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DL Pa: l’UPI in audizione alla Camera sulla norma sui consigli provinciali. Lattuca “E’ un primo passo, ma serve una riforma profonda delle Province:”

“Le Province necessitano di una riforma profonda rivista, ma adesso, a fine legislatura, dobbiamo purtroppo riconoscere che un intervento così articolato non è più fattibile. Per questo cogliamo positivamente la norma prevista da questo decreto che prova a mettere ordine nella grande confusione che si è creata a partire dal 2015. Lo consideriamo un primo tassello da cui partire per ricostruire un nuovo modello di Provincia, su cui chiameremo le forze politiche a dare risposte nella prossima legislatura”.

Lo ha detto il Presidente di UPI, Enzo Lattuca, intervenendo in audizione alla Camera dei deputati sul Decreto-legge PA all’esame delle Commissioni Bilancio e Ambiente, che contiene una norma che prevede l’allineamento delle elezioni dei consigli provinciali a quelle dei Presidenti di Provincia.

“Certo – ha aggiunto Lattuca – così com’è la norma, presenta molte criticità e ha bisogno di correzioni che la rendano coerente e funzionale. Se non si interviene sulla legge 56/14 ricollegando il mandato del Presidente, che dura quattro anni, e quello del Consiglio, che ne dura invece due, questa norma avrà una valenza limitata e non sarà risolutiva. Questa – ha detto ai parlamentari il Presidente di UPI – è solo una delle tante incongruenze della Legge che ha trasformato le Province: un problema non solo di modello elettorale, quanto di indebolimento delle funzioni, che non considera l’importanza di queste istituzioni nelle politiche di sviluppo territoriale; dal taglio delle risorse per le funzioni fondamentali al dimezzamento del personale.

Tutte questioni urgenti – ha annunciato Lattuca – su cui presenteremo a partire dalla nostra Assemblea Nazionale che si terrà ad Imperia i prossimi 19 e 20 ottobre, una piattaforma di proposte concrete e fattibili alle forze politiche, chiedendo loro impegni precisi per la prossima legislatura”.

 

 

 

PACT: il calendario dei WEBINAR in programma sui risultati delle indagini

Ecco il calendario dei tre Webinar di restituzione dei risultati delle indagini condotte nell’ambito delle tre Linee di intervento del Progetto “P.A.C.T. – Province Attive per la Crescita dei Territori“, finanziato dal Programma Azione Coesione Complementare al PON “Governance e Capacità Istituzionale” 2014-2020 FESR-FSE.

I tre incontri, in plenaria con tutte le 29 Province del Mezzogiorno, si terranno da remoto nelle date di seguito indicate.

Linea di intervento 3 – Pianificazione strategica

  • Lunedì 14 settembre 2026, ore 10.00-12.00.

Il webinar presenterà le principali evidenze emerse dall’indagine condotta da SVIMEZ sulla pianificazione strategica delle Province del Mezzogiorno: capacità di programmazione, assetti organizzativi, utilizzo dei dati, ruolo intercomunale, eredità del PNRR, competenze e innovazione. L’obiettivo è avviare la discussione condivisa in vista della definizione del Modello di pianificazione strategica provinciale e delle relative Linee guida operative.

Linea di intervento 1 – Stazioni Uniche Appaltanti

  • Martedì 15 settembre 2026, ore 12.00-14.00.

Il webinar restituirà i risultati dell’indagine condotta dall’Università della Calabria e da Sciamlab sulle Stazioni Uniche Appaltanti delle Province del Mezzogiorno. Saranno illustrati i dati raccolti presso tutte le 29 Province in merito a organizzazione, procedure, digitalizzazione e criticità operative delle SUA, con l’obiettivo di definire le priorità di intervento per la fase di accompagnamento. 

Linea di intervento 2 – Infrastrutture stradali

  • Giovedì 24 settembre 2026, ore 10.00-12.00.

Il webinar presenterà i risultati dell’indagine condotta dal Politecnico di Bari sugli investimenti in infrastrutture stradali delle Province del Mezzogiorno. Saranno analizzati i dati relativi a programmazione, stato della rete viaria, fabbisogni di manutenzione e capacità di spesa, con l’obiettivo di individuare le direttrici operative per il percorso di accompagnamento.

