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Politiche giovanili, le province protagoniste: oltre 400 ragazzi a Roma per la chiusura di GameUPI

40 mila ragazze e ragazzi coinvolti, 147 scuole superiori che hanno partecipato attivamente ai progetti, più di 650 docenti che hanno colto il valore di questa iniziativa e si sono messi al servizio, più di 290 associazioni sportive che hanno
collaborato con le Province per tutto l’anno.
Oltre 300 Comuni, partner pubblici e partner privati. Sono questi i numeri che raccontano il successo di GaneUPI, l’iniziativa promossa dall’Unione delle Province d’Italia finanziata con il Fondo per le Politiche giovanili del Ministro per lo Sport e i giovani, che ha permesso la realizzazione di progetti dedicati ai temi dello sport e dell’inclusione in venti province. Oltre mille gli eventi che sono stati realizzati grazie al progetto, e che hanno permesso ai ragazzi di scoprire e cimentarsi in discipline olimpiche e paralimpiche, ma anche di seguire un percorso sulla corretta alimentazione degli sportivi.
“Questo progetto – ha detto il Presidente UPI Pasquale Gandolfi rivolgendosi agli oltre 400 ragazzi e ragazze in sala – ci rende molto orgogliosi, perché ha reso voi protagonisti di un percorso di crescita prima di tutto come cittadini e ci ha permesso di aprire un canale di comunicazione tra voi e le istituzioni.
Oggi si chiude GameUPI ma proprio in questi giorni abbiamo pubblicato risultati del bando GameUPI 2.0,, che permetterà nel 2025 di realizzare altri venti i progetti dedicati allo sport e all’orientamento professionale con un valore aggiunto: l’iniziativa mette in sinergia i Progetti delle Province con quelli già finanziati a livello nazionale dal Dipartimento per le Politiche giovanili. Un modo efficace per moltiplicare gli effetti e potenziare i risultati sia a livello nazionale che locale” .

 

 

Politiche giovanili, le province protagoniste: oltre 400 ragazzi a Roma per la chiusura di GameUPI

40 mila ragazze e ragazzi coinvolti, 147 scuole superiori che hanno partecipato attivamente ai progetti, più di 650 docenti che hanno colto il valore di questa iniziativa e si sono messi al servizio, più di 290 associazioni sportive che hanno
collaborato con le Province per tutto l’anno.
Oltre 300 Comuni, partner pubblici e partner privati. Sono questi i numeri che raccontano il successo di GaneUPI, l’iniziativa promossa dall’Unione delle Province d’Italia finanziata con il Fondo per le Politiche giovanili del Ministro per lo Sport e i giovani, che ha permesso la realizzazione di progetti dedicati ai temi dello sport e dell’inclusione in venti province. Oltre mille gli eventi che sono stati realizzati grazie al progetto, e che hanno permesso ai ragazzi di scoprire e cimentarsi in discipline olimpiche e paralimpiche, ma anche di seguire un percorso sulla corretta alimentazione degli sportivi.
“Questo progetto – ha detto il Presidente UPI Pasquale Gandolfi rivolgendosi agli oltre 400 ragazzi e ragazze in sala – ci rende molto orgogliosi, perché ha reso voi protagonisti di un percorso di crescita prima di tutto come cittadini e ci ha permesso di aprire un canale di comunicazione tra voi e le istituzioni.
Oggi si chiude GameUPI ma proprio in questi giorni abbiamo pubblicato risultati del bando GameUPI 2.0,, che permetterà nel 2025 di realizzare altri venti i progetti dedicati allo sport e all’orientamento professionale con un valore aggiunto: l’iniziativa mette in sinergia i Progetti delle Province con quelli già finanziati a livello nazionale dal Dipartimento per le Politiche giovanili. Un modo efficace per moltiplicare gli effetti e potenziare i risultati sia a livello nazionale che locale” .

 

 

Riforma TUEL, Gandolfi “Riprendere con urgenza il percorso bloccato”

“Il Testo unico degli Enti locali è stato continuamente modificato in questi 25 anni da interventi normativi introdotti con decreti e norme che rispondevano a logiche emergenziali. Non tiene conto della riforma costituzionale del 2001 e tantomeno degli stravolgimenti introdotti per le Province dalla legge Delrio.  Serve un nuovo TUEL, che consenta alle Province di avere un quadro di riferimento che ne valorizzi la nuova missione di istituzioni di semplificazione amministrativa, gli investimenti del territorio e di supporto assistenza ai Comuni.  E’ urgente riprendere il confronto sul testo con le associazioni delle autonomie locali e avviare al più presto l’iter parlamentare”.

