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Province e Comuni chiedono incontro al Premier

La riforma costituzionale dello Stato non può essere avviata senza la piena condivisione delle Province e dei Comuni, o si rischia che resti pura teoria.

Lo hanno scritto il Presidente dell’Anci, Leonardo Domenici, e il Presidente dell’Upi, Lorenzo Ria, in una lettera inviata oggi al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, per formalizzare la richiesta di incontro presentata già negli scorsi giorni dai rappresentanti delle due Associazioni.

“Le decisioni che il Governo da Lei presieduto si dichiara prossimo a prendere – si legge nella lettere dei due Presidenti –   indicheranno la strada da seguire per dare una nuova veste all’intero assetto istituzionale dello Stato. Una riforma federalista nella quale Province e Comuni credono fermamente,  e della quale si sono sentiti da subito protagonisti, quali enti di governo del territorio, in prima linea nella gestione e nella amministrazione della politica locale, destinati ad assumere responsabilità sempre maggiori nella organizzazione futura del Paese, quale si va delineando. “

“Ci duole – proseguono nella nota  Domenici e Ria – dovere riscontrare che tale ruolo non sia stato correttamente considerato dal Governo da Lei presieduto, che ha fino ad oggi escluso gli enti locali da qualunque confronto e dibattito sulla ipotesi di riforma attualmente in discussione, la cosiddetta “bozza di Lorenzago”, frutto del lavoro di pochi, ed elaborato senza quella indispensabile condivisione con tutte le istituzioni  a pari livello costituenti la Repubblica –  Regioni, Comuni e Province – necessaria perché non resti solo pura teoria.”
 
La lettera si chiude con la richiesta di definire al più presto un incontro con il Presidente Berlusconi,  “prima  che  il testo in corso di elaborazione venga approvato dal Consiglio dei Ministri, in modo da potere offrire  – concludono il Presidente Domenici e il presidente Ria – il nostro costruttivo contributo ad una riforma di così ampia portata, che attiene sia la forma Stato che la forma di Governo.”

 

Codice in materia di protezione dati personali

E” stato approvato e pubblicato il Codice in materia di protezione dati personali che sostituirà la legge n. 675/1996 e molte disposizioni di legge e di regolamento, a partire dal 1° gennaio 2004 (Cfr. Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 in G.U. 29 luglio 2003, Serie generale n. 174, Supplemento ordinario n. 123/L)

conferenza presidenti regione su attuazione Titolo V

In vista dell’entrata in vigore del nuovo titolo V della Costituzione Conferenza dei Presidenti delle Regioni, Anci e Upi si sono incontrati oggi per definire un percorso comune per una piena attuazione della nuova normativa costituzionale.

La Conferenza dei Presidenti delle Regioni e le associazioni delle Autonomie che unitariamente si erano impegnate per la riforma del Titolo V, oggi nella stessa forma unitaria, nel momento della sua entrata in vigore, intendono lavorare per tradurre in pratica i nuovi principi costituzionali.

Conferenza dei Presidenti delle Regioni, Anci e Upi hanno concordato sulla necessità di istituire una Cabina di Regia – Governo, Regioni e Autonomie locali – politica e paritaria, incardinata presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il compito di monitorare, mediante uno specifico Osservatorio permanente, tutta l’attività normativa dello Stato, al fine di individuare tempestivamente i provvedimenti in evidente contrasto con la nuova Costituzione e supportare con proposte e progetti la fase di applicazione della riforma.

Conferenza dei Presidenti delle Regioni, Anci e Upi hanno inoltre concordato di richiedere un incontro ai Presidenti di Camera e Senato al fine di sollecitare il Parlamento ad una rapida integrazione della Commissione Bicamerale per le Questioni Regionali, snodo fondamentale per l’attuazione della Riforma costituzionale.

Conferenza dei Presidenti delle Regioni, Anci e Upi – infine – hanno convenuto di ricercare forme di raccordo permanente sull’attuazione della riforma a livello regionale e territoriale, in base al principio di sussidiarietà sancito dal rinnovato Titolo V.

