Categoria: Istituzioni e Riforme

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UPI “La riforma del FVG sulle Province sia un primo passo. Governo e Parlamento riprendano il percorso di riforma”

“Il via libera in Senato alla Legge costituzionale di modifica dello statuto della regione Friuli-Venezia Giulia che ripristina, dopo oltre 10 anni di caos istituzionale, le Province nella Regione, è un segnale importantissimo a conferma, ancora una volta, di quanto la riforma del 2014 che ha indebolito le Province fosse inutile e dannosa. L’augurio è che questo voto del Parlamento faccia finalmente ripartire la discussione sull’urgente revisione delle norme ordinamentali sulle Province in tutto il Paese, per fare chiarezza sulle funzioni di queste istituzioni, sulle risorse necessarie ad esercitarle e sul sistema di governance degli organi.

Come ha sottolineato il Presidente della Repubblica intervenendo all’ultima Assemblea UPI la riforma delle Province è necessaria al Paese, per dare pienamente attuazione al dettato costituzionale. Occorre restituire il protagonismo alle Province, per assicurare ai cittadini e alle imprese servizi efficienti, un sistema burocratico affidabile e una semplificazione dell’amministrazione pubblica.

Una riforma che valorizzi il ruolo che le Province hanno assunto: realizzare investimenti strategici, garantire servizi, supportare i Comuni.

È un percorso obbligatorio, se si vuole davvero arrivare a costruire un sistema regionale delle autonomie locali che sia coerente, moderno e finalmente stabile, pur nella diversità dei contesti territoriali. Ci auguriamo che Governo e Parlamento possano con coraggio ripartire da questo voto per dare risposte a tutti i cittadini”.

Così commenta il Presidente di UPI, Pasquale Gandolfi, l’approvazione in Senato alla Legge costituzionale di modifica dello statuto della regione Friuli-Venezia Giulia che ripristina le Province come enti di area vasta e reintroduce l’elezione diretta degli organi.

 

Rapporto CNEL 2025: il protocollo con UPI tra le attività qualificanti

C’è anche il procollo siglato tra CNEL e UPI tra le attività qualificanti riportate nel Rapporto annuale relativo alle attività del CNEL nel 2025 appena pubblicato.

L’anno – si legge nella nota diffusa dal CNEL – restituisce il quadro di un periodo caratterizzato da un intenso dinamismo istituzionale. Il 2025 ha dato forte impulso alla funzione di iniziativa legislativa e ha segnato l’avvio sistematico dell’attività istruttoria presso le Commissioni parlamentari su quattro proposte già incardinate.

In questo contesto rientra l’azione di consolidamenti deirapporti istituzionali attraverso la firma di protocolli d’intesa con l’Uniome delle Province d’Italila, le Assemblee legislative regionali, con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani e la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, valorizzando la cooperazione con il sistema delle autonomie territoriali.

Le princiali evidenze

Il Rapporto raccoglie i principali momenti e le attività realizzate nel corso del 2025. Di seguito le principali evidenze degli oltre 50 documenti esaminati dalle Commissioni e approvati dall’Assemblea del CNEL:

  • Nel corso del 2025 l’Assemblea del CNEL ha approvato 16 disegni di legge, che portano a 20 il totale della XI Consiliatura, di cui 4 all’esame delle rispettive Commissioni Parlamentari;
  • Sono stati elaborati 9 Rapporti e Relazioni, tra cui il primo Rapporto annuale sulla produttività e il primo Rapporto sull’attrattività dell’Italia per i giovani dei Paesi avanzati;
  • Tra le numerose audizioni parlamentaridel Presidente del CNEL, Renato Brunetta, si segnalano gli interventi sui temi della transizione demografica, sul Documento di Finanza Pubblica 2025, sulle aziende pubbliche di servizi alla persona, sui beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata e sul Disegno di legge CNEL in materia di valorizzazione della fraternità umana nei luoghi di lavoro;
  • Nel 2025 sono stati sottoscritti 23 accordi interistituzionali, i quali hanno rafforzato la rete di collaborazione del CNEL con amministrazioni centrali, autonomie territoriali, enti previdenziali, università e organismi nazionali e internazionali.