Lo ha detto il Presidente dell’UPI Pasquale Gandolfi, intervenendo alla Sala della Regina della Camera dei Deputati al convegno “Riflessioni sulla revisione della disciplina dei segretari comunali e provinciali in vista della riforma del TUEL” organizzato dall’Unione Nazionale dei segretari Comunali e Provinciali.

“L’obiettivo che dobbiamo porci – ha detto Gandolfi – è quello di riordinare, semplificare e rilanciare tutto il sistema di governo locale, a partire dalle Province che aspettano ormai da anni una revisione delle norme che assicuri certezza di funzioni, garanzia di risorse per i servizi ai cittadini e un riassetto organizzativo. Una volta avviato l’iter normativo in Parlamento, sarà possibile apportare tutte le modifiche al testo che si riterranno necessarie”.

Riforma TUEL, Gandolfi “Riprendere con urgenza il percorso bloccato”

“Il Testo unico degli Enti locali è stato continuamente modificato in questi 25 anni da interventi normativi introdotti con decreti e norme che rispondevano a logiche emergenziali. Non tiene conto della riforma costituzionale del 2001 e tantomeno degli stravolgimenti introdotti per le Province dalla legge Delrio.  Serve un nuovo TUEL, che consenta alle Province di avere un quadro di riferimento che ne valorizzi la nuova missione di istituzioni di semplificazione amministrativa, gli investimenti del territorio e di supporto assistenza ai Comuni.  E’ urgente riprendere il confronto sul testo con le associazioni delle autonomie locali e avviare al più presto l’iter parlamentare”.

Lo ha detto il Presidente dell’UPI Pasquale Gandolfi, intervenendo alla Sala della Regina della Camera dei Deputati al convegno “Riflessioni sulla revisione della disciplina dei segretari comunali e provinciali in vista della riforma del TUEL” organizzato dall’Unione Nazionale dei segretari Comunali e Provinciali.

“L’obiettivo che dobbiamo porci – ha detto Gandolfi – è quello di riordinare, semplificare e rilanciare tutto il sistema di governo locale, a partire dalle Province che aspettano ormai da anni una revisione delle norme che assicuri certezza di funzioni, garanzia di risorse per i servizi ai cittadini e un riassetto organizzativo. Una volta avviato l’iter normativo in Parlamento, sarà possibile apportare tutte le modifiche al testo che si riterranno necessarie”.

Provincia di Lecco e Protezione civile: al via il progetto “Ambasciatori”

La rete dei Centri di promozione della protezione civile della provincia di Lecco, di cui la Provincia di Lecco è partner, promuove anche per l’anno scolastico 2024/2025 il progetto “Ambasciatori” nella più ampia attività “Io non rischio” – Scuola del Dipartimento nazionale della Protezione civile.

La finalità del progetto “Ambasciatori” è la diffusione nelle scuole delle buone pratiche di protezione civile con il coinvolgimento diretto degli studenti delle scuole superiori quali divulgatori verso i bambini delle scuole primarie.

Le scuole superiori che si sono candidate per la formazione degli “Ambasciatori” sono gli istituti Viganò di Merate, Badoni e Fiocchi di Lecco.

Gli studenti parteciperanno alla formazione con lezioni frontali in aula, tenute dai formatori regionali “Io non rischio” con la collaborazione operativa del servizio di protezione civile della Provincia di Lecco, cui seguiranno attività laboratoriali per testare le modalità di confronto con i piccoli studenti delle scuole primarie.

L’attività nelle scuole vedrà la collaborazione del volontariato organizzato di protezione civile territorialmente competente, che sarà presente in aula come supporto agli studenti “Ambasciatori”.

L’attività formativa vede le prime lezioni lunedì 13 e lunedì 20 gennaio all’istituto Viganò di Merate con la partecipazione della formatrice Flavia Moro, della coordinatrice della rete Mariagrazia Rota e del servizio di protezione civile della Provincia di Lecco.