 

Maltempo, Provincia di Terni: rami e alberature caduti sulle carreggiate

Le squadre dei circoli stradali della Provincia di Terni sono al lavoro in varie zone del territorio provinciale per verificare le condizioni di sicurezza sui tratti viari legate all’ondata di maltempo tuttora in corso. Le maggiori attenzioni si stanno concentrando sulla zona dell’Orvietano dove forti raffiche di vento e abbondanti precipitazioni hanno determinato la caduta di rami e altre alberature, alcune delle quali sulle sedi stradali.

A causa delle condizioni venutesi a determinare non è escluso che si possa decidere anche la chiusura temporanea di alcuni tratti viari della rete di competenza per motivi di sicurezza e per permettere la rimozione dei materiali sulle carreggiate.

Fondi europei e co-progettazione territoriale, la Provincia di Forlì-Cesena al fianco degli enti locali con il progetto FOCE+ arrivato 6° in regione

Superare una logica frammentata e favorire una co-progettazione territoriale, nella quale i diversi Enti possano condividere bisogni e competenze approdando insieme alla costruzione di proposte in grado di competere sui bandi europei. La Provincia di Forlì-Cesena rafforza la capacità del territorio di intercettare le opportunità offerte dall’Unione europea e avvia ‘FOCE+: Formare e progettare per il territorio di FOrlì-CEsena sui Fondi Europei’, progetto finanziato nell’ambito del bando regionale per le iniziative di promozione e sostegno della cittadinanza europea previsto dalla legge regionale 16/2008. Il progetto, presentato dalla Provincia lo scorso 19 maggio, ha ottenuto dalla Regione Emilia-Romagna un contributo di 15.372 euro, a fronte di una spesa complessiva di 21.960 euro. La quota restante, pari a 6.588 euro, sarà sostenuta dall’Ente di Piazza Morgagni.

 

La Provincia rafforza il proprio ruolo di supporto tecnico agli enti locali nell’accesso alle risorse europee

“FOCE+ – commenta la Consigliera Provinciale ai Fondi europei Milena Garavini – nasce in continuità con l’esperienza del progetto del 2024 e punta a fare un passo ulteriore: non soltanto aumentare le conoscenze sui fondi europei, ma trasformare la formazione in capacità concreta di progettazione costruendo una rete territoriale più preparata, capace di lavorare insieme e di passare dalla conoscenza delle opportunità europee alla progettazione concreta di interventi condivisi. Il progetto si rivolge infatti a un’ampia platea di tecnici, funzionari, dirigenti e amministratori della Provincia, dei Comuni e delle Unioni del territorio provinciale con l’obiettivo di consolidare e approfondire le competenze sulle politiche europee, sui finanziamenti disponibili e sulle tecniche di euro-progettazione. È questo – prosegue la Consigliera – un ambito strettamente strategico che consente agli enti territoriali di attrarre finanziamenti, entrare a far parte come partner di progettualità che vanno oltre i confini locali e dunque ai nostri territori di crescere. A questo proposito, particolare attenzione sarà dedicata agli enti locali di minori dimensioni e meno strutturati, per i quali l’accesso ai programmi europei può risultare più complesso per la disponibilità limitata di competenze e risorse”.

 

Una rete di collaborazione tra Provincia, Comuni e Unioni

FOCE+ – arrivato sesto nella graduatoria regionale su 43 progetti ammessi – punta a rafforzare una capacità progettuale duratura, costruendo una rete di collaborazione tra Provincia, Comuni e Unioni. Un investimento che guarda anche alla futura programmazione europea 2028-2034, preparando il territorio ad affrontare con maggiore consapevolezza le prossime opportunità di finanziamento. Il progetto ha già raccolto il sostegno e la collaborazione formale dell’Unione di Comuni della Romagna Forlivese, dell’Unione Rubicone e Mare, dell’Unione dei Comuni Valle del Savio, del Comune di Forlì, del Comune di Cesena, del Centro Europe Direct della Romagna e di UPI Emilia-Romagna. La Provincia, con il supporto delle Unioni, coinvolgerà inoltre tutti i Comuni del territorio.

