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PARTITO IL PROGETTO “GIOVANE FUTURO” PROMOSSO DALLA PROVINCIA DI FERMO.

Ha preso il via martedì 31 gennaio 2023 il primo dei Laboratori che l’Università Politecnica delle Marche proporrà ai diversi istituti scolastici superiori del Fermano.

L’incontro è stato tenuto a Fermo nella sede del Liceo scientifico “Temistocle Calzecchi Onesti” e ha riguardato l’ambito scientifico. Tema dell’intervento è stato: “La plastica che racconta la plastica: dalla nascita ad oggi, dal successo al declino” e “La plastica agli occhi del ricercatore”. Due i momenti proposti ai numerosi studenti liceali con un format comunicativo molto agile e immediato. Il primo è stato una sorta di spettacolo condotto dalla giovane ricercatrice universitaria Giulia Lucia che ha interpretato il ruolo della plastica partendo dalla domanda: “Plastica o non plastica, questo il dilemma”. La dottoranda ha fatto uso di video e di canzoni raccontando la storia del materiale. Il secondo momento è stato affidato all’altra giovane ricercatrice-dottoranda Càrola Mazzoli che si è soffermata sul problema della contaminazione nell’ambiente marino, con particolare attenzione alla problematica emergente sulla presenza e sugli effetti della plastica e, in specie, delle microplastiche. A dare l’avvio al primo Laboratorio dell’Università Politecnica delle Marche è stata la dirigente scolastica del Liceo scientifico prof.ssa Marzia Ripari che ha sottolineato il fruttuoso rapporto imbastito da tempo con la Politecnica delle Marche.

Il consigliere provinciale con delega al patrimonio scolastico, Pisana Liberati, ha dato il saluto agli studenti, insegnanti e ricercatori parlando di un impegno della Provincia, Scuola e Università “per rendere i giovani protagonisti e puntare sulla scoperta ed emersione dei loro talenti”.

Complessivamente, i Laboratori saranno dieci, così ripartiti per aree tematiche: due per Economia, due per Scienze, tre per Agraria, due per Ingegneria, uno per Medicina. Obiettivo dei dieci interventi è: Orientare allo studio e formare al lavoro: Trasformazione tecnologica e digitale, Creatività e Innovazione come strumenti di contrasto alla dispersione scolastica.

Mercoledì 1 febbraio è stata la volta invece degli studenti del Liceo artistico “Preziotti-Licini” di Porto San Giorgio, classi 4 e 5, sezione Grafica. Si tratta dei giovani che hanno realizzato lavori grafici per la scelta del logo che accompagnerà tutta la campagna di comunicazione del Progetto Giovane Futuro.

Gli studenti intervistati hanno spiegato da quale intuizione è nato il logo proposto e i contenuti che si volevano evidenziare. L’elaborazione ha preso le mosse da ciò che occorreva rappresentare: i giovani, il futuro, la battaglia contro la dispersione scolastica. Le interviste saranno visibili prossimamente sull’apposito sito della Provincia riguardante il Progetto Giovane Futuro. Riprese e montaggi sono stati curati da FabbrikaKreativa di Francesco Concetti. La dirigente scolastica del Liceo artistico, Annamaria Bernardini, ha sottolineato i punti di forza del Progetto Futuro Giovane per la crescita della scuola: inclusività, orientamento post diploma, formazione dei docenti.

La professoressa Moira Antonelli, che ha supportato il lavoro dei suoi studenti per la realizzazione dei loghi, ha parlato dell’importanza di lavorare anche per l’esterno, un modo per mettersi alla prova e confrontarsi con una valutazione. Il Progetto Giovane Futuro, che è finanziato nel quadro di Azione ProvincEgiovani, iniziativa promossa dall’UPI e Finanziata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le politiche giovanili ed il Servizio Civile Universale, ha come obiettivo quello di valorizzare le potenzialità del ragazzo; coinvolgere gli stakeholders per far loro assumere impegni specifici nei confronti di tutte le espressioni di disagio che in maniera sempre più diffusa richiedono interventi formativi e istituzionali differenziati; rendere la scuola e gli ambienti frequentati dai ragazzi più inclusivi; far giungere il ragazzo ad una vera e propria conoscenza di sé e della comunità di appartenenza; far crescere nei giovani l’interesse a ciò che fanno e a ciò che li circonda; intercettare i giovani che hanno perso fiducia nella società; stimolare l’interesse allo studio e alla formazione; far apprendere la responsabilità nella scelta; rafforzare le potenzialità di sviluppo socio-economico e l’attrattiva del territorio verso i giovani; attivare iniziative connesse e sinergiche sull’occupazione, imprenditorialità giovanile, innovazione, riutilizzo e condivisione di spazi; proporre l’utilizzo dei nuovi strumenti e tecnologie di comunicazione; far acquisire competenze e conoscenze.