Unione Province d’Italia: tornata elettorale unica nel 2005

L’Ufficio di Presidenza dell’Unione Province d’Italia, riunitosi in data odierna, ha esaminato la situazione verificatasi a seguito dell’entrata in vigore della legge regionale n. 9/2001, che istituisce quattro nuove Province in Sardegna (Carbonia Iglesias, Medio-Campidano, Ogliastra, Olbia-Tempio). Si pone infatti l’esigenza di adottare tutte le misure necessarie per il loro effettivo funzionamento. Emerge innanzitutto la necessità di disciplinare la fase intercorrente fra l’istituzione delle nuove Province e l’insediamento dei loro organi elettivi, in particolare si evidenzia il problema dell’elezione degli organi delle nuove Province.

La soluzione proposta dall’Ufficio di Presidenza dell’UPI è quella di fare coincidere l’elezione degli organi delle istituite nuove Province della Sardegna con la scadenza naturale del mandato di quelle attuali, ossia nella tornata elettorale della primavera 2005.

Tale ipotesi consentirebbe alle Province esistenti di avere il tempo necessario per attuare le complesse procedure di separazione e di evitare possibili dissesti finanziari conseguenti ad affrettate operazioni di ripartizione del personale, del patrimonio e delle risorse finanziarie. Sarebbero in tal modo evitati rischi di legittimità costituzionale connessi ad uno scioglimento anticipato di organi elettivi, nonché disparità di trattamento fra cittadini residenti nella stessa Regione, con una evidente violazione del principio della rappresentanza democratica. In tale caso procrastinare i tempi della votazione dei nuovi organi provinciali non significherebbe paralizzare il provvedimento, ma consentirebbe di effettuare una più equa e coerente ripartizione delle risorse. Nel contempo si creerebbe l’opportunità per intraprendere tutte le iniziative necessarie per coinvolgere la Regione Sardegna affinché garantisca un cospicuo investimento finanziario nella istituzione delle nuove Province, sia in termini di risorse finanziarie che nell’attuazione del processo di decentramento in atto nel nostro Paese. Solo così si potrà ottenere un reale potenziamento delle Province in Sardegna e la creazione di enti realmente in grado di dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini.

Si’ a priorita’ sicurezza, piu’ attenzione per la finanza locale

“Siamo consapevoli che i recenti atti terroristici verificatisi negli Stati Uniti impongono una revisione della Legge Finanziaria, ma nello stesso tempo esprimiamo la nostra preoccupazione che le conseguenti politiche di spesa perpetuino lo stato di difficoltà nel quale le Province italiane si trovano da anni: una situazione di non “sopportazione finanziaria”, ossia l’impossibilità di far quadrare i propri bilanci”: queste le dichiarazioni del Presidente dell’UPI, Lorenzo Ria, al termine dell’incontro che il Governo ha organizzato oggi a Palazzo Chigi per illustrare le linee guida della prossima legge finanziaria.

Il Presidente Ria, che assieme al Presidente della Provincia di Brescia, Alberto Cavalli, ha partecipato alla riunione, ha inoltre ribadito i temi più cari alle Province che si ritiene necessario vengano affrontati dalla prossima finanziaria: finanza provinciale, scuola, lavoro, ed informatizzazione della pubblica amministrazione.

In particolare, in tema di finanza locale, è stato sottolineato che solo con la compartecipazione all’Irpef da tempo auspicata si potrà realizzare un vero e compiuto federalismo fiscale in grado di consolidare il sistema della finanza provinciale.

