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Nuovo servizio dei Centri per l’impiego per far incontrare domanda e offerta di lavoro

Si chiama Pre-Net ed è un nuovo servizio telematico dei Centri per l’impiego che fa arrivare direttamente ai computer delle aziende che cercano personale i curricula dei possibili candidati già accuratamente preselezionati sulla base del profilo professionale richiesto.


Il nuovo servizio è organizzato su due aree di lavoro: la gestione dei candidati e quella delle aziende. Non è una banca dati di curricula ma un’attività continuativa per le imprese sempre aggiornata e veloce. Non è solo un modo di far conoscere le richieste delle aziende ad un’ampia platea di persone ma un utile strumento di preselezione per far avere alle imprese candidati giusti, motivati, ben qualificati.
A chi cerca lavoro Pre-Net offre la possibilità di: inserire il proprio curriculum in rete in formato europeo e gestirlo e aggiornarlo in funzione della tipologia dell’offerta di lavoro; connettersi anche da casa alla banca dati delle offerte di lavoro e prenotarsi utilizzando user-id e password rilasciate al momento dell’iscrizione al Centro per l’impiego; consultare tutte le tipologie di offerta di lavoro per categorie protette, enti pubblici, concorsi; accedere a banche dati su corsi di formazione, stage in azienda etc; visualizzare un pannello di controllo dove risultano le autocandidature.
A chi offre lavoro Pre-Net offre la possibilità di inserire le richieste di lavoratori sia in “in chiaro” con contatto diretto tra azienda e lavoratori, sia in Preselezione tramite l’accesso alla banca dati tramite user-id e password rilasciati dagli operatori dei Centri per l’impiego ed avere così i curricula dei candidati non preselezionati. Permette poi un nuovo accesso alla preselezione che consente di avere direttamente presso l’azienda i nominativi e i curricula dei candidati idonei già preselezionati secondo il profilo richiesto; scegliendo questa modalità l’azienda può richiedere la pubblicazione di un’offerta in cui non verrà indicato alcun riferimento al nome o al recapito telefonico del richiedente; il Centro per l’impiego provvederà a contattare le persone che si sono autocandidate e invierà all’azienda – tramite e-mail o fax o servizio postale – una “rosa di candidati” disponibili e con i requisiti richiesti. Con Pre-Net l’azienda potrà infine anche visualizzare, via internet, con una propria password, la “rosa dei candidati” risultato della preselezione.
Le offerte rimangono pubblicate per 7 giorni salvo proroghe richieste dalle aziende.
Per chi non dispone del collegamento a internet è possibile utilizzare Pre-Net presso il proprio Centro per l’impiego con l’aiuto degli operatori.
Nel periodo di gestione sperimentale del servizio (da aprile ad oggi) sono stati registrati in Pre-Net 5268 lavoratori e 1388 imprese e sono state trattate 1785 offerte di lavoro per un totale di 3538 posti di lavoro, per le quali sono stati inoltrati alle aziende 9145 curricula.
Il servizio Pre-Net è raggiungibile per all’indirizzo http://prenet.provincia.fi.it

Il cordoglio delle Province: Ascoli Piceno

Questa la lettera inviata dal Presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Massimo Rossi, ai Vescovi delle tre diocesi della Provinccia.

“Eccellenza reverendissima,
mi permetto di arrecare questo disturbo, che spero minimo, consapevole di quale momento particolare si stia vivendo all’indomani della scomparsa del Papa Giovanni Paolo II, ma è forte il desiderio che avverto della comunità civile tutta della provincia di Ascoli Piceno di manifestare la propria partecipazione a questo momento di dolore per la Chiesa universale e per il mondo intero.
Abbiamo vissuto con trepidazione i giorni della malattia del Papa, avvertendo un senso di angoscia amplificata da un mondo dell’informazione spesso invasivo che, nel bisogno di anticipare qualsiasi notizia, ha inglobato momenti così duri e delicati quando le nostre coscienze preferivano rimanere nel silenzio della meditazione e dei ricordi di un pontificato che ha segnato la storia del mondo intero.
Ora anch’io mi trovo a superare la soglia del silenzio, che pure preferirei, per manifestare a nome della comunità civile tutta della nostra provincia i sentimenti di viva partecipazione e di vicinanza per la scomparsa di un così grande pontefice.
Quanti di noi, appassionati delle sorti dell’uomo e dell’umanità, hanno trovato riferimenti straordinariamente comuni nell’impegno forte del Papa per la pace, per dare voce ai diritti negati, ai bisogni insoddisfatti che minacciano, in ogni parte della terra, la stessa dignità dell’uomo, alle necessità materiali e spirituali di donne ed uomini, di ragazzi e di giovani che si trovano minacciati persino nelle prospettive del loro personale futuro, si trovano ora a condividere un lutto che non appartiene solo alla Chiesa ma all’umanità intera.
Sono vivi i ricordi della presenza del Papa nel nostro territorio, così come le sue frequenti visite nella Regione, in quel santuario di Loreto che lo stesso pontefice ha portato all’attenzione del mondo intero ed in cui ha voluto convocare i giovani d’Europa, anticipando un processo politico ed istituzionale che oggi ci vede tutti cittadini dell’Europa unita ed allargata.
Nel segno della profezia, della coerenza e del coraggio sono stati i suoi insegnamenti che lasciano ora una traccia indelebile in chi cerca la verità ed in chi lavora per le sorti dell’uomo.
Alle Chiese che sono sul territorio della nostra Provincia esprimo i sentimenti di solidarietà, di partecipazione e di vicinanza che, nella tradizione della comunità picena, si manifestano nel silenzio operoso e nella compostezza della nostra gente capace di cogliere nel naturale evolversi della vita i fatti che contraddistinguono, seppure dolorosi, le vicende umane”.

