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Ricostruzione post alluvione, il Presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Enzo Lattuca: “Entriamo nella fase due degli interventi. Determinante il contributo dei Comuni”

L’80% degli interventi di ricostruzione delle infrastrutture provinciali danneggiate dalle alluvioni del 2023 e del 2024 è stato completato. Parallelamente, la Provincia di Forlì-Cesena si prepara a candidare un nuovo pacchetto di opere per un valore complessivo di 184,92 milioni di euro, destinato a risolvere le criticità presenti sull’intero territorio.

È quanto emerso questa mattina nel corso dell’Assemblea dei Sindaci, riunita a Forlì nella sede della Provincia per fare il punto sul percorso di ricostruzione. All’incontro hanno partecipato il presidente della Provincia, Enzo Lattuca, l’ingegnere Giovanni De Carlo, Responsabile dell’area tecnica ricostruzione pubblica della Struttura commissariale, insieme ai rappresentanti della Regione Emilia-Romagna, l’ingegner Francesco Gelmuzzi e l’architetto Nicola Pasi.

Attualmente la Provincia sta realizzando interventi per circa 85 milioni di euro e il livello di avanzamento della ricostruzione ha raggiunto l’80%. Entro le prossime settimane sarà pubblicata una nuova ordinanza commissariale che dovrebbe assegnare all’Ente, cui fanno riferimento 30 Comuni, ulteriori risorse richieste per coprire gli adeguamenti economici necessari a completare i cantieri già avviati.

Nel corso della riunione è stato inoltre presentato il monitoraggio aggiornato dei danni residui provocati dagli eventi alluvionali. Delle 108 strade provinciali interessate dalle alluvioni, 49 presentano ancora criticità, con un fabbisogno complessivo stimato in 184,92 milioni di euro. Si tratta degli interventi che la Provincia candiderà alla seconda fase della ricostruzione, aperta il 28 luglio e con scadenza fissata al 15 settembre.

Tra le opere considerate prioritarie figurano la ricostruzione del ponte sulla Strada Provinciale 48 Voltre, nel comune di Meldola, e gli interventi lungo la Strada Provinciale 29 Borello-Ranchio, strategici per il ripristino della viabilità e la messa in sicurezza del territorio.

Il commento del Presidente della Provincia

“Sono trascorsi tre anni e alcuni mesi dagli eventi alluvionali del maggio 2023, che hanno profondamente segnato il nostro territorio e i cui effetti si sono protratti anche nel 2024. La partecipazione a questa Assemblea dei sindaci ci restituisce il quadro di una ricostruzione che ha compiuto passi importanti, pur non essendo ancora conclusa”. Lo ha detto questa mattina il Presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Enzo Lattuca, aprendo l’Assemblea a cui hanno preso parte 25 sindache e sindaci del territorio riuniti per fare il punto sul percorso di ricostruzione, tra opere eseguite e interventi da candidare. All’incontro erano presenti anche i tecnici della Regione Emilia-Romagna e della Struttura commissariale.

 

“Resta aperta – ha proseguito il Presidente – una questione cruciale, soprattutto per i territori di pianura: quella delle opere di miglioramento sistemico della sicurezza idraulica. Allo stesso tempo, quando parliamo di ricostruzione, il pensiero va inevitabilmente ai comuni della collina e della montagna, dove si concentra la parte più consistente delle infrastrutture viarie pubbliche ancora da ripristinare. Questa è anche una questione politica. Esiste una parte del nostro territorio, meno popolata ma non per questo meno importante, che deve ancora ricucire lo strappo provocato dalle frane. Si tratta di danni che spesso non sono percepiti dalla maggior parte dei cittadini, perché molte strade appaiono ancora transitabili”.

 

“Per questo ribadiamo oggi il nostro impegno politico. La presenza a questa Assemblea conferma la volontà di continuare a sostenere il percorso della ricostruzione e rappresenta un impegno che intendiamo proiettare anche nel futuro. Ad oggi disponiamo di una programmazione aggiornata che, come Provincia, abbiamo costruito insieme ai Comuni. Questo lavoro ha consentito di rivedere e aggiornare la prima ricognizione dei danni effettuata dopo l’emergenza”.

 

In questi tre anni sono stati realizzati lavori per circa 85 milioni di euro sulle strade provinciali interessate da frane. La prima stima dei danni, presentata nel luglio 2023 al Commissario straordinario, generale Figliuolo, quantificava un fabbisogno di circa 300 milioni di euro. La seconda ricognizione aggiorna il valore dei danni ancora da finanziare a 184 milioni di euro: una cifra che, sommata agli 85 milioni già investiti, conferma sostanzialmente la correttezza della valutazione iniziale. Questi dati riguardano esclusivamente la rete stradale provinciale. Con l’Ordinanza 13 sono stati finanziati gli interventi sulle strade comunali, mentre altri restano ancora inseriti nell’elenco delle opere non finanziate”.

 

“Ora – ha concluso – si apre la cosiddetta fase 2 della ricostruzione, che dispone complessivamente di 500 milioni di euro. La nostra Provincia è l’Ente che, in termini percentuali e in valore assoluto, presenta ancora il maggior numero di opere da realizzare: abbiamo infatti 49 strade provinciali tuttora interessate da frane, di diversa entità. Abbiamo censito puntualmente tutti gli interventi ancora necessari e definito un criterio di priorità condiviso. I Comuni hanno contribuito in modo determinante a questo lavoro, indicando e ordinando gli interventi ritenuti più urgenti, così da costruire un quadro condiviso delle esigenze del territorio e orientare le prossime scelte di finanziamento”.

