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Provincia di Treviso: aggiudicati i lavori per la realizzazione di un nuovo Ponte

La Provincia di Treviso ha aggiudicato come da cronoprogramma i lavori per la demolizione e la ricostruzione del nuovo ponte sulla SP 137 “Redigole” a Motta di Livenza: vincitore della gara di appalto è il raggruppamento temporaneo di aziende costituito da CM Infrastrutture srl, con sede a Campolongo Maggiore (VE), e M.B.M sp, con sede a Caselle di Sommacampagna (VR). Dopo l’approvazione da parte della Provincia del progetto definitivo e di quello esecutivo, è stata completata anche l’ultima fase dell’iter amministrativo propedeutico all’avvio del cantiere, ovvero l’aggiudicazione. L’importo complessivo dell’opera, che consentirà di migliorare sia le caratteristiche idrauliche della struttura sia la fruibilità stessa del ponte, grazie al collegamento con il vicino percorso ciclo-pedonale, ammonta a 7.062.111,50 euro, finanziati dalla Provincia attraverso il “Decreto Ponti” del MIT.

Grazie al costante contatto con il Comune di Motta di Livenza, con il Genio Civile e con gli Enti Gestori dei sottoservizi, che in questi mesi stanno svolgendo tutte i lavori propedeutici del caso, ora si potrà  procedere con le valutazioni tecniche necessarie all’avvio ufficiale delle opere di demolizione, previste nelle prossime settimane.

 Il commento del Presidente Donadel

“Un’opera strategica e importante per la viabilità provinciale, resa possibile grazie a un finanziamento intercettato nell’ambito del Decreto Ponti dal mio predecessore Stefano Marcon, che ha seguito e concretizzato tutte le fasi progettuali, e che ora sta per partire ufficialmente con l’avvio delle opere che porteranno alla costruzione del nuovo ponte sul Monticano – le parole di Marco Donadel, presidente della Provincia di Treviso – l’intervento consentirà di migliorare i collegamenti viari in località Redigole, a Motta di Livenza, promuovendo al contempo la mobilità sostenibile, grazie alla prossimità con il percorso ciclo-pedonale. Un ringraziamento al Comune di Motta di Livenza e al Sindaco Alessandro Righi, con cui sto già prendendo contatti per condividere le prossime fasi, agli Enti Gestori e al Genio Civile con cui si è sempre stabilito un dialogo proficuo che ha permesso di finalizzare uno tra i cantieri più attesi e significativi programmati dalla Provincia a beneficio della comunità e del territorio”.

Provincia di Vicenza: Bike to Work supera il milione di chilometri percorsi e guarda al futuro. “

Il progetto “Bike to Work” (BTW), promosso dalla Provincia di Vicenza in collaborazione con 36 Comuni aderenti, taglia traguardi straordinari. I dati aggiornati a gennaio 2026 confermano il successo di un’iniziativa che ha saputo coniugare sostenibilità ambientale, benessere fisico e sostegno all’economia locale.

I numeri del cambiamento parlano chiaro: un milione di chilometri per l’ambiente.

Dall’avvio della raccolta dati nell’aprile 2025, i cittadini vicentini hanno percorso oltre 1.000.000 di chilometri in mobilità dolce, di cui circa 700.000 chilometri premiati. Un impegno che ha portato a risultati ambientali tangibili:

  • 3.647 utenti iscritti, con ben 2.515 utenti attivi che pedalano verso 1.500 diverse destinazioni di lavoro.
  • oltre 150.000 kg di CO2 risparmiata.
  • un impatto ecologico equivalente a 7.700 alberi piantati sul territorio.

Il commento del Presidente della Provincia Nardin

“Vedere oltre 36 Comuni e una popolazione di 400.000 abitanti unirsi sotto il segno della mobilità sostenibile è motivo di grande orgoglio -commenta il presidente della Provincia Andrea Nardin– Questo progetto non è solo una sfida logistica, ma un vero cambio culturale. Raggiungere il milione di chilometri significa che i vicentini hanno scelto di investire nel proprio futuro e nella salute del nostro territorio, per questo possiamo confermare che il progetto proseguirà per un ulteriore anno con nuove sfide: più Comuni aderenti, più utenti attivi, più infrastrutture che facilitino la mobilità sostenibile.”

Il progetto non premia solo l’ambiente, ma anche il portafoglio dei cittadini e le attività commerciali di prossimità. Sono stati stanziati 182.000 euro destinati ai buoni spesa, finanziati dalla Provincia, dai Comuni e da sponsor privati. Ad oggi, sono stati distribuiti 13.386 buoni da 10 euro, spendibili in 260 attività economiche che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa.