L’attività di divulgazione delle buone pratiche di protezione civile verso le nuove generazioni – commenta il Consigliere provinciale delegato alla Protezione civile Antonio Pasquini – rappresenta la volontà di impegnarsi verso il prossimo, tipica della protezione civile e di tutte le sue componenti, istituzionali e del volontariato. La collaborazione della Provincia di Lecco con il volontariato organizzato e la partecipazione alla rete dei Centri di promozione della protezione civile è fondamentale e i risultati ottenuti finora ne sono la dimostrazione. Voglio ringraziare tutti coloro che ancora una volta si mettono in gioco per attivare l’attività di prevenzione, uno dei pilastri fondanti del servizio di protezione civile”.

Provincia di Lecco e Protezione civile: al via il progetto “Ambasciatori”

La rete dei Centri di promozione della protezione civile della provincia di Lecco, di cui la Provincia di Lecco è partner, promuove anche per l’anno scolastico 2024/2025 il progetto “Ambasciatori” nella più ampia attività “Io non rischio” – Scuola del Dipartimento nazionale della Protezione civile.

La finalità del progetto “Ambasciatori” è la diffusione nelle scuole delle buone pratiche di protezione civile con il coinvolgimento diretto degli studenti delle scuole superiori quali divulgatori verso i bambini delle scuole primarie.

Le scuole superiori che si sono candidate per la formazione degli “Ambasciatori” sono gli istituti Viganò di Merate, Badoni e Fiocchi di Lecco.

Gli studenti parteciperanno alla formazione con lezioni frontali in aula, tenute dai formatori regionali “Io non rischio” con la collaborazione operativa del servizio di protezione civile della Provincia di Lecco, cui seguiranno attività laboratoriali per testare le modalità di confronto con i piccoli studenti delle scuole primarie.

L’attività nelle scuole vedrà la collaborazione del volontariato organizzato di protezione civile territorialmente competente, che sarà presente in aula come supporto agli studenti “Ambasciatori”.

L’attività formativa vede le prime lezioni lunedì 13 e lunedì 20 gennaio all’istituto Viganò di Merate con la partecipazione della formatrice Flavia Moro, della coordinatrice della rete Mariagrazia Rota e del servizio di protezione civile della Provincia di Lecco.

L’attività di divulgazione delle buone pratiche di protezione civile verso le nuove generazioni – commenta il Consigliere provinciale delegato alla Protezione civile Antonio Pasquini – rappresenta la volontà di impegnarsi verso il prossimo, tipica della protezione civile e di tutte le sue componenti, istituzionali e del volontariato. La collaborazione della Provincia di Lecco con il volontariato organizzato e la partecipazione alla rete dei Centri di promozione della protezione civile è fondamentale e i risultati ottenuti finora ne sono la dimostrazione. Voglio ringraziare tutti coloro che ancora una volta si mettono in gioco per attivare l’attività di prevenzione, uno dei pilastri fondanti del servizio di protezione civile”.

La Provincia di Brescia lancia il concorso “Passeggero consapevole”

Creare condizioni di sicurezza per la viabilità e accrescere la sensibilità sui temi dei corretti comportamenti sulle strade. La Provincia di Brescia porta avanti in parallelo i due impegni che hanno portato ad una nuova iniziativa rivolta ai ragazzi. È stata presentata stamattina a Palazzo Broletto la prima edizione del concorso riservato agli studenti di tutte le scuole superiori della provincia e dedicato alla valorizzazione della figura del passeggero consapevole. L’iniziativa rientra nel programma che la Provincia, attraverso un’apposita convenzione con contributo economico, ha condiviso con l’Associazione CONdividere la Strada della Vita, con il coinvolgimento dell’Ufficio Scolastico Territoriale, che nei mesi scorsi ha proposto corsi di guida sicura a Lumezzane e anche l’inaugurazione di un monumento, installato sulla rotatoria di ingresso a Sarezzo, a ricordo di Giorgio Botti, giovane rimasto vittima di un incidente stradale, da passeggero. Al ragazzo è dedicato il concorso “Consapevoli del viaggio senza essere piloti”, primo Memorial Giorgio Botti.