Edizione straordinaria della rivista dell’Upi

Saranno il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, il Vicepresidente Alberto Cavalli e il Direttore Generale Piero Antonelli a rappresentare le cento Province italiane ai funerali del Santo Padre Papa Giovanni Paolo II.
“La delegazione – commenta il Presidente Melilli – porgerà l’estremo saluto al Papa che tanto amore, devozione, rispetto e commozione ha saputo suscitare nelle coscienze degli uomini e delle donne di tutto il mondo.  Una commozione testimoniata anche dai ricordi e dai racconti che i Presidenti delle Province italiane hanno voluto in questi giorni di lutto pronunciare, toccanti e significativi al punto che abbiamo deciso di raccoglierli e pubblicarli sul sito www.provinceditalia.it e in una edizione straordinaria della rivista dell’Associazione”.
“Grazie Santo Padre” è l’omaggio delle Province a colui che ormai nessuno  esita a definire il “Grande Papa”, “il Papa della Pace”, come lo ricorda il Presidente della Provincia di Roma, Gasbarra,  della fratellanza, pastore e guida dell’umanità intera. E proprio queste sono le parole che più spesso ricorrono nei tanti ricordi dei Presidenti di Provincia che hanno avuto l’onore di conoscere di persona un Uomo che, come dice, il Presidente della Provincia di Milano, Penati , è stato “un grande della storia”.
Così, c’è chi, come il Presidente della Provincia di Catania, Lombardo, ne ricorda la lotta strenua contro la mafia e al fianco dei cittadini siciliani, o chi, come il Presidente della Provincia di Lecco, Brivio, racconta la sua estrema capacità di arrivare direttamente al cuore delle persone al di là delle convinzioni religiose di ciascuno. La sua opera a favore della pace ricorre incessante nelle testimonianze, tanto che il Presidente di Lucca, Tagliasacchi, esorta a far sì che “l’ammirazione del mondo intero per la sua opera sia preludio di pace per tutti i popoli”. Un uomo che, dice il Presidente di Benevento, Nardone, che lo ha incontrato in occasione della canonizzazione di Padre Pio, “nonostante piegato dalla malattia, emanava granitica saldezza di fede” o che, come racconta il Presidente di Ascoli Piceno, Rossi , ricordando le tante visite al santuario di Loreto  sapeva “dare voce ai diritti negati, ai bisogni insoddisfatti che minacciano, in ogni parte della terra, la stessa dignità dell’uomo”.
Un affetto che traspare da ognuno delle testimonianza raccolte nella edizione straordinaria della rivista, che potete scaricare in formato PDF.

Il cordoglio delle Province: Bari

Il Presidente della Provincia di Bari, Vincenzo Divella, in occasione dei funerali di Papa Giovanni Paolo II, in programma a Roma, ha disposto per domani venerdì 8 aprile alle ore 10, l’installazione di un maxischermo nella sala Consiliare del Palazzo provinciale per consentire a tutti i dipendenti di seguire in diretta la cerimonia funebre trasmessa sui canali televisivi nazionali ed internazionali.

“Un’occasione per riunirsi in preghiera e rendere l’ultimo saluto al Santo Padre – afferma il Presidente Divella –  Karol Wojtyla lascia a tutti noi una immensa eredità di fede, di amore, di pace tra i popoli e una grande lezione di tolleranza e di dialogo, testimoniata con coraggio e corenza fino alla fine del suo percorso terreno”.