“I dati ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta -dichiara il consigliere provinciale con delega all’Ambiente Filippo Negro– La rete di Bike to Work è ad oggi la più grande d’Italia, e già altri quattro Comuni hanno manifestato l’intenzione di aderire. Il risparmio di 150 tonnellate di CO2 è un segnale forte della volontà dei nostri cittadini di agire contro il cambiamento climatico e vogliamo coglierlo con determinazione, mettendo a disposizione come Provincia di Vicenza 80.000 euro per la nuova edizione di Bike to Work.”

Il termine del primo anno del progetto, iniziato nell’aprile del 2025, è fissato per il 31 marzo 2026.

Entro la stessa data, il 31 marzo 2026, dovranno essere spesi tutti i buoni accumulati presso le attività aderenti.

 

I Comuni della Rete BTW

Il progetto coinvolge un’area vasta e variegata che comprende:

Arzignano, Bolzano Vicentino, Bressanvido, Brogliano, Caldogno, Chiampo, Costabissara, Creazzo, Dueville, Gambellara, Isola Vicentina, Lonigo, Malo, Marano Vicentino, Montebello Vicentino, Montecchio Maggiore, Monte di Malo, Monteviale, Monticello Conte Otto, Montorso Vicentino, Nove, Piovene Rocchette, Pozzoleone, Quinto Vicentino, Sandrigo, San Pietro Mussolino, Santorso, San Vito di Leguzzano, Schio, Sovizzo-Gambugliano, Tezze sul Brenta, Torrebelvicino, Torri di Quartesolo, Trissino, Vicenza, Zermeghedo.

 

Provincia di Forlì-Cesena: oltre 35 milioni di euro per la messa in sicurezza di ponti e viadotti

Prosegue l’impegno della Provincia di Forlì-Cesena per la messa in sicurezza dei ponti e dei viadotti presenti sull’intero territorio provinciale.

La rete stradale provinciale conta 570 ponti su oltre 1.100 chilometri di strade. A seguito del crollo del ponte di Genova, grazie a una linea di finanziamento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), attivata con i decreti ministeriali DM 225/2021 e DM 125/2022, è stato avviato un articolato programma di interventi che coinvolge 21 ponti e viadotti, per un investimento complessivo di 35.393.459 euro.

Gli interventi sono stati individuati attraverso un censimento puntuale delle opere e una valutazione delle priorità basata sullo stato di manutenzione e sui volumi di traffico.

8 interventi già portati a termine

Territorio cesenate (6 interventi – 3.285.848 euro): ponte sul fiume Rubicone in località Cioca di Sogliano al Rubicone (SP9); ponte sul Fosso delle Radici sulla SP130 “Casteldelci” nel comune di Verghereto; ponte sul Fosso Becca sulla SP142 nel comune di Bagno di Romagna; ponte in località Linaro sulla SP29 “Borello–Ranchio” nel comune di Mercato Saraceno; ponte sulla SP43 “Alfero” nel comune di Verghereto; ponte sulla SP11 “Sogliano” nel comune di Savignano sul Rubicone, in prossimità del Seven Sporting Club.

Territorio forlivese (2 interventi – 1.818.560 euro): viadotto di San Colombano nel comune di Meldola (SP4 “del Bidente”); ponte sulla SP19 Marradese nel comune di Modigliana.

7 interventi in corso 

Territorio cesenate: in fase di conclusione il cantiere sul ponte sul Barbotto sulla SP12 “Barbotto” nel comune di Mercato Saraceno (951.075 euro).

Territorio forlivese (6 interventi – 13.620.134 euro): nuovo ponte Braldo sul fiume Montone (SP27 bis), attualmente in fase di verifiche belliche preliminari; ponte all’ingresso di Galeata sulla SP4, con conclusione lavori prevista entro la primavera; in fase di gara 4 interventi sulla SP4: sul viadotto Suasia (Civitella di Romagna), sul viadotto in località Gualdo (Meldola), sul ponte in muratura di Corniolo (Santa Sofia) e sul ponte in località Cusercoli (Civitella di Romagna).

I prossimi interventi programmati

Sono previsti ulteriori interventi per 15.597.246 euro. È in fase di conclusione la progettazione dell’adeguamento del cavalcaferrovia della Bretella di collegamento tra la SS9 e il casello autostradale del Rubicone (1,7 milioni di euro), con gara prevista entro la primavera. È inoltre in corso la progettazione della variante di Nespoli sulla SP4 del Bidente, nel comune di Civitella di Romagna, per un importo superiore ai 6 milioni di euro.

