

Prodi ha voluto ricordare le proposte presentate dall’Upi sulla riforma costituzionale, dalla previsione di un Senato federale misto,  sede di espressione delle esigenze del territorio in cui trovino spazio tutti i rappresentati delle realtà locali, Regioni, Province e Comuni, al diritto anche per Province e Comuni di ricorrere alla Corte Costituzionale contro le leggi statali e regionali invasive delle loro attribuzioni costituzionali.

E’ evidente – ha concluso il Presidente Prodi – che assume per noi un’importanza decisiva il passaggio della discussione sulla nuova Costituzione alla Camera dei Deputati. Ci auguriamo che, almeno in questa sede, si possa ricostituire un nuovo fronte unitario tra Regioni Province e Comuni, ma soprattutto che sia possibile dare vita ad un dialogo serio, aperto a cogliere le istanze che vengono da tutte le istituzioni, scevro dai condizionamenti politici che hanno caratterizzato il passaggio al Senato, disponibile a rivedere e correggere con serenità e decisione le distorsioni rilevate da più parti e presenti nel testo approvato in prima lettura”.


Roma, 29 aprile 2004

Riforme, Europa e E-gov i temi trattati

Si parla di riforma della Costituzione, con le opinioni dei Presidenti di Upi, Anci, Uncem e Lega delle Autonomie, del ruolo delle Province in Europa e dell’avvio della seconda fase dell’e-government, nel Notiziario Upi n.5 on line.

Un Convegno di Upi, Anci e Corte dei Conti

“Bisogna evitare la duplicazione dei controlli e ristabilire il senso diretto del rapporto con i veri proprietari delle pubbliche istituzioni che sono i cittadini”. Lo ha detto il Vice Presidente dell’Upi, Forte Clo, intervenendo al convegno “Autonomie locali, garanzie di legalità e sana gestione”,  organizzato a Roma da Upi, Anci e Corte dei Conti.

Secondo Clo, questo permetterà di assicurare agli Enti locali una sana gestione oltre “all’assunzione più alta del senso di responsabilità derivante dai maggiori livelli di autonomia”.

“Province, Comuni e Amministrazione pubblica  – ha detto nel suo intervento il Sottosegretario all’Interno Antonio D’Alì – devono arrivare a definire una visione unitaria, in grado di rispettare al meglio le compatibilità e gli obiettivi nazionali ed europei di finanza pubblica. Non è pensabile – ha aggiunto il Sottosegretario – che si risolva il problema riponendo ogni speranza nel Testo unico degli Enti locali, la cui revisione sarà attuata entro il 2004”.

Il Presidente della Corte dei contiFrancesco Staderini, ha invece sottolineato la necessità di una previsione di controlli stringenti e effettivi, in particolare sulla materia contabile finanziaria, la formazione dei bilanci, la destinazione dell’indebitamento a spese di investimento. “Dobbiamo renderci conto – ha detto – che oggi i nostri Enti locali sono gli unici in Europa a non avere nessun controllo: il venire meno dei Coreco li ha lasciati assolutamente privi di controllo. Bisogna prevedere che le sezioni regionali della Corte dei conti assumano un ruolo di guida, di indirizzo – ha suggerito – nei confronti dei revisori dei conti, i quali dovrebbero essere nominati secondo criteri più idonei che ne assicurino indipendenza e professionalità”.

Per Giuseppe Rinaldi, sindaco di Poggio Mirteto intervenuto a nome dell’Anci, “è fondamentale per i Comuni definire un sistema integrato di garanzie, che assicuri un corretto equilibrio fra il principio di autonomia e i principi di legalità e di efficienza dell’agire amministrativo”. Per questo ha sollecitato un coinvolgimento attivo dell’Anci nell’elaborazione dei decreti legislativi di attuazione della delega contenuta nella legge La Loggia.

ACCORDO UPI – MICROSOFT

Il 18 marzo è stato sottoscritto l’accordo tra Upi e Microsoft per consentire alle Province particolari condizioni di listino per l’acquisto dei prodotti microsoft. Per informazioni è possibile contattare il Numero verde 800444000 (ore 9.00 – 14.00).