Il ministro dell’interno dimostra grande attenzione

“Le Province si ritengono pienamente soddisfatte dopo l’incontro avuto questa mattina con il Ministro dell’Interno On. Claudio Scajola. Abbiamo infatti riscontrato comunanza di intenti e di percorsi nonostante le difficoltà e la vastità dei problemi da noi sottoposti alla sua attenzione”: così il Presidente dell’Unione delle Province d’Italia Lorenzo Ria ha commentato l’esito dell’incontro avvenuto questa mattina al Viminale e al quale hanno partecipato il Presidente della Provincia di Brescia Alberto Cavalli e il direttore generale Piero Antonelli.

Il Presidente dell’UPI, rivolgendo gli auguri al Ministro, ha però rilevato i rischi molto concreti di un neocentralismo regionale e ha proposto al Governo di definire un nuovo sistema di concertazione fra Governo e Enti locali.

Per quanto riguarda l’altro tema caldo, quello della Finanza provinciale, Alberto Cavalli ha dichiarato al Ministro: “Il DPEF 2001-2004 sembra escludere gli Enti locali dai processi decisionali. Il Governo dovrà individuare Comuni e Province come interlocutori di pari dignità istituzionale rispetto alle Regioni. Le Province ribadiscono, inoltre, la necessità di dare certezze immediate al sistema della Finanza provinciale chiudendo subito le partite finanziarie che attengono l’imposta RCAuto e l’Imposta provinciale di trascrizione”.

Il Presidente Cavalli ha, infine, ripetuto la richiesta al Governo di garantire un trasferimento di risorse economiche e di personale coerente con le funzioni trasferite dalle leggi Bassanini, evitando il rischio di rendere inefficace il decentramento amministrativo.

“Abbiamo riscontrato – ha concluso il presidente Ria – non solo la piena disponibilità del Ministro Scajola, ma un clima collaborativo che ci fa ben sperare per il futuro”.

Con il ministro Lucio Stanca a Torino il 9 luglio

L’Unione delle Province d’Italia, insieme alla provincia di Torino e alla Regione Piemonte, ha promosso il convegno nazionale sul tema “il ruolo delle Province nel Piano di Azione per l’e-government” che si svolgerà a Torino lunedì prossimo 9 luglio nell’Aula Magna dell’Istituto Avogadro (Via Rossini 18). All’incontro parteciperanno, fra gli altri, il Ministro per l’innovazione e le tecnologie Lucio Stanca, il Presidente dell’UPI Lorenzo Ria, il Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e Presidente della Regione Piemonte, Enzo Ghigo, il Sindaco di Torino Sergio Chiamparino e il presidente della Provincia di Torino Mercedes Bresso.

Siglata la convenzione per la mobilita’ ciclistica

Siglata questa mattina la convenzione tra Unione delle Province d’Italia (UPI) e Associazione Italiana Città Ciclabili (AICC), destinata alla promozione di tutte le iniziative volte allo sviluppo della mobilità su due ruote nelle nostre città.

“Attraverso questo accordo l’UPI intende sensibilizzare le amministrazioni provinciali – ha affermato il Vicepresidente dell’UPI Forte Clò – affinché si realizzi un sistema di mobilità fondato sulle due ruote, attraverso azioni di sostegno agli enti locali nonché mediante il supporto alle politiche nazionali che favoriscono lo sviluppo della ciclabilità”.

“L’associazione Italia Città Ciclabili – ha affermato il Vicepresidente dell’AICC, Gualtiero Schiaffino – si impegna in tal modo diffondere la propria esperienza a favore delle Province che intenderanno valorizzare la cultura della mobilità su due ruote sul proprio territorio”.

Lettera di Regioni e UPI al Presidente del Consiglio dei Ministri

Illustre On.

Silvio Berlusconi

Presidente del

Consiglio dei Ministri

ROMA

 

 

 

Illustre Presidente,

in merito all’attuazione dei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 dicembre 2000 recanti il trasferimento alle Regioni e agli Enti locali delle risorse finanziarie, strumentali ed umane per l’esercizio delle funzioni conferite con il D.Lgs. 112/1998, siamo a segnalarLe la particolare situazione dei conferimenti di competenze in materia di Viabilità di cui agli articoli 99 e seguenti del D.Lgs. 112/1998.

