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La Provincia di Ferrara inaugura un nuovo Ponte

Soddisfazione del presidente della Provincia, Daniele Garuti, e della sindaca di Riva del Po, Daniele Simoni per l’inaugurazione del nuovo ponte Pietropoli a Serravalle, lungo la SP12.

“Una riapertura al transito veicolare – hanno detto entrambi – attesa dall’intera comunità di Serravalle cui va il nostro ringraziamento per la pazienza dimostrata rispetto ai disagi creati dal cantiere”.

Lo stop al transito sulla Sp Bivio Pampano-Ariano, era partito nel gennaio 2025 con una durata dei lavori attesa di circa sei mesi. Cantiere che ha previsto il completo rifacimento del ponte, ossia la demolizione del vecchio impalcato in calcestruzzo lungo 14 metri e il successivo varo di uno nuovo in acciaio della lunghezza di 24 metri, con nuove spalle fuori dall’alveo del Canal Bianco, per migliorare le condizioni di sicurezza idraulica del corso d’acqua.

Lavori che sono stati eseguiti dalle imprese Costruzioni generali Xodo srl di Porto Viro ed Euroservice srl di Porto Tolle (entrambe in provincia di Rovigo), con un investimento di 1,3 milioni, finanziati con fondi messi a disposizione con decreti del Ministero infrastrutture e trasporti.

Due imprevisti però hanno imposto rallentamenti al cantiere.

In primo luogo, nella fase di verifica preliminare del rischio bellico sono stati rinvenuti alcuni residuati metallici proprio nell’area di posa delle fondazioni della nuova struttura. Rinvenimento per il quale la Provincia ha dovuto attendere il nulla osta ministeriale previsto per queste procedure.

Un secondo motivo dovuto alla diversa disposizione di alcuni sottoservizi, rispetto a quanto inizialmente comunicato dagli enti erogatori durante la fase preliminare ai lavori di scavo.

Un ultimo ringraziamento, a ponte riaperto, il presidente Garuti e la sindaca Simoni lo hanno rivolto a imprese, maestranze e tecnici, oltre all’attenzione e alla partecipazione dimostrata dalla cittadinanza di Serravalle, presente numerosa anche al taglio del nastro.

Con la conclusione di questa infrastruttura, salgono a 5 i nuovi ponti inaugurati dalla Provincia nell’ultimo anno, dopo quelli sull’Idice, a Casumaro, Mascellani (Lagosanto) e a Poggio Renatico, con un investimento complessivo di 5,5 milioni di euro.

“Mobilità sicura”: grazie alla Provincia di Verona, oltre 20 iniziative con 5 mila studenti

Più di 5 mila studenti e studentesse di sei istituti veronesi coinvolti, da aprile dello scorso anno a marzo, in oltre 20 iniziative per la sicurezza stradale: questi i numeri del progetto Mobilità Sicura, promosso da Upi grazie al finanziamento del Dipartimento delle Politiche contro la droga e le altre dipendenze, e coordinato, nel territorio scaligero, dalla Provincia di Verona con l’adesione delle scuole secondarie di secondo grado Marie Curie (capofila), Bolisani, Medi, Sanmicheli, Copernico-Pasoli e Marconi.

Incontri ed eventi che hanno avuto come focus la sicurezza stradale, raccontata e affrontata da diverse angolazioni. Le testimonianze sono state il filo rosso di buona parte delle iniziative: quelle delle forze dell’ordine, delle associazioni delle famiglie delle vittime, dei soccorritori e degli esperti. Incontri che si sono tenuti sia nelle scuole, ad esempio in occasione delle assemblee d’istituto, sia fuori sede, dal Motor Bike Expo in fiera in città alla sede della Motorizzazione Civile di Treviso.

I temi affrontati

Tra i temi ricorrenti: l’effetto delle condizioni psicofisiche alla guida, in particolare il pericolo rappresentato dall’assunzione di sostanze psicotrope e di alcol prima di mettersi al volante; le norme del codice della strada con le regole per i neopatentati; i comportamenti corretti in sella a biciclette, motorini, moto e, soprattutto, monopattini e il ruolo fondamentale del ‘passeggero consapevole’, in grado di allertare e motivare chi è alla guida a essere lucido e attento. A confrontarsi con i ragazzi sono stati operatori della Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Locale, Vigili del Fuoco, soccorritori, psicologi ed esperti di diverse associazioni, quali Verona Strada Sicura e Angeli Sconosciuti. Alcune iniziative sono state portate a termine in completa autonomia dalle scuole, come l’infografica sul nuovo codice della strada 2025 realizzata dal Bolisani e il video sulle conseguenze dell’uso del cellulare alla guida, girato e interpretato dagli studenti dell’istituto Medi e che è stato proiettato mercoledì in Loggia.

