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Ria “Le Province chiedono competenze e risorse”

Le Province dispongono, in media ogni anno, di 1 milione di euro di budget destinato ad interventi per il turismo, e lo utilizzano per la maggior parte (30%) in attività di promozione su progetti interamente finanziati dall’Amministrazione.

A sottolineare il ruolo di primo piano svolto dalle Province italiane nella sviluppo dei sistemi turistici locali è una ricerca realizzata per l’Upi e presentata alla Conferenza nazionale sul turismo delle Province italiane, che si è svolta l’1 e il 2 aprile scorsi a Venezia.
“Le Province – ha detto il Presidente dell’Upi Lorenzo Ria – hanno assunto in questo settore un ruolo determinante, perché sono in grado di assicurare, con i loro interventi, la promozione e lo sviluppo di quelle aree notoriamente escluse dai circuiti turistici tradizionali, coordinando l’azione di soggetti pubblici e privati e contribuendo alla realizzazione di interventi innovativi sul territorio.
Per questo, come ci ha confermato la ricerca che abbiamo commissionato, le Province considerano determinante che si arrivi al pieno trasferimento, da parte delle Regioni, delle competenze amministrative e delle risorse finanziarie conseguenti”.
 
Al termine della due giorni di lavoro, le Province hanno approvato un Ordine del giorno

Intervento del Presidente Frugis

“Una valigia di libri che viaggia con te” è un progetto di promozione della lettura sostenuto dal Ministero delle Attività culturali e dall’Unione delle Province d’Italia.

Giunto alla sua 4° edizione, il progetto coinvolge per quest’anno quasi 50 Province, cui verranno assegnate circa 1000 valige, contenenti ciascuna circa 70 libri di narrativa per ragazzi, rappresentativi di tutto il panorama editoriale italiano per la fascia di lettura della scuola dell’obbligo con particolare riferimento alle tematiche dell’intercultura e del rapporto con gli altri, scelti da esperti e studiosi di letteratura per l’infanzia.

“Il Progetto – ha detto il Presidente della Provincia di Brindisi e componente dell’Ufficio di Presidenza dell’UPI, Nicola Frugis  – nasce da un protocollo d’intesa che abbiamo siglato nel 2000 con il Ministero dei Beni culturali e che, in soli 4 anni, ha riscosso tanta attenzione da parte delle Province da averne visto crescere l’adesione  dalle 6 iniziali alle 50 di questa edizione. Come Upi – ha sottolineato Frugis – contiamo di arrivare al più presto alla partecipazione di tutte le Province italiane, in modo da portare una iniziativa tanto importante per la promozione della cultura e della lettura sull’intero territorio.”  

Il Presidente Frugis ha poi voluto esprimere la forte preoccupazione delle Province sulla normativa europea che impone di assoggettare i libri presi in prestito dalle biblioteche, ad un ticket.  “Se questa normativa venisse applicata – ha detto – iniziative come quella che presentiamo oggi non potrebbero più essere realizzate, con un danno enorme soprattutto per i piccoli e piccolissimi comuni, che, grazie anche a  “Una valigia di libri”, possono dotare le loro biblioteche di una ricca collezione di saggistica per ragazzi. Ci auguriamo – ha concluso il Presidente Frugis –  che il Governo, che si è mostrato contrario da subito al ticket, riesca trovare una soluzione in grado di evitare la procedura di infrazione dell’Unione Europea e salvaguardare il patrimonio di cultura offerto dalle biblioteche pubbliche”.


 

“La Provincia tra competizione globale e sviluppo locale”

Quali sono le attività messe in campo dalle Province per promuovere lo sviluppo del turismo? Quante le risorse che le Province italiane hanno a disposizione? E in che modo vengono utilizzate, con quali strumenti, su quali progetti?

A queste domande si darà risposta con la ricerca realizzata dall’Unione delle Province d’Italia, i cui risultati saranno presentati in occasione della Conferenza Nazionale sul Turismo delle Province italiane in programma a Venezia il 1 e 2 Aprile prossimo, realizzata dall’Upi in collaborazione con la Provincia di Venezia  e con il patrocinio del Ministero per le Attività produttive.