Gli studenti partecipanti – gruppi, intere classi o gruppi di classi dello stesso istituto – potranno presentare i loro elaborati in forma narrativa (lunghezza massima quattro cartelle di word, carattere 14 e margini predefiniti), oppure video, foto o banner, o, ancora, opere d’arte. Il tema da seguire è quello della sicurezza stradale, con particolare riferimento all’uso delle cinture, al rispetto dei limiti di velocità, con riflessioni sulle distrazioni alla guida – su tutte l’uso improprio del cellulare – e sull’importanza di non mettersi alla guida sotto l’effetto di alcool o droghe. Termine di consegna: le 16 del 31 marzo 2025.

Gli elaborati pervenuti saranno esaminati da rappresentanti della Provincia, dell’Associazione CONdividere la Strada della Vita e dell’Ufficio Scolastico Territoriale. Originalità e creatività, chiarezza del messaggio, capacità di sensibilizzazione e qualità della produzione saranno i principali criteri di valutazione.

Sarà stilata una classifica per ogni categoria. In palio premi in denaro che l’Associazione distribuirà ai primi tre classificati di ogni categoria: 400 euro per l’elaborato vincitore, 200 euro al secondo classificato e 100 per il terzo.

 

Nei prossimi giorni saranno diffusi ulteriori dettagli e pubblicati online dettagli del concorso e moduli di iscrizione. Per informazioni è possibile contattare l’Associazione CONdividere la Strada della Vita – [email protected].

 

 

 

 

 

La Provincia di Brescia lancia il concorso “Passeggero consapevole”

Creare condizioni di sicurezza per la viabilità e accrescere la sensibilità sui temi dei corretti comportamenti sulle strade. La Provincia di Brescia porta avanti in parallelo i due impegni che hanno portato ad una nuova iniziativa rivolta ai ragazzi. È stata presentata stamattina a Palazzo Broletto la prima edizione del concorso riservato agli studenti di tutte le scuole superiori della provincia e dedicato alla valorizzazione della figura del passeggero consapevole. L’iniziativa rientra nel programma che la Provincia, attraverso un’apposita convenzione con contributo economico, ha condiviso con l’Associazione CONdividere la Strada della Vita, con il coinvolgimento dell’Ufficio Scolastico Territoriale, che nei mesi scorsi ha proposto corsi di guida sicura a Lumezzane e anche l’inaugurazione di un monumento, installato sulla rotatoria di ingresso a Sarezzo, a ricordo di Giorgio Botti, giovane rimasto vittima di un incidente stradale, da passeggero. Al ragazzo è dedicato il concorso “Consapevoli del viaggio senza essere piloti”, primo Memorial Giorgio Botti.

Gli studenti partecipanti – gruppi, intere classi o gruppi di classi dello stesso istituto – potranno presentare i loro elaborati in forma narrativa (lunghezza massima quattro cartelle di word, carattere 14 e margini predefiniti), oppure video, foto o banner, o, ancora, opere d’arte. Il tema da seguire è quello della sicurezza stradale, con particolare riferimento all’uso delle cinture, al rispetto dei limiti di velocità, con riflessioni sulle distrazioni alla guida – su tutte l’uso improprio del cellulare – e sull’importanza di non mettersi alla guida sotto l’effetto di alcool o droghe. Termine di consegna: le 16 del 31 marzo 2025.

Gli elaborati pervenuti saranno esaminati da rappresentanti della Provincia, dell’Associazione CONdividere la Strada della Vita e dell’Ufficio Scolastico Territoriale. Originalità e creatività, chiarezza del messaggio, capacità di sensibilizzazione e qualità della produzione saranno i principali criteri di valutazione.

Sarà stilata una classifica per ogni categoria. In palio premi in denaro che l’Associazione distribuirà ai primi tre classificati di ogni categoria: 400 euro per l’elaborato vincitore, 200 euro al secondo classificato e 100 per il terzo.

 

Nei prossimi giorni saranno diffusi ulteriori dettagli e pubblicati online dettagli del concorso e moduli di iscrizione. Per informazioni è possibile contattare l’Associazione CONdividere la Strada della Vita – [email protected].