 

Nino Lombardi è stato riconfermato Presidente della Provincia di Benevento.

Nino Lombardi è stato riconfermato Presidente della Provincia di Benevento.

Lombardi ha battuto il suo antagonista Claudio Cataudo raccogliendo il 64,9% dei voti.

Lo spoglio, conclusosi alle ore 23.45, ha dato infatti  il seguente risultato:
-Nino Lombardi voti ponderati 56.821;
-Claudio Cataudo voti ponderati 30.939.

Le operazioni di voto erano terminate alle 22 presso il Seggio Unico nella Sala Angelo Mario Biscardi di Largo Giosuè Carducci, allorché il Presidente del Seggio Giancarlo Corsano aveva dichiarato chiuse le operazioni cominciate alle 7.00.

Hanno votato 813 Elettori sui 935 Amministratori Comunali aventi diritto, ovvero l’86,9% del totale.
Alle Elezioni per il Presidente della Provincia del 28 luglio 2022 si presentarono al Seggio n. 745 Amministratori Comunali.

 

Innovazione digitale: la Provincia di Treviso adotta la metodologia BIM per una gestione sempre più efficiente delle opere pubbliche

La Provincia di Treviso compie un ulteriore passo avanti nel percorso di innovazione e trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione, introducendo in modo strutturato la metodologia BIM (Building Information Modeling) nella gestione delle opere pubbliche, dalla procedura di gara per l’appalto dei lavori fino al cantiere. Una scelta strategica, finanziata dall’Ente nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) con le risorse destinate allo sviluppo dei sistemi informatici e dei servizi in cloud, che consente di semplificare i procedimenti amministrativi, migliorare la qualità della progettazione e rendere più efficiente la realizzazione e la gestione degli interventi, con particolare riferimento all’edilizia scolastica superiore. L’investimento previsto dalla Provincia per completare il processo di innovazione, tra il 2025 e il 2028, è di circa 200.000 euro.

Cos’è il BIM

L’adozione del BIM si inserisce nel percorso di modernizzazione che la Provincia sta portando avanti da anni, in linea con gli indirizzi nazionali e con quanto previsto dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023 e successive modifiche), che dal 1° gennaio 2025 rende obbligatorio l’utilizzo dei metodi e degli strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni per gli interventi di importo superiore a 2 milioni di euro. Per arrivare a questo traguardo, la Provincia ha intrapreso il percorso di qualificazione previsto dalla normativa, che prevede l’adozione di un atto di organizzazione, di un piano di formazione specifico per il personale che utilizza il metodo BIM e di strumenti hardware e software necessari a gestire, attraverso processi digitali, l’intero ciclo di vita delle opere pubbliche realizzate.

Il Building Information Modeling rappresenta un’evoluzione sostanziale rispetto ai tradizionali sistemi di lavoro: attraverso un modello digitale tridimensionale intelligente, che consente di integrare tutte le informazioni tecniche, economiche e gestionali di un’opera, si favorisce la collaborazione tra la Provincia, i progettisti, le imprese e i tecnici coinvolti nei lavori, riducendo il rischio di errori e interferenze già nelle fasi preliminari e migliorando il controllo dell’intervento fino alla manutenzione dell’edificio nel tempo.

Per la Provincia di Treviso, ciò si traduce in una maggiore qualità della progettazione, nella riduzione delle criticità in fase esecutiva, nella razionalizzazione dei tempi e dei costi e in una gestione più efficace del patrimonio pubblico. Un beneficio soprattutto per gli interventi di edilizia scolastica superiore, settore nel quale l’Ente ha investito, solo negli ultimi anni, oltre 100 milioni di euro, per garantire ai 40.000 studenti che frequentano i 37 Istituti scolastici della Marca trevigiana (distribuiti in più di 100 edifici), immobili sempre più sicuri, efficienti e sostenibili.

L’introduzione del BIM è accompagnata anche da un significativo percorso di formazione del personale tecnico interno e dall’aggiornamento degli strumenti informatici, affinché la digitalizzazione diventi parte integrante dei processi amministrativi e progettuali dell’Ente.

Primi interventi

Tra le prime esperienze applicative figura il progetto relativo all’intervento di recupero dell’Ex Poste, opera da 8 milioni di euro che consentirà di ampliare la sede didattica a disposizione degli studenti del Liceo Artistico di Treviso. L’attività ha consentito di adeguare il progetto esecutivo agli standard BIM, armonizzare tutta la documentazione di gara, definire i requisiti informativi e accompagnare il Responsabile Unico del Progetto e il personale tecnico nella gestione digitale dell’intero procedimento, dalla predisposizione degli atti fino alla verifica dei modelli informativi e al collaudo finale.

Il commento del Presidente della Provincia

“L’innovazione digitale rappresenta uno dei pilastri dell’azione amministrativa della Provincia di Treviso – sottolinea il presidente della Provincia di Treviso, Marco Donadel –. L’adozione della metodologia BIM non costituisce soltanto un adeguamento a quanto previsto dalla normativa nazionale, ma soprattutto una scelta strategica per rendere la nostra macchina amministrativa sempre più moderna, efficiente e trasparente. Significa migliorare la qualità delle procedure, coordinate e condivise tra tutti i soggetti coinvolti nei lavori per ridurre così il margine di errore, ottimizzare le risorse pubbliche e garantire interventi ancora più efficaci, in particolare nell’edilizia scolastica, un ambito nel quale la Provincia investe con continuità (oltre 3 milioni sono destinati quest’anno per manutenzioni e adeguamenti degli edifici) per offrire agli studenti scuole sicure, innovative e adeguate alle esigenze della didattica. La digitalizzazione, oggi pervasiva e imprescindibile, rappresenta un percorso essenziale per offrire servizi migliori ai cittadini e amministrare con sempre maggiore efficienza.”