Codice Appalti, l’UPI in audizione al Senato “Serve un sistema snello: puntare sulle Province per gare e appalti.”

“Il nuovo Codice dei Contratti pubblici deve essere l’occasione per costruire un quadro istituzionale chiaro, contribuendo a disegnare una nuova Provincia ente di semplificazione amministrativa e specializzato nella progettazione e nell’ aggiudicazione ed esecuzione degli appalti.  È un percorso strategico per definire un sistema pubblico di amministrazione in grado di sostenere le piccole e medie imprese, velocizzando le procedure e snellendo la burocrazia che rallenta e appesantisce i processi. D’altronde proprio questo nuovo disegno è un nodo essenziale della revisione e ricostruzione del ruolo delle Province, su cui Governo e Parlamento sono al lavoro”.

Lo ha detto il rappresentante dell’Unione delle Province italiane Luca Santambrogio, Presidente della Provincia di Monza Brianza, in audizione alla Commissione Ambiente del Senato sul nuovo Codice degli Appalti.

“Ma occorre costruire strutture amministrative e tecniche con personale in grado di gestire insieme la progettazione, l’affidamento e l’esecuzione dei contratti e degli investimenti pubblici: il nuovo Codice deve prevedere iniziative di assunzione di nuovo personale specializzato e la formazione, aggiornamento e professionalizzazione dei dirigenti e del personale che già operano nella gestione degli appalti delle Province e nelle loro Stazioni Uniche Appaltanti”

Il Presidente ha poi illustrato alcuni dati significativi, contenuti nel dossier presentato dall’UPI e relativi ai due casi di eccellenza delle SUA delle Province i Monza e Brianza e di Treviso.

In particolare, la Centrale Unica di Committenza della Provincia di Monza Brianza dal 2015 al 2023 ha avuto un aumento di oltre il 240% degli enti aderenti, dal 2020 al 2022 ha incrementato del 25% le gare gestite, per un totale di oltre 600 milioni di euro.

Quanto alla SUA della Provincia di Treviso, dal 2014 gli enti e le istituzioni aderenti sono aumentati di quasi il 400%, mentre il numero delle gare espletate dal 2020 al 2022 è cresciuto del 97%, per un totale di quasi 310 milioni di euro.

Codice Appalti, l’UPI in audizione al Senato “Serve un sistema snello: puntare sulle Province per gare e appalti.”

“Il nuovo Codice dei Contratti pubblici deve essere l’occasione per costruire un quadro istituzionale chiaro, contribuendo a disegnare una nuova Provincia ente di semplificazione amministrativa e specializzato nella progettazione e nell’ aggiudicazione ed esecuzione degli appalti.  È un percorso strategico per definire un sistema pubblico di amministrazione in grado di sostenere le piccole e medie imprese, velocizzando le procedure e snellendo la burocrazia che rallenta e appesantisce i processi. D’altronde proprio questo nuovo disegno è un nodo essenziale della revisione e ricostruzione del ruolo delle Province, su cui Governo e Parlamento sono al lavoro”.

Lo ha detto il rappresentante dell’Unione delle Province italiane Luca Santambrogio, Presidente della Provincia di Monza Brianza, in audizione alla Commissione Ambiente del Senato sul nuovo Codice degli Appalti.