L’omaggio della Provincia a Papa Giovanni Paolo II proseguirà sabato 9 aprile alle ore 21 con un concerto dell’Orchestra Sinfonica Provinciale nella Cripta della Cattedrale di Bari riaperta al pubblico dopo il recente restauro.

 L’Orchestra sarà diretta dal Maestro Rino Marrone. In programma il “Mysterium”, oratorio per soli, coro, voci bianche e orchestra di Nino Rota. Solisti Antonietta Cozzoli (soprano), Alessandra Volpe (mezzo soprano), Pietro Naviglio (basso). Il coro Orfea sarà diretto dal maestro Donato Sivo.

Composto nel 1962, questo oratorio si compone di sette parti e utilizza testi tratti dai Vangeli e da opere dei primi scrittori cristiani. Leitmotiv spirituale dell’opera è l’universalità della fede, tema cui Rota aderì con particolare entusiasmo ritenendo di poterlo sviluppare in maniera liberamente religiosa, senza cioè vincoli di natura confessionale. E non c’è dubbio che questa possibilità sia stata particolarmente preziosa sotto il profilo dell’ispirazione, dal momento che il risultato finale fu – in linea con i principali tratti distintivi del Rota compositore – un’opera a suo modo complessa e raffinata nella scrittura, ma al contempo diretta nella fruizione, ricca episodi capaci di estrinsecare sentimenti profondi e di raggiungere momenti di toccante elevazione spirituale. L’ingresso è libero.

 

Le iniziative delle Province: Bergamo

Riuscita, commossa commemorazione della figura e del magistero di Giovanni Paolo II nella Sala consiliare della Provincia, davanti al presidente Valerio Bettoni ed al vescovo ausiliare mons. Lino Belotti.
In silenzio, per oltre mezz’ora, la sala ha seguito l’itinerario di avvicinamento alla grande personalità di Papa Wojtyla.
Tra le numerose autorità presenti c’erano il prefetto Cono Federico; il sindaco di Bergamo, Roberto Bruni; il questore, Salvatore Longo; il presidente della Camera di commercio, Roberto Sestini; il sostituto Procuratore della Repubblica, Tommaso Bonanno; il comandante dei Carabinieri col. Benedetto Lauretti; il capitano Rossi del Terzo reggimento Aquila; Mario Mazzoleni per la Polis; i segretari provinciali dei tre sindacati Laini (CGIL), Petteni (CISL) e Prometti (UIL); Gatti per la Confagricoltura; Galli per i Coltivatori diretti; Remigio Villa presidente degli Artigiani; Nicoletti Presidente Associazione Allevatori; numerosi sindaci tra i quali quelli di Dalmine, Verdello, Filago, Stezzano, Clusone e Premolo.
Era presente la Giunta al completo, con i consiglieri provinciali e il presidente Emilio Mazza, che ha ricordato a sua volta Papa Wojtyla all’inizio del Consiglio, riunitosi subito dopo la cerimonia di commemorazione.
La Provincia di Bergamo sarà rappresentata domani in San Pietro, ai funerali di Giovanni Paolo II, dal suo assessore più giovane, Marcello Moro, titolare dell’Edilizia. Moro è l’assessore che ha vissuto l’esperienza di tre Giornate mondiali della gioventù, una delle quali anche con la responsabilità di guidare un gruppo di Papaboys bergamaschi, precisamente a Denver. Moro è stato anche a Czestochowa ed a Parigi.

In allegato l’intervento pronunciato dal Presidente Bettoni.

 

 

 

Documenti allegati:

Il cordoglio delle Province: Siena

La testimonianza del Presidente della Provincia di Siena , Fabio Ceccherini.

“La scomparsa di Giovanni Paolo II rappresenta una perdita non solo per i cattolici e per la cristianità, ma per chiunque viva la propria esistenza di uomo con la consapevolezza di essere dentro una storia, oggi più che mai, universale.
Karol Wojtyla è stato indubbiamente un grande testimone di tale coscienza dell’universalità, mai disgiunta dal senso della giustizia, della condivisione, della carità (nel significato più alto che la teologia cattolica attribuisce a questo termine), soprattutto nei confronti degli ultimi e di quanti abitano le “periferie del mondo”. Non di meno è stato instancabile uomo di pace, tenace annunciatore di una pace che non può, comunque, disgiungersi dalla giustizia. Uomo di dialogo fra religioni e culture diverse.
Prima ancora delle valutazioni e delle sintesi che la storia avrà modo di elaborare, possiamo dire fin da adesso che il ruolo anche politico svolto da Papa Wojtyla nei nuovi assetti del mondo, ha segnato, nel secolo scorso, svolte epocali, ridisegnato equilibri, accelerato cambiamenti.
In questo momento, sentiamo, perciò, di dover esprimere commozione, rispetto e rimpianto dinanzi alla figura di un pontefice così carismatico e, per molti aspetti, profetico. Ci uniamo, inoltre, al dolore della comunità ecclesiale senese e di tutti coloro che con la morte di Karol Wojtyla piangono la perdita di un uomo giusto, di un testimone del nostro tempo che ha speso la propria vita – fino ai suoi ultimi e dolorosi giorni – a servizio dell’umanità”.