Il commento del Vicepresidente

“L’implementazione del metodo BIM rappresenta un ulteriore tassello del processo di trasformazione digitale che la Provincia sta portando avanti in questi anni, con l’obiettivo di rendere i processi sempre più efficienti, interoperabili e orientati alla qualità – le parole del vicepresidente della Provincia di Treviso con delega all’Innovazione Digitale, Fabio Maggio – L’Ente ha investito nel potenziamento delle infrastrutture informatiche, nella migrazione dei servizi in cloud, nella sicurezza dei sistemi e nella formazione del personale, perché la vera innovazione non riguarda solo la tecnologia, ma soprattutto le competenze e l’organizzazione. Oggi possiamo contare su strumenti avanzati che consentono una gestione più efficace delle informazioni e delle opere pubbliche, garantendo maggiore trasparenza, controllo degli interventi e capacità di programmazione. È un risultato importante che guarda al futuro e che ci permette di affrontare le nuove sfide della Pubblica Amministrazione con strumenti adeguati e all’avanguardia.”

Provincia di Tern i, il Presidente Bandecchi annuncia 7 milioni di euro per strade e scuole

Il Presidente Stefano Bandecchi ha annunciato nuovi fondi della Provincia per strade e scuole. Nel corso degli incontri convocati ieri in Provincia, prima con le direzioni scolastiche e poi con i Sindaci, in occasione dell’Assemblea, il Presidente ha reso noto che l’amministrazione può mettere a disposizione complessivamente circa 7 milioni di euro.

“Tali risorse – ha spiegato Bandecchi – serviranno per alcuni lavori importanti nelle scuole e che andranno a risolvere problemi accumulatisi negli anni, e per rifare la pavimentazione stradale in numerosi tratti di strade provinciali che attraversano i territori comunali.

Le risorse per le scuole

Nello specifico, il Presidente, insieme ai dirigenti dell’ente, ha ufficializzato, per gli istituti scolastici superiori, oltre 2 milioni e 150mila euro per completare i dispositivi antincendio, rifare i servizi igienici, intervenire su spazi esterni e interni, rifare alcuni intonaci e altri lavori vari e necessari. “Otre ai 2 milioni disponibili – ha detto Bandecchi – sono in via di definizione altre risorse, per ulteriori 2 milioni”.

Le risorse per la viabilità

Sul settore viabilità, Bandecchi ha reso nota la disponibilità di 4 milioni e 800mila euro, sottolineando che verranno utilizzati in accordo con i Sindaci a seconda delle esigenze sollevate. “Tutte le risorse – ha poi sottolineato il Presidente – provengono dall’avanzo di amministrazione che vogliamo utilizzare per affrontare e risolvere i problemi nei due settori chiave delle scuole e delle strade. Lo facciamo in sintonia sia con i responsabili scolastici che con i Sindaci in un’ottica di collaborazione che serva a risolvere concretamente le problematiche”.

Davide Gilardino vince le elezioni e si conferma Presidente della Provincia di Vercelli

Con 69.418 voti ponderati, Davide Gilardino si conferma Presidente della Provincia di Vercelli.
Si sono infatti svolte ieri le elezioni per il rinnovo della presidenza della Provincia, elezioni che hanno fatto registrare un’affluenza alle urne straordinaria, pari quasi al 70%,  la più alta degli ultimi anni.
“Un risultato – si legge sulla pagina Facebook della Provincia – che dimostra come l’amministrazione abbia lavorato bene per tutto il territorio provinciale e, soprattutto, come la condivisione tra amministratori sia la pietra miliare per il bene comune.
Non era scontato infatti, considerato la lista unica ma la Provincia è tornata a essere considerata un’ente importante per gli amministratori”.
Nella foto, il Presidente della Provincia di Vercelli, Davide Gilardino

PNRR, la Provincia di Biella centra tutti gli obiettivi: investiti quasi 13,5 milioni di euro. Dieci interventi tra scuole, viabilità e transizione digitale,

La Provincia di Biella ha completato tutti gli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), raggiungendo il 100% degli obiettivi previsti e portando sul territorio investimenti per quasi 13,5 milioni di euro.

Un risultato ottenuto con diversi mesi di anticipo rispetto alla scadenza fissata al 30 giugno 2026, con l’ultimo cantiere concluso il 29 dicembre 2025. La Provincia è ora impegnata nella fase finale di rendicontazione delle opere, in vista del termine ultimo del 31 agosto fissato da Bruxelles.
In totale la Provincia di Biella ha realizzato dieci interventi: sei nell’edilizia scolastica, due sulla viabilità provinciale e due dedicati alla transizione digitale dell’Ente, cogliendo tutte le opportunità offerte dal PNRR nell’ambito delle proprie competenze e trasformandole in investimenti per il Biellese.

Gli investimenti sulle scuole

La parte più consistente delle risorse è stata investita nelle scuole, con la costruzione della nuova palestra dell’IIS Cossatese e Vallestrona (3.600.000,00€), la riqualificazione dei servizi igienici dell’IIS Eugenio Bona (311.600,00€), l’adeguamento sismico (2.260.000,00€) e la ristrutturazione della palestra del Liceo Avogadro di Biella (421.000,00€) e il rifacimento delle palestre dell’IIS Quintino Sella (1.350.000,00€) e del Liceo G. e Q. Sella di Biella (772.000,00€).

