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Le Province partecipano alla celebrazione del 2 giugno

COMUNICATO STAMPA

Ria: Anche le Province sfilano alla Festa della Repubblica

 

“Domani, 2 giugno, anche le Province italiane sfileranno a Roma, in via dei Fori imperiali, con il Gonfalone dell’Unione delle Province d’Italia, per la celebrazione della Festa della Repubblica”.

Lo annuncia il  Presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Lorenzo Ria, che dichiara inoltre: “con il nuovo titolo V, parte II, della Costituzione, le Province, insieme ai Comuni, alle Città metropolitane, alle Regioni e allo Stato sono a pari titolo elementi costitutivi della Repubblica”.

“Partecipiamo – conclude Ria – alla parata per ribadire il nostro attaccamento alla Repubblica italiana e ai valori della pace, della democrazia e della libertà”.

 

Roma, 1° giugno 2004 

Elezioni provinciali

Elezione del presidente

Il Presidente della Provincia è eletto a suffragio universale diretto contestualmente all’elezione del Consiglio provinciale.

La candidatura alla carica di Presidente della Provincia è collegata ad uno o più gruppi di candidati alla carica di Consigliere provinciale.

Per le elezioni provinciali non è consentito il voto disgiunto, cioè non è possibile votare per un candidato alla carica di Presidente della Provincia diverso da quello collegato al gruppo di candidati prescelto.

Si ricorre la ballottaggio qualora nessuno dei candidati abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti validi al 1° turno.

Elezione del Consiglio

Il Consiglio provinciale è eletto con il sistema proporzionale e con l’assegnazione del premio di maggioranza.

L’elezione dei Consiglieri provinciali è effettuata sulla base di collegi uninominali e non consente l’attribuzione dei voti di preferenza.

L’elettore può votare unicamente tracciando un segno sul contrassegno prescelto.

Come si vota

L’elettore, che non può esprimere preferenze (si vota in collegi uninominali-proporzionali, cioè a un partito con preferenza pre-determinata, il voto al partito vale necessariamente anche come voto di preferenza) ha tre scelte nel primo turno:
a) può votare per il solo Presidente, nel qual caso il voto è valido solo per lui;
b) può votare per un Presidente e per uno dei partiti collegati (che corrisponde a un candidato al Consiglio); il voto vale per entrambi;
c) può votare per un partito (che corrisponde a un candidato al Consiglio); il voto vale anche per il Presidente.

Attenzione: per le Provinciali non è ammesso il voto disgiunto (il voto per un Presidente di una coalizione e per un candidato al Consiglio provinciale di altra coalizione).

Al secondo turno, quando nessun candidato ha raggiunto il 50% + 1 dei voti validi, si vota solo tra i due candidati Presidenti rimasti in lizza.

Il primo turno si voterà nella giornata di:
– sabato 12 giugno 2004 dalle ore 15.00 alle ore 22.00,
– domenica 13 giugno 2004 dalle ore 7.00 alle ore 22.00

Gli eventuali ballottaggi:
– successivo secondo sabato (26 giugno 2004), dalle ore 15.00 alle 22.00,
– successiva seconda domenica (27 giugno 2004) dalle ore 7.00 alle ore 22.00.

La scheda è di colore GIALLO BRILLANTE.

Come si assegnano i seggi

L’attribuzione dei seggi al Consiglio provinciale viene effettuata dopo l’elezione del Presidente, secondo il sistema proporzionale – metodo d’Hondt – con il premio di maggioranza al gruppo o ai gruppi di candidati collegati al candidato Presidente della Provincia eletto (il 60% alla coalizione vincente e il 40% ai alla coalizione perdente).

Non sono ammessi all’assegnazione dei seggi i gruppi di candidati che abbiano ottenuto al primo turno meno del 3 per cento dei voti validi e che non appartengano a nessuna coalizione di gruppi che abbia superato tale soglia.

