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Il Presidente della Provincia di Savona al cordinamento nazionale dei CAL

C’era anche il Presidente della Provincia di Savona, Pierangelo Olivieri, all’incontro istituzionale dei Presidenti dei Consigli delle Autonomie Locali (CAL), promosso dal CAL Lazio.

Olivieri è infatti Presidente del CAL Liguria, unico rappresentante eletto in quanto Presidente di Provincia.

I lavori

L’appuntamento ha segnato un passaggio concreto e operativo: è stata condivisa l’istituzione di un tavolo permanente di coordinamento tra i CAL regionali, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle autonomie locali e costruire una rete nazionale stabile e strutturata di coordinamento dei Consigli delle Autonomie Locali, finalizzato anche all’elaborazione di documenti comuni tra le diverse realtà regionali, con incontri a cadenza mensile e un regolamento condiviso, .

L’intervento del Presidente Olivieri

Nel corso dei lavori sono intervenuti i rappresentanti dei CAL regionali, che hanno espresso piena condivisione rispetto al percorso avviato, tra cui il Presidente Olivierim che ha sottolineato la necessità di “un coordinamento nazionale completo, capace di far emergere le esigenze dei territori e dei cittadini”, evidenziando al contempo come sia fondamentale portare il ruolo dei CAL anche a livello europeo e ribadendo l’importanza del confronto tra le diverse realtà regionali e il valore strategico dei CAL nel sistema istituzionale.

Le decisioni prese

Nel corso dell’incontro è stata inoltre condivisa la necessità di portare le istanze delle autonomie locali anche a livello europeo, di lavorare su processi di rigenerazione amministrativa e di rafforzare il dialogo con il Governo centrale, anche attraverso futuri momenti di confronto istituzionale.

Province: Conferenza delle Regioni e UPI spingono per il rafforzamento

Riaffermare la centralità del sistema delle autonomie territoriali quale pilastro essenziale della Repubblica e dare, per questo, nuova vitalità al ruolo delle Province. Sono questi gli obiettivi da cui muove il documento approvato oggi, dalla Conferenza delle Regioni e dall’Unione delle Province italiane (UPI), nel quale si auspica l’intervento del legislatore statale per ridefinire al più presto la disciplina delle Province, in modo da rafforzarne il ruolo costituzionale e valorizzarne le funzioni di governo del territorio, anche attraverso la riaffermazione del sistema di elezione diretta degli organi provinciali da parte dei cittadini.

Le Province istituzioni strategiche

Le due rappresentanze ricordano che la Provincia rappresenta un ente strategico di raccordo tra programmazione regionale ed enti locali, che garantisce servizi e coesione territoriale in tutti gli ambiti che richiedono una dimensione sovracomunale e in tutti i casi in cui è necessario avviare una pianificazione integrata di area vasta.

L’apertura alla revisione delle leggi regionali

Tra i punti qualificanti dell’accordo vi è la disponibilità delle Regioni, nella loro piena autonomia, a valutare l’opportunità di rivedere le leggi regionali di attuazione della legge 56/14 e di assegnare alle Province eventuali nuove funzioni, a partire da quelle di assistenza ai Comuni e di pianificazione strategica.

Un processo che si svolgerà attraverso un confronto strutturato sui territori e un’alleanza tra Regioni, Province e Comuni per arrivare a ricostruire sistemi regionali equilibrati delle autonomie locali in tutto il Paese.

Il documento adottatto

Documento_Conferenza delle Regioni-Unione Province d’Italia

 

Biblioteche, Provincia di Como: verso una rete unica per 470mila cittadini

La Provincia di Como accelera verso un sistema bibliotecario unico. Giovedì scorso, nella sede di Villa Gallia, la Provincia ha riunito i Sindaci dei Comuni appartenenti agli attuali quattro sistemi bibliotecari per presentare lo schema di Convenzione che darà forma alla futura rete provinciale integrata.

Un passaggio concreto e atteso, che segna l’ingresso nella fase operativa di un progetto avviato nel 2023 e nato da una volontà condivisa: superare la frammentazione attuale per costruire un sistema più efficiente, moderno e capace di rispondere in modo uniforme ai bisogni dei cittadini.

Durante l’incontro sono stati illustrati contenuti, funzionamento e tempistiche del nuovo modello organizzativo, che porterà all’approvazione della Convenzione da parte di tutti gli enti coinvolti nei prossimi mesi.