Gli investimenti sulle strade

Importanti anche gli interventi sulle strade provinciali, con la messa in sicurezza della SP 513 in Valle Cervo (2.745.000,00€) e della SP 419 della Serra (1.200.000,00€), dove sono stati realizzati lavori di consolidamento dei versanti e protezione della carreggiata per rendere più sicura la circolazione.

Gli investimenti per la transizione digitale

Completano il quadro i due progetti di transizione digitale dell’Ente, pensati per rendere la Provincia più efficiente e capace di offrire servizi sempre più moderni a cittadini e Comuni. Con l’adesione a due avvisi pubblici promossi dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, in linea con quanto previsto dal PNRR, la Provincia di Biella ha messo in sicurezza l’accesso ai servizi digitali tramite identità digitale SPID e CIE (14.000,00€) e avviato la migrazione dei propri dati e servizi sul cloud qualificato (780.080,00€).

Il commento del Presidente

“Il PNRR ha rappresentato una straordinaria occasione che, come Provincia di Biella, abbiamo 
saputo cogliere fino in fondo – dichiara il Presidente della Provincia, Emanuele Ramella Pralungo
– Abbiamo lavorato per intercettare tutte le opportunità che il PNRR offriva nell’ambito delle nostre 
competenze, scegliendo di investire sulle priorità del territorio come scuole e strade. Rispettare le 
scadenze era fondamentale per non perdere i contributi del PNRR. Il mancato rispetto dei termini 
può infatti comportare la necessità di completare gli interventi con risorse proprie o nuovi mutui, 
una situazione che alcuni Enti si troveranno ad affrontare, con un peso economico destinato a 
ricadere sulle future amministrazioni e, di conseguenza, sui cittadini. Aver completato tutti e dieci 
gli interventi con mesi di anticipo dimostra la capacità organizzativa e di programmazione della 
Provincia e ci permette oggi di guardare con soddisfazione al percorso compiuto”.

Con il completamento di tutti gli interventi si apre ora l’ultima fase del percorso previsto dal PNRR,
quella della rendicontazione finale delle opere realizzate. Un passaggio amministrativo che
consentirà alla Provincia di Biella di chiudere il programma con il pieno raggiungimento degli
obiettivi assegnati, confermando la capacità dell’Ente di rispettare, e anticipare, le scadenze
previste.

Edilizia Scolastica PNRR: la Provincia di Savona conclude tutti i cantieri su scuole e palestre Investimenti per oltre 12,6 milioni di euro

Investimenti per oltre 12,6 milioni di euro (di cui 10,6 provenienti specificamente da PNRR) negli Istituti Secondari: sicurezza, adeguamento sismico ed efficientamento energetico entro le scadenze della Milestone (31 marzo 2026).

La Provincia di Savona rispetta le tempistiche previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), raggiungendo un importante risultato nella realizzazione degli interventi di edilizia scolastica.

L’Ente ha infatti provveduto, in questi anni, all’attuazione e alla messa a terra integrale delle risorse assegnate, per un ammontare complessivo superiore a 10,6 milioni di euro, grazie al lavoro sinergico degli uffici tecnici e amministrativi e a un’attenta attività di programmazione e monitoraggio. Le opere si inseriscono nell’ambito del programma di lavori pubblici finalizzato all’adeguamento alle normative di prevenzione incendi, al miglioramento sismico degli edifici, alla riqualificazione energetica e impiantistica dei fabbricati scolastici provinciali.

Si tratta di un risultato significativo e non scontato, che consentirà di consegnare al territorio un patrimonio edilizio scolastico conforme alle vigenti disposizioni normative, più sicuro sotto il profilo strutturale, più performante dal punto di vista energetico e maggiormente rispondente alle esigenze della comunità scolastica.

Gli interventi

Gli interventi hanno riguardato:

  • IIS “Boselli–Alberti” (via Don Bosco): adeguamento alle norme di prevenzione incendi, per un importo di € 550.000,00;
  • Liceo Statale “Orazio Grassi” (via Corridoni): adeguamento alle norme di prevenzione incendi e adeguamento sismico, per un importo superiore a € 802.330,00;
  • Plesso di via Alla Rocca (IISS “Ferraris–Pancaldo” e IPSIA “Mazzini–Da Vinci”): sostituzione dei serramenti, sistemazione delle aree sportive esterne, adeguamento sismico e riqualificazione energetica della palestra “Daniele Ghione”, per complessivi € 2.465.000,00;
  • Istituto “Giancardi–Galilei–Aicardi” (via Petrarca): adeguamento sismico dell’ala nuova, per € 1.780.000,00;
  • Liceo “S.G. Calasanzio” (piazza Calasanzio): miglioramento sismico e adeguamento alle norme di prevenzione incendi (PNRR), per € 1.782.000,00;
  • Plesso scolastico di via Aonzo (IISS “Mazzini–Da Vinci” / “Chiabrera–Martini”): miglioramento sismico, per oltre € 880.000,00;
  • Succursale di via Manzoni (Liceo “G. Della Rovere”): miglioramento sismico, per € 880.000,00;
  • Succursale di via Oxilia (“Mazzini–Da Vinci”): adeguamento sismico, per € 880.000,00;
  • Nuovo Polo scolastico di Finale Ligure “Arturo Issel” (via Fiume): adeguamento alle norme di prevenzione incendi, per € 330.000,00;
  • IPSAR “Migliorini” (via Manzoni, Finale Ligure): adeguamento sismico, per € 1.268.892,76, a cui si agiungono € 1.041.002,69 di risorse provinciali

 

Il commento del Presidente della Provincia

«Abbiamo dato attuazione a tutte le linee di finanziamento disponibili, nel rigoroso rispetto delle scadenze previste dal cronoprogramma ministeriale.», dichiara il presidente Pierangelo Olivieri. «Un risultato che non è frutto del caso, ma espressione concreta dell’efficacia amministrativa e della qualità del lavoro svolto dai nostri uffici, capace di distinguersi nel panorama nazionale e, in modo ancora più significativo, a livello provinciale. Parliamo di una delle funzioni fondamentali dell’Ente: garantire elevati standard di sicurezza degli edifici scolastici, presìdi essenziali per la formazione e la crescita delle giovani generazioni, sui quali si fonda il futuro della nostra comunità savonese.»