La campagna di comunicazione

La Provincia, infine, ha portato a termine un progetto di sensibilizzazione – attraverso un’attività di comunicazione integrata, off e on line, curata dall’agenzia Tagliani Gruppo Adv – con l’obiettivo di promuovere la cultura della sicurezza stradale tra i giovani, coinvolgendo a più riprese gli studenti e le studentesse nella realizzazione dei contenuti. Un messaggio rivolto anche a famiglie, insegnanti ed educatori, affinché sensibilizzino i ragazzi sull’importanza del non mettersi alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o di alcol.

All’incontro in Loggia sono intervenuti: il Presidente della Provincia, Flavio Pasini; il Prefetto, Demetrio Martino; l’Ispettore capo della Polizia di Stato, Andrea Scamperle; il Comandante della Polizia Locale di Verona, Luigi Altamura; il Direttore del SUEM 118, Valerio Adriano; il Vicecomandante del Comando provinciale dei Carabinieri di Verona, Carmelo Graci; il Capo ufficio operazioni del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Verona, Enrico Cherbaucich; il Primo dirigente vicario dei Vigili del Fuoco, Vincenzo Puccia; alcuni studenti e studentesse che hanno partecipato al progetto; Giuseppe Venturini per l’Ufficio scolastico provinciale; i Dirigenti scolastici del Marie Curie (istituto capofila), del Medi, del Bolisani, del Marconi, del Copernico-Pasoli e del Sanmicheli; Francesco Carè e Alessio Bortolameazzi dell’associazione Angeli Sconosciuti e Annalisa Zanchi, dell’associazione Verona Strada Sicura.

Il commento del Presidente della Provincia Flavio Pasini

Presidente Pasini: “L’aspetto di questo progetto che è andato ben oltre le aspettative è stato l’impegno degli studenti e delle studentesse, che non solo hanno seguito con attenzione e interesse gli interventi degli esperti e le testimonianze portate nei tanti incontri, ma hanno anche realizzato loro stessi testi e video per comunicare ai propri coetanei e coetanee quanto sia importante la sicurezza stradale. Dato il successo riscontrato da questa iniziativa, chiederò all’Unione delle Province d’Italia che possa avere un seguito”.

Il commento del Prefetto

Prefetto Demetrio Martino: “È indispensabile partire dai giovani perché, come sappiamo, essendo in questa fase di formazione sono più recettivi anche a questi messaggi. Siamo orgogliosi dei nostri ragazzi, che su questo tema sono i nostri primi alleati, e di quello che hanno fatto per il progetto, dunque ci affidiamo a loro per combattere questa grande guerra di civiltà per la sicurezza stradale”.

I partner

Anastasia Zanoncelli, Dirigente istituto Marie Curie: “L’apprendimento inizia sempre dalla parte emotiva, ed è un modello che abbiamo applicato anche a questo progetto. Ad esempio nel confronto con le associazioni e nelle testimonianze dirette. Ringrazio quanti hanno collaborato a questa iniziativa, che auspichiamo possa continuare nelle nostre scuole”.

L’iniziativa “Comuni e Province per la Mobilità Sicura” è stata realizzata anche grazie al sostegno concesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Politiche Antidroga a valere sul “Fondo per l’incidentalità notturna”.

Provincia di Rimini, concluso il progetto “Mobilità Sicura – Strade Future”

Si è concluso con un evento al Liceo Einstein di Rimini il progetto “Mobilità Sicura – Strade Future”, realizzato dalla Provincia di Rimini e dalla Fondazione Piano Strategico, nell’ambito dell’iniziativa promossa dall’UPI grazie al finanziamento del Dipartimento delle Politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Ad aprire l’incontro è stata la Fondazione Piano Strategico, seguita dall’intervento della Provincia di Rimini a cura di Pierpaolo Deluigi, che ha sottolineato il lavoro portato avanti dalla Provincia nella sensibilizzazione dei giovani sui temi della mobilità e della sicurezza stradale, evidenziando il ruolo fondamentale della prevenzione e dell’educazione nel promuovere comportamenti più responsabili.

La testimonianza del pilota Giorgio Amati

Particolarmente significativo il contributo degli ospiti, a partire da Giorgio Amati, giovane pilota riminese (Prima Ghinzani Motorsport), già protagonista nei principali circuiti nazionali e internazionali di motoracing (Porsche Carrera Cup Italia, Porsche Carrera Cup Italia Supercup; Lamborghini Super Torneo Europa). Nel suo intervento, Amati ha offerto agli studenti una testimonianza autentica e coinvolgente, raccontando il proprio percorso e condividendo con gli studenti una riflessione profonda sul tema della velocità e del rischio.