 

Il percorso si articolerà in tre momenti principali

Il programma prevede innanzitutto un incontro introduttivo dedicato alle politiche e alle opportunità europee per gli enti locali, con un approfondimento sui programmi attivi fino al 2027 e sulle prospettive della programmazione 2028-2034. Seguirà un workshop per approfondire uno specifico programma europeo individuato come prioritario per il territorio, raccogliere le proposte degli enti partecipanti e iniziare a definire una linea progettuale condivisa. Previsto inoltre un laboratorio di euro-progettazione, articolato in quattro sessioni, nel corso del quale i partecipanti saranno accompagnati nell’analisi del bando europeo di riferimento, nella definizione degli obiettivi e dei risultati attesi, nell’organizzazione delle attività, nella ricerca di partner internazionali e nella costruzione del budget. Il percorso arriverà fino alla predisposizione di una bozza avanzata del formulario di candidatura. A conclusione si terrà un evento finale di restituzione, nel quale saranno presentati il lavoro svolto, la proposta progettuale elaborata e le prospettive future di partecipazione del territorio ai programmi europei, con il coinvolgimento del Centro Europe Direct della Romagna.

La Provincia di Lecco stanzia 270 mila euro ai Comuni per la manutenzione delle strade

Rafforzare la collaborazione tra la Provincia di Lecco e i Comuni per migliorare il livello di servizio, il decoro e la qualità della rete stradale provinciale e offrire agli utenti un servizio sempre più efficiente.

Con questo obiettivo, la Provincia di Lecco ha stanziato complessivamente 270.000 euro, assegnati direttamente ai Comuni per la realizzazione di interventi di decoro urbano, cura e manutenzione della segnaletica stradale e attività di manutenzione ambientale finalizzate anche alla prevenzione del rischio idraulico e idrogeologico.

Le risorse consentiranno di effettuare diverse operazioni lungo la rete viaria provinciale, tra cui la pulizia di cunette e caditoie e la manutenzione ordinaria di guardrail e parapetti, attraverso interventi di verniciatura e il ripristino degli elementi danneggiati.

Tra le attività finanziate rientrano inoltre la cura dei marciapiedi e delle piste ciclabili, la rimozione di rifiuti e vegetazione infestante, il ripristino delle pavimentazioni e la manutenzione della segnaletica orizzontale e verticale.

Sono previsti anche interventi mirati a garantire l’efficienza idraulica del reticolo idrico minore, attraverso la rimozione della vegetazione presente negli alvei e lungo le sponde, l’asportazione di sedimenti e rifiuti e il ripristino della piena funzionalità idraulica di ponticelli, tombotti e attraversamenti nei tratti che interferiscono con la viabilità provinciale.

Il commento della Presidente

«Con questo stanziamento – commentano la Presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann e il Vicepresidente e Consigliere provinciale delegato a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità e Viabilità Mattia Micheli – vogliamo sostenere concretamente i Comuni nella cura dei territori attraversati dalle strade provinciali. La collaborazione con le amministrazioni comunali, che ringraziamo, ci permette di intervenire in modo più capillare ed efficace, valorizzando la conoscenza diretta del territorio e rispondendo alle esigenze quotidiane dei cittadini e di tutti coloro che percorrono le nostre strade».

Ricostruzione post alluvione, il Presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Enzo Lattuca: “Entriamo nella fase due degli interventi. Determinante il contributo dei Comuni”

L’80% degli interventi di ricostruzione delle infrastrutture provinciali danneggiate dalle alluvioni del 2023 e del 2024 è stato completato. Parallelamente, la Provincia di Forlì-Cesena si prepara a candidare un nuovo pacchetto di opere per un valore complessivo di 184,92 milioni di euro, destinato a risolvere le criticità presenti sull’intero territorio.

È quanto emerso questa mattina nel corso dell’Assemblea dei Sindaci, riunita a Forlì nella sede della Provincia per fare il punto sul percorso di ricostruzione. All’incontro hanno partecipato il presidente della Provincia, Enzo Lattuca, l’ingegnere Giovanni De Carlo, Responsabile dell’area tecnica ricostruzione pubblica della Struttura commissariale, insieme ai rappresentanti della Regione Emilia-Romagna, l’ingegner Francesco Gelmuzzi e l’architetto Nicola Pasi.

Attualmente la Provincia sta realizzando interventi per circa 85 milioni di euro e il livello di avanzamento della ricostruzione ha raggiunto l’80%. Entro le prossime settimane sarà pubblicata una nuova ordinanza commissariale che dovrebbe assegnare all’Ente, cui fanno riferimento 30 Comuni, ulteriori risorse richieste per coprire gli adeguamenti economici necessari a completare i cantieri già avviati.