“Ma occorre costruire strutture amministrative e tecniche con personale in grado di gestire insieme la progettazione, l’affidamento e l’esecuzione dei contratti e degli investimenti pubblici: il nuovo Codice deve prevedere iniziative di assunzione di nuovo personale specializzato e la formazione, aggiornamento e professionalizzazione dei dirigenti e del personale che già operano nella gestione degli appalti delle Province e nelle loro Stazioni Uniche Appaltanti”

Il Presidente ha poi illustrato alcuni dati significativi, contenuti nel dossier presentato dall’UPI e relativi ai due casi di eccellenza delle SUA delle Province i Monza e Brianza e di Treviso.

In particolare, la Centrale Unica di Committenza della Provincia di Monza Brianza dal 2015 al 2023 ha avuto un aumento di oltre il 240% degli enti aderenti, dal 2020 al 2022 ha incrementato del 25% le gare gestite, per un totale di oltre 600 milioni di euro.

Quanto alla SUA della Provincia di Treviso, dal 2014 gli enti e le istituzioni aderenti sono aumentati di quasi il 400%, mentre il numero delle gare espletate dal 2020 al 2022 è cresciuto del 97%, per un totale di quasi 310 milioni di euro.

UPI LAZIO, ANCI LAZIO e UNCEM LAZIO SCRIVONO AI CANDIDATI PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO: “NECESSARIO UN PATTO DELLE AUTONOMIE DEL LAZIO”

La recessione economica, l’austerità finanziaria, l’emergenza pandemica e la crisi internazionale hanno portato ad un forte accentramento nella gestione delle politiche pubbliche, a livello statale e a livello regionale. Le prolungate crisi economiche, sanitarie e sociali hanno prodotto l’aumento del disagio e della sofferenza, con un indebolimento del rapporto tra le persone, i corpi sociali, i territori e le istituzioni.

Riteniamo fondamentale – spiegano i Segretari della tre Associazioni – una legge organica delle funzioni locali, che consenta di costruire un equilibrato sistema regionale delle autonomie locali in applicazione del TUEL.

Vogliamo porre l’accento su tre punti in particolare: il primo è relativo ai fondi europei, nazionali e regionali disponibili nella prossima legislatura, per assicurare uno sviluppo equo e sostenibile del Lazio chiediamo che vengano indirizzate in modo complementare a quei territori che non hanno potuto giovare dei fondi del PNRR.

In secondo luogo – continuano De Righi (Anci Lazio), Palombelli (UPI Lazio) e Chiucchiurlotto (UNCEM Lazio) – è necessario rafforzare la leale collaborazione tra le istituzioni della Regione Lazio, perché sarà fondamentale il coinvolgimento degli Enti Locali per il miglior utilizzo dei fondi disponibili e il loro monitoraggio sul territorio.

Infine – concludono – bisogna puntare a un rinnovato sistema regionale delle autonomie locali, innanzitutto in applicazione degli articoli 4 e 5 del TUEL, riordinando le sedi di raccordo istituzionale attraverso la costituzione di una Conferenza Regione – Autonomie Locali, presieduta dal Presidente della Regione Lazio e composta dal Sindaco di Roma, dai sindaci dei comuni capoluogo, dai Presidente di Provincia e dai Presidente delle associazioni regionali delle autonomie locali, un tavolo che permetta un confronto continuo e proficuo tra queste istituzioni, un confronto importante per il futuro delle comunità e dei territori del Lazio”.

Anci Lazio, UPI Lazio e UNCEM Lazio propongono quindi un “Patto per le autonomie” tra la Regione, la Città metropolitana di Roma Capitale, le Province, Roma e i comuni del Lazio, un patto volto a individuare priorità condivise che valorizzino i principi di autonomia e sussidiarietà.

UPI LAZIO, ANCI LAZIO e UNCEM LAZIO SCRIVONO AI CANDIDATI PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO: “NECESSARIO UN PATTO DELLE AUTONOMIE DEL LAZIO”

La recessione economica, l’austerità finanziaria, l’emergenza pandemica e la crisi internazionale hanno portato ad un forte accentramento nella gestione delle politiche pubbliche, a livello statale e a livello regionale. Le prolungate crisi economiche, sanitarie e sociali hanno prodotto l’aumento del disagio e della sofferenza, con un indebolimento del rapporto tra le persone, i corpi sociali, i territori e le istituzioni.