La rete bibliotecaria provinciale: benefici attesi

Il progetto punta a creare un’unica rete bibliotecaria provinciale, capace di garantire servizi più omogenei e di qualità. Tra le novità principali: il potenziamento del prestito interbibliotecario su scala provinciale, la centralizzazione di funzioni strategiche – come gli acquisti e la promozione della lettura – e l’introduzione di standard condivisi per tutte le biblioteche.

I benefici attesi sono concreti: una gestione più efficiente delle risorse grazie alle economie di scala, una riduzione delle differenze tra grandi e piccoli Comuni e un accesso più equo ai servizi per tutti i cittadini. Il nuovo sistema rafforzerà inoltre la capacità del territorio di intercettare finanziamenti regionali, nazionali ed europei, valorizzando al tempo stesso un’infrastruttura tecnologica già esistente ma finora gestita in modo non uniforme.

Particolare attenzione sarà dedicata ai Comuni più piccoli, che potranno contare su servizi e competenze difficilmente sostenibili in autonomia, e al ruolo delle biblioteche come veri e propri presìdi di comunità, inclusione e alfabetizzazione digitale.

Il nuovo sistema coinvolgerà un bacino di circa 470mila abitanti e si baserà su una governance condivisa tra gli enti locali, con la Provincia di Como nel ruolo di ente capofila.

Il commento del Presidente della Provincia di Como

«Con questo progetto – dichiara il Presidente della Provincia di Como, Fiorenzo Bongiascavogliamo rafforzare il ruolo delle biblioteche come presidi culturali fondamentali per le nostre comunità. La creazione di un sistema provinciale unico consentirà di offrire servizi più omogenei e di qualità, sostenendo in particolare i Comuni più piccoli e valorizzando le risorse già presenti sul territorio. È un passo importante verso una maggiore coesione territoriale e una gestione più efficiente delle risorse pubbliche».

L’iniziativa segue il tavolo tecnico-politico del 26 febbraio, coordinato dal vicepresidente Giovanni Alberti, durante il quale è stato approvato il documento che disciplina il funzionamento del nuovo sistema, dando avvio al percorso condiviso di riorganizzazione. «Il percorso avviato negli anni scorsi entra ora nella fase decisiva – sottolinea il vicepresidente –. Dopo il confronto e la progettazione, mettiamo a disposizione dei Comuni uno strumento concreto per costruire insieme un sistema bibliotecario più forte, capace di valorizzare le esperienze esistenti e rispondere in modo ancora più efficace ai bisogni delle comunità».

 

L’elenco dei  Comuni in rete

L’incontro ha rappresentato anche un momento di confronto istituzionale, utile a raccogliere osservazioni e contributi da parte degli amministratori locali in vista dei prossimi passaggi formali. Nei prossimi mesi, infatti, ciascun ente sarà chiamato ad approvare la Convenzione. L’obiettivo è avviare ufficialmente il nuovo sistema dal 1° gennaio 2027 che vedrà riuniti in un unico sistema Albavilla, Albese con Cassano, Albiolo, Alzate Brianza, Appiano Gentile, Argegno, Asso, Bene Lario, Beregazzo con Figliaro, Binago, Bizzarone, Blessagno, Bregnano, Brenna, Brienno, Brunate, Bulgarograsso, Cadorago, Cantù, Capiago Intimiano, Carate Urio, Carlazzo, Caslino d’Erba, Casnate con Bernate, Cassina Rizzardi, Castelnuovo Bozzente, Cavargna, Centro Valle Intelvi, Cermenate, Cernobbio, Cirimido, Claino con Osteno, Colonno, Colverde, Como, Comunità Montana Lario Intelvese, Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio: Gravedona ed Uniti, Corrido, Cremia, Cucciago, Cusino, Dizzasco, Domaso, Dongo, Dosso del Liro, Faloppio, Fenegrò, Figino Serenza, Fino Mornasco, Garzeno, Gera Lario, Grandate, Grandola e Uniti, Gravedona e Uniti, Griante, Guanzate, Laglio, Laino, Lezzeno, Limido Comasco, Lipomo, Lomazzo, Luisago, Lurago Marinone, Lurate Caccivio, Mariano Comense, Menaggio, Moltrasio, Monguzzo, Montano Lucino, Mozzate, Novedrate, Olgiate Comasco, Oltrona di San Mamette, Peglio, Pianello del Lario, Pigra, Plesio, Ponte Lambro, Porlezza, Pusiano, Rodero, Rovellasca, Sala Comacina, San Bartolomeo Val Cavargna, San Nazzaro Val Cavargna, San Fermo della Battaglia, San Siro, Solbiate con Cagno, Stazzona, Tavernerio, Tremezzina, Trezzone, Uggiate con Ronago, Unione dei Comuni Lombarda “Lario e Monti”, Valmorea, Val Rezzo, Valsolda, Veniano, Vercana, Vertemate con Minoprio, Villa Guardia e Zelbio.