La Conferenza sarà l’occasione per fare il punto sul ruolo delle Province nel nuovo sistema turistico nazionale, discutere sullo stato della normativa italiana, e tracciare le linee strategiche per il rilancio del turismo locale, nelle sue diverse sfaccettature, da quello rurale a quello enogastronomico, da quello culturale a quello sociale.

La ricerca darà inoltre conto di alcune tra le esperienze più significative del territorio, illustrando esempi di progetti ed iniziative di buone pratiche attuate dalle Province.

All’evento interverranno, tra gli altri, il Sottosegretario ai Beni e Attività Culturali, Nicola Bono, il Sottosegretario per le attività produttive Mario Calducci, il Presidente dell’Upi, Lorenzo Ria, il Direttore Generale del CENSIS, Giuseppe Roma, il Presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan, il giornalista Osvaldo Bevilacqua il Presidente dell’Enit, Amedeo Ottavini, il Presidente di Federturismo Costanzo Iannotti Pecci, il Presidente dl Confturismo, Bernabò Bocca, il Direttore Generale del Touring Club italiano, Guido Venturini, il Presidente onorario di Legambiente, Ermete Realacci, il  Presidente dell’Osservatorio Parlamentare sul Turismo, Gianantonio Airoldi, e gli assessori al turismo delle Province italiane.


Ufficio stampa UPI: Barbara Perluigi tel 066840341

Domani presentazione del progetto a Roma

“Una valigia di libri che viaggia con te” è un progetto di promozione della lettura promosso dal Ministero delle Attività culturali, dall’Unione delle Province d’Italia e dalla Rivista Andersen di Genova.
Il progetto, cui ha aderito anche la Provincia di Roma, prevede l’assegnazione di valigie contenenti ciascuna circa 70 libri di narrativa per ragazzi, rappresentativi di tutto il panorama editoriale italiano per la fascia di lettura della scuola dell’obbligo con particolare riferimento alle tematiche dell’intercultura e del rapporto con gli altri, sono stati scelti da esperti e studiosi di letteratura per l’infanzia.
La Provincia di Roma, nell’ottica del sostegno e dell’incremento dei servizi bibliotecari territoriali e nell’ambito delle attività integrative del servizio di lettura e di promozione del libro, intende assegnare le valigie a sua disposizione alle biblioteche di Lanuvio e Anguillara, Centri di Documentazione di Letteratura per l’Infanzia, rispettivamente del Consorzio Sistema Bibliotecario Castelli Romani e del Sistema Bibliotecario Ceretano-Sabatino, alle biblioteche comunali non inserite nell’Organizzazione Bibliotecaria Regionale e ad altre che presentano un patrimonio librario inferiore a 8.000 volumi.

Il progetto verrà presentato il 30 marzo 2004 alle ore 11.00 presso la Sala Di Liegro a Palazzo Valentini, dal Sottosegretario ai Beni Culturali, Nicola Bono, dall’ Assessore alle politiche culturali, della comunicazione e dei sistemi informativi della Provincia di Roma, Vincenzo M.Vita, dal componente dell’Ufficio di Presidenza dell’Upi e Presidente della Provincia di Brindisi,  Nicola Frugis, e dal curatore del progetto, dott. Gualtiero Schiaffino, direttore della Rivista Andersen.

Seguiranno letture animate di brani scelti tra i testi della valigia e musiche a cura del Sistema Bibliotecario: in particolare l’attrice Daria Deflorian leggerà dei brani tratti dal romanzo Piccoli cittadini del mondo di Vivian Lamarque.
Alla presentazione interverranno gli alunni delle scuole elementari “Gianni Rodari” e “Marianna Dionigi” di Lanuvio.

Le Province contro la proposta del Governo

Parte dagli Stati generali delle Autonomie locali, riuniti a Rimini nella giornata di apertura della quarta edizione di EuroP.A., la nuova fase della mobilitazione delle Province italiane, contro una proposta di riforma della Costituzione giudicata a più riprese inaccettabile.