 

 

 

 

 

Pari opportunità: la Provincia di Massa-Carrara lancia il progetto “Io sono io”

Il linguaggio del teatro e il metodo del dialogo per sensibilizzare, in una dimensione intergenerazionale, giovani e persone adulte alla parità di genere. È il progetto triennale rivolto a più generazioni promosso dalla Provincia di Massa Carrara e sostenuto dalla Regione nell’ambito del rifinanziamento della sua legge sulla cittadinanza di genere (l.r. 16/2009).

Si chiama IO SONO IO – Next Generation e coinvolgerà ogni anno fino al 2026 circa 3mila studentesse e studenti e 750 adulti. Verrà realizzato in collaborazione con i Centri Antiviolenza e la Fondazione Toscana Spettacolo (FTS) e l’Istituto Valorizzazione Castelli.

Il progetto è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Massa a Palazzo Ducale dall’assessora regionale alle pari opportunità Alessandra Nardini e dal presidente della Provincia Gianni Lorenzetti. Grazie alla partecipazione allo specifico bando regionale lanciato nella scorsa primavera, è finanziato con circa 428 mila euro e sarà avviato nei prossimi mesi.

Ragazze e ragazzi delle classi V delle primarie, delle terze delle secondarie di primo grado e del biennio delle superiori parteciperanno a laboratori teatrali gestiti da FTS per misurarsi con la decostruzione degli stereotipi di genere e la promozione di una cultura inclusiva. Allo stesso tempo, i Centri Antiviolenza organizzeranno seminari rivolti a insegnanti, genitori e dipendenti pubblici, con l’obiettivo di fornire strumenti per riconoscere e contrastare la violenza di genere, con l’obiettivo di dare una spinta a un cambiamento culturale duraturo.

I laboratori teatrali avranno una durata di 10 ore ciascuno (tra cui anche 2 ore di restituzione con psicologhe e psicologi) e saranno adattati all’età dei partecipanti. Per gli adulti è stato scelto il formato del seminario esperienziale articolato in più incontri. In totale saranno svolti 75 eventi seminariali realizzati in collaborazione con i Centri Antiviolenza coordinati da Istituto Valorizzazione Castelli.

 

Questo progetto rappresenta una straordinaria opportunità per la nostra comunità, un’iniziativa che affronta con coraggio e determinazione il tema cruciale della parità di genere e della lotta contro ogni forma di discriminazione – ha dichiarato il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti. Siamo orgogliosi di promuovere un percorso educativo innovativo, attraverso laboratori teatrali che non sono semplici attività didattiche, ma veri e propri strumenti per destrutturare gli stereotipi di genere, stimolare una riflessione critica e favorire la crescita di una cultura basata sull’equità e sull’inclusione.

Ma questo progetto guarda anche agli adulti, coinvolgendo genitori, insegnanti in seminari organizzati dai Centri Antiviolenza: puntiamo a fornire competenze e strumenti concreti per riconoscere e contrastare la violenza di genere, diffondendo pratiche che valorizzino il rispetto reciproco e il dialogo.

Questo progetto triennale è una risposta chiara e decisa alle sfide culturali del nostro tempo. Crediamo fermamente che solo lavorando insieme, agendo sia sulle nuove generazioni che sugli adulti, possiamo costruire un cambiamento duraturo e significativo. Con questa iniziativa confermiamo il nostro impegno a essere promotori di equità e giustizia sociale, nella convinzione che una società migliore inizia dalla formazione e dal rispetto dei valori fondamentali.»

 

“Voglio sottolineare l’importanza di questo progetto e i buoni frutti che la sua precedente edizione ha portato al nostro territorio– ha detto a margine della conferenza Diana Tazzini, consigliera di parità provinciale. Il primo OSO- Io Sono Io- ha visto coinvolti gli studenti e le studentesse della nostra provincia in un importante lavoro sull’empatia e sulle emozioni, unica via veritiera di lotta agli stereotipi di genere.

Siamo in grado di continuare in questo percorso di crescita con il nuovo progetto, ampliato anche ad un pubblico adulto, proprio grazie al suo ulteriore finanziamento.