Mobilità sicura, Provincia di Varese: i risultati del progetto

Prevenzione, formazione e comunicazione: sono questi i tre pilastri su cui si è sviluppato il progetto “Mobilità Sicura”, promosso dalla Provincia di Varese in qualità di capofila e realizzato nell’ambito dell’iniziativa nazionale finanziata da UPI – Unione delle Province Italiane in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche contro la Droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Un percorso durato 12 mesi, con un investimento complessivo di 100.000,00 euro, che ha messo al centro la prevenzione degli incidenti stradali legati all’uso di alcol e sostanze stupefacenti, con particolare attenzione ai giovani.

L’evento finale

Ad aprire l’incontro i saluti istituzionali del Presidente della Provincia di Varese, Marco Magrini, da Katia Cattaneo, referente della Promozione di corretti stili di vita e sicurezza a scuola presso l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia che, nel suo intervento, ha portato i saluti del Dirigente Giuseppe Carcano.

A seguire, gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni e dei partner di progetto: il Vice Questore Marco Bragazzi, Dirigente della Polizia Stradale di Varese, le Forze di Polizia Locale del territorio, Pasquale Di Bello per UNASCA, Christian Filippi per CONFARCA e Cinzia Valsecchi per il Centro Gulliver.

I risultati del progetto

Il progetto ha integrato in modo sinergico attività di controllo, educazione e formazione, raggiungendo risultati significativi su tutto il territorio provinciale.

Sul fronte dei controlli stradali, sono state potenziate le dotazioni delle Forze dell’Ordine con l’acquisto di 4 etilometri, 3 precursori e dispositivi per il rilevamento di sostanze stupefacenti. Complessivamente sono stati effettuati 1578 controlli.

Particolarmente rilevante l’impatto delle attività formative. Nelle scuole superiori del territorio sono stati coinvolti 7 istituti, con 38 classi raggiunte e 806 studenti partecipanti, attraverso 28 corsi di formazione e 12 date di apertura dello sportello di ascolto. Le attività, realizzate con il supporto del Centro Gulliver e di UNASCA, hanno utilizzato strumenti innovativi come simulatori di guida e visori di realtà virtuale, consentendo ai ragazzi di sperimentare in modo diretto i rischi legati alla guida in stato alterato. Parallelamente, sono stati coinvolti anche 160 studenti delle autoscuole.

Tra i momenti più significativi del progetto, il “Villaggio della Sicurezza” ai Giardini Estensi di Varese (10–15 ottobre 2025), che ha rappresentato un’importante occasione di sensibilizzazione. In particolare, il 13 ottobre si è svolta la “Truck Crash Experience”, realizzata con CONFARCA: una simulazione immersiva di impatto e ribaltamento che ha coinvolto direttamente gli studenti.

La campagna di comunicazione

Accanto alle azioni sul campo, il progetto ha sviluppato una campagna di comunicazione articolata su sito istituzionale, social media, stampa ed eventi. Il sito della Provincia ha accompagnato tutte le fasi del progetto con aggiornamenti e approfondimenti, mentre sui canali social è stata realizzata una campagna dedicata alla guida consapevole con contenuti editoriali, testimonianze, video-interviste e storytelling rivolti in particolare ai giovani. I messaggi, costruiti attorno a concetti chiave come responsabilità, consapevolezza e valore della vita, hanno alternato contenuti emozionali e informativi, contribuendo a rafforzare l’impatto delle attività educative. Tra le iniziative, anche l’intervista al Presidente Magrini pubblicata sulla rivista Mobility News di CONFARCA.