Nel corso della riunione è stato inoltre presentato il monitoraggio aggiornato dei danni residui provocati dagli eventi alluvionali. Delle 108 strade provinciali interessate dalle alluvioni, 49 presentano ancora criticità, con un fabbisogno complessivo stimato in 184,92 milioni di euro. Si tratta degli interventi che la Provincia candiderà alla seconda fase della ricostruzione, aperta il 28 luglio e con scadenza fissata al 15 settembre.

Tra le opere considerate prioritarie figurano la ricostruzione del ponte sulla Strada Provinciale 48 Voltre, nel comune di Meldola, e gli interventi lungo la Strada Provinciale 29 Borello-Ranchio, strategici per il ripristino della viabilità e la messa in sicurezza del territorio.

Il commento del Presidente della Provincia

“Sono trascorsi tre anni e alcuni mesi dagli eventi alluvionali del maggio 2023, che hanno profondamente segnato il nostro territorio e i cui effetti si sono protratti anche nel 2024. La partecipazione a questa Assemblea dei sindaci ci restituisce il quadro di una ricostruzione che ha compiuto passi importanti, pur non essendo ancora conclusa”. Lo ha detto questa mattina il Presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Enzo Lattuca, aprendo l’Assemblea a cui hanno preso parte 25 sindache e sindaci del territorio riuniti per fare il punto sul percorso di ricostruzione, tra opere eseguite e interventi da candidare. All’incontro erano presenti anche i tecnici della Regione Emilia-Romagna e della Struttura commissariale.

 

“Resta aperta – ha proseguito il Presidente – una questione cruciale, soprattutto per i territori di pianura: quella delle opere di miglioramento sistemico della sicurezza idraulica. Allo stesso tempo, quando parliamo di ricostruzione, il pensiero va inevitabilmente ai comuni della collina e della montagna, dove si concentra la parte più consistente delle infrastrutture viarie pubbliche ancora da ripristinare. Questa è anche una questione politica. Esiste una parte del nostro territorio, meno popolata ma non per questo meno importante, che deve ancora ricucire lo strappo provocato dalle frane. Si tratta di danni che spesso non sono percepiti dalla maggior parte dei cittadini, perché molte strade appaiono ancora transitabili”.

 

“Per questo ribadiamo oggi il nostro impegno politico. La presenza a questa Assemblea conferma la volontà di continuare a sostenere il percorso della ricostruzione e rappresenta un impegno che intendiamo proiettare anche nel futuro. Ad oggi disponiamo di una programmazione aggiornata che, come Provincia, abbiamo costruito insieme ai Comuni. Questo lavoro ha consentito di rivedere e aggiornare la prima ricognizione dei danni effettuata dopo l’emergenza”.

 

“In questi tre anni sono stati realizzati lavori per circa 85 milioni di euro sulle strade provinciali interessate da frane. La prima stima dei danni, presentata nel luglio 2023 al Commissario straordinario, generale Figliuolo, quantificava un fabbisogno di circa 300 milioni di euro. La seconda ricognizione aggiorna il valore dei danni ancora da finanziare a 184 milioni di euro: una cifra che, sommata agli 85 milioni già investiti, conferma sostanzialmente la correttezza della valutazione iniziale. Questi dati riguardano esclusivamente la rete stradale provinciale. Con l’Ordinanza 13 sono stati finanziati gli interventi sulle strade comunali, mentre altri restano ancora inseriti nell’elenco delle opere non finanziate”.

 

“Ora – ha concluso – si apre la cosiddetta fase 2 della ricostruzione, che dispone complessivamente di 500 milioni di euro. La nostra Provincia è l’Ente che, in termini percentuali e in valore assoluto, presenta ancora il maggior numero di opere da realizzare: abbiamo infatti 49 strade provinciali tuttora interessate da frane, di diversa entità. Abbiamo censito puntualmente tutti gli interventi ancora necessari e definito un criterio di priorità condiviso. I Comuni hanno contribuito in modo determinante a questo lavoro, indicando e ordinando gli interventi ritenuti più urgenti, così da costruire un quadro condiviso delle esigenze del territorio e orientare le prossime scelte di finanziamento”.

 

Nino Lombardi è stato riconfermato Presidente della Provincia di Benevento.

Nino Lombardi è stato riconfermato Presidente della Provincia di Benevento.