Ringrazio il presidente Lorenzetti, anche a conferma della stima che ci unisce e della sua attenzione agli aspetti legati alle politiche di genere e un grazie anche Alla Regione Toscana che, per mezzo dell’assessora Nardini ospite oggi nel nostro territorio, è da sempre sensibile a questo delicato tema”

Pari opportunità: la Provincia di Massa-Carrara lancia il progetto “Io sono io”

Il linguaggio del teatro e il metodo del dialogo per sensibilizzare, in una dimensione intergenerazionale, giovani e persone adulte alla parità di genere. È il progetto triennale rivolto a più generazioni promosso dalla Provincia di Massa Carrara e sostenuto dalla Regione nell’ambito del rifinanziamento della sua legge sulla cittadinanza di genere (l.r. 16/2009).

Si chiama IO SONO IO – Next Generation e coinvolgerà ogni anno fino al 2026 circa 3mila studentesse e studenti e 750 adulti. Verrà realizzato in collaborazione con i Centri Antiviolenza e la Fondazione Toscana Spettacolo (FTS) e l’Istituto Valorizzazione Castelli.

Il progetto è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Massa a Palazzo Ducale dall’assessora regionale alle pari opportunità Alessandra Nardini e dal presidente della Provincia Gianni Lorenzetti. Grazie alla partecipazione allo specifico bando regionale lanciato nella scorsa primavera, è finanziato con circa 428 mila euro e sarà avviato nei prossimi mesi.

Ragazze e ragazzi delle classi V delle primarie, delle terze delle secondarie di primo grado e del biennio delle superiori parteciperanno a laboratori teatrali gestiti da FTS per misurarsi con la decostruzione degli stereotipi di genere e la promozione di una cultura inclusiva. Allo stesso tempo, i Centri Antiviolenza organizzeranno seminari rivolti a insegnanti, genitori e dipendenti pubblici, con l’obiettivo di fornire strumenti per riconoscere e contrastare la violenza di genere, con l’obiettivo di dare una spinta a un cambiamento culturale duraturo.

I laboratori teatrali avranno una durata di 10 ore ciascuno (tra cui anche 2 ore di restituzione con psicologhe e psicologi) e saranno adattati all’età dei partecipanti. Per gli adulti è stato scelto il formato del seminario esperienziale articolato in più incontri. In totale saranno svolti 75 eventi seminariali realizzati in collaborazione con i Centri Antiviolenza coordinati da Istituto Valorizzazione Castelli.

 

Questo progetto rappresenta una straordinaria opportunità per la nostra comunità, un’iniziativa che affronta con coraggio e determinazione il tema cruciale della parità di genere e della lotta contro ogni forma di discriminazione – ha dichiarato il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti. Siamo orgogliosi di promuovere un percorso educativo innovativo, attraverso laboratori teatrali che non sono semplici attività didattiche, ma veri e propri strumenti per destrutturare gli stereotipi di genere, stimolare una riflessione critica e favorire la crescita di una cultura basata sull’equità e sull’inclusione.

Ma questo progetto guarda anche agli adulti, coinvolgendo genitori, insegnanti in seminari organizzati dai Centri Antiviolenza: puntiamo a fornire competenze e strumenti concreti per riconoscere e contrastare la violenza di genere, diffondendo pratiche che valorizzino il rispetto reciproco e il dialogo.

Questo progetto triennale è una risposta chiara e decisa alle sfide culturali del nostro tempo. Crediamo fermamente che solo lavorando insieme, agendo sia sulle nuove generazioni che sugli adulti, possiamo costruire un cambiamento duraturo e significativo. Con questa iniziativa confermiamo il nostro impegno a essere promotori di equità e giustizia sociale, nella convinzione che una società migliore inizia dalla formazione e dal rispetto dei valori fondamentali.»

 

“Voglio sottolineare l’importanza di questo progetto e i buoni frutti che la sua precedente edizione ha portato al nostro territorio– ha detto a margine della conferenza Diana Tazzini, consigliera di parità provinciale. Il primo OSO- Io Sono Io- ha visto coinvolti gli studenti e le studentesse della nostra provincia in un importante lavoro sull’empatia e sulle emozioni, unica via veritiera di lotta agli stereotipi di genere.

Siamo in grado di continuare in questo percorso di crescita con il nuovo progetto, ampliato anche ad un pubblico adulto, proprio grazie al suo ulteriore finanziamento.