“L’adrenalina, per un pilota, non è perdita di controllo ma al contrario uno stato di estrema lucidità: ogni gesto è preciso, ogni rischio è calcolato e diventi un tutt’uno con la macchina. La grande differenza con la strada è proprio questa: in pista tutto è progettato per permetterti di andare al limite in sicurezza, su strada invece manca la prevedibilità, mancano le vie di fuga, non tutti rispettano le regole o semplicemente marciano nella stessa direzione. La velocità, ha sottolineato, è un impulso naturale, soprattutto tra i più giovani, ma va riconosciuto e indirizzato nei contesti giusti. Perché se in pista rappresenta una competenza da sviluppare, nella guida quotidiana la vera abilità è saper rallentare, scegliere, rinunciare quando necessario.”

Un invito chiaro, infine, a non sottovalutare mai i comportamenti a rischio, anche nelle situazioni quotidiane, come la guida in condizioni non idonee, in cui il richiamo alla responsabilità diventa cruciale per prevenire conseguenze anche gravi, per sé e per gli altri.

La testimonianza del Presidente dell’Associazione Motociclisti Incolumi

A seguire, Marco Guidarini, medico traumatologo, pilota e presidente dell’associazione Motociclisti Incolumi, ha offerto una riflessione concreta sulle conseguenze degli incidenti stradali e sull’importanza della prevenzione, soffermandosi in particolare sui principi dell’abbigliamento protettivo e sulle basi della guida difensiva. Un approccio, ha spiegato, finalizzato a costruire una “riserva di sicurezza”: una sorta di rete di protezione che, in caso di errore umano o imprevisto, contribuisce a ridurre l’impatto e le conseguenze sulla salute.

L’incontro si è concluso con uno spazio di confronto, durante il quale gli studenti hanno potuto esprimere opinioni e porre domande ai relatori.

 

Attivo su PI.CO l’Osservatorio Province: raccolta, analisi e visualizzazione dei dati strategici sull’attività delle Province

Si chiama “Osservatorio Province” il nuovo spazio dedicato alla raccolta, analisi e visualizzazione dei dati strategici relativi alle attività e ai settori di competenza delle Province italiane, attivo sulla piattaforma collaborativa PI.CO, realizzata nell’ambito del progetto dell’UPI “Le Province e il sistema dei servizi a supporto dei Comuni”, finanziato dal Programma Azione Coesione Complementare al PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020.

Dati e Analisi

In questa sezione è possibile esplorare cruscotti tematici interattivi su appalti pubblici, qualificazioni professionali, investimenti PNRR e PNC, edilizia scolastica, gestione del personale e altri ambiti chiave.

Gli obiettivi

L’obiettivo è offrire uno strumento trasparente, aggiornato e facilmente consultabile per supportare la programmazione, il monitoraggio e la valutazione delle politiche territoriali.

L’indirizzo del sito

L’Osservatorio Provinciale è raggoiungibile a questo indirizzo  Osservatorio Province – Piattaforma Collaborativa Pi.Co.

Il Rapporto 2025 sul benessere equo e sostenibile delle Province e delle Città metropolitane

Pubblichiamo una breve nota di introduzione al dossier  Bes delle Province 2025: Dossier BES 2025

Il link al progetto è  Benessere e sostenibilità delle Province e Città metropolitane 2025

Le Province condividono i numeri: l’UPI promuove un convegno a Roma il 26 marzo

“Le Province condividono i numeri: piani strategici territoriali e sistemi statistici locali”. E’ questo il titolo del Convegno, promosso da UPI nell’ambito delle inizitive del progetto “Province & Comuni – Le Province e il sistema dei servizi a supporto dei Comuni”, finanziato dal Programma Azione Coesione Complementare al PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020.

L’evento

L’incontro, che si terrà nel Salone della Presidenza di UPI (piazza Cardelli 4, Roma) il 26 marzo dalle ore 16,3o alle 18,30,
si occuperà di tirare le fila su temi quali: la collaborazione tra gli enti nei sistemi statistici locali, le strategie di sviluppo sostenibile, con il caso delle Province Lombarde, la collaborazione tra Stato e territori a 100 anni dalla nascita dell’Istat,la collaborazione tra Università ed Enti locali per le statistiche territoriali.

Il programma

Tanti gli ospiti e i relatori, come riportato nel programma che segue Programma Convegno Statistica Province

Infrastrutture, la Presidente della Provincia di Piacenza consegna al Ministro Salvini tre lettere

La Presidente della Provincia di Piacenza Monica Patelli (unitamente alla Consigliera provinciale con delega alla Viabilità Patrizia Calza), ha partecipato questa mattina, 19 marzo, alla cerimonia di riapertura del Ponte sul Nure organizzata da Anas alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Onorevole Matteo Salvini. Nell’occasione, la Presidente Patelli ha consegnato a mano al Ministro Salvini tre lettere finalizzate ad ottenere il suo intervento per:

  • consentire la tempestiva attuazione degli interventi previsti nella Convenzione con la Società concessionaria dell’autostrada PC – TO;
  • rivedere i contenuti dei decreti di finanziamento degli interventi sulla viabilità provinciale per consentire il completamento delle opere previste;
  • la mitigazione degli impatti alla circolazione stradale conseguenti agli interventi al ponte sul Fiume Po a Castelvetro.

