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Legalità e cittadinanza attiva, Provincia di Vibo Valentia e Guardia di Finanza insieme per diffondere la cultura del rispetto delle regole

Rafforzare il senso di responsabilità collettiva, rendere sempre più accessibili e comprensibili le attività delle istituzioni e diffondere una maggiore consapevolezza del valore delle regole nella vita quotidiana. È su questi obiettivi che si fonda la collaborazione istituzionale avviata tra la Provincia di Vibo Valentia e il Comando provinciale della Guardia di Finanza, un percorso condiviso orientato alla crescita civile e sociale del territorio.

L’iniziativa nasce dalla comune convinzione che la legalità non rappresenti soltanto un insieme di norme da osservare, ma costituisca un patrimonio collettivo da promuovere e consolidare attraverso la conoscenza, il dialogo e la partecipazione attiva dei cittadini. In questa prospettiva assume un significato strategico la diffusione di messaggi capaci di tradurre temi complessi in contenuti accessibili e immediatamente comprensibili. Nell’ambito di questa sinergia, particolare attenzione viene riservata alla diffusione dei contenuti del Calendario Storico della Guardia di Finanza. Attraverso immagini evocative e slogan incisivi, il Calendario affronta questioni di rilevante interesse pubblico, contribuendo a diffondere i valori della legalità economica, della responsabilità civile e del rispetto delle regole.

I messaggi proposti

Tra i messaggi più significativi proposti dal Calendario Storico figura quello dedicato al contrasto dell’evasione e delle frodi fiscali, tema sintetizzato dall’efficace slogan «Sull’evasione siamo fiscali anche nei paradisi». Un messaggio che richiama l’attenzione sull’obiettivo prioritario perseguito dalla Guardia di Finanza attraverso verifiche, controlli fiscali e indagini di polizia giudiziaria finalizzati a contrastare i fenomeni più dannosi per il bilancio dell’Unione europea, dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali. Un’azione che si concentra sulle frodi tributarie, in particolare quelle legate all’Iva e alle accise, sul lavoro sommerso, sull’evasione fiscale internazionale, sull’economia sommersa, sui fenomeni di elusione e pianificazione fiscale aggressiva, nonché sulle violazioni in ambito doganale, con specifica attenzione al contrabbando e al settore del gioco pubblico. L’evasione fiscale, infatti, non rappresenta soltanto una violazione delle norme tributarie, ma un comportamento che incide direttamente sulla qualità dei servizi pubblici, sulle opportunità di sviluppo dei territori e sul benessere delle comunità. Contrastarla significa contribuire alla costruzione di una società più giusta, nella quale ciascuno partecipa, secondo le proprie possibilità, al sostegno delle funzioni e dei servizi essenziali garantiti dallo Stato e dagli enti locali.

Gli obiettivi

Attraverso questa collaborazione, la Provincia di Vibo Valentia intende amplificare la diffusione di tali contenuti, promuovendo occasioni di approfondimento e sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza. Un impegno che contribuisce anche a consolidare la performance delle attività di informazione pubblica e istituzionale, rafforzando la capacità degli enti di comunicare in modo efficace temi di interesse generale e di favorire una più ampia partecipazione consapevole alla vita della comunità.

La collaborazione tra Provincia e Guardia di Finanza testimonia la volontà di costruire un modello di azione condivisa fondato sulla prevenzione, sulla formazione e sulla diffusione dei valori della cittadinanza responsabile. Perché il rispetto delle regole non rappresenta soltanto un dovere civico, ma una condizione essenziale per garantire sviluppo, coesione sociale e opportunità per le future generazioni. È da questa visione comune che prende forma un percorso destinato a rafforzare il legame tra istituzioni e comunità, nella consapevolezza che la legalità, prima ancora che un obbligo, è un valore che appartiene a tutti e che richiede l’impegno quotidiano di ciascuno. Un impegno che la Provincia di Vibo Valentia e il Comando provinciale della Guardia di Finanza hanno scelto di condividere, trasformando l’informazione pubblica e istituzionale in uno strumento concreto di crescita culturale, partecipazione civica e tutela dell’interesse collettivo.

 

 

La Provincia di Teramo dà il via ai lavori per l’antisismica nelle scuole

Sono stati sottoscritti dalla maggior parte delle società vincitrici dell’appalto di progettazione i contratti riguardanti gli adeguamenti sismici dei 13 Istituti destinatari dei fondi della cosiddetta “ordinanza 31” della struttura Commissariale sisma 2016. Questo significa che le imprese aggiudicatarie, in queste settimane, hanno iniziato la fase delle indagini preliminari e in alcuni casi, ad Atri e al “Marino” e al “Milli” di Teramo, le hanno già completate. Mancano ancora all’appello della firma i contratti di progettazione del liceo “Curie” e del “Cerulli” di Giulianova e quello del “Pascal” di Teramo.