Il commento del Presidente della Provincia

Il progetto “Mobilità Sicura” si conclude così con un bilancio positivo, confermando l’efficacia di un approccio integrato che unisce istituzioni, scuole, Forze dell’Ordine e realtà del territorio in un obiettivo comune: promuovere una cultura della sicurezza stradale tra le nuove generazioni.

A chiusura della conferenza, il Presidente Magrini ha ringraziato la Prefettura e tutti i partner di progetto per gli ottimi risultati raggiunti e ha ribadito l’importanza di proseguire su questa strada, consolidando le sinergie costruite e investendo sempre più in prevenzione, formazione e comunicazione, per rendere le strade del territorio provinciale più sicure per tutti.

I risultati del progetto della Provincia di Varese 

 

 

La Provincia di Ferrara inaugura un nuovo Ponte

Soddisfazione del presidente della Provincia, Daniele Garuti, e della sindaca di Riva del Po, Daniele Simoni per l’inaugurazione del nuovo ponte Pietropoli a Serravalle, lungo la SP12.

“Una riapertura al transito veicolare – hanno detto entrambi – attesa dall’intera comunità di Serravalle cui va il nostro ringraziamento per la pazienza dimostrata rispetto ai disagi creati dal cantiere”.

Lo stop al transito sulla Sp Bivio Pampano-Ariano, era partito nel gennaio 2025 con una durata dei lavori attesa di circa sei mesi. Cantiere che ha previsto il completo rifacimento del ponte, ossia la demolizione del vecchio impalcato in calcestruzzo lungo 14 metri e il successivo varo di uno nuovo in acciaio della lunghezza di 24 metri, con nuove spalle fuori dall’alveo del Canal Bianco, per migliorare le condizioni di sicurezza idraulica del corso d’acqua.

Lavori che sono stati eseguiti dalle imprese Costruzioni generali Xodo srl di Porto Viro ed Euroservice srl di Porto Tolle (entrambe in provincia di Rovigo), con un investimento di 1,3 milioni, finanziati con fondi messi a disposizione con decreti del Ministero infrastrutture e trasporti.

Due imprevisti però hanno imposto rallentamenti al cantiere.

In primo luogo, nella fase di verifica preliminare del rischio bellico sono stati rinvenuti alcuni residuati metallici proprio nell’area di posa delle fondazioni della nuova struttura. Rinvenimento per il quale la Provincia ha dovuto attendere il nulla osta ministeriale previsto per queste procedure.

Un secondo motivo dovuto alla diversa disposizione di alcuni sottoservizi, rispetto a quanto inizialmente comunicato dagli enti erogatori durante la fase preliminare ai lavori di scavo.

Un ultimo ringraziamento, a ponte riaperto, il presidente Garuti e la sindaca Simoni lo hanno rivolto a imprese, maestranze e tecnici, oltre all’attenzione e alla partecipazione dimostrata dalla cittadinanza di Serravalle, presente numerosa anche al taglio del nastro.

Con la conclusione di questa infrastruttura, salgono a 5 i nuovi ponti inaugurati dalla Provincia nell’ultimo anno, dopo quelli sull’Idice, a Casumaro, Mascellani (Lagosanto) e a Poggio Renatico, con un investimento complessivo di 5,5 milioni di euro.

“Mobilità sicura”: grazie alla Provincia di Verona, oltre 20 iniziative con 5 mila studenti

Più di 5 mila studenti e studentesse di sei istituti veronesi coinvolti, da aprile dello scorso anno a marzo, in oltre 20 iniziative per la sicurezza stradale: questi i numeri del progetto Mobilità Sicura, promosso da Upi grazie al finanziamento del Dipartimento delle Politiche contro la droga e le altre dipendenze, e coordinato, nel territorio scaligero, dalla Provincia di Verona con l’adesione delle scuole secondarie di secondo grado Marie Curie (capofila), Bolisani, Medi, Sanmicheli, Copernico-Pasoli e Marconi.

Incontri ed eventi che hanno avuto come focus la sicurezza stradale, raccontata e affrontata da diverse angolazioni. Le testimonianze sono state il filo rosso di buona parte delle iniziative: quelle delle forze dell’ordine, delle associazioni delle famiglie delle vittime, dei soccorritori e degli esperti. Incontri che si sono tenuti sia nelle scuole, ad esempio in occasione delle assemblee d’istituto, sia fuori sede, dal Motor Bike Expo in fiera in città alla sede della Motorizzazione Civile di Treviso.