Scarica qui il rapporto

CNEL_RapportoAnnuale 2025_

 

 

Insediato il nuovo Consiglio della Provincia dell’Aquila

Con l’insediamento del nuovo Consiglio provinciale prende ufficialmente avvio il terzo mandato alla guida della Provincia dell’Aquila del presidente Angelo Caruso, nel segno della continuità amministrativa e istituzionale con il mandato appena concluso.

Nel corso della seduta, che si è svolta nella sala consiliare del Comune dell’Aquila, hanno assunto formalmente le proprie funzioni i consiglieri provinciali neo eletti Vincenzo Calvisi, Ernesto Fracassi, Antonio Di Bartolomeo, Gianfranco Tedeschi, Cinzia Contestabile, Gianluca Alfonsi, Andrea Longo, Fabrizio Ridolfi, Lorenzo Rotellini e Giorgio Giovannone.

Nel corso dei lavori sono stati costituiti i gruppi consiliari. Per il centrodestra si è insediato il gruppo Per la Provincia dell’Aquila – centrodestra, composto da Vincenzo Calvisi ed Ernesto Fracassi, con funzioni di capogruppo affidate a Calvisi. Costituito anche il gruppo Forza Provincia dell’Aquila – centrodestra, formato da Antonio Di Bartolomeo, Gianfranco Tedeschi e Cinzia Contestabile, con Di Bartolomeo designato capogruppo, e il gruppo In Provincia con Gioia – centrodestra, composto da Gianluca Alfonsi e Andrea Longo, con Alfonsi nel ruolo di capogruppo.

È stato inoltre costituito il gruppo Provincia Territorio – Solidarietà e Sicurezza, con Fabrizio Ridolfi capogruppo. I consiglieri di opposizione Rotellini e Giovannone comunicheranno nei prossimi giorni la composizione gruppo consiliare.

Tra i punti all’ordine del giorno, il Consiglio ha affrontato anche la questione Euroservizi. In merito, il presidente Caruso ha espresso compiacimento per la posizione condivisa da tutte le forze politiche, sottolineando “la felice conclusione di una vicenda complessa che consente di soddisfare tutte le posizioni creditorie, a partire da quelle dei lavoratori”. A conclusione del dibattito il presidente ha rinnovato i ringraziamenti al senatore Guido Liris per la soluzione legislativa assicurata alla società, ricompresa nella legge di bilancio, in sintesi un clima che ha determinato il voto unanime dei consiglieri.

“L’insediamento del nuovo Consiglio segna l’avvio delle attività istituzionali della nuova consiliatura, in continuità con il lavoro svolto nel mandato appena concluso e con l’obiettivo di garantire stabilità, programmazione e concretezza nell’azione di governo del territorio”, ha concluso Caruso.

 

 

Giovani, formazione e occupazione: finanziato progetto della Provincia di Lcce

La Provincia di Lecce, con un’ampia rete costituita da ben 96 Comuni salentini e numerosi partner, ha ottenuto un finanziamento pari a 127mila euro, per realizzare il progetto “Fiera del Lavoro”, presentato nell’ambito dell’Avviso pubblico “Punti Cardinali for Work. Punti di orientamento per la formazione e il lavoro” della Regione Puglia – Sezione Politiche e Mercato del lavoro.

Il progetto

Il progetto, che si svilupperà in diciotto mesi, è il naturale seguito di “Fiera del Lavoro 2023”, finanziato dal precedente programma “Punti Cardinali” della Regione Puglia, al termine del quale è stato sottoscritto anche un “Protocollo d’Intesa per la programmazione di attività comuni per lo sviluppo del territorio salentino”.
Il progetto “Fiera del Lavoro” punta ad avvicinare giovani studenti e chi cerca occupazione al tessuto imprenditoriale e a quello delle cooperative sociali, favorendo un incontro proficuo tra domanda e offerta di competenze e facilitando l’ingresso delle nuove generazioni nel mercato del lavoro.
Gli strumenti utilizzati saranno “Orientation Desk”, che mireranno a offrire supporto orientativo ai disoccupati e inoccupati, facilitandone l’accesso alla formazione, anche utilizzando tecniche di coinvolgimento diretto a consentire ai partecipanti esperienze immersive, parallelamente ad “Orientation Labs”, che si terranno nella sede della Provincia, nelle scuole, nelle aziende o presso le sedi dei partner.