Discorso a parte per il Convitto Delfico, dove, anche per l’accelerazione impressa dal sequestro della Magistratura e le sollecitazioni della Provincia, il progetto dovrebbe essere riconsegnato entro giugno. A questo punto deve seguire l’iter di legge con l’approvazione e/o le osservazioni da parte degli enti sovraordinati, Soprintendenza compresa. L’investimento è di 20.706.960 euro. La realizzazione dei lavori è stata affidata alla Lucci Salvatore di Napoli.

Tutte le gare, anche quelle per la realizzazione dei lavori, sono state gestite direttamente dalla struttura di Governo Invitalia in base all’Accordo quadro fra la struttura commissariale Sisma e le Regioni interessate dal sisma 2016.

Le scuole coinvolte

Rimanendo a Teramo è lungo l’elenco degli istituti destinatari di finanziamento:

IPSAA “Rozzi” per un importo di 7.476.405 euro; Istituto “Pascal” primo lotto per un importo di 10.545.000 euro; Ipsia Marino per un importo di 10.725.000 euro: per tutti e tre l’appalto di progettazione è stato vinto da è Rina Consulting S.P.A./Corvino+Multari Srl/Dfp Engineering Srl/Arethusa Srl.

Il “Pascal” lotto 2, invece, ha un finanziamento per  5.379.345 euro: la progettazione è stata vinta da Mastellone Di Castelvetere Engineering Srl/S.In.T.E.C. Srl. L’appalto per la realizzazione dei lavori è stato vinto da un Consorzio fra cooperative: Conscoop – Societa’ Cooperativa -Forlì.

Al Liceo “Milli” il finanziamento ammonta a 12.398.640,00 euro. Il progetto è affidato a Atiproject Srl/Eutecne Srl/Sigma Progetti S.R.L./Clerici & Associati – Engineering Solutions/Mancini & Partners Srl.  L’appalto per la realizzazione dei lavori è stato vinto dalla stessa ditta del Delfico, la Lucci Salvatore Impresa Di Costruzioni di Napoli.

Ad Atri, queste le scuole destinatarie di finanziamento: il Polo scolastico “Illuminati” per un importo di 10.824.442 euro; IPSIA “Zoli” per un importo di 2.420.077 euro; ITC “Zoli” per un importo di 3.203.922 euro.

In tutti e tre i casi le progettazioni sono state affidate a Artelia Italia S.P.A mentre l’appalto per la realizzazione dei lavori è stato vinto dalla C.M.B. Società Cooperativa Carpi (Mo)

La Rina Consulting S.P.A. / Corvino+Multari Srl/Dfp Engineering Srl/Arethusa Srl sta realizzando, invece, la progettazione dell’Istituto d’Arte di Castelli finanziato 9.564.315 euro.

A Giulianova le scuole finanziate sono dueL’ITI “Cerulli” per un importo di 15.402.730,00 euro; Il progetto è affidato a Mastellone Di Castelvetere Engineering Srl/S.In.T.E.C. Srl . L’appalto per la realizzazione dei lavori è stato vinto dal Consorzio di cooperative Conscoop – Societa’ Cooperativa Forli’.

Il “Curie” di Giulianova è stato finanziato per 12.552.065,00 euro. Il progetto e la realizzazione dei lavori sono affidati alle stesse ditte del “Cerulli”.

Infine, il Liceo Classico “Saffo” di Roseto degli Abruzzi finanziato per un importo di 2.457.840,00 euro. Il progetto è affidato alla Rina Consulting S.P.A. L’appalto per la realizzazione dei lavori è stato aggiudicato al Consorzio Cooperative Conscoop di Forlì.

Il commento della Provincia

Procedure amministrative complesse, per la prima volta è stato sperimentato un Accordo quadro su più Regioni direttamente da strutture del Governospiega la consigliera delegata all’edilizia scolastica Gabriella Recchiutil’Ente locale, in questo caso la Provincia, deve assicurare il supporto amministrativo con la gestione delle fasi fra imprese, Ufficio sisma, enti e dirigenze locali coinvolte. La parte più delicata da gestire sarà quella che riguarderà l’eventuale delocalizzazione delle attività scolastiche se queste non saranno compatibili con gli interventi: per quanto riguarda la Provincia sono già allo studio delle alternative per arrivare preparati a questa eventualità. Una cosa è evidente: sono interventi importanti e complessi che non avranno tempi brevi. La tempistica esatta, però, potrà essere definita solo con i progetti esecutivi”.