Per l’assegnazione dei seggi a ciascun gruppo di candidati collegati, si divide la cifra elettorale conseguita da ciascun gruppo di candidati successivamente per 1, 2, 3, 4 … sino a concorrenza del numero di consiglieri da eleggere. Quindi tra i quozienti così ottenuti si scelgono i più alti, in numero eguale a quello dei consiglieri da eleggere, disponendoli in una graduatoria decrescente. A ciascun gruppo di candidati sono assegnati tanti rappresentanti quanti sono i quozienti ad esso appartenenti compresi nella graduatoria. A parità di quoziente, nelle cifre intere e decimali, il posto è attribuito al gruppo di candidati che ha ottenuto la maggior cifra elettorale e, a parità di quest’ultima, per sorteggio. Se ad un gruppo spettano più posti di quanti sono i suoi candidati, i posti eccedenti sono distribuiti tra gli altri gruppi, secondo l’ordine dei quozienti.
Queste disposizioni si applicano quando il gruppo o i gruppi di candidati collegati al candidato proclamato eletto presidente della provincia abbiano conseguito almeno il 60 per cento dei seggi assegnati al consiglio provinciale. Qualora il gruppo o i gruppi di candidati collegati al candidato proclamato eletto presidente della provincia non abbiano conseguito almeno il 60 per cento dei seggi assegnati al consiglio provinciale, a tale gruppo o gruppi di candidati viene assegnato il 60 per cento dei seggi, con arrotondamento all’unità superiore qualora il numero dei consiglieri da attribuire al gruppo o ai gruppi contenga una cifra decimale superiore a 50.
In caso di collegamento di più gruppi con il candidato proclamato eletto presidente, per determinare il numero di seggi spettanti a ciascun gruppo, si dividono le rispettive cifre elettorali corrispondenti ai voti riportati al primo turno, per 1, 2, 3, 4 … sino a concorrenza del numero dei seggi da assegnare. Si determinano in tal modo i quozienti più alti e, quindi, il numero dei seggi spettanti ad ogni gruppo di candidati.
I restanti seggi sono attribuiti proporzionalmente agli altri gruppi di candidati.
Una volta determinato il numero dei seggi spettanti a ciascun gruppo di candidati, sono in primo luogo proclamati eletti alla carica di consigliere i candidati alla carica di presidente della provincia non risultati eletti, collegati a ciascun gruppo di candidati che abbia ottenuto almeno un seggio.
In caso di collegamento di più gruppi con il candidato alla carica di presidente della provincia non eletto, il seggio spettante a quest’ultimo è detratto dai seggi complessivamente attribuiti ai gruppi di candidati collegati. Quindi, sono proclamati eletti consiglieri provinciali i candidati di ciascun gruppo secondo l’ordine delle rispettive cifre individuali.
Dentro le liste la ripartizione avviene secondo la graduatoria delle cifre individuali dei candidati dello stesso partito nei collegi della provincia: non è un uninominale maggioritario, ma proporzionale, quindi ci possono essere collegi con più di un eletto (perché magari 2 candidati di partiti diversi hanno avuto un buon piazzamento nella graduatoria del proprio partito) e collegi senza eletti.

Conferenza unificata dal 20 maggio 2004

                                                   Ordine del giorno

                                              Conferenza Unificata
                                            29 aprile 2004  –  ore 13.30
                                    Sala riunioni – Via della Stamperia 8


 

2) Intesa sulla proposta di decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze di ripartizione del Fondo nazionale per le politiche sociali, istituito ai sensi dell’articolo 59, comma 44, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni – Anno finanziario 2004 (LAVORO E POLITICHE SOCIALI).Intesa ai sensi dell’articolo 46, comma 2, della legge 27 dicembre 2002, n. 289.  Parere favorevole: si sottoscrive l’intesa.

2-bis) Accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, l’ANCI, l’UPI e l’UNCEM per la realizzazione del Programma quadro per l’integrazione e lo sviluppo delle sperimentazioni in materia di Tirocini formativi inseriti in processi di mobilità geografica.Accordo ai sensi dell’articolo 9, comma 2,lettera c), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Parere favorevole: si sottoscrive l’intesa in quanto sono state recepite le osservazioni Upi.

3) Parere sullo schema di disegno di legge recante “Disposizioni per la valorizzazione e la tutela dei territori montani”(AFFARI REGIONALI)Parere, ai sensi degli articoli 2, comma 3 e 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Parere favorevole condizionato all’accoglimento degli emendamenti.

4) Accordo tra Governo, Regioni ed autonomie locali per la fissazione di criteri e limiti per le assunzioni di personale a tempo indeterminato per l’anno 2004, in attuazione dell’articolo 3, comma 60, della legge 24 dicembre 2003, n. 350 (legge finanziaria 2004) (FUNZIONE PUBBLICA).Accordo ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Parere favorevole. Accolta la richiesta delle Regioni di escludere dall’ambito di applicazione dell’accordo le Regioni a Statuto speciale.