Tra il 2027 e il 2028 sono infine programmati interventi di messa in sicurezza sul ponte sul fiume Uso (SP13, Borghi), la ricostruzione del ponte sulla SP137 Tiberina (Verghereto), l’adeguamento dei ponti sugli scoli Torricchia e Serachieda (SP2, Forlì) e il viadotto sulla SP3 del Rabbi (Predappio).

Il monitoraggio

La Provincia è inoltre capofila di un accordo territoriale che coinvolge attualmente 23 Comuni, finalizzato alla realizzazione, nei prossimi quattro anni, di un software gestionale unico e di attività coordinate di censimento e ispezione per la sicurezza dei ponti su tutto il territorio provinciale.

Il commento del Presidente della Provincia Enzo Lattuca

«Negli ultimi quattro anni abbiamo svolto un lavoro importante sulla sicurezza dei ponti, reso possibile dai finanziamenti del Ministero delle Infrastrutture e dalla competenza dei tecnici provinciali – dichiara il Presidente della Provincia, Enzo Lattuca – il completamento del programma ci accompagnerà fino al 2029. Sarebbe fondamentale rendere strutturale questo canale di finanziamento, soprattutto considerando il ruolo idraulico di queste infrastrutture, emerso con ancora maggiore evidenza dopo l’alluvione del 2023. Conclusa la verifica bellica in corso partirà il cantiere del ponte Braldo a Forlì, che rappresenta uno degli interventi simbolo di questo piano straordinario da oltre 35 milioni di euro».

 

SUA Provincia di Lecco: i dati del 2025

Anche il 2025 è stato un anno di intensa attività per la Stazione unica appaltante della Provincia di Lecco (Sua.Lecco), centrale di committenza per l’espletamento e la gestione di gare per l’affidamento di lavori, servizi e forniture, a supporto dei Comuni non capoluogo e altri enti previsti dalla normativa.

A fine 2024 il Consiglio provinciale ha approvato un nuovo schema di convenzione adeguato e aggiornato alle modifiche introdotte dal decreto legislativo 209/2024, correttivo del Codice dei contratti; la convenzione per aderire alla Sua, della durata di 5 anni, definisce le modalità di funzionamento della stazione appaltante relativamente all’espletamento e alla gestione di procedure di gara, regolamentando i rapporti con i soggetti aderenti.

Nel nuovo schema di convenzione è stata estesa la possibilità di adesione non solo ai Comuni appartenenti alla Provincia di Lecco, ma anche ai Comuni di altre Province e ai soggetti pubblici e privati che non abbiano ottenuto la qualificazione ai sensi dell’articolo 63 del Codice, nonché ai Parchi, Comunità Montane, Consorzi, Aziende speciali, Prefetture-Utg e altri enti a partecipazione pubblica.

Gli enti aderenti

Tra gli enti a oggi aderenti, in totale 75, oltre alla maggior parte dei Comuni già convenzionati con la precedente convenzione e le Comunità Montane del territorio, si sono aggiunti Arpa Lombardia, l’Azienda ospedaliera di Lecco Asst, l’Inaf – Osservatorio astronomico di Brera e il Comune di Erba appartenente alla provincia di Como.

I numeri dell gare

Nel 2025 la Sua.Lecco ha bandito e appaltato 161 gare, di cui 111 per i Comuni aderenti e 50 riferite ad appalti della Provincia di Lecco, così suddivise: 78 per lavori, 58 per servizi, 18 per forniture, 7 per concessioni/project financing, con un volume complessivo di oltre 64 milioni di euro.

Tra queste procedure alcune sono state finanziate dai fondi provenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienzaPnrr.

 Il commento della Presidente della Provincia

“Anche nel 2025 il servizio di Stazione unica appaltante ha permesso di raggiungere risultati significativi, tra cui una maggiore professionalità, un’azione amministrativa più snella e tempestiva, una progressiva semplificazione degli adempimenti e delle procedure, un’ottimizzazione delle risorse umane, finanziarie e strumentali dei vari enti – commentano la Presidente Alessandra Hofmann e il Consigliere provinciale delegato ai Rapporti con i Comuni convenzionati Alessandro Negri – La Provincia di Lecco, nel suo ruolo di Casa dei Comuni, crede fortemente in questo strumento efficace per aumentare l’efficacia e l’efficienza delle attività di realizzazione dei lavori e di approvvigionamento di beni e servizi, per consentire un’azione più efficace di monitoraggio, controllo e prevenzione rispetto a possibili interferenze criminose”.