“Porteremo l’ordine del giorno siglato oggi dagli Stati Generali ai Parlamentari, insieme ad una nuova richiesta di incontro per riaprire il confronto nel passaggio alla Camera – ha detto il Presidente dell’Upi Lorenzo Ria – perché questa risposta unitaria di Province, Comuni e Comunità montane riafferma con forza la protesta di tutte le Istituzioni locali su una riforma della Costituzione che ci taglia fuori dal nuovo stato federale, che non porta a compimento la riforma federalista del fisco, che racchiude i termini del dibattito democratico nel solo confronto tra partiti e Regioni.

Spiegheremo ai cittadini quali sono le conseguenze sciagurate di questo tentativo di neocentralismo, in che modo la mancanza di autonomia fiscale danneggerà gli investimenti per i servizi locali, quanto il Senato federale che si va delineando taglierà fuori i rappresentanti dei governi locali e quindi coloro i quali sono più vicini alle richieste dei cittadini stessi. Lo faremo in iniziative unitarie, anche di fronte ai Parlamentari eletti nei collegi locali, in modo che questi possano cogliere direttamente lo stato di grave disagio e preoccupazione in cui si trovano Province e Comuni.”

Poi il Presidente dell’Upi ha voluto rivolgere un nuovo richiamo alle Regioni:
“Non è ancora troppo tardi per costituire quel fronte unitario delle Autonomie locali, unico in grado di modificare una proposta che non soddisfa nessuno e anzi pregiudica fortemente gli interessi dei territori.”

GLI STATI GENERALI DELLE AUTONOMIE

E’ stato approvato nella riunione degli Stati Generali delle Autonomie Locali, che si sono svolti nella giornata inaugurale della 4° edizione del Salone Euro.P.A. di Rimini,  l’ordine del giorno, che alleghiamo, con il quale Upi, Anci, Legautonomie e Uncem confermano la protesta di Province, Comuni e Comunità montante contro la proposta di modifica della Costituzione.

Documenti allegati:

I temi in primo piano: intervento di Ria

Conferenza stampa di presentazione di Euro-P.A. 2004

Intervento del Presidente dell’UPI, Lorenzo Ria


L’edizione di quest’ anno del Salone delle Autonomie Locali si apre in un momento di enormi difficoltà per Province e Comuni, che si trovano a dovere affrontare due gravissime emergenze.

La riforma della Costituzione

Come Upi non possiamo che continuare a ribadire che, sulla partita della riforma della Costituzione, abbiamo assistito al Senato ad un dibattito a dir poco scandaloso, giocato solo su tavoli politici, costellato di ricatti e insensati ultimatum, che non ha tenuto in alcun conto del ruolo assunto con la riforma del Titolo V da Province e Comuni. Una situazione di questo genere – a cui si è giunti anche a causa della posizione assunta dalle Regioni, che hanno ostinatamente respinto l’offerta degli Enti locali di presentare una proposta unitaria a Governo e Parlamento –  non potrà  che portare ad uno scontro tra istituzioni difficilmente colmabile, se non si riparte subito sulla strada del dialogo.
I lavori al Senato ormai sono praticamente chiusi: ci auguriamo che la Camera dei Deputati sappia riaprire il confronto ed emendare profondamente un testo altrimenti inaccettabile, ascoltando le nostre richieste. Le Province, lo ribadiamo, ritengono che sia assolutamente imprescindibile portare a compimento la riforma federale dello Stato, ma non possono considerare accettabile una proposta di Senato federale, come quella attuale, che esclude l’elemento distintivo di una vera Camera delle Autonomie: la rappresentanza diretta al suo interno di tutti i livelli di governo del territorio, Regioni, Province e Comuni.  
Di questo parleremo il 24 marzo, nella giornata di apertura di Euro.P.A., durante gli  Stati generali  delle Autonomie locali, in un confronto, a cui interverrà a nome del Governo il Ministro La Loggia.