PNRR: la Provincia di Vicenza ha speso il 100% delle risorse. Un piano da 38 milioni per scuole più moderne e sicure

Sfida vinta per la Provincia di Vicenza sull’utilizzo dei fondi del PNRR destinati all’edilizia scolastica. L’Ente provinciale ha centrato appieno l’obiettivo, riuscendo a spendere il 100% delle risorse assegnate: una cifra che sfiora i 38 milioni di euro (37.795.326,73 euro per l’esattezza) e che si traduce in 14 interventi che hanno cambiato il volto delle scuole superiori vicentine, migliorandone sicurezza sismica, efficienza energetica e vivibilità degli spazi.

Nel dettaglio, oltre 31 milioni di euro sono fondi derivanti dal programma europeo Next Generation EU, a cui si sono aggiunti 5,5 milioni di euro di fondi propri della Provincia (impiegati per far fronte ai rincari delle materie prime e garantire la qualità delle opere) e circa 1,2 milioni di euro di contributi ministeriali.

A presentare il bilancio Pnrr sono stati questa mattina a Palazzo Nievo il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin e il consigliere provinciale delegato all’Edilizia Scolastica, Enrico Costa.

Il commento del Presidente della Provincia

«Siamo di fronte a un risultato straordinario che rivendichiamo con orgoglio – sottolinea il presidente Nardin- Riuscire a gestire ed erogare quasi 38 milioni di euro rispettando le scadenze serratissime imposte dall’Europa non era affatto scontato. È la dimostrazione concreta di una Provincia efficiente, dinamica e capace di fare squadra. Ricordo che le Provincc sono, a livello nazionale, gli enti che hanno meglio gestito i fondi Pnrr e Vicenza si pone al vertice della classifica. Ringrazio gli amministratori che mi hanno preceduto e la consigliera Franco che ha garantito continuità, anche nei rapporti con le scuole. Ringrazio l’ufficio tecnico, il nuovo dirigente Fausto Sanguanini e l’uscente Filippo Squarcina, la stazione appaltante, la ragioneria, l’intera struttura a cui va il merito del risultato raggiunto grazie a professionalità e tenacia e alla capacità di decisioni veloci che hanno sbloccato situazioni complesse di stallo. Grazie a questo lavoro, consegniamo ai nostri ragazzi e al mondo della scuola strutture all’avanguardia, più sicure, sostenibili e accoglienti. Questa è la soddisfazione più grande»

Il commento del Consigliere delegato

Sulla stessa linea il consigliere Costa: «Il PNRR è stato un’opportunità irripetibile che abbiamo colto al massimo delle nostre possibilità, mettendo in campo anche importanti risorse del bilancio provinciale per non far fermare i cantieri. Dei 14 interventi previsti, 13 sono già stati conclusi entro la data limite del 30 giugno 2026, mentre per il cantiere di Nove abbiamo ottenuto una proroga al 31 agosto. Un risultato che ha pochi eguali in Italia, a dimostrazione che dove si lavora con impegno e passione, le sfide si vincono».

L’attenzione della Provincia di Vicenza nei confronti dell’edilizia scolastica superiore non termina certo con i fondi Pnrr. Lo garantiscono Nardin e Costa: “Ci sono già circa 20 milioni di euro destinati a tre istituti: il Masotto di Noventa, il Boccioni di Valdagno e lo Scotton di Breganze. Tre interventi corposi che il territorio attende per offrire agli studenti opportunità didattiche grazie a strutture sicure e funzionali.”

Il dettaglio dei 14 interventi sul territorio

Di seguito la mappa dei cantieri finiti e operativi, divisi per tipologia di opera:

Nuove aule e ampliamenti degli spazi didattici

  • Istituto Superiore di Lonigo: recuperate due palazzine destinate ai nuovi uffici di segreteria e sede de “La Casa di Paolo”, presidio di legalità dedicato al giudice Paolo Borsellino (500 mila euro). Inaugurate nel maggio 2023, sono da allora a servizio di attività della scuola e della comunità
  • Liceo “Quadri” (Vicenza): costruito un nuovo blocco da 5 aule (2,10 milioni di euro), inaugurato nel settembre del 2024 e già utilizzata dagli studenti dall’a.s. 2024/25
  • Istituto Parolini (Bassano del Grappa): edificato un intero nuovo plesso in sostituzione della vecchia sede di via Sonda, in modo da creare un’unica cittadella che ospita l’intera popolazione scolastica dell’istituto, contigua ai laboratori e ai terreni da coltivare (7,5 milioni di euro). La palazzina è stata inaugurata nel 2025
  • Istituto “Montagna” (Vicenza): realizzata una palazzina per ospitare nuove aule e laboratori moderni (5,29 milioni di euro). Conclusa e utilizzata dallo scorso anno scolastico
  • ITS “Galilei” (Arzignano): realizzato un nuovo blocco didattico con 12 aule, collegato all’esistente da una passerella coperta (4,26 milioni di euro). I lavori sono conclusi, sono in corso opere accessorie per consegnare l’opera quanto prima alla scuola

Sicurezza, adeguamento sismico ed efficientamento energetico

Questi interventi sono stati realizzati a scuole “aperte”, cercando di creare il minore disagio possibile in modo da permettere il regolare svolgimento delle lezioni.