Mobilità sicura, Codice della strada: la Provincia di Verona promuove un testo da diffondere nelle scuole

E’ stato realizzato dall’Istituto Superiore Ettore Bolisani, uno dei sei Istituti che hanno aderito all’iniziativa del Progetto Mobilità Sicura (realizzato in collaborazione tra il Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e l’Unione Province d’Italia) il libretto promosso dalla Provincia di Verona con l’obiettivo di illustrare in modo chiaro e accessibile le principali novità introdotte dal Codice della Strada.

Le recenti modifiche normative mirano a rafforzare la sicurezza di tutti gli utenti della strada — automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni — promuovendo comportamenti più responsabili e una mobilità più sostenibile.

All’interno del documento – Le Novita del Codice della Strada_– vengono analizzati i cambiamenti più rilevanti, le nuove regole di comportamento e le misure di prevenzione pensate per ridurre il numero di incidenti e aumentare la consapevolezza dei rischi legati alla circolazione stradale.

Questo materiale si propone come strumento informativo e formativo, a supporto di studenti e cittadini, contribuendo alla diffusione di una cultura della sicurezza stradale fondata sul rispetto delle regole e sulla tutela della vita.

Progetto Mobilità Sicura, bando della Provincia di Livorno per  premiare i migliori video delle scuole

La Provincia di Livorno promuove un bando per premiare i migliori video originali prodotti dalle scuole sul tema dell’incidentalità stradale correlata all’uso di alcol e droghe.

L’iniziativa è realizzata nell’ambito del progetto Mobilità Sicura, promosso dall’Amministrazione Provinciale e finanziato dall’Unione delle Province Italiane con i fondi della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le politiche Antidroga a valere sul “Fondo per l’incidentalità notturna”.

I termini del concorso

Il concorso è rivolto alle scuole del territorio provinciale che hanno aderito al progetto “Guidare di notte aumenta il rischio, (tu) aumenta l’attenzione”: ITCG Cerboni e ISIS Foresi–Brignetti di Portoferraio, ISIS Polo–Cattaneo e Liceo Fermi di Cecina, IIS Carducci-Volta-Pacinotti di Piombino, IPSIA  Orlando, ISIS Niccolini Palli e Liceo Cecioni di  Livorno.

Attraverso incontri ed attività formative svolte negli istituti scolastici con l’ausilio dei vari soggetti partner, il progetto,  coordinato dalla Provincia, si concentra sull’educazione alla sicurezza stradale e alla prevenzione dei comportamenti a rischio, con l’obiettivo di sensibilizzare ragazzi e ragazze sui pericoli legati alla guida in stato di alterazione psico-fisica, in particolare a causa dell’assunzione di alcol e droghe.

Ogni istituto potrà partecipare presentando uno o più video originali (spot, cortometraggio, reel o video social) realizzati da una o più classi, o da gruppi di studenti, sotto il coordinamento di un docente referente.

La scadenza per la presentazione delle candidature è il 6 febbraio, mentre gli elaborati dovranno essere consegnati entro il 6 marzo.

I premi in palio

Il concorso mette in palio due premi del valore economico, in beni o servizi, di 800 euro cadauno, che saranno assegnati da due giurie distinte: una giuria popolare, i cui voti saranno raccolti secondo modalità comunicate successivamente, e da una giuria tecnica, nominata dalla Provincia e composta da rappresentanti istituzionali, esperti di comunicazione e operatori della sicurezza stradale.

I video selezionati saranno presentati e premiati durante l’evento finale del progetto, che si terrà il 16 marzo 2026, e saranno diffusi attraverso i canali istituzionali e social della Provincia di Livorno e dei partner.

Inoltre, tutti gli elaborati potranno essere utilizzati anche per future campagne di comunicazione sulla sicurezza stradale, con citazione degli autori e delle scuole partecipanti.

I partner del progetto

Alla realizzazione del progetto collaborano la Prefettura di Livorno, l’Ufficio Scolastico Provinciale,  il  Comando di Polizia Stradale, il Comando prov.le dei Carabinieri, il Comando prov.le della Guardia di Finanza,  la Società Volontaria di Soccorso,  l’ Ufficio Locale di Esecuzione Penale (U.E.P.E.), l’Autoscuola Marradi di Livorno, l’Autoscuola Elba di Portoferraio e l’Associazione Reset Livorno.

UPI Lazio e Città Metropolitana di Roma Capitale scrivono alla Regione per l’insediamento del Tavolo interistituzionale

UPI Lazio e la Città Metropolitana di Roma Capitale hanno inviato una lettera al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, per sollecitare l’insediamento del Tavolo interistituzionale previsto dalla legge regionale di stabilità.