I temi affrontati

Tra i temi ricorrenti: l’effetto delle condizioni psicofisiche alla guida, in particolare il pericolo rappresentato dall’assunzione di sostanze psicotrope e di alcol prima di mettersi al volante; le norme del codice della strada con le regole per i neopatentati; i comportamenti corretti in sella a biciclette, motorini, moto e, soprattutto, monopattini e il ruolo fondamentale del ‘passeggero consapevole’, in grado di allertare e motivare chi è alla guida a essere lucido e attento. A confrontarsi con i ragazzi sono stati operatori della Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Locale, Vigili del Fuoco, soccorritori, psicologi ed esperti di diverse associazioni, quali Verona Strada Sicura e Angeli Sconosciuti. Alcune iniziative sono state portate a termine in completa autonomia dalle scuole, come l’infografica sul nuovo codice della strada 2025 realizzata dal Bolisani e il video sulle conseguenze dell’uso del cellulare alla guida, girato e interpretato dagli studenti dell’istituto Medi e che è stato proiettato mercoledì in Loggia.

La campagna di comunicazione

La Provincia, infine, ha portato a termine un progetto di sensibilizzazione – attraverso un’attività di comunicazione integrata, off e on line, curata dall’agenzia Tagliani Gruppo Adv – con l’obiettivo di promuovere la cultura della sicurezza stradale tra i giovani, coinvolgendo a più riprese gli studenti e le studentesse nella realizzazione dei contenuti. Un messaggio rivolto anche a famiglie, insegnanti ed educatori, affinché sensibilizzino i ragazzi sull’importanza del non mettersi alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o di alcol.

All’incontro in Loggia sono intervenuti: il Presidente della Provincia, Flavio Pasini; il Prefetto, Demetrio Martino; l’Ispettore capo della Polizia di Stato, Andrea Scamperle; il Comandante della Polizia Locale di Verona, Luigi Altamura; il Direttore del SUEM 118, Valerio Adriano; il Vicecomandante del Comando provinciale dei Carabinieri di Verona, Carmelo Graci; il Capo ufficio operazioni del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Verona, Enrico Cherbaucich; il Primo dirigente vicario dei Vigili del Fuoco, Vincenzo Puccia; alcuni studenti e studentesse che hanno partecipato al progetto; Giuseppe Venturini per l’Ufficio scolastico provinciale; i Dirigenti scolastici del Marie Curie (istituto capofila), del Medi, del Bolisani, del Marconi, del Copernico-Pasoli e del Sanmicheli; Francesco Carè e Alessio Bortolameazzi dell’associazione Angeli Sconosciuti e Annalisa Zanchi, dell’associazione Verona Strada Sicura.

Il commento del Presidente della Provincia Flavio Pasini

Presidente Pasini: “L’aspetto di questo progetto che è andato ben oltre le aspettative è stato l’impegno degli studenti e delle studentesse, che non solo hanno seguito con attenzione e interesse gli interventi degli esperti e le testimonianze portate nei tanti incontri, ma hanno anche realizzato loro stessi testi e video per comunicare ai propri coetanei e coetanee quanto sia importante la sicurezza stradale. Dato il successo riscontrato da questa iniziativa, chiederò all’Unione delle Province d’Italia che possa avere un seguito”.

Il commento del Prefetto

Prefetto Demetrio Martino: “È indispensabile partire dai giovani perché, come sappiamo, essendo in questa fase di formazione sono più recettivi anche a questi messaggi. Siamo orgogliosi dei nostri ragazzi, che su questo tema sono i nostri primi alleati, e di quello che hanno fatto per il progetto, dunque ci affidiamo a loro per combattere questa grande guerra di civiltà per la sicurezza stradale”.

I partner

Anastasia Zanoncelli, Dirigente istituto Marie Curie: “L’apprendimento inizia sempre dalla parte emotiva, ed è un modello che abbiamo applicato anche a questo progetto. Ad esempio nel confronto con le associazioni e nelle testimonianze dirette. Ringrazio quanti hanno collaborato a questa iniziativa, che auspichiamo possa continuare nelle nostre scuole”.