Lombardi ha battuto il suo antagonista Claudio Cataudo raccogliendo il 64,9% dei voti.

Lo spoglio, conclusosi alle ore 23.45, ha dato infatti  il seguente risultato:
-Nino Lombardi voti ponderati 56.821;
-Claudio Cataudo voti ponderati 30.939.

Le operazioni di voto erano terminate alle 22 presso il Seggio Unico nella Sala Angelo Mario Biscardi di Largo Giosuè Carducci, allorché il Presidente del Seggio Giancarlo Corsano aveva dichiarato chiuse le operazioni cominciate alle 7.00.

Hanno votato 813 Elettori sui 935 Amministratori Comunali aventi diritto, ovvero l’86,9% del totale.
Alle Elezioni per il Presidente della Provincia del 28 luglio 2022 si presentarono al Seggio n. 745 Amministratori Comunali.

 

Innovazione digitale: la Provincia di Treviso adotta la metodologia BIM per una gestione sempre più efficiente delle opere pubbliche

La Provincia di Treviso compie un ulteriore passo avanti nel percorso di innovazione e trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione, introducendo in modo strutturato la metodologia BIM (Building Information Modeling) nella gestione delle opere pubbliche, dalla procedura di gara per l’appalto dei lavori fino al cantiere. Una scelta strategica, finanziata dall’Ente nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) con le risorse destinate allo sviluppo dei sistemi informatici e dei servizi in cloud, che consente di semplificare i procedimenti amministrativi, migliorare la qualità della progettazione e rendere più efficiente la realizzazione e la gestione degli interventi, con particolare riferimento all’edilizia scolastica superiore. L’investimento previsto dalla Provincia per completare il processo di innovazione, tra il 2025 e il 2028, è di circa 200.000 euro.

Cos’è il BIM

L’adozione del BIM si inserisce nel percorso di modernizzazione che la Provincia sta portando avanti da anni, in linea con gli indirizzi nazionali e con quanto previsto dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023 e successive modifiche), che dal 1° gennaio 2025 rende obbligatorio l’utilizzo dei metodi e degli strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni per gli interventi di importo superiore a 2 milioni di euro. Per arrivare a questo traguardo, la Provincia ha intrapreso il percorso di qualificazione previsto dalla normativa, che prevede l’adozione di un atto di organizzazione, di un piano di formazione specifico per il personale che utilizza il metodo BIM e di strumenti hardware e software necessari a gestire, attraverso processi digitali, l’intero ciclo di vita delle opere pubbliche realizzate.

Il Building Information Modeling rappresenta un’evoluzione sostanziale rispetto ai tradizionali sistemi di lavoro: attraverso un modello digitale tridimensionale intelligente, che consente di integrare tutte le informazioni tecniche, economiche e gestionali di un’opera, si favorisce la collaborazione tra la Provincia, i progettisti, le imprese e i tecnici coinvolti nei lavori, riducendo il rischio di errori e interferenze già nelle fasi preliminari e migliorando il controllo dell’intervento fino alla manutenzione dell’edificio nel tempo.

Per la Provincia di Treviso, ciò si traduce in una maggiore qualità della progettazione, nella riduzione delle criticità in fase esecutiva, nella razionalizzazione dei tempi e dei costi e in una gestione più efficace del patrimonio pubblico. Un beneficio soprattutto per gli interventi di edilizia scolastica superiore, settore nel quale l’Ente ha investito, solo negli ultimi anni, oltre 100 milioni di euro, per garantire ai 40.000 studenti che frequentano i 37 Istituti scolastici della Marca trevigiana (distribuiti in più di 100 edifici), immobili sempre più sicuri, efficienti e sostenibili.

L’introduzione del BIM è accompagnata anche da un significativo percorso di formazione del personale tecnico interno e dall’aggiornamento degli strumenti informatici, affinché la digitalizzazione diventi parte integrante dei processi amministrativi e progettuali dell’Ente.

Primi interventi

Tra le prime esperienze applicative figura il progetto relativo all’intervento di recupero dell’Ex Poste, opera da 8 milioni di euro che consentirà di ampliare la sede didattica a disposizione degli studenti del Liceo Artistico di Treviso. L’attività ha consentito di adeguare il progetto esecutivo agli standard BIM, armonizzare tutta la documentazione di gara, definire i requisiti informativi e accompagnare il Responsabile Unico del Progetto e il personale tecnico nella gestione digitale dell’intero procedimento, dalla predisposizione degli atti fino alla verifica dei modelli informativi e al collaudo finale.