Il Tavolo, introdotto dalla normativa approvata lo scorso 31 dicembre, riunisce Regione Lazio, UPI Lazio, Città Metropolitana di Roma Capitale e le quattro Province, con l’obiettivo di affrontare il tema dell’esercizio delle funzioni degli enti di area vasta e delle risorse ad esse connesse.

La lettera è firmata congiuntamente dal presidente di UPI Lazio e della Provincia di Viterbo, Alessandro Romoli, e dal sindaco metropolitano di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, a conferma dell’unità di intenti su un tema centrale per il funzionamento degli enti locali.

Nel documento si richiama la necessità di completare il processo di riallocazione delle risorse, anche alla luce delle osservazioni della Corte dei Conti, e si indica il Tavolo come sede di confronto per eventuali aggiornamenti della normativa regionale, in coerenza con i principi della legge n. 56/2014.

UPI Lazio e Città Metropolitana chiedono infine alla Regione di procedere, attraverso una deliberazione di Giunta, alla definizione dei componenti e delle modalità di funzionamento del Tavolo, così da consentire l’avvio dei lavori.

La lettera inviata lettera UPI LAZIO CM Roma tavolo interistituzionale

Mobilità sicura: la Provincia di Bergamo lancia la campagna di affissioni insieme al Comune

Il Comune di Bergamo entra ufficialmente a far parte della campagna nazionale “Mobilità Sicura”, attuata e coordinata dalla Provincia di Bergamo. Si amplia così la rete di enti e istituzioni del territorio impegnati in un obiettivo condiviso: rendere le strade più sicure per tutti.
In questo contesto, la Provincia di Bergamo ha avviato una sinergia con l’associazione AICAP che consentirà di dotare la campagna di una serie di cartelli stradali dedicati esclusivamente alla sensibilizzazione degli automobilisti.
L’iniziativa prevede l’installazione di messaggi chiari e immediati lungo le strade, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione di chi guida sull’importanza della prudenza e del rispetto delle regole. Il piano di installazione toccherà punti strategici situati a Bergamo.

La dichiarazione del Presidente della Provincia di Bergamo Pasquale Gandolfi

“Lavorare in sinergia è essenziale per prevenire e contrastare ogni forma di incidentalità stradale. L’ingresso del Comune capoluogo in Mobilità Sicura conferma la centralità dei temi affrontati e l’urgenza di un’azione coordinata su più livelli. La rete resta aperta a tutte le realtà che desiderano aderire, con l’obiettivo comune di promuovere maggiore consapevolezza e sicurezza per i nostri cittadini”.

La dichiarazione dell’Assessore alla Sicurezza Comune di Bergamo Giacomo Angeloni

“Il controllo del territorio è solo una parte del lavoro Siamo consapevoli che per rendere le nostre strade davvero sicure occorra agire con fermezza anche sulla prevenzione e sull’educazione, richiamando alla regole e al rispetto del codice
della strada Patrocinare questo progetto significa richiamare ogni utente della strada alla massima responsabilità individuale: un momento di distrazione può avere conseguenze irreparabili. Ogni strumento utile a migliorare la sicurezza e a
proteggere i cittadini è importante. La riqualificazione delle nostre strade passerà per interventi mirati, come l’ampliamento di zone trenta e l’installazione di dissuasori di velocità: non  semplici modifiche strutturali, ma importanti strumenti di sicurezza necessari per garantire l’incolumità di tutti”.

La dichiarazione del Comandante del Corpo di Polizia provinciale di Bergamo Matteo Copia

“Sentiamo forte l’obbligo morale e istituzionale verso la collettività, i coltivatori e gli amministratori locali di dare una risposta definitiva a un problema che non è più rimandabile. Il Piano che presentiamo oggi nasce da una precisa scelta etica: quella di tutelare l’ambiente e la biodiversità dei nostri territori, minacciati da una specie invasiva, e al contempo garantire la sicurezza idraulica e stradale dei cittadini. Il nostro lavoro si è concentrato sullo snellimento della burocrazia: con il nuovo Vademecum forniamo ai Sindaci procedure chiare e immediate, ma senza mai derogare alla legalità e alla sicurezza.
Voglio essere chiaro: efficienza non significa deregolamentazione – prosegue Copia-. Al contrario, il nostro protocollo impone standard rigorosi per assicurare il benessere animale, privilegiando metodi selettivi ed etici che evitino sofferenze inutili, distinguendo nettamente il nostro operato professionale da qualsiasi forma di improvvisazione”.