Riteniamo fondamentale – spiegano i Segretari della tre Associazioni – una legge organica delle funzioni locali, che consenta di costruire un equilibrato sistema regionale delle autonomie locali in applicazione del TUEL.

Vogliamo porre l’accento su tre punti in particolare: il primo è relativo ai fondi europei, nazionali e regionali disponibili nella prossima legislatura, per assicurare uno sviluppo equo e sostenibile del Lazio chiediamo che vengano indirizzate in modo complementare a quei territori che non hanno potuto giovare dei fondi del PNRR.

In secondo luogo – continuano De Righi (Anci Lazio), Palombelli (UPI Lazio) e Chiucchiurlotto (UNCEM Lazio) – è necessario rafforzare la leale collaborazione tra le istituzioni della Regione Lazio, perché sarà fondamentale il coinvolgimento degli Enti Locali per il miglior utilizzo dei fondi disponibili e il loro monitoraggio sul territorio.

Infine – concludono – bisogna puntare a un rinnovato sistema regionale delle autonomie locali, innanzitutto in applicazione degli articoli 4 e 5 del TUEL, riordinando le sedi di raccordo istituzionale attraverso la costituzione di una Conferenza Regione – Autonomie Locali, presieduta dal Presidente della Regione Lazio e composta dal Sindaco di Roma, dai sindaci dei comuni capoluogo, dai Presidente di Provincia e dai Presidente delle associazioni regionali delle autonomie locali, un tavolo che permetta un confronto continuo e proficuo tra queste istituzioni, un confronto importante per il futuro delle comunità e dei territori del Lazio”.

Anci Lazio, UPI Lazio e UNCEM Lazio propongono quindi un “Patto per le autonomie” tra la Regione, la Città metropolitana di Roma Capitale, le Province, Roma e i comuni del Lazio, un patto volto a individuare priorità condivise che valorizzino i principi di autonomia e sussidiarietà.

Province&Comuni: scopri qui tutte le info sui corsi di formazione

Nei link che seguono tutte le informazioni relative ai corsi di formazione promossi nell’ambito del progetto Province & Comuni e il materiale presentato nell’evento del 24 gennaio a Roma.

Presentazione Direttore Piero Antonelli

 

– La formazione per le Stazioni Uniche Appaltanti provinciali (Lotto 1)

Intervento del Prof. Gustavo Piga docente Economia Tor Vergata

Il Piano formativo

LINK per iscrizioni https://fadupi.promopa.it/

– Progettazione e Start UP del Servizio Associato Politiche Europee (Lotto 2)

Il Modello SAPE

Il Piano formativo

Le Modalità di adesione al corso

LINK per iscrizioni: https://www.qsm.it/blog/bando-upi-lotto-2-progettazione-e-start-up-del-servizio-associatopolitiche-europee/

 

Servizi di innovazione, raccolta ed elaborazione dati, per la realizzazione dell’agenda digitale (Lotto 3)

L’esperienza del Centro Servizi Provincia Pesaro Urbino

Il Piano formativo

LINK per iscrizioni https://www.qsm.it/blog/bando-upi-lotto-3-servizi-dinnovazione-raccolta-ed-elaborazione-dati-per-la-realizzazione-dell-agenda-digitale/

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ASSISTENZA TECNICA CORSI LOTTO 1:

mail: [email protected]

tel. 0583-582783

 

 ASSISTENZA TECNICA CORSI LOTTO 2 E LOTTO 3:

095 722 5366
[email protected]

 

 