La mancata attuazione del federalismo fiscale e la crisi della finanza locale

Le Province pagano la mancata attuazione del federalismo fiscale su due fronti:
il primo è quello  della inadeguatezza delle risorse finanziarie e della impossibilità di una previsione nella loro evoluzione collegata alla evoluzione degli andamenti ed alle esigenze conseguenti della economia dei loro tenitori; tutto ciò con particolare  riferimento alle nuove competenze il cui finanziamento avrebbe dovuto trovare una soluzione adeguata nella compartecipazione del sistema fiscale.
La seconda questione riguarda la crescita della sperequazione fra le dotazioni finanziarie delle varie Province ormai del tutto casuale; ciò avrebbe la urgente necessità che si ponesse mano ad un nuovo disegno, in  grado di valorizzare contemporaneamente, ai fini dello sviluppo del Paese, la “vitalità” dei singoli territori, e la “perequazione della capacità operativa” degli stessi.
Un modello efficace di federalismo fiscale dovrà basarsi su due pilastri: una compartecipazione fiscale con margini di  autonomia decisionale e una quota di entrata collegata alle funzioni delle Province.
Questi modelli dovrebbero essere prodotti dall’Alta Commissione per il federalismo fiscale, i cui lavori, invece, a due anni dal suo insediamento, sono ancora bloccati. A frenarne il funzionamento è il Governo, che non vuole confrontarsi con Regioni, Province e Comuni in Conferenza Unificata per definire l’accordo quadro sulle cui basi l’Alta Commissione dovrà avviare i lavori.

Sul fronte della finanza locale, in queste settimane gli Enti locali sono stati accusati di avere aumentato il ricorso all’indebitamento.
Secondo le rilevazioni dell’Upi, invece, dal 1999 al 2002 il rapporto del debito sulle entrate è sceso del 30%, passando dal 110% del ’99 all’86% del 2002.
Questo, nonostante si sia dato forte impulso agli investimenti per garantire i servizi ai cittadini A titolo esemplificativo, riportiamo l’incremento degli investimenti operati dalle Province nel settore della politiche per il trasporto pubblico e per la viabilità (+271% nel triennio 2000–2002), e l’incremento degli investimenti per l’edilizia scolastica (+40% nel triennio 2001-2003).
Da ultimo, la maggiore fonte di preoccupazione per le Province rimane l’ assetto normativo che riguarda il Patto di Stabilità interno per il 2005.
L’ inserimento nella determinazione del saldo finanziario sia di competenza, sia di cassa del comparto delle spese di investimento è destinato a determinare un blocco della spesa in conto capitale insostenibile per gli enti locali a fronte di contratti perfezionati di lavori in corso. E’ necessario porre subito allo studio criteri di trattamento differenziato degli investimenti già perfezionati dagli enti negli anni 2004 precedenti e in corso di esecuzione e completamento, o i bilanci delle Province, strangolate dai lacci del patto di stabilità, non potranno che arrivare nel 2005 al dissesto.

Campagna di comunicazione UPI-UE

Per sensibilizzare i cittadini italiani in vista delle elezioni del Parlamento Europeo, che si svolgeranno nei giorni 12 e 13 giugno 2004l’Ufficio per l’Italia del Parlamento Europeo ha organizzato una campagna di comunicazione che vede il pieno coinvolgimento dell’Unione Province d’Italia, sancito anche dalla firma di un Protocollo d’Intesa

Quest’anno, infatti, le elezioni assumono particolare rilevanza in quanto per la prima volta vedranno coinvolti tutti i cittadini dell’Unione allargata a 25 Paesi e saranno, in Italia, contemporanee alle amministrative.

A tale proposito è possibile richiedere il manifesto istituzionale, predisposto dall’Ufficio per l’Italia del Parlamento Europeo, per una distribuzione nelle scuole, ospedali, strutture sportive, contattando la Dott.sa Elisabetta Santella, Parlamento Europeo Ufficio per l’Italia, al tel. 06699501 o via e-mail: [email protected]  .

L’Ufficio per l’Italia del Parlamento Europeo, d’accordo con l’Upi, ha già predisposto l’invio di 3 copie del manifesto per ogni comune della Provincia, che dovranno essere consegnati dalle Province ai Sindaci.

