Il plauso al protocollo del Presidente della Repubblica
“Nell’ambito del Festival è inoltre prevista la firma di un documento della Conferenza e dell’UPI per la valorizzazione delle Province nel sistema delle autonomie territoriali. Il documento sottolinea come le Province siano necessarie per garantire la coerenza tra programmazione regionale e esigenze dei comuni, per l’adeguato esercizio di funzioni comunali e per sostenere la capacità amministrativa degli enti locali, soprattutto di quelli più piccoli e fragili.
La consapevolezza della necessità di fare sistema tra gli enti territoriali è espressione di una cultura istituzionale che valorizza l’articolazione della Repubblica in chiave collaborativa, in coerenza con i principi costituzionali di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza”.
Gli obiettivi del documento
Il documento, che si inserisce nel percorso avviato con la proposta di riordino presentata dall’UPI nell’aprile 2025 e con il documento congiunto del febbraio 2026, conferma la volontà di Regioni e Province di proseguire nel confronto attraverso un metodo di cooperazione istituzionale.
Il Protocollo si presenta come cornice stabile per il confronto sul ruolo delle Province e sul riassetto delle funzioni di area vasta.
Tra le azioni indicate: sedi stabili di dialogo tra i livelli istituzionali, una ricognizione condivisa delle funzioni riallocate dopo la legge 56/2014, l’individuazione di quelle che, per dimensione territoriale, specializzazione tecnica o economie di scala, sono meglio esercitabili a livello provinciale, la valorizzazione delle Province come supporto ai Comuni più piccoli.
Raccomandato anche lo scambio delle buone pratiche maturate nei diversi contesti regionali, affinché sia raggiunta la coerenza che serve tra funzioni attribuite, risorse, personale e capacità amministrativa, anche attraverso strumenti di monitoraggio periodico e il rafforzamento della capacità di governo delle Province.