  • Liceo “Martini” (Schio): lavori di adeguamento antincendio (275 mila euro)
  • Istituto “Artusi” (Recoaro Terme): sostituzione e riqualificazione delle pareti di tamponamento esterno (1,75 milioni di euro)
  • Messa a norma serramenti: sostituzione degli infissi esterni per migliorare l’isolamento termico in 6 istituti (1,15 milioni di euro complessivi): Da Vinci (Arzignano), Scotton (Breganze), Tron Zanella (Schio), Marzotto (Valdagno), Rossi e Da Schio (Vicenza)
  • IPSIA “Garbin” (Schio): adeguamento sismico della sede (2,45 milioni di euro)

Sport e palestre scolastiche

  • Palestra Licei “Lioy” e “Pigafetta” (Vicenza): interventi di adeguamento sismico (600 mila euro)
  • IPSIA “Garbin” (Thiene): realizzazione di una nuova palestra in sostituzione della tensostruttura che prima ospitava l’attività motoria degli studenti (2,43 milioni di euro)
  • ITA “A. Trentin” (Lonigo): adeguamento sismico e certificato di prevenzione incendi della palestra (1,53 milioni di euro)
  • Palazzetto dello Sport “PalaSoldà” (Valdagno): restyling completo con adeguamento sismico, nuovi controsoffitti e lucernari (3,09 milioni di euro). Struttura già aperta, in fase di rifinitura la nuova palestra di roccia

Cantiere in fase finale

  • ITA “De Fabris” (Nove): in fase di ultimazione il miglioramento sismico della sede (4,84 milioni di euro). I lavori si concluderanno entro la nuova scadenza PNRR del 31 agosto 2026.

Viabilità: la Provincia di Lucca vara nuovi investimenti per la sicurezza stradale

Garantire una rete viaria sempre più sicura e mantenere in efficienza le infrastrutture stradali è uno degli obiettivi costanti dell’attività della Provincia di Lucca. Proprio da questo – grazie alla delibera della variazione della salvaguardia del bilancio che verrà formalizzata dal Consiglio provinciale entro il 31 luglio – nasce la programmazione di una serie di progettazioni per interventi che interesseranno la Media Valle del Serchio e il territorio lucchese con lavori di manutenzione e messa in sicurezza su diversi tratti di strade provinciali.

Un ingente investimento, pari a 250mila euro, interesserà il Ponte di Sant’Ansano a Ponte a Moriano. Le risorse saranno destinate al finanziamento della progettazione delle opere di manutenzione e consolidamento strutturale. Si tratta di un intervento necessario per garantire nuovamente il transito veicolare tra le sponde del fiume Serchio, dando, così, seguito all’impegno preso dal presidente della Provincia, Marcello Pierucci, nel recente incontro avuto con i cittadini della zona. L’obiettivo primario è quello di assicurare la preservazione dell’opera e l’innalzamento degli standard di sicurezza finalizzati alla riapertura della circolazione, in considerazione che, al momento, a seguito del cedimento di una pila per fenomeni erosivi nel giugno 2025, il ponte è transitabile unicamente dai pedoni.

Altro importante investimento è quello di 100mila euro per il ripristino della viabilità a seguito della frana sulla SR445 a Calavorno, nel comune di Coreglia Antelminelli. In particolare, si tratta di fondi destinati alla redazione del progetto di consolidamento, fase indispensabile e propedeutica all’avvio dei futuri cantieri per la ricostruzione definitiva dell’arteria, il cui traffico è attualmente regolato a senso unico alternato da un impianto semaforico.

Verranno, inoltre, stanziati 60mila euro per la progettazione delle opere di ripristino del tratto interessato da un cedimento sulla SP16, nel tratto tra le frazioni di Ponte a Serraglio e Fornoli, in particolare in località La Cova. La progettazione, infatti, costituisce il primo passo verso il ripristino definitivo del muro di sostegno stradale e del marciapiede pedonale: opere indispensabili per restituire le migliori condizioni di percorribilità e sicurezza ai cittadini che transitano nel territorio di Bagni di Lucca.

E’ il miglioramento della fluidità del traffico l’obiettivo della messa in sicurezza dell’interesezione Ponte Lera – SP20 (Calavorno-Campia) a Gallicano. Si tratta, infatti, di uno dei punti più delicati della viabilità di fondovalle e l’ente di Palazzo Ducale ha stanziato 40mila euro dei fondi per la sistemazione di questo snodo. I lavori previsti agevoleranno lo scorrimento dei veicoli e ridurranno significativamente le criticità di immissione sulla viabilità principale.

Infine, ammonta a 65mila euro il finanziamento previsto per la SP42 nel territorio del comune di Barga, in località Loppia. I fondi sono destinati a un intervento di ricostruzione e consolidamento della scarpata adiacente alla strada, recentemente interessata da un movimento franoso. Si tratta di un’opera essenziale per prevenire ulteriori cedimenti e garantire la piena stabilità dell’intera carreggiata.

La Provincia di Como entra in “INPS in rete per l’inclusione”: rafforzare le azioni di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale. 

È stato sottoscritto  l’addendum all’Accordo quadro di collaborazione “INPS in rete per l’inclusione”, con il quale la Provincia di Como aderisce ufficialmente alla rete territoriale promossa dall’INPS per rafforzare le azioni di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale.