Si segnala inoltre che è stata avviata da Microsoft la nuova edizione del Competence Center , che rinnova il suo impegno a supporto delle organizzazioni della pubblica amministrazione locale coinvolte nel processo di innovazione digitale, offrendo i suoi servizi di training e consulenza e promuovendo la diffusione di soluzioni replicabili e trasferibili all’interno della comunità dell’eGovernment in Italia. Il riuso delle soluzioni, in termini di best practices, è infatti il requisito prioritario richiesto dal Ministro per l’Innovazione per prendere parte alla seconda fase del piano di eGovernment.

Accordo Upi Banca Intesa

Le nuove regole della finanza locale inducono sempre di più le Province ad assumere un ruolo attivo nella gestione delle proprie entrate, nella ricerca di forme innovative per mantenere attivi i propri bilanci e tenere sotto controllo debito e vincoli del patto di stabilità interno.

Ma per raggiungere questo obiettivo c’è bisogno di  aggiornare il personale amministrativo ed introdurre nella gestione ordinaria strumenti finanziari innovativi.

Per questo l’UPI e BANCA INTESA hanno siglato oggi un protocollo d’intesa, che permetterà alle Province di avere un supporto concreto nelle politiche di investimento, di reperimento di fondi, di controllo del debito ed in generale nella gestione dei bilanci.

Diverse le attività previste a favore delle Amministrazioni, sia dal lato della gestione e ristrutturazione del debito che da quello delle strategie di finanziamento.

Il protocollo d’intesa, infatti, prevede, tra l’altro l’accompagnamento nelle valutazioni di prefattibilità delle eventuali operazioni da porre in essere; l’analisi delle criticità ed individuazione dei relativi rimedi finanziari offerti dal mercato; l’informazione costante sulle nuove opportunità sviluppate dal mercato finanziario, di quelle emergenti in virtù di modificazioni legislative, o ancora conseguenza di favorevoli congiunture, e più in generale sulle potenzialità attuali dei mercati; la consulenza e formazione su problematiche  manageriali e gestionali; l’individuazione di servizi informativi innovativi anche a tecnologia avanzata.

“Come Upi – ha detto il Vicepresidente Forte Clo – abbiamo sentito l’esigenza di fornire alle Province una opportunità attraverso la  possibilità di utilizzare gli strumenti necessari ad ottimizzare le risorse finanziarie, professionali e tecnologiche di cui le Amministrazioni dispongono. Questo permetterà loro di affrontare con maggiore forza e capacità il difficile momento economico che stiamo attraversando, e di trovare nuove strade per finanziare le proprie attività, anche con strumenti fortemente innovativi e ancora poco usati nella gestione economica della Pubblica Amministrazione”.

“Banca Intesa – ha dichiarato il Responsabile delle Direzioni Relazioni Istituzionali e Stato e Infrastrutture dell’Istituto di Credito, Mario Ciaccia – vuole essere vicina al territorio  nei fatti, interpretando al meglio il ruolo di primo gruppo bancario nazionale anche verso quelle realtà – come le Province – che costituiscono, insieme a Comuni e Regioni, il tessuto connettivo del nostro Paese. La ragione e lo spirito dell’accordo concluso con l’Associazione delle Province Italiane risiedono esattamente in questa premessa. Concretamente, la Banca intende mettere a disposizione delle amministrazioni provinciali, attraverso i propri specialisti e le proprie strutture dedicate, il know how tecnico finanziario oggi più che mai indispensabile per orientarsi correttamente nel campo della finanza innovativa”.


Nel link, il testo del protocollo d’intesa

Pubblicati i numeri 3 e 4

Sono on line i numeri 3 e 4 del Notiziario Upi, i cui approfondimenti sono dedicati al Convegno di Sassari sulle Assemblee elettive e all’incontro della delegazione Upi con il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. 