Sicurezza stradale: la Provincia di Terni installa Anti Vehicol Collision

E’ entrato in funzione in questi giorni lungo le strade gestite dalla Provincia di Terni il terzo Avc (Anti vehicol collision) per la prevenzione degli incidenti stradali causati dall’attraversamento di animali selvatici. L’amministrazione provinciale lo ha installato lungo la Sp 31, nel comune di Giove, in prossimità del bivio per il centro abitato di Porchiano del Monte.

L’Avc segue gli altri due già in attività: uno lungo la Sr 205 Amerina, nel comune di Amelia, anche in questo caso in prossimità del bivio per Porchiano, l’altro a Castel dell’Aquila, nel comune di Montecastrilli. Il dispositivo installato a Giove è di ultima generazione ed è dotato di una telecamera a infrarossi e di sensori che individuano animali in prossimità della strada.

L’attivazione di tali elementi viene trasmessa a due segnali stradali nelle due direzioni che si accendono con la scritta “Attenzione animali in strada rallentare”. I segnali dispongono anche di radar doppler che misura la velocità dei veicoli in transito. Qualora questa sia superiore a 50 km orari, l’Avc attiva una dissuasione acustica per l’allontanamento degli animali.

L’Avc installato sulla Sp 31 fa parte del sistema di prevenzione e sicurezza che la Provincia ha attivato da diverso tempo, grazie anche alla partecipazione a progetti europei come il Life Safe Crossing avviato gia nel 2013. L’ultimo Avc invece gode di un finanziamento specifico della Regione Umbria a valere su fondi 2025, ai quali seguiranno altre risorse per l’anno in corso.

FiberCop e UPI insieme per infrastrutture digitali sostenibili

Promuovere un modello efficiente e sostenibile per la posa della fibra ottica sulle strade provinciali, favorendo la massima diffusione del digitale nel rispetto dell’ambiente e del territorio. È questo l’obiettivo della sinergia tra UPI (Unione delle Province Italiane) e FiberCop, che ha visto il primo incontro con le Province il 12 marzo..
L’iniziativa punta a valorizzare metodologie di intervento a basso impatto ambientale, come la micro-trincea, in grado di accelerare la realizzazione delle reti in fibra ottica e di ottimizzare i benefici per cittadini e amministrazioni. Il progetto si inserisce nel percorso di collaborazione già avviato da UPI e FiberCop con la sottoscrizione del protocollo d’intesa, che rappresenta il quadro di riferimento per lo sviluppo condiviso e sostenibile delle infrastrutture digitali sui territori provinciali.

Il commento di FiberCop

“Per FiberCop realizzare la rete in fibra ottica significa sostenere lo sviluppo e l’innovazione dei territori”. afferma Angela Gargani Public Affairs Director di FiberCop “Il protocollo siglato con UPI favorisce la trasformazione digitale del Paese. La collaborazione con le Amministrazioni Locali permette opere più efficienti e sostenibili, grazie a tecniche di scavo a basso impatto ambientale che riducono tempi, costi e disagi. Le reti ad altissima capacità sostengono le tecnologie che trasformano economia e società, e il dialogo con i territori crea le condizioni per crescita e servizi migliori.”

Il commento di UPI

“Garantire l’accesso alle infrastrutture tecnologiche è strategico per i territori” dichiara il direttore di UPI Piero Antonelli “ma occorre anche garantire alle Province la riduzione al minimo dell’impatto sulle strade provinciali. UPI, grazie alla sinergia con FiberCop, si pone al fianco delle strutture provinciali, per offrire assistenza e sostegno sia dal punto di vista tecnologico che normativo, per semplificare le procedure e accelerare i tempi di realizzazione delle reti”.

Provincia di Treviso:500 studenti al “Drive Camp”nevento finale di Mobilita Sicura

Sensibilizzare la comunità sulla sicurezza stradale attraverso simulazioni choc di incidenti reali, analizzando le principali dinamiche in cui si verificano per capire come evitare di provocarli o di restarne coinvolti: la Provincia di Treviso completa con il grande evento finale “Drive Camp”, e 500 studenti partecipanti degli Istituti Palladio, Mazzotti, Planck, Besta e Istituto Canossiano, il progetto “SOS Guida Sicura”, che questa mattina ha visto nell’area di sosta di San Liberale, a Treviso, Autorità, Istituzioni, Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, partner di progetto e scuole superiori riuniti per affrontare insieme, sul campo, i temi della guida sicura, degli effetti dell’abuso di alcol e sostanze al volante e della prevenzione incidenti.