Il Ministro dell’Interno Piantedosi riceve il Presidente dell’UPI

Restituire alle Province un ruolo chiave nell’amminisitrazione dei territori, con funzioni chiare e in grado di garantire ai cittadini servizi efficienti.
Questo il tema alla base del confronto avuto tra il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il Presidente dell’UPI Michele de Pascale.
“L’impegno del Governo e del Parlamento – ha detto il Presidente de Pascale al Ministro – potrà essere l’occasione per far fare al Paese un passo in avanti alla pubblica amministrazione, disegnando una nuova Provincia con funzioni mirate alla crescita dei territori. Tra le questioni su cui occorre una riflessione con il Ministero dell’Interno vi è la.ricostituzione in tutto il Paese dei corpi di polizia provinciale, che sono rimasti operativi solo in alcune Regioni, chiarendone i compiti e valorizzando questi servizi e il ruolo degli agenti. Pensiamo in particolare alle azioni di controllo della fauna selvatica, come al contrasto delle frodi ambientali e del bracconaggio. L’incontro – conclude de Pascale – è stato molto positivo e il Ministro Piantedosi ha mostrato condivisione e sostegno alle nostre proposte e ci ha annunciato nuovi incontri operativi, così da accompagnare tutto il.percorso di controriforma delle Province attraverso un confronto costante”.

Il Ministro dell’Interno Piantedosi riceve il Presidente dell’UPI

Restituire alle Province un ruolo chiave nell’amminisitrazione dei territori, con funzioni chiare e in grado di garantire ai cittadini servizi efficienti.
Questo il tema alla base del confronto avuto tra il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il Presidente dell’UPI Michele de Pascale.
“L’impegno del Governo e del Parlamento – ha detto il Presidente de Pascale al Ministro – potrà essere l’occasione per far fare al Paese un passo in avanti alla pubblica amministrazione, disegnando una nuova Provincia con funzioni mirate alla crescita dei territori. Tra le questioni su cui occorre una riflessione con il Ministero dell’Interno vi è la.ricostituzione in tutto il Paese dei corpi di polizia provinciale, che sono rimasti operativi solo in alcune Regioni, chiarendone i compiti e valorizzando questi servizi e il ruolo degli agenti. Pensiamo in particolare alle azioni di controllo della fauna selvatica, come al contrasto delle frodi ambientali e del bracconaggio. L’incontro – conclude de Pascale – è stato molto positivo e il Ministro Piantedosi ha mostrato condivisione e sostegno alle nostre proposte e ci ha annunciato nuovi incontri operativi, così da accompagnare tutto il.percorso di controriforma delle Province attraverso un confronto costante”.

Province, de Pascale incontra la Viceministra Gava “Piena condivisione sulla necessità della controriforma: ora chiarezza sulle funzioni ambientali”

La riforma delle Province e la ridefinizione delle funzioni ambientali sono stati al centro dell’incontro avuto oggi dal Presidente dell’UPI Michele de Pascale con la Viceministra dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Vannia Gava “Un incontro molto positivo – dichiara de Pascale – nel quale la Viceministra Gava ha tenuto a sottolinearci la piena condivisione sulla necessità di arrivare presto ad una controriforma delle Province che restituisca a queste istituzioni la possibilità di svolgere il ruolo di enti di investimento sui territori, di promozione dello sviluppo e di sostegno ai Comuni. Il riordino delle funzioni ambientali, che dopo l’entrata in vigore della Legge 56/14 sono state assegnate in maniera del tutto disomogenea e spesso sono finite in capo ad enti strumentali, tanto che la stessa Corte Costituzionale è intervenuta con un giudizio a censura, è una delle questioni chiave da affrontare. Senza aprire conflitti sul territorio tra istituzioni, ma trovando piuttosto, con la collaborazione di tutti, il disegno migliore possibile per garantire a cittadini e imprese un quadro istituzionale efficiente. Un percorso su cui la Viceministra ci ha assicurato sostegno e disponibilità”.

Province, de Pascale incontra la Viceministra Gava “Piena condivisione sulla necessità della controriforma: ora chiarezza sulle funzioni ambientali”