Insediata a Roma la Consulta Nazionale

Si è insediata oggi, a conclusione del Convegno “Cooperare per la sicurezza dei cittadini: la polizia locale nella proposta delle autonomie”,  la Consulta Nazionale della Polizia Provinciale, organismo composto da Presidenti, Assessori e consiglieri provinciali, da esperti e tecnici del settore e da rappresentanti delle Associazioni e dei Sindacati di categoria, con l’obiettivo di diventare sede di sintesi e raccordo delle diverse realtà che in questo campo sono presenti sul territorio.
“La Consulta – ha detto il Vicepresidente dell’Upi, Silvano Moffa, nominato Presidente dell’organismo – risponde ad una precisa richiesta che ci è venuta dalle Province, di creare una struttura che potesse da una parte rappresentare un valido supporto tecnico normativo alle amministrazioni, dall’altro sensibilizzare il mondo politico sui temi legati alla istituzione e al ruolo dei Corpi di Polizia provinciale”.
La Consulta Nazionale della Polizia Provinciale ha infatti tra i suoi fini la verifica dello stato della diversa normativa regionale esistente per armonizzarne i contenuti su scala nazionale; il monitoraggio e l’individuazione delle diverse modalità di organizzazione dei Corpi di Polizia Provinciale; la sensibilizzare di  Governo, Parlamento e Regioni su questo tema.
Inoltre dovrà fornire alle Province un supporto sulle materie contrattuali della polizia provinciale; dare indirizzi per la definizione di regolamenti tipo per i corpi di polizia; indicare forme di collaborazione con le forze di Polizia dello Stato per garantire la sicurezza dei cittadini;  stimolare la formazione e l’aggiornamento del personale di Polizia Provinciale così da potere assicurare agli addetti le competenze necessarie ad affrontare le nuove emergenze legate al controllo del territorio.
Attualmente il 70% circa delle Province ha istituito un proprio Corpo di Polizia Provinciale, chiamato, tra l’altro, a rispondere di compiti quali quelli legati alle funzioni di polizia stradale nella rete viaria delle Province, o quelli di vigilanza del territorio, del paesaggio e dell’ambiente.
“Il ruolo e le competenze delle Province – ha concluso Moffa –  sono state notevolmente potenziate dalla normativa: ora il passo successivo è il riconoscimento formale del ruolo della polizia provinciale. Una istanza che come Upi abbiamo già presentato al Governo, con la proposta di riforma della polizia locale elaborata insieme a Regioni e Comuni e presentata oggi nel convegno organizzato da Anci, Upi e Conferenza delle Regioni, e che crediamo possa essere raggiunta anche grazie al lavoro che da oggi svolgerà la Consulta”.

Ria “Le Province chiedono competenze e risorse”

Le Province dispongono, in media ogni anno, di 1 milione di euro di budget destinato ad interventi per il turismo, e lo utilizzano per la maggior parte (30%) in attività di promozione su progetti interamente finanziati dall’Amministrazione.

A sottolineare il ruolo di primo piano svolto dalle Province italiane nella sviluppo dei sistemi turistici locali è una ricerca realizzata per l’Upi e presentata alla Conferenza nazionale sul turismo delle Province italiane, che si è svolta l’1 e il 2 aprile scorsi a Venezia.
“Le Province – ha detto il Presidente dell’Upi Lorenzo Ria – hanno assunto in questo settore un ruolo determinante, perché sono in grado di assicurare, con i loro interventi, la promozione e lo sviluppo di quelle aree notoriamente escluse dai circuiti turistici tradizionali, coordinando l’azione di soggetti pubblici e privati e contribuendo alla realizzazione di interventi innovativi sul territorio.
Per questo, come ci ha confermato la ricerca che abbiamo commissionato, le Province considerano determinante che si arrivi al pieno trasferimento, da parte delle Regioni, delle competenze amministrative e delle risorse finanziarie conseguenti”.
 
Al termine della due giorni di lavoro, le Province hanno approvato un Ordine del giorno

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