Il progetto “SOS Guida Sicura

Il “Drive Camp” rappresenta il grande evento conclusivo del progetto “SOS Guida Sicura”, con il quale la Provincia di Treviso è risultata l’anno scorso tra le Province italiane vincitrici del bando nazionale “Mobilità Sicura”, finanziato dal Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri e promosso dall’Unione Province Italiane.

I partner

Insieme alla Provincia, Ente capofila, partner del progetto sono UPI Veneto, Ulss2 Marca trevigiana, Federazione Motociclistica Italiana. Partner associati sono l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto Ufficio VI – Ambito Territoriale di Treviso e la Prefettura di Treviso. Altri Enti coinvolti nella diffusione della campagna di progetto sono Silb e Fipe Confcommercio Treviso, Unasca, Confarca e CONI Veneto.

L’evento

A dare il via ufficiale all’evento i saluti istituzionali di Marco Donadel, presidente della Provincia di Treviso, Alessandro Manera, vicesindaco del Comune di Treviso, Giancarlo Bizzarri, direttore generale dell’Ulss2 Marca Trevigiana, Gianluca Da Rold, viceprefetto di Treviso. Presente anche il vicepresidente della Provincia Roberto Fava. A portare una significativa e toccante testimonianza a tutte le studentesse e gli studenti presenti, le mamme di Jessica e Davide, che hanno tragicamente perso la vita a causa di terribili incidenti stradali verificatisi nel territorio. A coordinare le simulazioni, il formatore incaricato dal progetto SOS Guida Sicura della Provincia di Treviso Marino Biscaro, della Federazione Motociclista Italiana, mentre a svolgere in prima linea gli interventi i Vigili del Fuoco, il SUEM 118, il Comando provinciale dei Carabinieri, la Polizia Stradale e la Polizia locale di Treviso.

Le attività

Grazie al progetto SOS Guida Sicura, nel corso dell’ultimo anno sono state realizzate molteplici attività: 40 lezioni strategiche di sicurezza stradale nelle classi 3^,4^ e 5^ degli Istituti superiori della Marca Trevigiana, con un partecipazione complessiva di 5000 studenti e la campagna di comunicazione social tra fumetto e illustrazione “Il bello di…”, claim lanciato da UPI Nazionale e ripreso dalla Provincia di Treviso con l’intento di toccare da un punto di vista emozionale le nuove generazioni.

Il bello di… un primo appuntamento, è poter vivere anche il secondo” recita il testo che ha accompagnato la prima illustrazione realizzata e pubblicata sul profilo Instagram @sosguidasicura: l’invito, trait d’union dell’intera campagna, è ovviamente quello di non mettersi mai alla guida se si sono assunti alcol o droghe, perché potrebbe essere l’ultimo… appuntamento con la vita. Mutuando il successo dell’iniziativa “One Health” dell’Ulss2 Marca Trevigiana, partner di progetto, si è dunque scelto di usare il linguaggio del fumetto e dell’illustrazione per comunicare i contenuti della campagna, con approfondimenti e interventi degli esperti, oltre al coinvolgimento del creator trevigiano Sebastiano Fighera, che ha permesso al progetto di raggiungere quota 212.000 visualizzazioni. Ma non solo: sempre nell’ottica di diffondere il più possibile la campagna, domenica 15 febbraio il progetto SOS Guida Sicura ha partecipato alla serata studentesca di carnevale della disco Odissea di Spresiano, con uno stand realizzato da Dipartimento di Prevenzione e il Dipartimento per le Dipendenze dell’Ulss2 per sensibilizzare, informare e distribuire il materiale di campagna. Il tutto grazie alla collaborazione della Silb, la categoria dei locali da ballo di Confcommercio Treviso Unione Provinciale. Proprio con il coinvolgimento di bar e locali, è stata messa in campo anche un’azione di guerriglia marketing, che ha visto la distribuzione di sottobicchieri e bicchieri sempre mirati a convogliare ragazze e ragazzi verso le informazioni utili della campagna.

Oggi, con il Drive Camp, si completa dunque un percorso articolato, che arriva alla “pratica” con una lezione all’aperto e crash test dedicati: grazie al coordinamento del Settore Viabilità della Provincia di Treviso e del prof. Marino Biscaro, della Federazione Motociclistica Italiana, sono state dimostrate dinamiche reali di incidente e spiegate agli oltre 600 studenti presenti, le corrette manovre da effettuare in caso di emergenza, con l’intervento di Polizia Stradale, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Polizia Locale di Treviso e del SUEM 118 Treviso Emergenza.