Gallery: la consigliera provinciale

Province: incontro tra Calderoli e Lattuca “Governo e UPI al lavoro insieme”

Si è svolto questa mattina presso il Dipartimento Affari Regionali e Autonomie l’incontro tra il ministro Roberto Calderoli e il neo-eletto presidente di Upi, Enzo Lattuca. Un appuntamento che, in continuità con le precedenti occasioni, conferma la volontà di mantenere un proficuo dialogo istituzionale tra Governo e rappresentanti degli Enti territoriali.

La dichiarazione del Ministro Calderoli

Da parte sua, il ministro Calderoli ha accolto Lattuca augurandogli buon lavoro alla guida di Upi: “E’ stata un’opportunità per conoscersi e riflettere insieme dei vari argomenti sui quali ci troveremo a collaborare in futuro, nell’interesse dei cittadini e dei territori. Sono e resto sempre convinto della necessità di un confronto il più possibile diretto per trovare soluzioni di buonsenso alle questioni che si pongono nell’amministrare la Cosa Pubblica. Abbiamo condiviso l’importanza di un riallineamento delle elezioni per gli organi di governo provinciale, per risolvere le storture dei mandati tra Consigli e Presidenti, e garanzie di maggiore autonomia finanziaria alle Province, con specifiche misure per rafforzare la capacità di intervento in base alle esigenze dei territori e assicurare servizi efficienti ai cittadini. Resta fondamentale per entrambi la prospettiva per una complessiva riforma delle Province complessiva, così da ridare piena legittimazione attraverso l’elezione diretta, e sto lavorando per far sì che si faccia una valutazione di merito nei lavori per la riforma del Tuel. In buona sostanza, c’è tanta carne al fuoco e avremo sicuramente occasione di lavorarci insieme”.

La dichiarazione del Presidente Lattuca

Sulla stessa linea anche il presidente Lattuca, che rilancia: “Abbiamo condiviso con il Ministro la necessità di intervenire senza indugi con correttivi mirati, tra tutti l’allineamento dei mandati tra consiglieri e presidenti e alcuni interventi di natura finanziaria. Siamo inoltre consapevoli che in questa legislatura non ci sarà tempo per una compiuta riforma delle Province, che comunque rimane necessaria e che rilanceremo a partire dalla nostra assemblea di ottobre”.

Direttivo UPI: il Presidente Caruso riconfermato Vicepresidente

L’Abruzzo rafforza la propria presenza ai vertici dell’Unione delle Province d’Italia (Upi): Angelo Caruso, presidente della Provincia dell’Aquila e presidente di Upi Abruzzo, è stato riconfermato vicepresidente nazionale dell’Unione delle Province con l’affidamento delle deleghe alla Conferenza Stato-Città e Autonomie Locali, alla Conferenza Stato-Regioni, alla Conferenza Unificata, alla finanza pubblica e alle Zone Economiche Speciali. Si tratta di incarichi che collocano il presidente della Provincia dell’Aquila nei principali luoghi di confronto istituzionale del Paese, quelli in cui si discutono e si definiscono le politiche che riguardano enti locali, investimenti, risorse finanziarie, sviluppo territoriale e rapporti tra i diversi livelli di governo.

La riconferma arriva a margine del Comitato Direttivo Upi che si è tenuto questa mattina a Roma e giunge in una fase delicata per il sistema delle Province italiane, impegnato nel confronto con Governo e Parlamento sui temi della revisione della legge Delrio, del rafforzamento delle funzioni degli enti di area vasta, della stabilità finanziaria e del potenziamento della capacità amministrativa degli enti territoriali: “Accolgo questa riconferma con gratitudine – dichiara Caruso – Le Conferenze rappresentano il punto di incontro tra Stato, Regioni ed enti locali e costituiscono il luogo nel quale vengono assunte decisioni che incidono concretamente sulla vita delle comunità. Sarà mio compito continuare a rappresentare le Province italiane, come fatto in questi anni, portando ai tavoli nazionali le istanze dei territori, delle aree interne e degli enti che ogni giorno garantiscono servizi fondamentali a milioni di cittadini”.