Il progetto

Il progetto “Mobilità Sicura” è finanziato con il Fondo contro l’incidentalità notturna gestito dal Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri sulla base dell’accordo stipulato tra il Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Anci e UPI.

Scopo dell’iniziativa è quello di promuovere progettualità finalizzate alla prevenzione e al contrasto di ogni forma di incidentalità stradale correlata ad alcol e droga, con particolare attenzione ai giovani, in partenariato con istituzioni ed enti del territorio indicati a titolo esemplificativo nell’Avviso, con il coinvolgimento dei corpi/servizi di Polizia provinciale.

La Provincia di Bergamo ha partecipato al bando aggiudicandosi un contirbuto di 100mila euro con un progetto che coinvolge un’ampia rete di partner: ACI, Associazione Genitori Antidroga, Università di Bergamo – Dipartimento di Giurisprudenza, ATS Bergamo, Associazione Ragazzi On the Road, Associazione Nazionale Carabinieri, Associazione Polizia Locale di Bergamo, Comuni di Albino, Caravaggio, Dalmine, Mozzo, Paladina, Ponte San Pietro, Romano di Lombardia, Stezzano, Treviglio, Treviolo e di Bergamo.

Il progetto avrà la durata di un anno e ha l’obiettivo di ridurre l’incidentalità stradale, aumentando la consapevolezza dei cittadini sulla guida sicura, incrementando i controlli sulle strade e facendo formazione ai giovani e neopatentati in particolare per quanto riguarda le normative stradali e i pericoli della guida sotto l’effetto di alcol e droghe. Altro obiettivo del progetto è il miglioramento della collaborazione tra enti locali e forze dell’ordine, con l’adozione di protocolli condivisi per il monitoraggio e l’intervento su strada.

Rapporto BES 2025: Forlì-Cesena tra qualità della vita, coesione sociale e sfide ambientali

È stata pubblicata l’undicesima edizione del Rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile (BES) delle Province, frutto della collaborazione tra Istat, UPI e amministrazioni provinciali. Il rapporto analizza la qualità della vita attraverso 89 indicatori articolati in 11 dimensioni e rappresenta uno strumento per leggere in modo integrato le dinamiche sociali, economiche e ambientali dei territori.

La fotografia che emerge per la provincia di Forlì-Cesena restituisce un quadro complessivamente positivo, caratterizzato da elementi di forza, accanto a criticità che richiedono politiche mirate e una programmazione di medio-lungo periodo.

Salute, lavoro e capitale sociale: i punti di forza

Forlì-Cesena si conferma un territorio ad alta qualità della vita, con indicatori sanitari nettamente superiori alle medie nazionale e regionale. L’aspettativa di vita alla nascita raggiunge gli 84,6 anni, con un valore particolarmente elevato per le donne (86,7 anni). Anche la mortalità generale e quella per tumori mostrano un andamento in miglioramento.

Sul piano economico e occupazionale, la provincia restituisce una struttura solida: il tasso di occupazione nella fascia 20-64 anni è pari al 75,8%, ben al di sopra della media nazionale (67,1%). I livelli di disoccupazione risultano particolarmente contenuti, con un tasso complessivo del 3,4% e un tasso giovanile del 5,2%.

Rilevanti anche i dati relativi al turismo, con un tasso di turisticità pari a 14,5, quasi il doppio della media nazionale (7,9), a conferma della capacità attrattiva del territorio.

Spicca infine la vitalità del capitale sociale, testimoniata dall’elevata diffusione del non profit: 70,4 istituzioni ogni 10.000 abitanti, indice di una comunità coesa e partecipativa.

Le criticità: ambiente, capitale umano e infrastrutture

Il Rapporto BES 2025 evidenzia alcune fragilità. Particolarmente significativo è il dato relativo alla pericolosità da frana, che interessa il 30,9% del territorio provinciale, a fronte del 14,7% regionale e del 9,5% nazionale.

La dotazione di verde urbano (25,7 mq per abitante) risulta inferiore alla media regionale, mentre i livelli di PM2,5 (13 μg/m³, dato 2023), pur in lieve miglioramento rispetto al 2022, restano superiori ai valori raccomandati per la tutela della salute.

Sul fronte del capitale umano si registra un arretramento nella quota di laureati (27,2%) e di diplomati. Anche il numero di start-up innovative (132,4 ogni 100.000 imprese) risulta distante dal dato medio italiano (240,1).

Il trasporto pubblico locale registra volumi di passeggeri contenuti (59,2 per abitante) e la copertura della rete internet ultra-veloce, pur in crescita (61,8%), rimane al di sotto dei target regionali e nazionali.