5) Parere sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica recante:”Regolamento concernente disposizioni per l’utilizzo della posta elettronica certificata”, approvato, in via preliminare, dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 25 marzo 2004.(FUNZIONE PUBBLICA – INNOVAZIONE E TECNOLOGIE)Parere, ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Parere favorevole.

6) Parere sullo schema di decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti concernente l’adozione delle procedure e delle modalità per i traferimenti erariali destinati al rinnovo del contratto collettivo del trasporto pubblico locale.(INFRASTRUTTURE E TRASPORTI)Parere ai sensi dell’articolo 23, comma 1, del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 355, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 47.  RINVIO

7) Parere sullo schema di decreto legislativo recante: “Istituzione del Servizio nazionale del sistema di istruzione e formazione, nonché riordino dell’omonimo Istituto, a norma degli articolo 1 e 3 della legge 28 marzo 2003, n. 53”.(ISTRUZIONE, UNIVERSITA’ E RICERCA)Parere ai sensi dell’articolo 1, comma 2, lettera c), della legge 28 marzo 2003, n. 53. RINVIO

8) Accordo tra il Ministro della Salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, i Comuni, le Province e le Comunità montane per l’attuazione dell’articolo 8, comma, 7, del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31 di attuazione della direttiva 98/83/CE relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano.(SALUTE)Accordo ai sensi dell’articolo 9, comma 2,lettera c), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Parere favorevole.

9) Designazione di esperti di settore per la costituzione del Comitato-guida di cui all’articolo 8 dell’Accordo sul “Patto per l’arte contemporanea”, sancito nella seduta della Conferenza Unificata del 27 marzo 2003.(DESIGNAZIONE)Acquisizione della designazione ai sensi dell’articolo 9, comma 2,lettera d), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.  L’Upi nomina il dott. Antonio CASSIANO, Direttore del Museo Provinciale di Lecce.

Le domande dovranno pervenire entro e non oltre il 16 luglio 2004.

Terza edizione del premio “Cultura di Gestione”, promosso da Federculture insieme al Dipartimento della Funzione Pubblica, al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, all’ UPI, alla Conferenza dei Presidenti delle Regioni, all’ANCI,  a Legambiente.

Il concorso è destinato alle amministrazioni pubbliche centrali e periferiche, agli enti locali, alle regioni, alle fondazioni, alle associazioni e organizzazioni non profit, alle scuole, alle università e a tutti quei soggetti, pubblici e privati, che gestiscono beni e attività culturali.

L’iniziativa è volta a identificare, premiare e diffondere esperienze di innovazione sulla valorizzazione e la gestione del patrimonio e delle attività legati alla cultura, al turismo e all’ambiente con particolare riferimento alle formule gestionali miste pubblico-privato  e all’ adozione di modelli di integrazione cultura, ambiente, sport, turismo.


Verranno premiati i progetti inerenti i seguenti ambiti di intervento :

– Politiche di gestione e valorizzazione di beni e attività culturali
– Politiche di promozione di beni e attività culturali
– Politiche di valorizzazione del territorio
– Politiche di gestione e valorizzazione dei servizi sportivi

Inoltre saranno riconosciuti, da parte degli Enti e delle Aziende partner, cinque premi speciali:

– Premio speciale  Legambiente “Il piccolo Comune della Cultura”
– Premio speciale per la cooperazione pubblico-privato
– Premio speciale per il Mezzogiorno
– Premio speciale per l’innovazione tecnologica
– Premio speciale per la comunicazione

L’iniziativa si avvale, inoltre, della collaborazione di: Formez, Culturalia, Università di Roma Tor Vergata , Forum P.A. ed è inserita nel Programma Cantieri.

Per partecipare all’edizione di quest’anno è necessario visionare il bando di concorso (scaricabile dal sito web di Federculture), compilare il formulario e inviarlo all’indirizzo e mail: [email protected] o al numero di fax 06.32120269, specificando nell’intestazione “Premio Cultura di Gestione”.

Le domande dovranno pervenire entro e non oltre il 16 luglio 2004.