Le Province, ribadisce Caruso, “hanno dimostrato in questi anni di essere istituzioni indispensabili, gestendo una stagione straordinaria di investimenti, mettendo a terra risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), assicurando manutenzione delle scuole, sicurezza della rete viaria e supporto ai Comuni”.

Particolarmente rilevante, come ribadito nel corso del Direttivo, anche il lavoro di interlocuzione e confronto politico-istituzionale sviluppato nelle ultime settimane, nel quale “un contributo importante è stato assicurato dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, presidente di Anci Abruzzo e responsabile nazionale Enti Locali di Fratelli d’Italia, impegnato nel favorire un percorso di dialogo e sintesi nell’interesse del sistema delle autonomie territoriali”, ricorda Caruso. “Desidero ringraziare Pierluigi Biondi per il lavoro svolto e per l’attenzione dimostrata verso le istanze delle Province – conclude il presidente della Provincia dell’Aquila – Comuni e Province sono chiamati a lavorare sempre più in sinergia. Le sfide che abbiamo davanti richiedono istituzioni capaci di fare squadra, superando appartenenze e divisioni, per garantire risposte concrete ai territori”.

Scuole Superiori di Treviso, il Presidente Donadel in visita negli Istituti del centro città: gli incontri con presidi e studenti

Secondo tour del presidente della Provincia di Treviso, Marco Donadel, negli Istituti scolastici superiori di Treviso: oggi, mercoledì 3 giugno, il presidente ha visitato le scuole superiori nel centro della città, incontrando dirigenti scolastici, studenti e personale degli istituti Riccati-Luzzatti, Canova, Duca degli Abruzzi, Besta e Liceo Artistico.

Le visite, di natura informale, rappresentano un’occasione per conoscere da vicino le comunità scolastiche, approfondire le esigenze delle singole realtà e fare il punto sugli investimenti che la Provincia sta portando avanti per migliorare gli edifici e gli spazi destinati alla didattica.

La mattinata è iniziata all’Istituto Tecnico Economico e Liceo Economico Sociale Riccati-Luzzatti, insieme alla dirigente scolastica Francesca Mondin. Nel corso dell’incontro è stato approfondito il tema degli spazi scolastici e degli interventi programmati dalla Provincia: durante l’estate saranno infatti realizzati lavori di manutenzione straordinaria presso la succursale di San Pelaio, con il rifacimento dei blocchi bagno e l’adeguamento alle normative igienico-sanitarie, per un importo complessivo di 200.000 euro.

Successivamente il presidente Donadel ha visitato il Liceo Canova, accolto dalla dirigente scolastica Maria Rita Ventura. Al centro dell’incontro il nuovo edificio della succursale di Ca’ del Galletto in via Ronchese, realizzato dalla Provincia attraverso un importante intervento di costruzione edilizia finanziato in larga parte con fondi PNRR. La nuova struttura, sviluppata su tre piani, comprende aule, laboratori e una palestra da 400 metri quadrati ed è stata progettata secondo i più avanzati criteri di sostenibilità energetica, con classificazione energetica A4 e sistemi automatizzati per la gestione dei consumi. L’investimento complessivo ammonta a oltre 10,4 milioni di euro.

La visita è proseguita al Liceo Duca degli Abruzzi, insieme alla dirigente scolastica Emilia Imbrenda. Nel corso del sopralluogo sono stati illustrati i lavori di manutenzione straordinaria della copertura e di consolidamento statico delle strutture lignee dell’edificio, interventi che consentiranno di migliorare ulteriormente la sicurezza e la conservazione del patrimonio scolastico, per un investimento complessivo di circa 687.000 euro.

Tappa quindi all’Istituto Besta, presso la succursale di via Medaglie d’Oro, dove il presidente ha partecipato all’inaugurazione dell’Auditorium e alla premiazione di alcuni studenti a cura della scuola e della dirigente Renata Moretti. La sede era stata oggetto di un’importante riqualificazione nel 2020 grazie a fondi ministeriali destinati all’emergenza Covid, per oltre 1 milione di euro, che avevano consentito la riorganizzazione degli spazi interni, il rinnovo degli impianti e l’adeguamento dei servizi. Recentemente è stato inoltre allestito il nuovo BESTA MEDIA LAB, laboratorio dedicato alla progettazione multimediale e all’innovazione didattica.