L’iniziativa “Comuni e Province per la Mobilità Sicura” è stata realizzata anche grazie al sostegno concesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Politiche Antidroga a valere sul “Fondo per l’incidentalità notturna”.

Provincia di Rimini, concluso il progetto “Mobilità Sicura – Strade Future”

Si è concluso con un evento al Liceo Einstein di Rimini il progetto “Mobilità Sicura – Strade Future”, realizzato dalla Provincia di Rimini e dalla Fondazione Piano Strategico, nell’ambito dell’iniziativa promossa dall’UPI grazie al finanziamento del Dipartimento delle Politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Ad aprire l’incontro è stata la Fondazione Piano Strategico, seguita dall’intervento della Provincia di Rimini a cura di Pierpaolo Deluigi, che ha sottolineato il lavoro portato avanti dalla Provincia nella sensibilizzazione dei giovani sui temi della mobilità e della sicurezza stradale, evidenziando il ruolo fondamentale della prevenzione e dell’educazione nel promuovere comportamenti più responsabili.

La testimonianza del pilota Giorgio Amati

Particolarmente significativo il contributo degli ospiti, a partire da Giorgio Amati, giovane pilota riminese (Prima Ghinzani Motorsport), già protagonista nei principali circuiti nazionali e internazionali di motoracing (Porsche Carrera Cup Italia, Porsche Carrera Cup Italia Supercup; Lamborghini Super Torneo Europa). Nel suo intervento, Amati ha offerto agli studenti una testimonianza autentica e coinvolgente, raccontando il proprio percorso e condividendo con gli studenti una riflessione profonda sul tema della velocità e del rischio.

“L’adrenalina, per un pilota, non è perdita di controllo ma al contrario uno stato di estrema lucidità: ogni gesto è preciso, ogni rischio è calcolato e diventi un tutt’uno con la macchina. La grande differenza con la strada è proprio questa: in pista tutto è progettato per permetterti di andare al limite in sicurezza, su strada invece manca la prevedibilità, mancano le vie di fuga, non tutti rispettano le regole o semplicemente marciano nella stessa direzione. La velocità, ha sottolineato, è un impulso naturale, soprattutto tra i più giovani, ma va riconosciuto e indirizzato nei contesti giusti. Perché se in pista rappresenta una competenza da sviluppare, nella guida quotidiana la vera abilità è saper rallentare, scegliere, rinunciare quando necessario.”

Un invito chiaro, infine, a non sottovalutare mai i comportamenti a rischio, anche nelle situazioni quotidiane, come la guida in condizioni non idonee, in cui il richiamo alla responsabilità diventa cruciale per prevenire conseguenze anche gravi, per sé e per gli altri.

La testimonianza del Presidente dell’Associazione Motociclisti Incolumi

A seguire, Marco Guidarini, medico traumatologo, pilota e presidente dell’associazione Motociclisti Incolumi, ha offerto una riflessione concreta sulle conseguenze degli incidenti stradali e sull’importanza della prevenzione, soffermandosi in particolare sui principi dell’abbigliamento protettivo e sulle basi della guida difensiva. Un approccio, ha spiegato, finalizzato a costruire una “riserva di sicurezza”: una sorta di rete di protezione che, in caso di errore umano o imprevisto, contribuisce a ridurre l’impatto e le conseguenze sulla salute.

L’incontro si è concluso con uno spazio di confronto, durante il quale gli studenti hanno potuto esprimere opinioni e porre domande ai relatori.

 

Attivo su PI.CO l’Osservatorio Province: raccolta, analisi e visualizzazione dei dati strategici sull’attività delle Province

Si chiama “Osservatorio Province” il nuovo spazio dedicato alla raccolta, analisi e visualizzazione dei dati strategici relativi alle attività e ai settori di competenza delle Province italiane, attivo sulla piattaforma collaborativa PI.CO, realizzata nell’ambito del progetto dell’UPI “Le Province e il sistema dei servizi a supporto dei Comuni”, finanziato dal Programma Azione Coesione Complementare al PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020.

Dati e Analisi

In questa sezione è possibile esplorare cruscotti tematici interattivi su appalti pubblici, qualificazioni professionali, investimenti PNRR e PNC, edilizia scolastica, gestione del personale e altri ambiti chiave.