In gazzetta i nuovi tassi applicati ai finanziamenti

Con un Comunicato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.109 dell’11 maggio 2004, la Cassa Depositi e Prestiti ha reso noto che nella prossima riunione del Consiglio di Amministrazione, che si terrà il 26 maggio, i nuovi tassi fissi che saranno applicati ai mutui in concessione.

I dettagli nella sezione “Ultimi comunicati tassi” del sito della Cassa Depositi e Prestiti.

Speciale Conferenza Nazionale sul turismo delle Province

E’ on line il sesto numero del Notiziario Upi.

Tra i temi trattati, uno speciale sulla Conferenza Nazionale sul turismo delle Province, che si è svolta di recente a Venezia, e l’insediamento della Consulta Nazionale della Polizia Provinciale.

Nunes critico sui risultati della prima riunione dell’Alta Commissione

Deludente e poco incisiva. Questo il commento rilasciato all’agenzia di stampa ANSA da Gino Nunes,  Presidente della Provincia di Pisa e Responsabile Finanza dell’UPI, al termine di lavori della prima riunione dell’Alta Commissione per il federaslimso fiscale.

Nunes, ha dichiarato ai giornalisti di non avere apprezzato le conclusioni del prof. Vitaletti. “L’idea che ne ho riportato – riporta il testo dell’ANSA – è di una commissione convocata per fare un pò di maquillage all’attuale sistema dei tributi, qualche sistemazione per i Comuni e un pò d’ordine nei prelievi delle Regioni. Non ho ascoltato nessuna riflessione né ho visto idee sulla riforma del sistema di prelievo e sul necessario coordinamento sui tributi locali. Questa commissione, invece – ha proseguito il Presidnete Nunes nella sua dichiarazione all’agenzia di stampa – se ricordo bene è stata istituita per avviare una riflessione a più voci su una riforma profonda del sistema dei prelievi e dei tributi, ridisegnando i rapporti fra Stato, Regioni, Province e Comuni. I lavori dovrebbero trovare un passo diverso per affrontare il riordino federalista del sistema tributario secondo una logica meno precaria e più incisiva”.

CONFERENZA UNIFICATA DEL 29 APRILE 2004

La Conferenza Unificata si riunisce il 29 aprile 2004 per la prima volta dopo circa 4 mesi, con molti punti importanti all’ordine del giorno (cfr. sintesi Upi ). L’ultima riunione partecipata risale infatti al 15 gennaio u.s.

L’incontro si apre con la presentazione di un documento congiunto da parte delle Regioni, Anci, Upi e Uncem in cui si chiede l’immediata apertura di un confronto sulle linee del prossimo DPEF e l’approvazione dell’accordo sui meccanismi strutturali del Federalismo fiscale. Si richiede inoltre una riforma legislativa che adegui il ruolo e il funzionamento delle Conferenze al mutato quadro costituzionale.

L’ordine del giorno della Conferenza prevedeva 24 punti da esaminare.
Si segnala in particolare:
– il parere negativo di ANCI-UPI-Uncem e Regioni sul punto 2 relativo all’Alto commissario per la prevenzione e il contrasto della corruzione all’interno della pubblica amministrazione;
– il parere positivo sul punto 3 relativo alla mobilità dei dirigenti  a seguito dell’accoglimento dell’emendamento ANCI-UPI;
– il parere positivo sul punto 4 relativo allo sfruttamento sessuale dei bambini , con la presentazione di un emendamento UPI;
– il rinvio del punto 5 relativo alla legge sulla montagna alla Conferenza del 20 maggio p.v. per una più attenta valutazione degli emendamenti Anci-Upi-Uncem-Regioni da perte del Governo;
– il parere positivo sul punto 14 relativo al D.L. 80/2004 , con l’accoglimento dell’emedamento UPI;
– il parere negativo di Anci-Upi-Uncem e Regioni sul punto 21 in materia di catasto, sul quale il Governo ha dichiarato di voler procedere ugualmente.




O.d.G. della seduta della Conferenza Unificata del 29 aprile 2004
 
La Conferenza Unificata è convocata per giovedì 29 aprile 2004, alle ore 15.00, presso la Sala riunioni di Via della Stamperia, n. 8, in Roma, con il seguente ordine del giorno:

1) Approvazione dei verbali delle sedute del 10 dicembre 2003, 17 dicembre 2003, 15 gennaio 2004.