A concludere il tour nel centro cittadino, la visita al Liceo Artistico di Treviso insieme alla dirigente scolastica Sandra Messina. Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sul progetto di recupero dell’immobile Ex Poste, destinato ad ampliare gli spazi della scuola e a valorizzare uno degli edifici storici della città. L’intervento, dal valore complessivo di oltre 9,4 milioni di euro, consentirà il restauro conservativo dell’immobile, il miglioramento sismico ed energetico e la realizzazione di nuovi spazi didattici moderni e funzionali collegati direttamente alla sede centrale del liceo. A breve, si procederà con l’aggiudicazione dell’appalto per i lavori, la cui procedura di gara si è già conclusa.

Il commento del Presidente della Provincia

“Anche questa giornata di visite è stata un’importante occasione di confronto con dirigenti scolastici, studenti e personale delle scuole superiori del capoluogo – le parole di Marco Donadel, presidente della Provincia di Treviso –. In ogni istituto ho potuto constatare l’impegno quotidiano delle comunità scolastiche e verificare da vicino gli interventi che la Provincia sta realizzando per migliorare qualità, sicurezza ed efficienza degli edifici. Dalle manutenzioni programmate per quest’estate e a quelle in corso (complessivamente per circa 1 milione di euro), fino alle grandi opere finanziate con fondi provinciali e PNRR, portate avanti negli ultimi anni dal mio precedessore Marcon, la Provincia continua a investire attivamente sul futuro delle giovani generazioni, affinché ragazze e ragazzi possano studiare in ambienti sempre più adeguati, innovativi e sicuri. Ringrazio tutti i dirigenti scolastici per l’accoglienza e la disponibilità dimostrata in questi ultimi giorni prima della fine dell’anno scolastico. Colgo l’occasione per rivolgere a tutte le studentesse e agli studenti che dovranno affrontare la maturità un grande in bocca al lupo, forza ragazze, forza ragazzi!”

PNRR: Le Province alla Cabina di Regia a Palazzo Chigi “Chieste rassicurazioni sulle opere da completare”

“Le Province stanno portando a conclusione gli investimenti finanziati dal PNRR, oltre 1.700 interventi nelle scuole secondarie superiori per la messa in sicurezza, l’efficientamento energetico e la costruzione di nuovi edifici e palestre. Ci sono però alcuni cantieri che sono rimasti indietro non per ritardi delle amministrazioni, ma per complicazioni legati ad autorizzazioni o a questioni burocratiche.

Queste opere non possono rimanere delle incompiute. Per questo abbiamo chiesto oggi alla cabina di regia di Palazzo Chigi rassicurazioni rispetto alla volontà del Governo di assicurare la prosecuzione delle opere che dovessero superare la scadenza del 2026 per cause non imputabili agli enti.

Cantieri che – stante il raggiungimento del target della Missione – per cause di forza maggiore, come contenziosi con ditte, interruzioni di lavori imposti d’autorità, non saranno completati oltre i termini previsti. Abbiamo accolto positivamente la risposta del Ministro Foti, che ha mostrato piena consapevolezza del problema e ha ribadito l’attenzione del Governo su questa questione che per le Province è essenziale.”

Lo dichiara il Vicepresidente UPI Emanuele Ramella Pralungo, Presidente della Province di Biella, intervenuto alla Cabina di Regia PNRR convocata oggi a Palazzo Chigi e presieduta dal Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti.

DDL Isole Minori, UPI: “Positivo l’impianto, ma senza le Province si rischia di mancare l’obiettivo”

Il Disegno di Legge per le isole minori è un passaggio importante, quanto necessario, perché riconosce la specificità territoriale e la necessità di strumenti amministrativi, finanziari e programmatori adeguati di territori caratterizzati da condizioni strutturali di marginalità geografica, economica e sociale. Ma se l’obiettivo è quello di costruire politiche strutturate, superando l’approccio frammentario che ha caratterizzato negli anni le politiche per le isole minori, risulta del tutto incomprensibile l’assenza di istituzioni come le Province si occupano proprio di assistenza ai Comuni, pianificazione territoriale, scuole secondarie superiori e viabilità. Tutte questioni che il disegno di legge pone, giustamente, come priorità su cui intervenire”.

Lo ha detto il rappresentante di UPI, Francesco Limatola, Presidente della Provincia di Grosseto, intervenendo in audizione alla Commissione Ambiente del Senato sul Disegno di Legge per la per la valorizzazione delle isole minori marine, lagunari e lacustri.

“Il provvedimento – ha spiegato Limatola – interessa direttamente 15 Province, eppure questi enti sono esclusi dai meccanismi di programmazione e coordinamento previsti dal disegno di legge. Si tratta di una lacuna grave, che rischia di inficiare la messa a terra delle azioni previste e il pieno raggiungimento degli obiettivi che si pone.