Il commento del Presidente della Provincia

“L’innovazione digitale rappresenta uno dei pilastri dell’azione amministrativa della Provincia di Treviso – sottolinea il presidente della Provincia di Treviso, Marco Donadel –. L’adozione della metodologia BIM non costituisce soltanto un adeguamento a quanto previsto dalla normativa nazionale, ma soprattutto una scelta strategica per rendere la nostra macchina amministrativa sempre più moderna, efficiente e trasparente. Significa migliorare la qualità delle procedure, coordinate e condivise tra tutti i soggetti coinvolti nei lavori per ridurre così il margine di errore, ottimizzare le risorse pubbliche e garantire interventi ancora più efficaci, in particolare nell’edilizia scolastica, un ambito nel quale la Provincia investe con continuità (oltre 3 milioni sono destinati quest’anno per manutenzioni e adeguamenti degli edifici) per offrire agli studenti scuole sicure, innovative e adeguate alle esigenze della didattica. La digitalizzazione, oggi pervasiva e imprescindibile, rappresenta un percorso essenziale per offrire servizi migliori ai cittadini e amministrare con sempre maggiore efficienza.”

Il commento del Vicepresidente

“L’implementazione del metodo BIM rappresenta un ulteriore tassello del processo di trasformazione digitale che la Provincia sta portando avanti in questi anni, con l’obiettivo di rendere i processi sempre più efficienti, interoperabili e orientati alla qualità – le parole del vicepresidente della Provincia di Treviso con delega all’Innovazione Digitale, Fabio Maggio – L’Ente ha investito nel potenziamento delle infrastrutture informatiche, nella migrazione dei servizi in cloud, nella sicurezza dei sistemi e nella formazione del personale, perché la vera innovazione non riguarda solo la tecnologia, ma soprattutto le competenze e l’organizzazione. Oggi possiamo contare su strumenti avanzati che consentono una gestione più efficace delle informazioni e delle opere pubbliche, garantendo maggiore trasparenza, controllo degli interventi e capacità di programmazione. È un risultato importante che guarda al futuro e che ci permette di affrontare le nuove sfide della Pubblica Amministrazione con strumenti adeguati e all’avanguardia.”

Provincia di Tern i, il Presidente Bandecchi annuncia 7 milioni di euro per strade e scuole

Il Presidente Stefano Bandecchi ha annunciato nuovi fondi della Provincia per strade e scuole. Nel corso degli incontri convocati ieri in Provincia, prima con le direzioni scolastiche e poi con i Sindaci, in occasione dell’Assemblea, il Presidente ha reso noto che l’amministrazione può mettere a disposizione complessivamente circa 7 milioni di euro.

“Tali risorse – ha spiegato Bandecchi – serviranno per alcuni lavori importanti nelle scuole e che andranno a risolvere problemi accumulatisi negli anni, e per rifare la pavimentazione stradale in numerosi tratti di strade provinciali che attraversano i territori comunali.

Le risorse per le scuole

Nello specifico, il Presidente, insieme ai dirigenti dell’ente, ha ufficializzato, per gli istituti scolastici superiori, oltre 2 milioni e 150mila euro per completare i dispositivi antincendio, rifare i servizi igienici, intervenire su spazi esterni e interni, rifare alcuni intonaci e altri lavori vari e necessari. “Otre ai 2 milioni disponibili – ha detto Bandecchi – sono in via di definizione altre risorse, per ulteriori 2 milioni”.

Le risorse per la viabilità

Sul settore viabilità, Bandecchi ha reso nota la disponibilità di 4 milioni e 800mila euro, sottolineando che verranno utilizzati in accordo con i Sindaci a seconda delle esigenze sollevate. “Tutte le risorse – ha poi sottolineato il Presidente – provengono dall’avanzo di amministrazione che vogliamo utilizzare per affrontare e risolvere i problemi nei due settori chiave delle scuole e delle strade. Lo facciamo in sintonia sia con i responsabili scolastici che con i Sindaci in un’ottica di collaborazione che serva a risolvere concretamente le problematiche”.