Ringrazio il presidente Lorenzetti, anche a conferma della stima che ci unisce e della sua attenzione agli aspetti legati alle politiche di genere e un grazie anche Alla Regione Toscana che, per mezzo dell’assessora Nardini ospite oggi nel nostro territorio, è da sempre sensibile a questo delicato tema”

Via libera della Provincia di Lucca al progetto  di valorizzazione e adeguamento di Palazzo Ducale

Un progetto di riqualificazione, adeguamento impiantistico e funzionale di Palazzo Ducale da quasi 3 milioni di euro.

In questi giorni il presidente della Provincia di Lucca, Marcello Pierucci, ha firmato il decreto che approva il progetto tecnico definitivo, nonché il quadro economico dell’intervento che riguarda diversi lavori in uno dei più grandi e antichi complessi architettonici della città di Lucca.

Le risorse, in gran parte di provenienza ministeriale, serviranno all’amministrazione provinciale di Lucca per riqualificare le sale monumentali: sala del Trono, Ademollo, sala dei Camerieri, sala Staffieri, Teatro di Elisa e sala Maria Luisa.

Soddisfatto il presidente Pierucci che sottolinea il valore culturale dei lavori, ma anche la futura nuova funzionalità degli spazi. 

«L’antico palazzo del Governo – commenta – non è solo la sede amministrativa della Provincia e della Prefettura di Lucca, ma è anche un prezioso tesoro artistico e architettonico del capoluogo. Le grandi sale del Quartiere di Parata sono spesso teatro di importanti appuntamenti istituzionali, ma anche di mostre ed eventi culturali, cito solo ad esempio Lucca Comics e Photolux, e le mostre sulla Memoria. Dopo i grandi lavori di restauro del Palazzo in occasione del Giubileo del 2000, è giunto il momento di adeguare funzionalmente alcune sale, migliorando la climatizzazione e l’impianto di illuminazione affinché questo straordinario edificio storico continui ad essere fruito da cittadini e turisti come bene culturale da valorizzare sempre di più. Una valorizzazione che servirà a dare lustro al palazzo ma anche ai ‘contenuti’ che qui saranno ospitati”.

Gli interventi nel dettaglio. Il progetto definitivo – avallato dalla Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggi per le Province di Lucca e Massa Carrara – ha un quadro economico di oltre 2,9 milioni di euro di cui 2,4 finanziati dal Ministero della Cultura. 

​Si prevedono opere che garantiranno una migliore fruibilità degli spazi soprattutto in occasione di eventi ed esposizioni, nonché per la salvaguardia degli elementi architettonici e decorativi che caratterizzano tutte le sale del piano nobile che affacciano su piazza Napoleone e Cortile degli Svizzeri. In via prioritaria, si tratta di interventi di climatizzazione e controllo dell’umidità della sala dei Consiglieri – Accademia I; nel Gabinetto del Sovrano – Accademia II; nella sala del Trono – ex Sala del Consiglio; così come nelle sale Maria Luisa, Ademollo, Staffieri, sala dei Camerieri. Nella sale Ademollo e Staffieri sono previsti lavori di adeguamento illuminotecnico poiché l’impianto attuale risulta obsoleto e poco funzionale. Ulteriori lavori riguarderanno le superfici del “Teatro di Elisa” con la demolizione di alcune paretine incongrue e il consolidamento delle strutture lignee e di restauro del soffitto rifinito a stucco su supporto di incannicciato della Sala Maria Luisa, attualmente chiusa al pubblico per ragioni di sicurezza. 

Nel progetto, inoltre, è prevista anche la realizzazione di una nuova centrale termica con conseguente sostituzione degli apparecchi attualmente in funzione.

Stante l’urgenza di realizzare l’intervento, saranno differite a una seconda fase alcune opere il cui costo eccede l’attuale disponibilità finanziaria del bilancio della Provincia, tenuto conto che le stesse potranno essere affidate ed eseguite non appena l’ente avrà a disposizione le relative risorse. Le opere previste in questa seconda tranche riguardano le lavorazioni al Teatro di Elisa, l’area esterna del parcheggio/cortile interno lato piazza S. Romano e al piano terra della Palazzina del Nottolini.

Il cronoprogramma. Dal punto di vista amministrativo, l’iter prevede adesso l’approvazione del progetto esecutivo, e la successiva gara di appalto per l’affidamento dei lavori. L’amministrazione guidata dal presidente Pierucci conta di aprire i cantieri entro giugno.