Le richieste UPI

Per questo come UPI chiediamo di rafforzare il ruolo delle Province sia nella governance istituzionale sia nei processi di pianificazione e attuazione degli interventi, valorizzandone le competenze di area vasta e la funzione di raccordo tra i diversi livelli di governo del territorio.

Si tratta di richieste che non hanno carattere rivendicativo – ha detto il Presidente Limatola – ma rappresentano una disponibilità concreta delle Province a collaborare, per rendere più efficace l’attuazione degli interventi previsti dal disegno di legge e garantire una migliore capacità di risposta ai bisogni dei territori interessati. Per questo auspichiamo che il Governo e il Parlamento siano disponibili ad accoglierle”.

Il documento consegnato alla Commissione Ambiente Senato Audizione disegno di legge isole minori

Provincia di Salerno e Lega Pallavolo Serie A Femminile: un Protocollo per promuovere sport, inclusione sociale giovanile.

Mercoledì 3 giugno, alle 10.30, presso la Sala “Marcello Torre” della Provincia di Salerno, sarà sottoscritto il Protocollo d’Intesa tra la Provincia di Salerno e la Lega Pallavolo Serie A Femminile finalizzato alla promozione dello sport quale strumento di inclusione sociale, crescita educativa e contrasto al disagio giovanile.

Nel segno di GAMEUPI2.0

L’accordo nasce dalla positiva esperienza maturata nell’ambito del progetto “Sportability 2.0”, realizzato dalla Provincia di Salerno e finanziato dall’UPI attraverso l’iniziativa nazionale “GAME UPI 2.0”, che ha visto la Lega Pallavolo Serie A Femminile partecipare come partner attivo nella realizzazione di attività dedicate ai giovani, alla diffusione di stili di vita sani e alla valorizzazione dello sport inclusivo. Il Protocollo consolida un percorso condiviso volto a rafforzare il ruolo dello sport come presidio educativo, sociale e culturale, capace di favorire aggregazione, partecipazione, pari opportunità e cittadinanza attiva.

Gli obiettivi

Attraverso l’intesa, le Parti si impegnano a promuovere iniziative sportive, formative e culturali rivolte ai giovani e alle comunità locali, con particolare attenzione alla valorizzazione dello sport femminile, al coinvolgimento delle scuole e delle associazioni territoriali, nonché alla realizzazione di campagne di sensibilizzazione sui temi dell’inclusione e del benessere giovanile.

Il Protocollo avrà durata triennale e consentirà di sviluppare ulteriori progettualità condivise da candidare a programmi e finanziamenti regionali, nazionali ed europei, dando continuità alle azioni già avviate con “Sportability 2.0”.

L’appuntamento

Alla cerimonia di firma prenderanno parte per la Provincia di Salerno, il Presidente Giuseppe Parente ed il Consigliere Provinciale Delegato allo Sport Davide Zecca, mentre per la Lega Pallavolo Serie A Femminile, la Responsabile Eventi, Comunicazione e PR, Consuelo Mangifesta.

 

 

Provincia di Padova: le iniziative per Libera nelle scuole

All’IIS Cattaneo-Mattei di Monselice nasce il presidio di Libera intitolato ad Angelo Vassallo

All’istituto Cattaneo-Mattei di Monselice, è stato inaugurato il presidio scolastico dell’associazione Libera dedicato ad Angelo Vassallo. Il taglio del nastro è stato preceduto dalla presentazione del libro Come riflessi sulle onde. Lettere ad Angelo Vassallo, giglio di mare reciso dalla mafia (Operaincerta Editore, maggio 2026).

La data di presentazione del libro, sabato 23 maggio, è stata scelta dall’istituto Cattaneo-Mattei di Monselice in quanto fortemente simbolica: erano infatti le 17:58 del 23 maggio 1992, quando si consumò la strage di Capaci, in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

“Come riflessi sulle onde, il libro composto di 44 lettere scritte da studentesse e studenti”

Il libro scritto dalle studentesse e dagli studenti del Cattaneo-Mattei, «È composto da 44 lettere – la descrizione della scuola – parole intime e dirette, talvolta interrogative, talvolta appassionate, rivolte ad Angelo come a un interlocutore vivo, ancora capace di generare dialogo e di smuovere le coscienze. Nell’ultima, la quarantaquattresima, il racconto del percorso e delle interviste a 18 sindaci, e una domanda su tutte, semplice e inevitabile: esistono ancora oggi altri Angelo Vassallo?».