Il commento del Presidente della Provincia Enzo Lattuca

«Il Rapporto BES 2025 ci restituisce una lettura chiara del nostro territorio: dinamico e vivace dal punto di vista sociale e con un’alta qualità della vita – dichiara il Presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Enzo Lattuca «è chiaro che i dati sulla criticità idrogeologica e sulla qualità ambientale confermano che la sicurezza del territorio deve essere in cima all’agenda dell’azione politica. Le scelte di programmazione, a partire dagli interventi di prevenzione, dalla manutenzione delle infrastrutture e dagli investimenti per rafforzare la resilienza delle comunità locali, sono oggi indispensabili per trasformare l’emergenza in una strategia strutturale di lungo periodo».

Per ulteriori approfondimenti e per consultare le serie storiche complete è possibile visitare il portale www.besdelleprovince.it

Politiche giovanili: le Province in campo per l’inclusione. La salute mentale dei giovani al centro del nuovo programma

GameUPI2.0 I numeri del successo

Oltre 116 mila ragazze e ragazzi coinvolti in più di 1600 iniziative con scuole, università, associazioni del terzo settore e sportive: giornate di orientamento, laboratori didattici e manifestazioni sportive. eventi sportivi. Sono i numeri del successo del programma GameUPI2.0, promosso da UPI grazie ai fondi assegnati dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, con l’obiettivo di promuovere interventi per la la promozione dello Sport per favorire corretti stili di vita e per l’orientamento e il ri – orientamento professionale. A raccontare il successo dell’esperienza sono stati proprio i ragazzi e le ragazze che sono intervenuti a Roma, nell’evento conclusivo dell’iniziativa organizzato da UPI e che ha coinvolto oltre trecento giovani dai 14 ai 35 anni.

Il messaggio della Senatrice Liliana Segre

La giornata si è aperta con la celebrazione del Giorno della Memoria, con la lettura di un messaggio di saluto della Senatrice Liliana Segre: “Ricordare l’orrore della Shoah mai deve divenire un fatto routinario di rievocazione di eventi e testimonianze, ma sempre pieno coinvolgimento di singoli gruppi, società e istituzioni locali e nazionali, soprattutto ragazze e ragazzi, in un percorso che è di conoscenza, ma anche di crescita umana e civile. Bene venga dunque un progetto come quello promosso da istituzioni locali di raccordo e crescita comune come le Province, in sintonia con lo spirito della Giornata della memoria” .

Scarica qui il messaggio completo messaggio Senatrice Liliana Segre

Il commento del Presidente di UPI Pasquale Gandolfi

“Grazie alla collaborazione che ha caratterizzato e caratterizza il rapporto con il Dipartimento per le Politiche giovanili, l’UPI e le Province potranno continuare anche nei prossimi anni in questo impegno – ha detto il Presidente di UPI Pasquale Gandolfi. “Nei giorni scorsi – ha annunciato – è stata pubblicata la graduatoria delle Province che hanno vinto il nuovo bando per il programma del prossimo anno – “ProvinceXGiovani – che si muove in stretto raccordo tra UPI e Dipartimentodelle politiche giovanili e mira a realizzazione di progetti e azioni mirati alla promozione del benessere psico-fisico e del protagonismo giovanile, soprattutto nelle aree svantaggiate del Paese. Il programma rappresenta un’opportunità concreta per favorire la crescita personale e il protagonismo dei giovani nella società, operando in piena sinergia con le iniziative nazionali del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale. Sono certo – ha concluso Gandolfi- che anche questa volta dimostreremo la grande capacità delle Province di attuare sui territori azioni e interventi in grado di incidere direttamente, in maniera positiva, sul benessere dei cittadini”.

 

Guarda il video con la diretta dell’Evento: Parte prima  Parte seconda

Guarda il video  finale del programma GameUPI2.0

Le foto della giornata Game UPI 2025 by UPI

 

Scuole: la Provincia di Forlì Cesena ha investito più di 35 milioni in 5 anni

Dal dicembre 2021 ad oggi la Provincia di Forlì-Cesena ha promosso e realizzato un articolato programma di interventi sull’edilizia scolastica superiore, con l’obiettivo di garantire sicurezza e qualità degli spazi agli edifici scolastici, a beneficio della comunità scolastica distribuita su tutto il territorio provinciale.
Sono stati messi in campo interventi per oltre 35 milioni di euro, finanziati principalmente attraverso fondi PNRR, risorse provinciali, mutui e contributi ministeriali.

Un impegno strutturale che ha interessato in modo diffuso sia il comprensorio cesenate sia quello forlivese, con opere di adeguamento sismico, efficientamento energetico, nuove costruzioni, manutenzioni straordinarie e ampliamento degli spazi didattici e sportivi.