Parallelamente e contestualmente a questa iniziativa, grazie alla rinnovata collaborazione con CentroMarca Banca e La Tribuna di Treviso, la Provincia ha avuto il piacere di portare avanti anche la campagna informativa “Scrivi Quando Arrivi”, proprio sul tema della sicurezza stradale, che ha visto quest’anno per la prima volta la realizzazione di un videogioco online, “Drive Game – La sicurezza prima di tutto”, diffuso negli Istituti superiori del territorio per consentire a studentesse e studenti di mettersi alla prova con quiz dinamici sulle buone norme per una guida sicura.

Il Commento del Presidente della Provincia

“La Provincia di Treviso porta avanti da oltre vent’anni un impegno costante sul fronte sicurezza stradale, con iniziative di sensibilizzazione e formazione rivolte non solo ai giovani, ma a tutte le fasce d’età – ricorda il presidente della Provincia di Treviso Marco Donadel – La sicurezza stradale riguarda sia la riqualificazione delle infrastrutture – sulle quali continuiamo a investire per rendere la rete viaria sempre più sicura – ma anche e soprattutto la consapevolezza dei potenziali rischi di una guida non rispettosa delle regole e una cultura volta alla responsabilità. Grazie al Drive Camp, dedicato a studentesse e studenti delle scuole superiori, completiamo un percorso fatto di lezioni in classe sul tema (che hanno coinvolto 5000 ragazze e ragazzi durante l’anno) e di campagne informative insieme ai partner: oggi, con le simulazioni pratiche di reali dinamiche di incidente, con l’intervento in diretta delle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco, abbiamo condiviso quali sono i consigli e i comportamenti da seguire per una guida più sicura, a tutela di se stessi e del prossimo”.

I commenti dei partners

“La sicurezza stradale è una priorità di salute pubblica che ci riguarda tutti, e come Ulss 2 Marca trevigiana siamo orgogliosi di essere parte attiva di questo percorso. Il Drive Camp è il risultato concreto di un anno di lavoro condiviso con le scuole, le istituzioni e i partner del territorio. Portare i ragazzi a confrontarsi direttamente con le conseguenze reali di comportamenti scorretti alla guida significa investire nella cultura della prevenzione, che è il cuore della nostra missione. Siamo molto orgogliosi di questa iniziativa perchè riesce a intercettare e dialogare con il mondo dei ragazzi utilizzando gli stessi strumenti e lo stesso linguaggio” le parole del dr Giordano Giordani, Responsabile URP Comunicazione – Ulss 2 Marca trevigiana.

“Come Prefettura è stato un piacere collaborare con la Provincia di Treviso, come partner associati, per la realizzazione delle attività pratiche di oggi che hanno visto in prima linea l’intervento delle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco, insieme al SUEM 118, che hanno dato la possibilità a studentesse e studenti di vedere l’azione sul campo degli agenti e degli operatori – evidenzia Gianluca Da Rold, viceprefetto di Treviso – un’opportunità di formazione importante che può aiutarli ad acquisire maggiore consapevolezza sulle dinamiche di incidente e su come fare per evitare di provocarli o di rimanerne coinvolti”.

“Un evento importante oggi per ragazze e ragazzi degli istituti superiori, che attraverso simulazioni e crash test ha permesso loro di capire come mettersi al volante in modo sicuro e di prendere coscienza dei rischi di una guida che non rispetta le norme o alterata dagli effetti di alcol o sostanze stupefacenti. Grazie alla Provincia e a tutti i partner per la realizzazione di questo progetto” sottolinea Alessandro Manera, vicesindaco di Treviso.

La gallery

La Provincia di Padova dà il via al programma di rifacimento dei ponti

È stato approvato nei giorni scorsi il progetto esecutivo per il rifacimento dei ponti sul canale Masina e sul fiume Gorzone, lungo la strada provinciale SP41 “Morosina” nel territorio di Sant’Urbano. L’intervento, che prevede una spesa complessiva di 5 milioni di euro, beneficia di un finanziamento ministeriale di 2.085.189,88 milioni di euro (D.M.123/2020). Attualmente si stanno susseguendo le procedure amministrative legate al bando di gara; l’avvio del cantiere è previsto per il mese di settembre 2026 e la conclusione dei lavori è al momento stimata entro agosto 2027.

L’intervento di rifacimento dei ponti sul Masina e sul Gorzone rappresenta un’opera di particolare rilevanza per la sicurezza della viabilità della zona e per il miglioramento della funzionalità dei collegamenti tra i Comuni della Bassa padovana e l’area polesana. La SP41, che attraversa questi corsi d’acqua, è una delle principali arterie viarie della zona, essenziale per l’accessibilità alle aree agricole circostanti.