2) Parere sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica, proposto dal Ministro per la funzione pubblica, sulla composizione e le funzioni dell’Alto Commissario per la prevenzione e il contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito all’interno della pubblica amministrazione, attuativo dell’articolo 1 della legge 16 gennaio 2003, n. 3.

Parere ai sensi dell’ articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

3) Parere sullo schema di regolamento proposto dal Ministro per la funzione pubblica, concernente la disciplina delle modalità e delle procedure attuative della mobilità di cui all’articolo 23-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. (FUNZIONE PUBBLICA).

Parere ai sensi degli articoli 2, comma 3, e 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

4) Parere sul disegno di legge su proposta del Ministro per le pari opportunità, della giustizia, dell’interno, del lavoro e delle politiche sociali, delle comunicazioni e dell’innovazioni e le tecnologie, recante: “Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo internet”.

Parere ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo del 28 agosto 1997, n.281.

5) Parere sul disegno di legge recante: “Disposizioni per la valorizzazione e la tutela dei territori montani”. (AFFARI REGIONALI).

Parere ai sensi degli articoli 2, comma 3, e 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

6) Parere sullo schema di decreto ministeriale di modifica del decreto del Ministro dell’interno 1° settembre 2000, n. 318 recante: “Regolamento concernente i criteri di riparto dei fondi erariali destinati al finanziamento delle procedure di fusione tra i comuni e l’esercizio associato di funzioni comunali”. (INTERNO).

Parere ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

7) Parere sullo schema di decreto del Ministero dell’interno recante “Ripartizione del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo al fine di assicurare la continuità degli interventi e dei servizi già in atto, come previsti dal Fondo europeo per i rifugiati” – Anno 2004. (INTERNO).

Parere ai sensi dell’articolo 1 sexies, comma 2, della decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39.

8) Accordo tra il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, l’ANCI, l’UPI e l’UNCEM relativo agli standard minimi delle competenze tecnico professionali delle trentasette figure professionali individuate nell’allegato A dell’Accordo sancito in Conferenza Unificata il 1° agosto 2002, sulla programmazione dei percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) anni 2002-2003, ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera c) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. (ISTRUZIONE – LAVORO).

Accordo ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

9) Parere sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che modifica il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 marzo 2002, recante disciplina delle caratteristiche merceologiche dei combustibili aventi rilevanza ai fini dell’inquinamento atmosferico, nonché delle caratteristiche tecnologiche degli impianti di combustione. (AMBIENTE – ATTIVITA’ PRODUTTIVE).

Parere ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

10) Parere sullo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2002/3/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2002 relativa all’ozono nell’aria, predisposto su proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, in applicazione dell’articolo 1 e dell’allegato B della legge 3 febbraio 2003, n. 14 – Legge comunitaria 2002.(AMBIENTE).

Parere ai sensi degli articoli 2, comma 5, e 9, comma 3, del decreto legislativo n. 281 del 1997.

11) Parere sullo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2001/81/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2001, relativa ai limiti nazionali di emissione di alcuni inquinanti atmosferici, predisposto su proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, in applicazione dell’articolo 1 e dell’allegato B della legge 3 febbraio 2003, n. 14 – Legge comunitaria 2002. (AMBIENTE).

Parere ai sensi degli articoli 2, comma 5, e 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto1997, n. 281.

12) Parere sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica, recante riperimetrazione del Parco nazionale dello Stelvio, su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, ai sensi dell’articolo 8, comma 1, e 35, comma 1, della legge 6 dicembre 1991, n. 394. (AMBIENTE).

Parere ai sensi dell’articolo 77, comma 2, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.

13) Parere sull’emendamento al disegno di legge di conversione del decreto-legge 29 marzo 2004, n. 80 recante disposizioni urgenti in materia di enti locali (A.S. 2869). (ECONOMIA E FINANZE).

Parere ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

14) Parere sullo schema di decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministero dell’interno, concernente il monitoraggio del “patto di stabilità interno” per l’anno 2004 di cui all’articolo 29, comma 13, della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria 2003). (ECONOMIA E FINANZE).

Parere ai sensi dell’articolo 29, comma 13, della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria 2003).

15) Intesa sulla proposta di progetto per lo sviluppo del Sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici (MIP) – impostazione e realizzazione della banca dati – predisposta dal Gruppo tecnico di coordinamento di cui all’articolo 1, punto 1.7.1 della delibera CIPE 27 dicembre 2002, n. 143. (ECONOMIA E FINANZE).

