“Come Province chiediamo di essere riconosciute stabilmente e pienamente come soggetto istituzionale di una governance multilivello, insieme a Regioni, Comuni e Città metropolitane, perché ci sentiamo enti di coesione, garanti di una programmazione nella quale la definizione degli obiettivi strategici ponga al primo posto gli interventi a favore dei comuni delle aree interne”.
Lo ha detto il Presidente di UPI, Enzo Lattuca, intervenendo in audizione alle Commissioni congiunte Bilancio e Politiche UE di Camera e Senato, sul Quadro Finanziario pluriennale dell’Unione Europea per il periodo 2028 – 2034.
“Lo chiediamo – ha detto Lattuca – perché come Province abbiamo dimostrato di saper svolgere questo ruolo sia nell’attuazione del PNRR, sia quando le Regioni hanno scelto di coinvolgere direttamente questi enti nella loro programmazione. D’altronde le Province sono fondamentali per poter attuare sul territorio le attività, perché per definizione le politiche di coesione sono politiche di area vasta, un territorio che comprende Comuni capoluoghi e medi, Città metropolitane e piccoli Comuni delle aree interne, a favore di cui le Province possono svolgere un ruolo essenziale di sostegno in tutto il percorso di programmazione delle risorse e attuazione degli interventi”.
“Resta poi di fondo la grande preoccupazione rispetto al disegno che sta avanzando di spostare la politica di coesione in un contenitore unico prospettiva a nostro parere, da respingere – ha aggiunto in conclusione il Presidente di UPI – perché potrebbe portare ad una progressiva riduzione delle risorse destinate agli investimenti territoriali. Un rischio che l’Italia, Paese che ancora presenta forti squilibri in termini economici, infrastrutturali, sociali e demografici, non può permettersi di correre. Per questo chiediamo al Governo, al Parlamento e ai nostri rappresentanti in Europa, di porre massima attenzione a questo tema”.
Ecco una sintesi del Doccumento UPI illustrato alle Commissioni NOTA SINTESI Documento Audizione QFP 2028 2034 Province