Gli obiettivi

L’obiettivo è offrire uno strumento trasparente, aggiornato e facilmente consultabile per supportare la programmazione, il monitoraggio e la valutazione delle politiche territoriali.

L’indirizzo del sito

L’Osservatorio Provinciale è raggoiungibile a questo indirizzo  Osservatorio Province – Piattaforma Collaborativa Pi.Co.

Il Rapporto 2025 sul benessere equo e sostenibile delle Province e delle Città metropolitane

Pubblichiamo una breve nota di introduzione al dossier  Bes delle Province 2025: Dossier BES 2025

Il link al progetto è  Benessere e sostenibilità delle Province e Città metropolitane 2025

Le Province condividono i numeri: l’UPI promuove un convegno a Roma il 26 marzo

“Le Province condividono i numeri: piani strategici territoriali e sistemi statistici locali”. E’ questo il titolo del Convegno, promosso da UPI nell’ambito delle inizitive del progetto “Province & Comuni – Le Province e il sistema dei servizi a supporto dei Comuni”, finanziato dal Programma Azione Coesione Complementare al PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020.

L’evento

L’incontro, che si terrà nel Salone della Presidenza di UPI (piazza Cardelli 4, Roma) il 26 marzo dalle ore 16,3o alle 18,30,
si occuperà di tirare le fila su temi quali: la collaborazione tra gli enti nei sistemi statistici locali, le strategie di sviluppo sostenibile, con il caso delle Province Lombarde, la collaborazione tra Stato e territori a 100 anni dalla nascita dell’Istat,la collaborazione tra Università ed Enti locali per le statistiche territoriali.

Il programma

Tanti gli ospiti e i relatori, come riportato nel programma che segue Programma Convegno Statistica Province

Infrastrutture, la Presidente della Provincia di Piacenza consegna al Ministro Salvini tre lettere

La Presidente della Provincia di Piacenza Monica Patelli (unitamente alla Consigliera provinciale con delega alla Viabilità Patrizia Calza), ha partecipato questa mattina, 19 marzo, alla cerimonia di riapertura del Ponte sul Nure organizzata da Anas alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Onorevole Matteo Salvini. Nell’occasione, la Presidente Patelli ha consegnato a mano al Ministro Salvini tre lettere finalizzate ad ottenere il suo intervento per:

  • consentire la tempestiva attuazione degli interventi previsti nella Convenzione con la Società concessionaria dell’autostrada PC – TO;
  • rivedere i contenuti dei decreti di finanziamento degli interventi sulla viabilità provinciale per consentire il completamento delle opere previste;
  • la mitigazione degli impatti alla circolazione stradale conseguenti agli interventi al ponte sul Fiume Po a Castelvetro.

Sicurezza stradale: la Provincia di Terni installa Anti Vehicol Collision

E’ entrato in funzione in questi giorni lungo le strade gestite dalla Provincia di Terni il terzo Avc (Anti vehicol collision) per la prevenzione degli incidenti stradali causati dall’attraversamento di animali selvatici. L’amministrazione provinciale lo ha installato lungo la Sp 31, nel comune di Giove, in prossimità del bivio per il centro abitato di Porchiano del Monte.

L’Avc segue gli altri due già in attività: uno lungo la Sr 205 Amerina, nel comune di Amelia, anche in questo caso in prossimità del bivio per Porchiano, l’altro a Castel dell’Aquila, nel comune di Montecastrilli. Il dispositivo installato a Giove è di ultima generazione ed è dotato di una telecamera a infrarossi e di sensori che individuano animali in prossimità della strada.

L’attivazione di tali elementi viene trasmessa a due segnali stradali nelle due direzioni che si accendono con la scritta “Attenzione animali in strada rallentare”. I segnali dispongono anche di radar doppler che misura la velocità dei veicoli in transito. Qualora questa sia superiore a 50 km orari, l’Avc attiva una dissuasione acustica per l’allontanamento degli animali.

L’Avc installato sulla Sp 31 fa parte del sistema di prevenzione e sicurezza che la Provincia ha attivato da diverso tempo, grazie anche alla partecipazione a progetti europei come il Life Safe Crossing avviato gia nel 2013. L’ultimo Avc invece gode di un finanziamento specifico della Regione Umbria a valere su fondi 2025, ai quali seguiranno altre risorse per l’anno in corso.

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