Intesa ai sensi dell’articolo 2 della delibera CIPE 27 dicembre 2002, n. 143.

16) Parere sullo schema di decreto direttoriale di approvazione dei modelli da utilizzare ai sensi dell’articolo 1, comma 1, del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 1° dicembre 2003, n. 389 recante il regolamento concernente l’accesso al mercato dei capitali da parte delle Province, dei Comuni, delle Città metropolitane, delle Comunità montane e delle Comunità isolane, nonché dei consorzi tra enti territoriali e delle Regioni ai sensi dell’articolo 41, comma 1, della legge 28 dicembre 2001, n. 448. (ECONOMIA E FINANZE).

Parere ai sensi dell’articolo 1, comma 1, del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 1° dicembre 2003, n. 389.

17) Parere sul decreto-legge 29 marzo 2004, n. 79 recante: “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza di grandi dighe”. (INFRASTRUTTURE E TRASPORTI).

Parere ai sensi degli articoli 2, comma 5, e 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

18) Parere sullo schema di decreto legislativo recante: “Integrazioni al decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della legge 21 dicembre 2001, n. 443”. (INFRASTRUTTURE E TRASPORTI) Parere ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della legge 21 dicembre 2001, n. 443.

19) Intesa sulla proposta del Ministro della salute di ripartizione delle risorse recate dalla legge 27 dicembre 2002, n. 289, tabella D e dalla legge 24 dicembre 2003, n. 350, tabella D, destinate al finanziamento degli interventi sanitari nei grandi centri urbani di cui all’articolo 71 della legge 23 dicembre 1998, n. 448. (SALUTE).

Intesa ai sensi dell’articolo 71 della legge 23 dicembre 1998, n. 448.

20) Articolo 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 marzo 2002. Modalità di utilizzo dei proventi derivanti dalle licenze UMTS. (ATTIVITÀ PRODUTTIVE).

Intesa ai sensi dell’articolo 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 marzo 2002.

21) Parere sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante: “Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19 dicembre 2000 di individuazione delle risorse finanziarie, umane, strumentali e organizzative da trasferire ai comuni per l’esercizio delle funzioni conferite dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 in materia di catasto”. (FEDERALISMO AMMINISTRATIVO).

Parere ai sensi dell’articolo 7, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n. 59.

22) Parere sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante: ” Modifica alla tabella E del DPCM 22 dicembre 2000 di trasferimento dei beni e delle risorse finanziarie, umane, strumentali ed organizzative per l’esercizio delle funzioni conferite dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n.112 alla Regione Toscana e agli enti locali della stessa regione in materia di viabilità”. (FEDERALISMO AMMINISTRATIVO).

Parere ai sensi dell’articolo 7 della legge 15 marzo 19997, n.59.

23) Informativa del Ministro per i beni e le attività culturali – Procedura d’infrazione 98/4675 ex articolo 226 del trattato: riduzioni tariffarie discriminatorie sui diritti di accesso ai musei ed ai monumenti pubblici a vocazione turistica. (BENI E ATTIVITÀ CULTURALI).

24) Informativa del Ministro per gli affari regionali sulla candidatura di Trieste ad ospitare l’EXPO 2008 “Mobilità della Conoscenza”.


 

 

 

Documenti allegati:

Presentata a Roma l’Associazione Nazionale dei Patti Territoriali e Contratti d’area

Comunicato stampa

Il Presidente Talarico: al Governo chiediamo risorse e concertazione


Battesimo affollato per l’Associazione Nazionale dei Patti Territoriali e Contratti d’Area (ANPACA) presentata oggi a Roma con la partecipazione del Vice Ministro dell’Economia, Mario Baldassarri, del Sottosegretario alle Attività Produttive Giuseppe Galati, del Presidente dell’Upi, Lorenzo Ria, e di rappresentanti delle Università, dell’ABI, e dei sindacati confederali.

“Al Governo – ha detto Carmine Talarico, Presidente dell’Associazione e Presidente della Provincia di Crotone – poniamo precise richieste: che nel prossimo DPEF siano stanziate le risorse necessarie a rifinanziare la programmazione negoziata; che sia assicurata l’autonomia finanziaria dei responsabili unici dei Patti e dei Contratti d’area; che l’ANPACA venga riconosciuto quale interlocutore del Governo e del territorio nella concertazione per le politiche di sviluppo locale; che il sistema di credito trovi soluzioni adeguate a sostenere lo sviluppo dei territori”.