 

Il cordoglio delle Province: Lucca

Questa la dichiarazione del Presidente della Provincia di Lucca, Andrea Tagliasacchi.

 

“Il Presidente Tagliasacchi si associa al cordoglio universale per la scomparsa del grande Pontefice Giovanni Paolo II. Allo stesso tempo esprime la sua ammirazione per la predica costante della pace che ha accompagnato questo lungo pontificato. Che l’ammirazione del mondo intero per la sua opera sia un preludio di pace per tutti popoli della terra”.



 

Il cordoglio delle Province: Reggio Emilia

“Abbiamo espresso al Vescovo di Reggio Emilia, Monsignor Adriano Caprioli, ed alla Santa Sede, i sentimenti di cordoglio della Provincia di Reggio Emilia”. Questa la dichiarazione del Presidente della Provincia di Reggio Emilia, Sonia Masini.
“La scomparsa di Papa Wojtyla – proegue la Presidente – lascia un vuoto e dolore in una moltitudine di persone nel mondo, ma in tutti noi rimarrà per sempre il senso della Sua azione per l’incontro tra i popoli e la comprensione tra diversi.
Giovanni Paolo II è stato testimone ed attore primario di una Europa che ha conosciuto violenze e dittature, ma ha saputo trovare la via della libertà e della democrazia.
Molte cose di Lui rimarranno, ma certo il Suo impegno contro la guerra, sempre e comunque a favore della pace, è il messaggio forte che ha saputo unire credenti e non credenti e che lascia in tutti noi un segno indelebile. Alla dichiarazione si è unito alche il Presidente dle Consiglio Provinciale di Reggio Emilia, Lanfranco Fradici, che ha detto “Esprimo il dolore del Consiglio Provinciale di Reggio per la scomparsa di Giovanni Paolo II. E’ una perdita immensa per tutti, non soltanto per il mondo cattolico. Nessuno di noi dimenticherà il Suo pontificato, il Suo impegno a favore della pace, della libertà, della giustizia sociale, dell’incontro tra religioni, dei giovani”.

 

Il cordoglio delle Province: Venezia

La Provincia di Venezia, su indicazione del Presidente Zoggia e del Presidente del Consiglio Mauro Boscolo Bisto, ha dato vita ad una seduta straordinaria del Consiglio Provinciale di Venezia. “La scomparsa del Pontefice – hanno commentato Davide Zoggia e Mauro Boscolo Bisto – rappresenta un momento di sconforto e di tristezza per tutta la comunità della Provincia di Venezia. La levatura morale ed umana di Giovanni Paolo II oltrepassano i confini della storia e della religione e fanno di Karol Wojtyla il protagonista assoluto del nostro tempo. Il suo impegno quotidiano per la pace fra i popoli – concludono Zoggia e Boscolo Bisto – deve essere l’impegno di ciascuno di noi.” Il Presidente Davide Zoggia ed il Vice Presidente Andrea Ferrazzi, nel corso della mattinata di lunedì, si sono recati dal Patriarca Angelo Scola per porgere alla comunità religiosa veneziana le condoglianze dell’amministrazione provinciale. Il Patriarca Scola, informato della convocazione straordinaria del Consiglio Provinciale, ha ringraziato per la sensibilità manifestata dalla Provincia di Venezia ed ha chiesto al Presidente Zoggia di estendere questo suo ringraziamento a tutti i consiglieri provinciali. La Provincia di Venezia prenderà parte in forma ufficiale, rappresentata dal presidente Zoggia e una delegazione della Giunta e del Consiglio, al funerale di Giovanni Paolo II con il gonfalone.
“La storia – ha detto il Presidente Zoggia – ha perso uno dei suoi più grandi protagonisti e, assieme al Presidente del Consiglio, ho ritenuto doveroso e giusto procedere alla convocazione di questa seduta straordinaria del consiglio per rendere il giusto omaggio e per richiamare tutti noi, che rappresentiamo la comunità della Provincia di Venezia, ad un doveroso momento di riflessione”.  “Se siamo riuniti in forma straordinaria, quest’oggi  – ha aggiunto il presidente Bisto –  è perché quanto sta avvenendo costituisce una grande perdita per il mondo; Giovanni Paolo II è stato un Papa che ha avuto la capacità di comunicare con ogni diversa confessione, che in ogni momento del suo lungo pontificato non ha mancato di stare dalla parte dei più deboli. Che è riuscito a riunire nel rispetto delle idee e dei valori anche coloro che, per il loro percorso personale, sono lontani dai dettami della fede cattolica”.

