“Mobilità sicura”: grazie alla Provincia di Verona, oltre 20 iniziative con 5 mila studenti

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Più di 5 mila studenti e studentesse di sei istituti veronesi coinvolti, da aprile dello scorso anno a marzo, in oltre 20 iniziative per la sicurezza stradale: questi i numeri del progetto Mobilità Sicura, promosso da Upi grazie al finanziamento del Dipartimento delle Politiche contro la droga e le altre dipendenze, e coordinato, nel territorio scaligero, dalla Provincia di Verona con l’adesione delle scuole secondarie di secondo grado Marie Curie (capofila), Bolisani, Medi, Sanmicheli, Copernico-Pasoli e Marconi.

Incontri ed eventi che hanno avuto come focus la sicurezza stradale, raccontata e affrontata da diverse angolazioni. Le testimonianze sono state il filo rosso di buona parte delle iniziative: quelle delle forze dell’ordine, delle associazioni delle famiglie delle vittime, dei soccorritori e degli esperti. Incontri che si sono tenuti sia nelle scuole, ad esempio in occasione delle assemblee d’istituto, sia fuori sede, dal Motor Bike Expo in fiera in città alla sede della Motorizzazione Civile di Treviso.

I temi affrontati

Tra i temi ricorrenti: l’effetto delle condizioni psicofisiche alla guida, in particolare il pericolo rappresentato dall’assunzione di sostanze psicotrope e di alcol prima di mettersi al volante; le norme del codice della strada con le regole per i neopatentati; i comportamenti corretti in sella a biciclette, motorini, moto e, soprattutto, monopattini e il ruolo fondamentale del ‘passeggero consapevole’, in grado di allertare e motivare chi è alla guida a essere lucido e attento. A confrontarsi con i ragazzi sono stati operatori della Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Locale, Vigili del Fuoco, soccorritori, psicologi ed esperti di diverse associazioni, quali Verona Strada Sicura e Angeli Sconosciuti. Alcune iniziative sono state portate a termine in completa autonomia dalle scuole, come l’infografica sul nuovo codice della strada 2025 realizzata dal Bolisani e il video sulle conseguenze dell’uso del cellulare alla guida, girato e interpretato dagli studenti dell’istituto Medi e che è stato proiettato mercoledì in Loggia.

La campagna di comunicazione

La Provincia, infine, ha portato a termine un progetto di sensibilizzazione – attraverso un’attività di comunicazione integrata, off e on line, curata dall’agenzia Tagliani Gruppo Adv – con l’obiettivo di promuovere la cultura della sicurezza stradale tra i giovani, coinvolgendo a più riprese gli studenti e le studentesse nella realizzazione dei contenuti. Un messaggio rivolto anche a famiglie, insegnanti ed educatori, affinché sensibilizzino i ragazzi sull’importanza del non mettersi alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o di alcol.

All’incontro in Loggia sono intervenuti: il Presidente della Provincia, Flavio Pasini; il Prefetto, Demetrio Martino; l’Ispettore capo della Polizia di Stato, Andrea Scamperle; il Comandante della Polizia Locale di Verona, Luigi Altamura; il Direttore del SUEM 118, Valerio Adriano; il Vicecomandante del Comando provinciale dei Carabinieri di Verona, Carmelo Graci; il Capo ufficio operazioni del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Verona, Enrico Cherbaucich; il Primo dirigente vicario dei Vigili del Fuoco, Vincenzo Puccia; alcuni studenti e studentesse che hanno partecipato al progetto; Giuseppe Venturini per l’Ufficio scolastico provinciale; i Dirigenti scolastici del Marie Curie (istituto capofila), del Medi, del Bolisani, del Marconi, del Copernico-Pasoli e del Sanmicheli; Francesco Carè e Alessio Bortolameazzi dell’associazione Angeli Sconosciuti e Annalisa Zanchi, dell’associazione Verona Strada Sicura.

Il commento del Presidente della Provincia Flavio Pasini

Presidente Pasini: “L’aspetto di questo progetto che è andato ben oltre le aspettative è stato l’impegno degli studenti e delle studentesse, che non solo hanno seguito con attenzione e interesse gli interventi degli esperti e le testimonianze portate nei tanti incontri, ma hanno anche realizzato loro stessi testi e video per comunicare ai propri coetanei e coetanee quanto sia importante la sicurezza stradale. Dato il successo riscontrato da questa iniziativa, chiederò all’Unione delle Province d’Italia che possa avere un seguito”.

Il commento del Prefetto

Prefetto Demetrio Martino: “È indispensabile partire dai giovani perché, come sappiamo, essendo in questa fase di formazione sono più recettivi anche a questi messaggi. Siamo orgogliosi dei nostri ragazzi, che su questo tema sono i nostri primi alleati, e di quello che hanno fatto per il progetto, dunque ci affidiamo a loro per combattere questa grande guerra di civiltà per la sicurezza stradale”.

I partner

Anastasia Zanoncelli, Dirigente istituto Marie Curie: “L’apprendimento inizia sempre dalla parte emotiva, ed è un modello che abbiamo applicato anche a questo progetto. Ad esempio nel confronto con le associazioni e nelle testimonianze dirette. Ringrazio quanti hanno collaborato a questa iniziativa, che auspichiamo possa continuare nelle nostre scuole”.

L’iniziativa “Comuni e Province per la Mobilità Sicura” è stata realizzata anche grazie al sostegno concesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Politiche Antidroga a valere sul “Fondo per l’incidentalità notturna”.

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