I commenti

 Stefano Baraldo, consigliere della Provincia di Padova con delega alla Viabilità: «Per il ruolo strategico che rivestono i ponti sul Masina e sul Gorzone, il loro rifacimento non solo migliorerà la sicurezza della circolazione, ma permetterà anche di rafforzare la resilienza delle infrastrutture locali, rispondendo così alle esigenze di un territorio in evoluzione.

L’intervento risponde dunque a un duplice obiettivo: migliora la sicurezza e la funzionalità della rete viaria provinciale di quest’area della Bassa modernizzando e manutentandone le infrastrutture, e contestualmente si inserisce in un contesto storico e territoriale che ha sempre visto l’acqua come protagonista nella regolazione dei flussi.

In questo progetto sono stati investiti risorse significative, sostenute in parte da un finanziamento ministeriale che sottolinea l’importanza di un intervento che avrà impatti positivi per la quotidianità di chi vive e lavora in queste zone.

Siamo consapevoli delle difficoltà che i lavori possono comportare in termini di tempistiche, ma siamo certi che, una volta completato, l’intervento contribuirà nettamente a migliorare la qualità di vita delle persone che usufruiscono di questo importante snodo viario. Si tratta di un intervento dal valore complessivo di 5 milioni di euro, sostenuto anche grazie a un finanziamento del Ministero delle Infrastrutture, che testimonia l’importanza strategica di questo progetto per la mobilità e per lo sviluppo dell’area».

 Elisa Venturini, assessore all’Ambiente della Regione del Veneto: «Va dato atto alla Provincia di Padova che, con questo intervento, va non solo a migliorare la viabilità e a metterla in sicurezza, ma interviene anche da un punto di vista ambientale perché quando si mette mano a un ponte da un punto di vista infrastrutturale, si interviene anche sul fiume e in particolare sulla sicurezza idraulica. I cittadini dovranno portare pazienza perché rifare i ponti comporta dei disagi, però l’obiettivo è chiaro ed è di assoluto valore: in questo caso gli enti pubblici vogliono dare il proprio contributo proprio per una messa in sicurezza dei cittadini nel territorio».

Eleonora Mosco, consigliere della Regione del Veneto: «Questo intervento rappresenta un passo importante per migliorare la sicurezza e l’efficienza della viabilità in un’area strategica della provincia. La Bassa Padovana svolge infatti un ruolo fondamentale nei collegamenti tra territori e nel sistema economico e produttivo locale. Investire in infrastrutture significa rafforzare queste connessioni e sostenere lo sviluppo del territorio. La collaborazione tra istituzioni è la chiave per trasformare i progetti in opere concrete al servizio dei cittadini».

 Inquadramento storico e territoriale

I ponti sul Masina e sul Gorzone rivestono una notevole rilevanza storica, essendo parte di un ampio sistema di opere idrauliche che risale a diversi secoli fa. Il territorio su cui sorge l’infrastruttura ha una lunga tradizione di interventi di bonifica idraulica, che affondano le radici nel XVI secolo. In quel periodo, la Repubblica di Venezia avviò importanti opere di sistemazione dei corsi d’acqua, tra cui arginature e canali, per regolare i deflussi e prosciugare le aree paludose della pianura veneta.

Nel 1563, nel territorio di Sant’Urbano e Vighizzolo d’Este, venne realizzato il Ponte delle Tre Canne, parte di un sistema di opere finalizzate alla bonifica dell’antico lago di Vighizzolo. Queste opere avevano lo scopo di rendere le terre circostanti adatte alla coltivazione agricola. Nonostante questi interventi storici, gran parte della zona rimase caratterizzata da ambienti umidi fino al Novecento.

Nel XX secolo, con le grandi opere di bonifica, tra cui lo scavo del canale Masina nel 1928, il territorio assunse la conformazione agricola attuale. Il canale Masina contribuì significativamente alla regolazione delle piene del fiume Gorzone, formando nuovi bacini di espansione nelle aree golenali. Il fiume Gorzone, che attraversa la frazione di Carmignano di Sant’Urbano, rimane un elemento fondamentale del sistema idraulico Fratta-Gorzone, essenziale per il drenaggio delle acque della pianura tra le province di Padova e Rovigo.

Nel contesto di questo territorio, la rete viaria provinciale ha avuto uno sviluppo parallelo. La SP41 è una direttrice essenziale per i collegamenti locali e per l’accesso alle aree agricole circostanti. I ponti sul Masina e sul Gorzone, costruiti con strutture in cemento armato a più campate, sono infrastrutture strategiche che garantiscono la continuità della viabilità e la sicurezza dei trasporti.

Mobilità sicura: i vincitori del contest della Provincia di Livorno

Scegliere la sicurezza salva la vita. E’ questo il messaggio che gli studenti e le studentesse delle scuole superiori hanno voluto lanciare attraverso i video candidati al Contest 2026 del progetto Mobilità Sicura.