L’Accordo sottoscritto in Conferenza Unificata il 21 dicembre 2000 tra lo Stato le Regioni e le Province concernente l’affidamento all’ANAS della gestione transitoria delle strade non comprese nella rete autostradale e stradale nazionale trasferite con il D.P.C.M. 21 febbraio 2000, resosi necessario per il completamento delle procedure di mobilità del personale trasferito dall’Ente, scadrà il prossimo 30 giugno.

Le Regioni e le Province intendono procedere all’effettivo esercizio delle funzioni a partire dal 1° luglio 2001. E’, tuttavia, indispensabile perché ciò accada che entro la stessa data si verifichino le seguenti condizioni, peraltro già stabilite dai D.P.C.M. sopra citati:

Ø     Effettivo trasferimento del personale ANAS dal 1° luglio 2001 con contestuale accredito delle risorse finanziarie per il personale e il funzionamento;

Ø     Effettivo accredito delle risorse finanziarie relative alla manutenzione ordinaria, alle spese in conto capitale e al piano straordinario 2001.

Le Regioni e le Province sono, quindi, pronte alla sottoscrizione dei verbali di consegna delle strade entro il 30 giugno 2001, ma subordinano tale adempimento all’effettivo e contestuale trasferimento delle risorse finanziarie ed umane, come previsto dall’art. 1 comma 2 del D.P.C.M. 21 febbraio 2000. Conseguentemente solo da tale sottoscrizione potranno assumere le responsabilità dell’esercizio della rete stradale trasferita.

Come Ella può constatare, è necessario sollecitare gli Uffici ad una rapida conclusione del processo di mobilità del personale al fine di non vanificare il lavoro svolto fin ora che ha visto per la prima volta lo Stato e il sistema delle Autonomie coesi per la costruzione di un vero percorso federalista.

Grati dell’attenzione che vorrà riservare alla nostra richiesta, le porgiamo i migliori saluti.

 

 

Enzo Ghigo                                                                                        Lorenzo Ria

Lettera al Ministro del Lavoro

Al Ministro per il Lavoro

On. Roberto Maroni

 

 

OGGETTO: Problematiche relative al riparto tra le Province dei 100 miliardi a favore dei servizi per l’impiego (art.117, comma 5, legge n.388/2000); richiesta incontro urgente.

 

Illustre Ministro,

 

Le scrivo in relazione all’annosa questione riguardante le risorse finanziarie da trasferire alle Province a favore dei Servizi per l’Impiego, sollecitata dall’Upi in molte occasioni. Infatti, già in fase di predisposizione dei DPCM 5 agosto 1999 attuativi del d.lgs.n.469/97 rilevammo l’insufficienza delle risorse finanziarie individuate sia per le spese di funzionamento che per il personale.

Successivamente, in occasione dell’Assemblea degli Assessori al Lavoro delle Province che organizzammo lo scorso luglio nella quale intervenne l’allora Ministro del Lavoro, ribadimmo la necessità di uno specifico finanziamento per accompagnare la fase di avvio dei nuovi Centri per l’impiego, i quali, a tutt’oggi, versano ancora in una situazione di palese difficoltà.

In tale direzione, l’Unione Province d’Italia è riuscita a far inserire nell’ambito della legge finanziaria per il 2001 un importante emendamento con il quale si prevede uno stanziamento di 100 miliardi per il potenziamento dei Servizi per l’Impiego (rif. art.117, comma 5, l.n.388/2000).

Dopo l’approvazione della legge finanziaria, l’Upi ha immediatamente sollecitato il Governo alla suddivisione di tali risorse tra le Province, formalizzando una proposta di riparto.