Alla firma hanno preso parte il Direttore provinciale di Como, Alberto Giuseppe Maria Dotto, il Presidente della Provincia di Como Fiorenzo Bongiasca, la vice Sindaco di Como Nicoletta Roperto, l’Assessore di Erba Maria Francesca Frigerio, la Direttrice di Caritas Ambrosiana Erica Tossani, il Direttore di Caritas di Como Rossano Breda e il Commissario straordinario della Croce Rossa Italiana – Comitato di Como Emilio Ghiringhelli.

Gli obiettivi

L’accordo, sottoscritto per la prima volta il 1° aprile 2026, nasce con l’obiettivo di consolidare la collaborazione tra istituzioni ed enti del Terzo Settore per sviluppare una rete territoriale capace di intercettare i bisogni delle persone in condizioni di fragilità sociale ed economica, favorendo l’accesso ai servizi, alle prestazioni e ai percorsi di inclusione sociale e lavorativa.

L’iniziativa si inserisce nella cornice dell’Accordo quadro nazionale “INPS in rete per l’inclusione” e dell’Accordo regionale lombardo, che promuovono la realizzazione di reti territoriali integrate finalizzate a rendere più accessibili ed efficaci gli interventi di sostegno rivolti alle persone in condizioni di povertà, vulnerabilità economica o grave marginalità sociale.

Il ruolo della Provincia di Como

Con l’adesione della Provincia di Como, la rete si rafforza ulteriormente, valorizzando il ruolo dell’Ente nel coordinamento delle politiche territoriali e nel raccordo tra enti locali, servizi sociali, formazione e politiche del lavoro. Nell’ambito delle proprie competenze, con l’ausilio in particolare del personale dei Centri per l’Impiego, la Provincia contribuirà infatti a orientare le persone più vulnerabili verso i servizi diorientamento, formazione e inserimento lavorativo, favorendo percorsi di autonomia e inclusione.

La Provincia di Como parteciperà inoltre ai lavori del Tavolo tecnico territoriale, coordinato dall’INPS, che rappresenta la sede stabile di confronto e raccordo operativo tra i soggetti aderenti alla rete e costituisce lo strumento attraverso il quale saranno individuate e sviluppate le azioni condivise a favore dei cittadini più fragili.

Il commento del Presidente

«L’adesione della Provincia di Como a questo accordo rappresenta un’ulteriore opportunità per rafforzare la collaborazione con gli enti e le realtà del territorio che, ogni giorno, operano a sostegno delle persone più fragili. Fare rete significa mettere a sistema competenze, esperienze e strumenti, affinché nessuno resti escluso dai percorsi di inclusione. Come Provincia abbiamo ritenuto importante metterci in gioco e porre al servizio della rete le competenze dei nostri Centri per l’Impiego e promuovendo, al tempo stesso, momenti di formazione e aggiornamento per il personale dell’Ente. Disporre di competenze sempre più qualificate significa essere in grado di orientare con maggiore efficacia i cittadini verso i servizi e le opportunità presenti sul territorio, offrendo risposte concrete a chi si trova in una situazione di fragilità», dichiara il Presidente della Provincia di Como, Fiorenzo Bongiasca.

Il commento del Direttore INPS

La sottoscrizione dell’addendum consolida un modello di collaborazione istituzionale fondato sulla condivisione di competenze, strumenti e informazioni, con l’obiettivo di offrire risposte sempre più tempestive ed efficaci alle esigenze delle persone più vulnerabili.

Attraverso questa rete territoriale, l’INPS rafforza inoltre il proprio ruolo di presidio di prossimità, orientato non solo all’erogazione delle prestazioni ma anche all’intercettazione preventiva dei bisogni sociali e alla costruzione di percorsi di accompagnamento capaci di raggiungere chi rischia di rimanere escluso dall’accesso ai propri diritti.

«L’ingresso della Provincia di Como rappresenta un passaggio significativo nel percorso avviato con l’Accordo “INPS in rete per l’inclusione”. La complessità dei bisogni sociali richiede oggi una capacità sempre maggiore di collaborazione tra istituzioni, enti locali e Terzo Settore, affinché le persone in condizioni di fragilità possano essere accompagnate in modo tempestivo ed efficace verso i servizi e le opportunità loro dedicati.  L’INPS svolge sempre più un ruolo di presidio di prossimità, capace non solo di garantire l’accesso alle prestazioni, ma anche di costruire, insieme ai partner del territorio, condizioni favorevoli affinché nessuno resti escluso  dall’esercizio dei propri diritti. È attraverso la condivisione di competenze, la formazione degli operatori e il lavoro di rete che possiamo offrire risposte più efficaci e contribuire concretamente al rafforzamento della coesione sociale del territorio comasco.» sottolinea il Direttore provinciale dell’INPS di Como, Alberto Giuseppe Maria Dotto

L’addendum entra in vigore dalla data della sottoscrizione e avrà efficacia fino al 1° aprile 2029, con possibilità di rinnovo secondo quanto previsto dall’Accordo quadro.

 

Si insedia il nuovo Consiglio provinciale di Isernia, Saia: “Deleghe nelle prossime settimane”

Rinnovo a tutti i consiglieri provinciali il mio augurio di buon lavoro nell’interesse dei cittadini dei 52 Comuni che rappresentiamo. In questo momento storico di difficoltà economiche e conflitti, occorre programmare strategie di lungo termine che diano risposte concrete alle necessità dei territori. Un piano che non può prescindere da un investimento forte dello Stato verso le Province, come da anni chiediamo con UPI e per cui continueremo a batterci. Nelle prossime settimane, provvederò alla definizione delle deleghe. Le assegnazioni terranno conto del nuovo equilibrio formatosi dai risultati dell’ultima tornata elettorale. In quest’ottica, l’eventuale coinvolgimento di quelle forze politiche che hanno avversato la proposta di una lista unitaria alle elezioni del 5 luglio, che fanno riferimento alla compagine di ‘Autonomia e Identità’, richiederà una riflessione approfondita e un momento di valutazione condiviso. In ogni caso, le deleghe ruoteranno attorno alle difficoltà e ai temi portanti della nostra provincia. Tra questi, anche la messa in sicurezza del territorio dal dissesto idrogeologico che ha colpito profondamente l’Alto Molise e l’area di Frosolone-Sant’Elena Sannita.”