V. Prodi al Convegno sul federalismo amministrativo e costituzionale

COMUNICATO STAMPA
Prodi: “Federalismo bloccato, decisivo il passaggio alla Camera”


 “La riforma costituzionale sospesa rischia di compromettere il percorso di federalismo amministrativo avviato ormai cinque anni fa, lasciando l’opera incompiuta”.
Lo ha detto Vittorio Prodi, Presidente della Provincia di Bologna e membro del consiglio di presidenza dell’Upi, intervenendo oggi alla presentazione, alla Camera  dei Deputati, del testo “Federalismo amministrativo e riforma costituzionale delle autonomie: funzioni e compiti amministrativi di Comuni, Province e Regioni”, uno studio promosso dall’Upi e dalla Presidenza della Provincia di Pesaro e Urbino , che disegna un quadro d’insieme della nuova condizione di Province e Comuni a cinque anni dall’introduzione della prima riforma costituzionale, con l’obiettivo di far conoscere ai cittadini la grande rivoluzione avviata con i processi di decentramento e i nuovi compiti assegnati alle Autonomie locali.

“Dopo l’approvazione della legge “La Loggia” di attuazione del Titolo V,  salutata con grande favore dalle Autonomie locali – ha detto Prodi –  ci si è invischiati in una fase di piena controtendenza, contrassegnata dal venir meno del dialogo interistituzionale e dal brusco blocco di alcune delle riforme più attese dalle Autonomie locali. Prima fra tutte, il federalismo fiscale, vera cartina di tornasole della volontà di introdurre un sistema federalista nel Paese: la mancata attuazione di questa riforma ha gettato in uno stato di profonda crisi le casse degli Enti locali, tanto che, se non si corre ai ripari, si arriverà al dissesto economico di Province e Comuni già dal 2005. A fronte delle continue sollecitazioni delle Autonomie, però, i lavori dell’Alta Commissione per il federalismo continuano a languire in una sorta di voluta indifferenza e ancora non c’è traccia del documento di indirizzo per l’attuazione dell’art.119 della Costituzione, da recepire nel prossimo Dpef,  per avviare il processo di devoluzione fiscale.

Se a questo – ha proseguito il Presidente – aggiungiamo la mancata integrazione della “Commissione Bicamerale per gli affari regionali” con i  rappresentanti di Province e Comuni, attesa ormai da due anni, e sulla quale sembra essere calato un velo di colpevole silenzio da parte di Governo e Parlamento, e il progressivo deterioramento delle relazioni interistituzionali,  testimoniato anche dal blocco dei lavori della Conferenza Unificata che solo oggi torna a riunirsi dopo una sospensione durata più di quattro mesi, si chiarisce quale sia lo stato di profonda crisi nei rapporti attuali tra Governo, Regioni e Autonomie locali.”

Prodi ha voluto ricordare le proposte presentate dall’Upi sulla riforma costituzionale, dalla previsione di un Senato federale misto,  sede di espressione delle esigenze del territorio in cui trovino spazio tutti i rappresentati delle realtà locali, Regioni, Province e Comuni, al diritto anche per Province e Comuni di ricorrere alla Corte Costituzionale contro le leggi statali e regionali invasive delle loro attribuzioni costituzionali.

E’ evidente – ha concluso il Presidente Prodi – che assume per noi un’importanza decisiva il passaggio della discussione sulla nuova Costituzione alla Camera dei Deputati. Ci auguriamo che, almeno in questa sede, si possa ricostituire un nuovo fronte unitario tra Regioni Province e Comuni, ma soprattutto che sia possibile dare vita ad un dialogo serio, aperto a cogliere le istanze che vengono da tutte le istituzioni, scevro dai condizionamenti politici che hanno caratterizzato il passaggio al Senato, disponibile a rivedere e correggere con serenità e decisione le distorsioni rilevate da più parti e presenti nel testo approvato in prima lettura”.


Roma, 29 aprile 2004

Riforme, Europa e E-gov i temi trattati

Si parla di riforma della Costituzione, con le opinioni dei Presidenti di Upi, Anci, Uncem e Lega delle Autonomie, del ruolo delle Province in Europa e dell’avvio della seconda fase dell’e-government, nel Notiziario Upi n.5 on line.

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