Tale proposta, che Le riassumo brevemente (e di cui Le allego le tabelle di riparto), si fonda su criteri condivisi che presuppongono:

1. la riserva di una quota pari a 10 miliardi a favore delle otto nuove Province al fine di prevedere uno stanziamento specifico per attenuare il gap esistente con le altre Province;

2. una ripartizione dei restanti 90 miliardi da effettuarsi sulla base dei seguenti indicatori: 60% delle risorse in base alla percentuale di persone in cerca di lavoro e 40% delle risorse in base alla popolazione con più di 15 anni.

Inoltre, a nostro giudizio, i 100 miliardi devono essere erogati direttamente alle sole Province delle Regioni a Statuto ordinario, essendo state solo queste ultime interessate ai dpcm attuativi del d.lgs.n.469/97, il quale peraltro deve ancora essere recepito dalle Regioni a Statuto Speciale.

Ciò premesso, Le richiedo urgentemente un incontro al fine di procedere quanto prima alla definizione concreta del riparto e ai rispettivi trasferimenti essendo tali fondi da troppo tempo attesi.

Confidando di veder accolta la nostra richiesta di incontro, La ringrazio anticipatamente e Le invio distinti saluti.

Lorenzo Ria

Lettera al Presidente dell’Anci

Al Presidente dell’ANCI
Leonardo Domenici

 

 

Oggetto: Composizione delegazione italiana Comitato delle Regioni
 

 

Caro Leonardo,

 

desidero richiamare la Tua attenzione su una questione che mi sta particolarmente a cuore e giudico di estrema delicatezza ed importanza per le autonomie territoriali.

 

Come certamente saprai, al termine di un mandato di quattro anni, nel febbraio 2002 si procederà al rinnovo del Comitato delle Regioni, organo consultivo dell’Unione Europea, in seno al quale ogni Paese membro dell’Unione nomina la propria delegazione.

 

A tale proposito ritengo opportuno incontrarci in tempi brevi per stabilire proposte concrete al fine di garantire una rappresentanza adeguata di tutte le istituzioni locali all’interno della delegazione italiana.

 

In tale sede si potrebbero concordare ulteriori iniziative per avvalorare e sostenere la nostra posizione nei confronti del Governo e delle Regioni.

 

RibadendoTi l’urgenza di tale incontro ed in attesa di concordare la data, Ti ringrazio per l’attenzione e invio i miei migliori saluti.

 

 

Lorenzo Ria

Lettera al Presidente della Conferenza Regioni

Al Presidente della

Conferenza dei Presidenti delle Regioni

Enzo Ghigo

 

Oggetto: richiesta incontro problematiche relative al decentramento in materia di viabilità-Anas

              Caro Presidente,

 

dato l’approssimarsi della data di scadenza del periodo di avvalimento che, così come disciplinato nell’Accordo sancito in sede di Conferenza Unificata il 1° febbraio 2001, consente a Regioni ed enti locali, nelle more del completamento delle procedure di mobilità del personale, di avvalersi, senza oneri aggiuntivi, del personale dell’amministrazione centrale o degli enti titolari delle funzioni e dei compiti prima del loro conferimento fino al 30 giugno prossimo, sono a richiederTi un incontro urgente per analizzare insieme alcune questioni sospese che potrebbero compromettere il buon esito della riforma.

 

            In particolare, mi preme affrontare le problematiche relative al settore viabilità-Anas, di strategica rilevanza sia per le Regioni che per le Province che, dal 1° luglio prossimo, dovranno garantire il pieno e autonomo esercizio delle funzioni trasferite.

 Si pongono infatti una serie di questioni che necessitano una risposta certa: da un lato, c’è il problema del personale trasferito, le cui procedure “sembrano essere” ancora in corso; dall’altro, la questione relativa alla concreta erogazione delle risorse “trasferite”, come pure quella relativa al passaggio dei verbali di consegna, che dovrà avvenire entro il 30 giugno p.v., pena l’impossibilità per Regioni e Province, di esercitare le nuove funzioni.

 In attesa di un incontrarTi a breve, Ti invio i miei più cordiali saluti.

                                                                                                                                     Lorenzo Ria

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