Il cordoglio delle Province: Pordenone

La Provincia di Pordenone parteciperà in modo ufficiale alla messa di suffragio per la morte del Santo Padre che la Curia ha organizzato domani sera con inizio alle 20.30 in Duo-mo a Pordenone. Oltre ai rappresentanti dell’esecutivo, alla cerimonia saranno presenti an-che i rappresentati del Consiglio e il gonfalone dell’amministrazione provinciale. Inoltre la Provincia invierà domani un messaggio di partecipazione al lutto per la morte del Papa che sarà recapitato alla Segreteria di Stato vaticana e al Vescovo della diocesi di Concordia-Pordenone.

il cordoglio delle Province: Padova

Il presidente della Provincia di Padova Vittorio Casarin ha invitato tutti i Comuni del territorio a ricordare la figura di Giovanni Paolo II con un Consiglio Comunale straordinario, ove possibile aperto alla cittadinanza. “Al di là delle convinzioni religiose di ciascuno – ha detto Casarin – la partecipazione collettiva a questi giorni di lutto testimonia come la figura del sommo pontefice e l’energia profusa a sostegno dei più deboli abbia toccato le coscienze dell’umanità intera. Invitiamo quindi i sindaci del territorio, che rappresentano le loro comunità, ad affiancare i momenti di preghiera che scandiscono queste giornate su tutto il territorio a momenti di riflessione civile su una figura che tanto ha inciso sulla storia dell’umanità”.

L’amministrazione provinciale ha predisposto la partenza di alcuni pullman della Sita per Roma, per venire incontro alle esigenze dei cittadini desiderosi di portare l’ultimo saluto a Giovanni Paolo II. I mezzi dell’azienda pubblica di trasporto partiranno da Cittadella, Camposampiero, Montagnana, Piove di Sacco e da piazzale Boschetti, a Padova. L’orario di partenza sarà definito nelle prossime ore, dopo che sarà comunicato con certezza l’orario delle esequie, ma avverrà presumibilmente giovedì in serata. Per informazioni, è possibile recarsi all’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Padova, sito in Galleria Pedrocchi, o telefonare al numero 049.8754400. L’ufficio è aperto martedì e mercoledì dalle 9 alle 14 e giovedì dalle 9 alle 15.

Il cordoglio delle Province: Brescia

La testimonianza del Presidente della Provincia di Brescia Alberto Cavalli.

“Giovanni Paolo II lascia di sé una formidabile impronta che attraversa ventesimo e ventunesimo secolo. La sua parola, la sua presenza, la sua testimonianza costituiscono insegnamento al quale l’umanità intera continuerà a guardare quale riferimento universale. La sua difesa della sacralità della vita e della dignità della persona ha portato speranza ai credenti e non credenti, ai fedeli di tutte le religioni. Soprattutto i giovani  hanno visto nel Papa una personalità da amare, nella quale credere.
Ai bresciani ha fatto un grande dono venendo a visitare la nostra terra più volte, a Brescia, in Valcamonica e sulle nevi dell’Adamello, vivificando la sua particolare devozione in Paolo VI.
Ho avuto la fortuna di avvicinarlo in più occasioni. Uno dei ricordi più lucidi e commoventi è legato alla seconda visita di Giovanni Paolo II nel 1998. Alcuni fedeli in carrozzina, davanti alla scalinata del Duomo di Brescia, attendevano, con tutti noi, le parole del Pontefice. Si chinò verso una bambina bellissima, costretta sulla carrozzella, la accarezzò con un gesto così intenso che non potrò mai dimenticare.
Concreta e profetica insieme è stata l’espressione del cardinale bresciano Giovanni Battista Re nel Concistoro 2001: «Quando le forze fisiche diminuiscono, contemporaneamente crescono il segno della paternità e la testimonianza della preghiera e della sofferenza». È anche per questo che i giovani lo sentono Padre.

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