Via libera della Provincia di Lucca al progetto  di valorizzazione e adeguamento di Palazzo Ducale

Un progetto di riqualificazione, adeguamento impiantistico e funzionale di Palazzo Ducale da quasi 3 milioni di euro.

In questi giorni il presidente della Provincia di Lucca, Marcello Pierucci, ha firmato il decreto che approva il progetto tecnico definitivo, nonché il quadro economico dell’intervento che riguarda diversi lavori in uno dei più grandi e antichi complessi architettonici della città di Lucca.

Le risorse, in gran parte di provenienza ministeriale, serviranno all’amministrazione provinciale di Lucca per riqualificare le sale monumentali: sala del Trono, Ademollo, sala dei Camerieri, sala Staffieri, Teatro di Elisa e sala Maria Luisa.

Soddisfatto il presidente Pierucci che sottolinea il valore culturale dei lavori, ma anche la futura nuova funzionalità degli spazi. 

«L’antico palazzo del Governo – commenta – non è solo la sede amministrativa della Provincia e della Prefettura di Lucca, ma è anche un prezioso tesoro artistico e architettonico del capoluogo. Le grandi sale del Quartiere di Parata sono spesso teatro di importanti appuntamenti istituzionali, ma anche di mostre ed eventi culturali, cito solo ad esempio Lucca Comics e Photolux, e le mostre sulla Memoria. Dopo i grandi lavori di restauro del Palazzo in occasione del Giubileo del 2000, è giunto il momento di adeguare funzionalmente alcune sale, migliorando la climatizzazione e l’impianto di illuminazione affinché questo straordinario edificio storico continui ad essere fruito da cittadini e turisti come bene culturale da valorizzare sempre di più. Una valorizzazione che servirà a dare lustro al palazzo ma anche ai ‘contenuti’ che qui saranno ospitati”.

Gli interventi nel dettaglio. Il progetto definitivo – avallato dalla Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggi per le Province di Lucca e Massa Carrara – ha un quadro economico di oltre 2,9 milioni di euro di cui 2,4 finanziati dal Ministero della Cultura. 

​Si prevedono opere che garantiranno una migliore fruibilità degli spazi soprattutto in occasione di eventi ed esposizioni, nonché per la salvaguardia degli elementi architettonici e decorativi che caratterizzano tutte le sale del piano nobile che affacciano su piazza Napoleone e Cortile degli Svizzeri. In via prioritaria, si tratta di interventi di climatizzazione e controllo dell’umidità della sala dei Consiglieri – Accademia I; nel Gabinetto del Sovrano – Accademia II; nella sala del Trono – ex Sala del Consiglio; così come nelle sale Maria Luisa, Ademollo, Staffieri, sala dei Camerieri. Nella sale Ademollo e Staffieri sono previsti lavori di adeguamento illuminotecnico poiché l’impianto attuale risulta obsoleto e poco funzionale. Ulteriori lavori riguarderanno le superfici del “Teatro di Elisa” con la demolizione di alcune paretine incongrue e il consolidamento delle strutture lignee e di restauro del soffitto rifinito a stucco su supporto di incannicciato della Sala Maria Luisa, attualmente chiusa al pubblico per ragioni di sicurezza. 

Nel progetto, inoltre, è prevista anche la realizzazione di una nuova centrale termica con conseguente sostituzione degli apparecchi attualmente in funzione.

Stante l’urgenza di realizzare l’intervento, saranno differite a una seconda fase alcune opere il cui costo eccede l’attuale disponibilità finanziaria del bilancio della Provincia, tenuto conto che le stesse potranno essere affidate ed eseguite non appena l’ente avrà a disposizione le relative risorse. Le opere previste in questa seconda tranche riguardano le lavorazioni al Teatro di Elisa, l’area esterna del parcheggio/cortile interno lato piazza S. Romano e al piano terra della Palazzina del Nottolini.

Il cronoprogramma. Dal punto di vista amministrativo, l’iter prevede adesso l’approvazione del progetto esecutivo, e la successiva gara di appalto per l’affidamento dei lavori. L’amministrazione guidata dal presidente Pierucci conta di aprire i cantieri entro giugno.

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