Provincia di Rimini, concluso il progetto “Mobilità Sicura – Strade Future”

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Si è concluso con un evento al Liceo Einstein di Rimini il progetto “Mobilità Sicura – Strade Future”, realizzato dalla Provincia di Rimini e dalla Fondazione Piano Strategico, nell’ambito dell’iniziativa promossa dall’UPI grazie al finanziamento del Dipartimento delle Politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Ad aprire l’incontro è stata la Fondazione Piano Strategico, seguita dall’intervento della Provincia di Rimini a cura di Pierpaolo Deluigi, che ha sottolineato il lavoro portato avanti dalla Provincia nella sensibilizzazione dei giovani sui temi della mobilità e della sicurezza stradale, evidenziando il ruolo fondamentale della prevenzione e dell’educazione nel promuovere comportamenti più responsabili.

La testimonianza del pilota Giorgio Amati

Particolarmente significativo il contributo degli ospiti, a partire da Giorgio Amati, giovane pilota riminese (Prima Ghinzani Motorsport), già protagonista nei principali circuiti nazionali e internazionali di motoracing (Porsche Carrera Cup Italia, Porsche Carrera Cup Italia Supercup; Lamborghini Super Torneo Europa). Nel suo intervento, Amati ha offerto agli studenti una testimonianza autentica e coinvolgente, raccontando il proprio percorso e condividendo con gli studenti una riflessione profonda sul tema della velocità e del rischio.

“L’adrenalina, per un pilota, non è perdita di controllo ma al contrario uno stato di estrema lucidità: ogni gesto è preciso, ogni rischio è calcolato e diventi un tutt’uno con la macchina. La grande differenza con la strada è proprio questa: in pista tutto è progettato per permetterti di andare al limite in sicurezza, su strada invece manca la prevedibilità, mancano le vie di fuga, non tutti rispettano le regole o semplicemente marciano nella stessa direzione. La velocità, ha sottolineato, è un impulso naturale, soprattutto tra i più giovani, ma va riconosciuto e indirizzato nei contesti giusti. Perché se in pista rappresenta una competenza da sviluppare, nella guida quotidiana la vera abilità è saper rallentare, scegliere, rinunciare quando necessario.”

Un invito chiaro, infine, a non sottovalutare mai i comportamenti a rischio, anche nelle situazioni quotidiane, come la guida in condizioni non idonee, in cui il richiamo alla responsabilità diventa cruciale per prevenire conseguenze anche gravi, per sé e per gli altri.

La testimonianza del Presidente dell’Associazione Motociclisti Incolumi

A seguire, Marco Guidarini, medico traumatologo, pilota e presidente dell’associazione Motociclisti Incolumi, ha offerto una riflessione concreta sulle conseguenze degli incidenti stradali e sull’importanza della prevenzione, soffermandosi in particolare sui principi dell’abbigliamento protettivo e sulle basi della guida difensiva. Un approccio, ha spiegato, finalizzato a costruire una “riserva di sicurezza”: una sorta di rete di protezione che, in caso di errore umano o imprevisto, contribuisce a ridurre l’impatto e le conseguenze sulla salute.

L’incontro si è concluso con uno spazio di confronto, durante il quale gli studenti hanno potuto esprimere opinioni e porre domande ai relatori.

 

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