L’appuntamento si è svolto alla presenza anche dei rappresentanti delle istituzioni: Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, Provincia di Padova, Regione del Veneto, Avviso Pubblico, Libera, Pontificia Accademia per la Vita, insieme a Dario Vassallo, presidente della Fondazione Angelo Vassallo, oltre a numerosi sindaci della Provincia di Padova.

Il commento della Provincia

«La scuola è il primo luogo in cui si costruisce la coscienza civile di un Paese. Quando i giovani scelgono di impegnarsi in prima persona, la memoria diventa testimonianza concreta su cui costruire il futuro – il commento di Stefano Agujari Stoppa, consigliere della Provincia di Padova con delega alla Pubblica Istruzione -. Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore” è diventato simbolo di amministrazione etica, coraggio civile e difesa del territorio e questo libro è un’iniziativa nata dalla volontà degli studenti e destinata a diventare un segno concreto e permanente di impegno civile».

«Iniziative come questa – conclude Agujari Stoppa – dimostrano la centralità del ruolo scolastico come centro formativo privilegiato per la formazione di coscienze civiche; intitolare un presidio di Libera ad Angelo Vassallo, significa ricordare ai ragazzi il valore dell’impegno quotidiano per il bene comune e per la legalità».

 apace di generare dialogo e di smuovere le coscienze. Nell’ultima, la quarantaquattresima, il racconto del percorso e delle interviste a 18 sindaci, e una domanda su tutte, semplice e inevitabile: esistono ancora oggi altri Angelo Vassallo?».

I protagonisti

I protagonisti del progetto sono 43 studenti delle classi terze e quarte, coinvolti in un percorso formativo riconosciuto a livello nazionale da Libera, Avviso Pubblico e dalla Fondazione Angelo Vassallo, dedicato ai temi della cittadinanza attiva, della responsabilità civile e del contrasto alle mafie.

L’appuntamento si è svolto alla presenza anche dei rappresentanti delle istituzioni: Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, Provincia di Padova, Regione del Veneto, Avviso Pubblico, Libera, Pontificia Accademia per la Vita, insieme a Dario Vassallo, presidente della Fondazione Angelo Vassallo, oltre a numerosi sindaci della Provincia di Padova.

 

Il PNRR ha cambiato la PA: ora proseguiamo con gli investimenti. Il commento del Presidente Lattuca su Il Sole 24 ore

“Tra poco più di un mese tutte le sette missioni del PNRR dovranno essere completate, le opere pubbliche dovranno essere concluse per passare poi ad ultimare le pratiche di rendicontazione degli investimenti e degli interventi.

Gli Enti locali, Comuni, Province e Città Metropolitane,in questo PNRR hanno agito da protagonisti, dimostrando capacità di programmazione, amministrazione e gestione superiore agli altri comparti dello Stato”.

E’ il commento rilasciato dal Presidente di UPI, Enzo Lattuca, al portale del Sole24Ore “Norme e tributi”,  alla lettura dei dati emersi dalla relazione semestrale della Corte dei Conti sullo stato di attuazione del PNRR da parte degli enti territoriali.

Un nuovo modo di fare amministrazione

“Non è stato facile, soprattutto all’inizio  perché, dobbiamo ricordarlo, tutta la proceduta di messa a terra del Piano è stata un’assoluta novità per l’Italia: le nostre strutture, i nostri uffici, hanno dovuto imparare ad usare strumenti nuovi, come il famigerato ReGIS che tante difficoltà ha creato. Non solo: il PNRR ha costretto la macchina amministrativa nazionale e quella locale a comunicare, a lavorare all’unisono, a risolvere insieme le problematiche che si sono create. Si è dato il via, sul campo, ad un nuovo modello di pubblica amministrazione, più efficiente, più veloce e per questo più performante.

È un sistema che non solo deve proseguire, ma che va valorizzato, perché può rappresentare per l’Italia uno straordinario passo in avanti nell’utilizzo delle risorse europee”.

Il protagonismo di Comuni, Province e CM

“La grande capacità dimostrata da Comuni, Province e Città metropolitane di pieno utilizzo delle risorse assegnate per la realizzazione di opere e investimenti pubblici, deve continuare ad essere alimentata, perché produce ricchezza in termini di sviluppo economico ma soprattutto assicura ai cittadini il godimento di diritti essenziali”.

Le richieste delle Province per il dopo 2026

“Ecco perché, come Province, chiediamo che il 2026 sia la fine del PNRR ma l’inizio di un piano strutturato e pluriennale nazionale di opere pubbliche: grazie al Piano abbiamo investito su 1.700 scuole, ma ne restano almeno altre 6.000 su cui intervenire, così come abbiamo necessità di garantire la massima efficienza e sicurezza degli oltre 100 mila chilometri di strade e di più di 30 mila ponti, viadotti e gallerie.