La riforma delle Province e la ridefinizione delle funzioni ambientali sono stati al centro dell’incontro avuto oggi dal Presidente dell’UPI Michele de Pascale con la Viceministra dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Vannia Gava “Un incontro molto positivo – dichiara de Pascale – nel quale la Viceministra Gava ha tenuto a sottolinearci la piena condivisione sulla necessità di arrivare presto ad una controriforma delle Province che restituisca a queste istituzioni la possibilità di svolgere il ruolo di enti di investimento sui territori, di promozione dello sviluppo e di sostegno ai Comuni. Il riordino delle funzioni ambientali, che dopo l’entrata in vigore della Legge 56/14 sono state assegnate in maniera del tutto disomogenea e spesso sono finite in capo ad enti strumentali, tanto che la stessa Corte Costituzionale è intervenuta con un giudizio a censura, è una delle questioni chiave da affrontare. Senza aprire conflitti sul territorio tra istituzioni, ma trovando piuttosto, con la collaborazione di tutti, il disegno migliore possibile per garantire a cittadini e imprese un quadro istituzionale efficiente. Un percorso su cui la Viceministra ci ha assicurato sostegno e disponibilità”.

Province, il Ministro Calderoli al Comitato Direttivo UPI “Tornerà il suffragio universale e funzioni certe per promuovere lo sviluppo dei territori”

Il Disegno di Legge cui sta lavorando il Governo per rivedere la legge 56/14 sulle Province reintrodurrà le elezioni dirette per Presidenti e Consigli, prevederà una Giunta riportando tutti i mandati degli organi a 5 anni, ma soprattutto amplierà le funzioni di queste istituzioni, puntando sulla programmazione dello sviluppo locale e sugli investimenti. Lo ha annunciato il Ministro degli Affari regionali e delle Autonomie Roberto Calderoli intervenendo al Comitato Direttivo dell’Unione delle Province d’Italia. Un incontro nel quale i Presidenti delle Province hanno potuto confrontarsi con il Ministro per evidenziare quanto in questi anni l’indebolimento delle Province abbia di fatto messo in crisi i territori.
“Il Ministro Calderoli – sottolinea il Presidente dell’UPI Michele de Pascale – ci ha informati sull’ intenzione del Governo di operare in stretto raccordo con il Parlamento dove è già avviata la discussione sui Disegni di Legge presentati da tutte le forze politiche. La concretezza che il Ministro ci ha mostrato ci rassicura e ci fa ben sperare che si riesca a portare a termine questo processo in tempi brevi”.
“Il rafforzamento delle Province – aggiunge il Presidente dell’UPI – è essenziale per le migliaia di Comuni che vedono queste istituzioni come unico riferimento. Per questo consideriamo strategica la decisione del Governo di intervenire sulle competenze e non solo sul sistema elettorale: la revisione delle norme sulle Province è un’occasione importante per ridisegnare il sistema di amministrazione del Paese in maniera più efficiente. Dobbiamo disegnare una Provincia nuova, ente di semplificazione amministrativa la cui missione è la programmazione e il coordinamento dello sviluppo locale, la realizzazione degli investimenti propri e il sostegno ai comuni. Questo porterà ad una riduzione della burocrazia e quindi taglierà sprechi di risorse e di tempo. Certo, come non abbiamo mancato di sottolineare al Ministro Calderoli,  la riforma deve essere accompagnata dalle risorse necessarie ma soprattutto dal personale che dovrà essere altamente specializzato, tecnici,  ingegneri, esperti di finanza e digitalizzazione, per ricostruire strutture efficienti e pronte ad esercitare al meglio le funzioni”

Bilanci Province: la sottosegretaria Savino riceve il Presidente dell’UPI

Il sottosegretario di Stato all’Economia e alle Finanze, Sandra Savino, titolare della delega alla finanza degli enti locali, ha incontrato, presso la sede del Ministero, il presidente dell’Upi (Unione Province d’Italia), Michele de Pascale, che era accompagnato dal direttore generale, Piero Antonelli.

Lo annuncia una nota del Mef.

Nel corso dell’incontro, la sottosegretaria Savino ha analizzato, con i rappresentanti dell’Upi, i maggiori dossier relativi agli aspetti finanziari della gestione delle province italiane, con particolare riguardo ai temi che afferiscono alle fonti di entrata tributaria delle Province stesse. Si sono poi soffermati sulla possibilità di reintrodurre l’elezione diretta dei presidenti delle Province su cui , proprio in questi giorni, è in corso un dibattito politico.

Ecco il documento illustrato alla Sottosegretaria Nota per incontro con sottosegratrio MEF

I bilanci delle Province 2023

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