Alcuni degli interventi realizzati

Tra gli interventi principali realizzati: lavori sulla sicurezza con interventi di antisfondellamento in numerosi istituti superiori (Canova a Forlì, Pascal e Serra a Cesena, Agnelli a Cesenatico), per un investimento complessivo di oltre 1,8 milioni di euro; la realizzazione della nuova palazzina del campus Agraria Garibaldi/Da Vinci di Cesena, con 15 nuovi ambienti didattici (4 milioni di euro); l’adeguamento sismico e la rifunzionalizzazione dell’edificio di via Buonarroti (ex Oliveti), oggi sede del Liceo Artistico e Musicale Canova (6,67 milioni di euro).

Interventi che hanno consentito di restituire alle scuole aule, laboratori e spazi comuni più sicuri, funzionali ed efficienti, riducendo in modo significativo il ricorso a sedi provvisorie.

Gli investimenti sugli impianti sportivi

E’ stata dedicata attenzione anche agli impianti sportivi scolastici con interventi che hanno permesso di recuperare o creare spazi fondamentali per l’educazione fisica: l’adeguamento sismico della palestra dell’ITT “B. Pascal” di Cesena (1.178.000 euro); la demolizione e ricostruzione della palestra dell’IIS “P. Artusi” di Forlimpopoli (2,05 milioni di euro) e la realizzazione della nuova palestra dell’ITAER “F. Baracca” di Forlì, primo spazio sportivo nella storia dell’istituto (2,5 milioni di euro).
Accanto alle opere già concluse, sono in corso o in fase di completamento interventi strategici che si concluderanno entro il 2026, tra cui il miglioramento sismico delle palestre del Centro Studi di via Allende a Forlì, con restituzione complessiva degli spazi (3,7 milioni di euro); il completamento di un nuovo fabbricato scolastico nel Centro Studi di via Allende, con 8 nuove aule e impianto fotovoltaico (4,1 milioni di euro); il completamento del cantiere dell’ITT “B. Pascal” di Cesena, uno dei più rilevanti interventi PNRR della provincia (5,27 milioni di euro) e la conclusione del miglioramento sismico del Liceo Scientifico “Ferrari” di Cesenatico, con l’innovativo sistema delle torri dissipative (2,5 milioni di euro).

Il commento del Presidente della Provincia, Enzo Lattuca

«Stiamo concludendo la stagione PNNR sulle scuole secondarie di secondo grado della provincia – sottolinea il Presidente della Provincia Enzo Lattuca – Ogni intervento realizzato rappresenta un investimento sul futuro della nostra comunità. Scuole sicure, moderne ed efficienti non sono solo edifici, ma luoghi di crescita per 20 mila studenti. Due i cantieri strategici che entro l’anno permetteranno di aumentare gli spazi scolastici. A Cesena la conclusione del miglioramento sismico del Pascal riporterà da settembre a casa in via definitiva tutti gli studenti dell’ITI e a Forlì la nuova palazzina al Centro studi porterà spazi significativi al polo scolastico di via Allende. Oltre la conclusione il PNRR, guardiamo al futuro con l’obiettivo di continuare a investire sul patrimonio scolastico: 35 edifici tra aule, laboratori e palestre, per una superficie complessiva di circa 176.000 metri quadrati, paragonabile a un campus universitario, per il quale destiniamo oltre 2 milioni di euro all’anno in manutenzione ordinaria».

Evento Finale di GameUPI2.0: oltre 300 ragazze e ragazzi a Roma sotto il segno dell’inclusione

Si chiuderà domani, con un evento finale a Roma, il programma Game UPI2.0, promosso da UPI e finanziato dal Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale, che ha visto la partecipazione di decine di migliaia di ragazze e ragazzi in centinaia di incontri, momenti di studio, riflessione e dibattito, occasioni di crescita personale e sociale, in tutta Italia.

Obiettivi del programma sono stati la promozione dello sport come strumento di crescita psico-fisica e di inclusione sociale, per diffondere stili di vita sani; il contrasto alla dispersione scolastica e la promozione dell’educazione civica, dell’impegno sociale, dell’orientamento personale e professionale per favorire l’occupazione giovanile; la costruzione di reti territoriali tra Province, associazioni sportive, scuole e servizi giovanili per condividere esperienze e competenze.

Appuntamento domani a Roma, presso l’Auditorium Ant0nianum, per dare conto dei successi ottenuti e per discutere con i giovani della loro esperienza.

Il programma dell’evento

Programma evento gameupi 2

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