La prossima Legge di Bilancio sarà molto complicata, data la situazione geopolitica mondiale, ma questo non può essere un alibi per interrompere lo straordinario processo di crescita economica, strutturale e organizzativa che abbiamo avviato con il PNRR”.

Stazioni uniche appaltanti, Province venete seconde in Italia per valore delle gare gestite: oltre 7 miliardi di euro in dieci anni

Le Province del Veneto, insieme alla Città Metropolitana di Venezia, si confermano tra le realtà più solide ed efficienti d’Italia nella gestione delle gare pubbliche attraverso le Stazioni Uniche Appaltanti e le Centrali di Committenza. È quanto emerge dal dossier nazionale “L’evoluzione degli appalti negli ultimi 10 anni nelle Stazioni appaltanti e Centrali di committenza delle Province”, realizzato dall’Unione Province d’Italia (UPI, www.provinceditalia.it ) sulla base dei dati ANAC aggiornati al 31 marzo 2026, e rilanciato dall’Unione Province del Veneto per i risultati ottenuti dagli Enti veneti.

L’analisi evidenzia come il Veneto sia la seconda regione italiana per volume complessivo delle procedure gestite dalle Province nel periodo 2016 – primo trimestre 2026, subito dopo la Lombardia e prima del Lazio, con un importo totale pari a 7,13 miliardi di euro.

Nel dettaglio, le Province venete e la Città Metropolitana di Venezia hanno gestito complessivamente 32.126 procedure CIG e SmartCIG ( contratti d’appalto, accordi quadro e convenzioni, contratti di concessione, servizi e forniture) e 8.169 opere finanziate (dato riferito ai CUP, ovvero ai Codici Unici di Progetto, che in un appalto si riferiscono appunto all’opera che si sta finanziando e che permettono di monitorare dunque la destinazione dei fondi pubblici utilizzati).

Dalla fotografia elaborata da UPI nazionale emerge inoltre che oltre il 69% degli importi gestiti in Veneto riguarda il settore dei servizi, seguito dai lavori pubblici (27,7%) e dalle forniture. Tra le modalità di realizzazione prevalgono i contratti di appalto, che rappresentano oltre il 38% del totale.

A livello territoriale, le realtà provinciali con il maggiore volume di importi gestiti risultano Treviso, Vicenza e Città Metropolitana di Venezia, seguite da Padova, Verona, Belluno e Rovigo, a conferma di una rete amministrativa diffusa e capace di supportare efficacemente i territori.

I dati nazionali

Il dossier nazionale di UPI sottolinea come negli ultimi dieci anni le Province italiane abbiano aumentato in modo significativo il numero e l’ammontare degli appalti gestiti: si è passati da circa 2 miliardi di euro nel 2015 a circa 9,6 miliardi di euro nel 2025. Tra il 2020 e il 2025 il volume degli appalti è addirittura triplicato, anche grazie al ruolo assunto dalle Province nella gestione dei progetti PNRR e nella qualificazione delle stazioni appaltanti.

Secondo il dossier, tutte le 88 Province italiane risultano oggi qualificate a regime nel 2026 e ben 56 Province gestiscono gare non soltanto per sé stesse, ma anche per oltre 2.500 Comuni ed enti convenzionati con le rispettive centrali di committenza.

Particolarmente significativo anche il dato relativo al primo trimestre2026: gli appalti gestiti dalle Province italiane hanno raggiunto 1,8 miliardi di euro, contro gli 0,5 miliardi registrati nel primo trimestre 2017.

Il commento del Presidente UPI Veneto

“La crescita registrata dal sistema delle Province venete – sottolinea il presidente di UPI Veneto, Flavio Pasini  – dimostra la capacità degli enti provinciali di svolgere un ruolo strategico nella gestione degli appalti pubblici e nel supporto ai Comuni, soprattutto in una fase complessa come quella dell’attuazione del PNRR. I dati del Veneto confermano l’efficienza e la competenza tecnica sviluppata dalle nostre strutture amministrative delle Province, che rappresentano oggi un punto di riferimento fondamentale per i territori”.

Analisi demografica delle Province in Italia dal 2022 al 2026

Pubblichiamo uno studio realizzato dal CUSPI con mappe e tavole sull’andamento demografico in Italia dal 2022 al 2026.

Il dossier

Demografia_Province_19maggio2026

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