Nel link, la circolare inviata dall’Upi alle Province.

Totale adesione delle Province italiane

Tutte le Province italiane hanno voluto aderire alla manifestazione contro il terrorismo e per la pace che si svolgerà questo pomeriggio in piazza del Campidoglio a Roma.

La piazza, dunque, sarà colma dei gonfaloni delle amministrazioni provinciali, tra cui, solo per citarne alcune, quelli la Provincia di: Roma, Milano, Alessandria, Grosseto, Macerata, Lecce, Firenze, Gorizia, Padova, Pesaro e Urbino, Piacenza, Matera, Vercelli, Ferrara, Torino, Bergamo, Perugia, Pisa, Bologna, Messina, Napoli, Asti.

“Nessun Comune, nessuna Provincia e Regione d’Italia avrebbe potuto disertare questa iniziativa – ha commentato il Presidente dell’Upi Lorenzo Ria –  che intende esprimere, in una nuova coscienza europea, solidarietà al popolo spagnolo, cordoglio per le vittime di un disumano massacro e per le loro famiglie, augurio ai colpiti, per una rapida guarigione dalle ferite fisiche e psicologiche. Una testimonianza – aggiunge il Presidente Ria –  per condannare, senza se e se ma, ogni terrorismo e chiedere pace.”

 

TERRORISMO: IL DISCORSO DI RIA

Il testo del discorso pronunciato dal Presidente dell’Upi Lorenzo Ria, alla manifestazione delle Istituzioni contro il terrorismo e per la pace a Roma.

Documenti allegati:

L’UPI aderisce all’appello dell’Anci

Le Province italiane saranno presenti alla manifestazione, promossa dall’Anci, per giovedì prossimo, contro il terrorismo ed in ricordo delle vittime della strage di Madrid.

L’UPI ha infatti aderito all’invito lanciato dall’ANCI e rivolto a tutte le istituzioni.
“Le Province – commenta il Presidente dell’Upi Lorenzo Ria – saranno presenti alla manifestazione di giovedì, che vedrà fianco a fianco i rappresentanti di tutte le istituzioni italiane, per dimostrare la grande forza della democrazia contro la barbarie, gli attacchi e le stragi dei terroristi”. 

 

 

Anci e Upi: “Un dibattito scandaloso”

L’Anci e l’Upi ritengono che “il dibattito sulle riforme costituzionali a cui stiamo assistendo presso il Senato della Repubblica è semplicemente scandaloso, poiché non considera in alcun modo la dimensione costituzionale che i Comuni, le Province e le Città metropolitane hanno assunto con la riforma del titolo V, parte II, della Costituzione“.

I presidenti dell’Anci e dell’Upi, Leonardo Domenici e Lorenzo Ria, affermano in una dichiarazione congiunta che “gli enti locali sono del tutto assenti dal dibattito istituzionale delle forze politiche di maggioranza e di opposizione e la discussione sul Senato federale diviene, così, solo una lotta di potere tra il Parlamento e le Regioni”.

Anci e Upi annunciano che “i comuni e le province non resteranno inerti e presenteranno unitariamente proposte di merito sulle riforme costituzionali”.

Domenici e Ria, ricordano che Anci, Upi, Uncem e Lega delle autonomie locali, proprio su queste tematiche, hanno convocato a Rimini, in occasione del Salone Euro-PA, il 24 marzo, gli Stati generali delle Autonomie locali, che riuniscono gli organismi direttivi di tutte le associazioni delle istituzioni locali.

“Dopo gli Stati generali di Rimini – avvertono – richiederemo unitariamente un incontro ai Presidenti di Camera e Senato e a tutti i gruppi parlamentari per aprire un vero confronto sul ruolo costituzionale delle Autonomie locali”.

Anci ed Upi ribadiscono infine l’opportunità di insediare subito la Bicameralina integrata con i rappresentati delle autonomie territoriali e di concentrare in questo contesto il dibattito sulle riforme costituzionali”.

Roma, 10 marzo 2004

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