Davide Gilardino vince le elezioni e si conferma Presidente della Provincia di Vercelli

Con 69.418 voti ponderati, Davide Gilardino si conferma Presidente della Provincia di Vercelli.
Si sono infatti svolte ieri le elezioni per il rinnovo della presidenza della Provincia, elezioni che hanno fatto registrare un’affluenza alle urne straordinaria, pari quasi al 70%,  la più alta degli ultimi anni.
“Un risultato – si legge sulla pagina Facebook della Provincia – che dimostra come l’amministrazione abbia lavorato bene per tutto il territorio provinciale e, soprattutto, come la condivisione tra amministratori sia la pietra miliare per il bene comune.
Non era scontato infatti, considerato la lista unica ma la Provincia è tornata a essere considerata un’ente importante per gli amministratori”.
Nella foto, il Presidente della Provincia di Vercelli, Davide Gilardino

PNRR, la Provincia di Biella centra tutti gli obiettivi: investiti quasi 13,5 milioni di euro. Dieci interventi tra scuole, viabilità e transizione digitale,

La Provincia di Biella ha completato tutti gli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), raggiungendo il 100% degli obiettivi previsti e portando sul territorio investimenti per quasi 13,5 milioni di euro.

Un risultato ottenuto con diversi mesi di anticipo rispetto alla scadenza fissata al 30 giugno 2026, con l’ultimo cantiere concluso il 29 dicembre 2025. La Provincia è ora impegnata nella fase finale di rendicontazione delle opere, in vista del termine ultimo del 31 agosto fissato da Bruxelles.
In totale la Provincia di Biella ha realizzato dieci interventi: sei nell’edilizia scolastica, due sulla viabilità provinciale e due dedicati alla transizione digitale dell’Ente, cogliendo tutte le opportunità offerte dal PNRR nell’ambito delle proprie competenze e trasformandole in investimenti per il Biellese.

Gli investimenti sulle scuole

La parte più consistente delle risorse è stata investita nelle scuole, con la costruzione della nuova palestra dell’IIS Cossatese e Vallestrona (3.600.000,00€), la riqualificazione dei servizi igienici dell’IIS Eugenio Bona (311.600,00€), l’adeguamento sismico (2.260.000,00€) e la ristrutturazione della palestra del Liceo Avogadro di Biella (421.000,00€) e il rifacimento delle palestre dell’IIS Quintino Sella (1.350.000,00€) e del Liceo G. e Q. Sella di Biella (772.000,00€).

Gli investimenti sulle strade

Importanti anche gli interventi sulle strade provinciali, con la messa in sicurezza della SP 513 in Valle Cervo (2.745.000,00€) e della SP 419 della Serra (1.200.000,00€), dove sono stati realizzati lavori di consolidamento dei versanti e protezione della carreggiata per rendere più sicura la circolazione.

Gli investimenti per la transizione digitale

Completano il quadro i due progetti di transizione digitale dell’Ente, pensati per rendere la Provincia più efficiente e capace di offrire servizi sempre più moderni a cittadini e Comuni. Con l’adesione a due avvisi pubblici promossi dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, in linea con quanto previsto dal PNRR, la Provincia di Biella ha messo in sicurezza l’accesso ai servizi digitali tramite identità digitale SPID e CIE (14.000,00€) e avviato la migrazione dei propri dati e servizi sul cloud qualificato (780.080,00€).

Il commento del Presidente

“Il PNRR ha rappresentato una straordinaria occasione che, come Provincia di Biella, abbiamo 
saputo cogliere fino in fondo – dichiara il Presidente della Provincia, Emanuele Ramella Pralungo
– Abbiamo lavorato per intercettare tutte le opportunità che il PNRR offriva nell’ambito delle nostre 
competenze, scegliendo di investire sulle priorità del territorio come scuole e strade. Rispettare le 
scadenze era fondamentale per non perdere i contributi del PNRR. Il mancato rispetto dei termini 
può infatti comportare la necessità di completare gli interventi con risorse proprie o nuovi mutui, 
una situazione che alcuni Enti si troveranno ad affrontare, con un peso economico destinato a 
ricadere sulle future amministrazioni e, di conseguenza, sui cittadini. Aver completato tutti e dieci 
gli interventi con mesi di anticipo dimostra la capacità organizzativa e di programmazione della 
Provincia e ci permette oggi di guardare con soddisfazione al percorso compiuto”.