L’iniziativa, promossa dalla Provincia e finanziata dall’Unione delle Province Italiane con i fondi della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le politiche Antidroga a valere sul “Fondo per l’incidentalità notturna”, ha chiuso le attività con un evento conclusivo, condotto dal giornalista Antonello Riccelli,  che si è svolto il 16 marzo agli Hangar Creativi di Livorno.

In sala una folta rappresentanza delle scuole che hanno aderito al progetto: ITCG Cerboni e ISIS Foresi–Brignetti di Portoferraio, ISIS Polo–Cattaneo e Liceo Fermi di Cecina, IIS Carducci-Volta-Pacinotti di Piombino, IPSIA  Orlando, ISIS Niccolini Palli e Liceo Cecioni di  Livorno.

La presidente della Provincia, Sandra Scarpellini, ha aperto l’iniziativa sottolineando con soddisfazione l’accoglienza positiva che il progetto ha avuto nelle scuole, con 37 classi coinvolte, per lo più quarte e quinte, e circa 700 alunni che hanno partecipato alle attività formative effettuate con la collaborazione dei partner di progetto.

“I ragazzi e le ragazze hanno risposto al nostro invito – ha aggiunto la presidente Scarpellini – presentando dei video molto belli, prodotti con cura e originalità. Ringrazio le scuole, gli insegnanti e tutti gli studenti e le studentesse che hanno partecipato e ringrazio tutti i partner che con il loro prezioso contributo hanno contribuito alla riuscita di questa iniziativa. Vorrei, inoltre, fare un ringraziamento particolare alla dirigente del settore tecnico, Ilaria Buti e a Giulia Tramonti, del Servizio Protezione civile della Provincia, che hanno lavorato al progetto con passione e professionalità”.

 

Per la Prefettura, che ha coordinato le attività formative svolte dalle forze di polizia (Arma dei Carabinieri, Polizia Stradale di Livorno e  Polizia di Stato),  sono intervenuti Salvatore Parascandola e Luca Mascaro che ha fornito una serie di dati sull’incidentalità nel territorio provinciale che nel 2025 ha visto 2753 incidenti totali, di cui 20 con deceduti. In 101 casi gli incidenti sono stati causati da guida in stato di alterazione con 66 positività all’alcol, 24 a droga e 11 in cui è stata riscontrata la presenza di  entrambe le sostanze.

E sono stati proprio questi gli aspetti approfonditi negli interventi formativi svolti nelle scuole con la collaborazione, oltre che delle forze di polizia, anche della Polizia Provinciale di Livorno, dell’Ufficio Scolastico Provinciale, dell’Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna (U.L.E.P.E.); dell’Autoscuola Marradi e dell’Autoscuola Elba, della Pubblica Assistenza – Società Volontaria di Soccorso e dell’Associazione Reset Livorno.

L’obiettivo principale dei numerosi incontri che si sono tenuti negli istituti scolastici, infatti, è stato quello di  stimolare la consapevolezza dei ragazzi sui rischi della guida sotto l’effetto di sostanze, analizzando gli aspetti legati al ruolo del fattore umano, i pericoli della guida in stato di ebbrezza, l’uso corretto di casco e cinture e i rischi legati alla distrazione da cellulare.

Nei nove video presentati, il messaggio che i ragazzi hanno voluto lanciare è  proprio la consapevolezza che non esiste la fatalità:  se ci si mette alla guida dopo aver bevuto o assunto droghe il rischio di incidente aumenta enormemente, per chi guida, per chi è a bordo e per gli altri.

L’evento si è concluso con la premiazione dei due video che hanno ricevuto  la preferenza nelle due categorie previste dal concorso.

Il premio della giuria popolare, per il lavoro che ha ottenuto i maggiori voti tramite il “like” sul canale Youtube, è andato al video “Childplay-Gioco da ragazzi”, realizzato dalle classi 5A e 3BD del liceo scientifico Foresi di Portoferraio, coordinate dalla prof.ssa Simonetta Neto.

Il premio della giuria tecnica, nominata dalla Provincia e composta da rappresentanti istituzionali, esperti di comunicazione e operatori della sicurezza stradale, è andato al video “Ho ragione o no?”, realizzato dalle classi 4A e 4B MT dell’Istituto Buontalenti-Cappellini-Orlando, coordinati dal prof. Luigi Edoardo De Bartolo.

I premi, per un valore nominale di 800 euro ciascuno, consistono in una minitelecamera accessoriata.

Tutti i video sono pubblicati nel canale YouTube del progetto Mobilità Sicura al seguente indirizzo:  https://www.youtube.com/@contestmobilitasicuralivorno

 

 

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