Queste le parole del Presidente della Provincia di Isernia, Daniele Saia, a margine del Consiglio provinciale di convalida degli eletti che si è svolto questa mattina.

 

Provincia di Ferrara: dall’assestamento più di 5 milioni di avanzo per manutenzioni e investimenti

Oltre 5 milioni di avanzo di amministrazione per realizzare lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria.

È il tema della delibera sull’assestamento e la salvaguardia degli equilibri di bilancio, approvata dal Consiglio provinciale con otto voti favorevoli (Garuti, Bertarelli, Canella, D’andrea, Guaraldi, Ionita, Saletti e Tosi) e cinque astensioni (Accorsi, Baldini, Chiappini, Fabbri e Proto).

Interventi, una trentina in totale, in programma tra la fine del 2026 e il 2027.

Gli interventi per la viabilità

Fra le voci principali di spesa, un milione di euro andranno a finanziare nuovi asfalti in tratti di strade provinciali che presentano maggiori caratteri di urgenza.

Al settore viabilità vanno anche 200 mila euro aggiuntivi per rafforzare il servizio di sfalcio erba ai bordi strada, più gli oltre 2 milioni per la sicurezza dei ponti.

In particolare, 350 mila servono per finanziare l’incremento dei costi, a seguito di perizia di variante, per la realizzazione del ponte lungo la SP54 sul Po di Volano.

Altri 500 mila serviranno per il restauro del calcestruzzo del cavalcavia sulla SP8 nel tratto Ferrara-Poggio Renatico, intervento necessario a seguito della segnalazione di distacchi di materiale dall’infrastruttura che attraversa la sottostante linea ferroviaria.

Seicentomila euro saranno destinati per le verifiche di sicurezza sui ponti lungo la SP68 e SP14 nei comuni di Mesola e Riva del Po (300 mila) e per il restauro strutturale e recupero funzionale del ponte sulla Sp66 a San Matteo della Decima (altri 300 mila).

Ancora 200 mila euro serviranno ad adeguare barriere e strutture dei ponti sulle SSPP 15, 54, 58, 16 e 66.

Infine, 380 mila euro vanno a finanziare la procedura di somma urgenza per rimettere in sicurezza il ponte sulla SP15 via del Mare, tra gli abitati di Tresigallo e Massa Fiscaglia.

Gli interventi per le scuole

Altro capitolo di spesa riguarda le scuole.

Oltre ai complessivi 29,5 milioni di cantieri finanziati con fondi Pnrr – quasi tutti giunti alle fasi conclusive della certificazione di ultimazione lavori e taluni a quella successiva del collaudo -, si sono resi necessari alcuni lavori di completamento e funzionalizzazione degli edifici.

È il caso dei montascale agli istituti Cevolani (25 mila) e Taddia (30 mila) di Cento, oppure degli 85 mila per mettere a norma locali e ambienti dell’Ipsia di Portomaggiore (magazzini, laboratori di meccanica, informatica e altre attività didattiche), con lavori di tinteggiatura, sostituzione infissi e messa in sicurezza impianti elettrici.

Completano le azioni sul capitolo scuole anche le palestre, con i 33 mila euro per quella dell’Istituto agrario “F.lli Navarra” (pali e reti protettive per campo da calcio e impianto anti-intrusione) e 15 mila euro per quella dell’ex Itip “Copernico-Carpeggiani” (gronde e pluviali per la raccolta e regimazione delle acque meteoriche).

Gli interventi sul patrimonio immobiliare

Diverse, poi, le voci di spesa per gli edifici che compongono il patrimonio immobiliare della Provincia.

In primo luogo i 300 mila euro per ripristini murari, impianti e pulitura del fondo del fossato del Castello Estense. Tutti interventi propedeutici all’appalto da oltre 12 milioni per la riparazione dei danni causati al monumento simbolo di Ferrara dal sisma del maggio 2012. A questi si aggiungono altri 70 mila euro per risanare il cunicolo che dalla darsena del Po di Volano porta l’acqua nel fossato del Castello, che attualmente presenta un problema di cedimenti in alcuni punti.

Fra gli altri interventi, da citare gli oltre 100 mila euro destinati al palazzo Polo, sede dell’Ufficio scolastico provinciale, per realizzare un ascensore e mettere mano all’impianto di riscaldamento.

In tema di impianti, sono da citare anche gli interventi da realizzare all’Oasi di Canneviè (100 mila) e all’ostello di Gorino (140 mila), entrambi di proprietà della Provincia e in contratto di locazione ai rispettivi concessionari.

A questo capitolo si aggiungono i 100 mila euro per lavori alla centrale termica e alla facciata della caserma dei carabinieri di Argenta.

Il commento del Presidente

“Un impiego importante dell’avanzo come non avveniva da anni – commenta il presidente della Provincia, Daniele Garuti – con il quale intendiamo rispondere a problemi rimasti sospesi nel tempo, alla necessità di lavori complementari ai cantieri nelle scuole finanziati con fondi Pnrr e per mettere in sicurezza strade e ponti”.

 

 

 

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