Con il completamento di tutti gli interventi si apre ora l’ultima fase del percorso previsto dal PNRR,
quella della rendicontazione finale delle opere realizzate. Un passaggio amministrativo che
consentirà alla Provincia di Biella di chiudere il programma con il pieno raggiungimento degli
obiettivi assegnati, confermando la capacità dell’Ente di rispettare, e anticipare, le scadenze
previste.

Edilizia Scolastica PNRR: la Provincia di Savona conclude tutti i cantieri su scuole e palestre Investimenti per oltre 12,6 milioni di euro

Investimenti per oltre 12,6 milioni di euro (di cui 10,6 provenienti specificamente da PNRR) negli Istituti Secondari: sicurezza, adeguamento sismico ed efficientamento energetico entro le scadenze della Milestone (31 marzo 2026).

La Provincia di Savona rispetta le tempistiche previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), raggiungendo un importante risultato nella realizzazione degli interventi di edilizia scolastica.

L’Ente ha infatti provveduto, in questi anni, all’attuazione e alla messa a terra integrale delle risorse assegnate, per un ammontare complessivo superiore a 10,6 milioni di euro, grazie al lavoro sinergico degli uffici tecnici e amministrativi e a un’attenta attività di programmazione e monitoraggio. Le opere si inseriscono nell’ambito del programma di lavori pubblici finalizzato all’adeguamento alle normative di prevenzione incendi, al miglioramento sismico degli edifici, alla riqualificazione energetica e impiantistica dei fabbricati scolastici provinciali.

Si tratta di un risultato significativo e non scontato, che consentirà di consegnare al territorio un patrimonio edilizio scolastico conforme alle vigenti disposizioni normative, più sicuro sotto il profilo strutturale, più performante dal punto di vista energetico e maggiormente rispondente alle esigenze della comunità scolastica.

Gli interventi

Gli interventi hanno riguardato:

  • IIS “Boselli–Alberti” (via Don Bosco): adeguamento alle norme di prevenzione incendi, per un importo di € 550.000,00;
  • Liceo Statale “Orazio Grassi” (via Corridoni): adeguamento alle norme di prevenzione incendi e adeguamento sismico, per un importo superiore a € 802.330,00;
  • Plesso di via Alla Rocca (IISS “Ferraris–Pancaldo” e IPSIA “Mazzini–Da Vinci”): sostituzione dei serramenti, sistemazione delle aree sportive esterne, adeguamento sismico e riqualificazione energetica della palestra “Daniele Ghione”, per complessivi € 2.465.000,00;
  • Istituto “Giancardi–Galilei–Aicardi” (via Petrarca): adeguamento sismico dell’ala nuova, per € 1.780.000,00;
  • Liceo “S.G. Calasanzio” (piazza Calasanzio): miglioramento sismico e adeguamento alle norme di prevenzione incendi (PNRR), per € 1.782.000,00;
  • Plesso scolastico di via Aonzo (IISS “Mazzini–Da Vinci” / “Chiabrera–Martini”): miglioramento sismico, per oltre € 880.000,00;
  • Succursale di via Manzoni (Liceo “G. Della Rovere”): miglioramento sismico, per € 880.000,00;
  • Succursale di via Oxilia (“Mazzini–Da Vinci”): adeguamento sismico, per € 880.000,00;
  • Nuovo Polo scolastico di Finale Ligure “Arturo Issel” (via Fiume): adeguamento alle norme di prevenzione incendi, per € 330.000,00;
  • IPSAR “Migliorini” (via Manzoni, Finale Ligure): adeguamento sismico, per € 1.268.892,76, a cui si agiungono € 1.041.002,69 di risorse provinciali

 

Il commento del Presidente della Provincia

«Abbiamo dato attuazione a tutte le linee di finanziamento disponibili, nel rigoroso rispetto delle scadenze previste dal cronoprogramma ministeriale.», dichiara il presidente Pierangelo Olivieri. «Un risultato che non è frutto del caso, ma espressione concreta dell’efficacia amministrativa e della qualità del lavoro svolto dai nostri uffici, capace di distinguersi nel panorama nazionale e, in modo ancora più significativo, a livello provinciale. Parliamo di una delle funzioni fondamentali dell’Ente: garantire elevati standard di sicurezza degli edifici scolastici, presìdi essenziali per la formazione e la crescita delle giovani generazioni, sui quali si fonda il futuro della nostra comunità savonese.»

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