Il commento del Presidente della Provincia di Lecce

“E’ un risultato importante che vede, ancora una volta, la Provincia di Lecce protagonista nella costruzione di sistemi di dialogo e interazione tra istituzioni e tessuto economico e sociale del territorio. Con questo nuovo progetto, non solo daremo continuità a quanto già realizzato, ma intraprenderemo azioni innovative rivolte a studenti e giovani in cerca di occupazione, condivise con la rete di partenariato creata attraverso l’impegno profuso dal Servizio Politiche europee e assistenza enti locali guidato dal dirigente Carmelo Calamia”, dichiara il presidente della Provincia di Lecce facente funzioni Fabio Tarantino.

I partner

L’avvio del percorso progettuale vedrà il coinvolgimento dell’Agenzia Regionale per il Lavoro per individuare le necessità e le esigenze del territorio, sulla base anche di un’indagine condotta all’interno del partenariato del progietto. Quest’ultimo comprende 24 partner, la maggior parte firmatari del Protocollo d’Intesa per la programmazione di attività comuni per lo sviluppo del territorio salentino: Agenzia Regionale Politiche Attive del Lavoro Puglia (Arpal), Consigliera di Parità della Provincia di Lecce, Federterziario Lecce, Confindustria Lecce, Cgil Lecce, Cisl Lecce, Uil Lecce, Confapi Lecce; Cia, Dhitech, Federazione provinciale Coldiretti Lecce, Legambiente, IISS Presta-Columella, Lega Coop Puglia. Gal Terra D’Arneo, Gal Santa Maria di Leuca, Ordine provinciale Consulenti del Lavoro, Unione Italian Ciechi, Regione Puglia – Dipartimento Turismo Economia della Cultura e Valorizzazione del territorio, CLAAI Ispettorato del Lavoro, IISS Amerigo Vespucci Gallipoli), IISS Salvatore Trinchese Martano, Ordine Ingegneri della provincia di Lecce.

Inoltre, in risposta all’Avviso pubblicato a giugno 2025, altri 31 soggetti hanno manifestato interesse: Adsu, Aka, srl, Sudest Aps; Cnipa Puglia, Fattoria Pugliese Diffusa Aps, Ce.F.A.S., Mtm Project, A.F.G., Tracce Creative, Talenti srl, Kairos Solutions, L’Impronta, Mediterranea, Mestieri Puglia, Nemesi A.C.E.S, Programma Sviluppo, Pmi Servizi & Formazione srl, Projet School srl, Intrecci Aps, GI Group spa, Iris Aps, Junir Band Officina di Suoni, Cooperativa Improvvisart, Kairos Italia srl, Biotech for Life, Puglia Senza Ostacoli, Pigrecosalento, oltre a Fondazione Emmanuel, Consorzio Emmanuel e Officine Cantelmo. Questi ultimi saranno coinvolti nelle fasi di realizzazione delle attività progettuali, in particolare entreranno in contatto con i beneficiari finali, secondo modalità che saranno condivise in itinere.

Dopo aver presentato la candidatura all’ Avviso regionale “Punti Cardinali for work”, la Provincia di Lecce, considerato l’elevato numero di sottoscrittori del Protocollo e dei partner del progetto candidato, fin da giugno 2025, ha istituito un più ristretto Tavolo di coordinamento per la programmazione di attività comuni per lo sviluppo del Salento, al fine di avviare un confronto per una programmazione condivisa sulle tematiche del lavoro e giungere all’organizzazione di eventi da inserire nel nuovo progetto candidato.

 

 

La Provincia di Lecce ospita i Consigli comunali dei ragazzi e delle ragazze del Salento

Palazzo dei Celestini ha accolto il 15° Raduno dei Consigli Comunali dei Ragazzi e delle Ragazze (CCRR) del Salento, organizzato da Provincia di Lecce e Unicef, in occasione della Giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza.

In una sala consiliare gremita e colorata dai gonfaloni comunali e dalle fasce tricolori indossate dagli amministratori grandi e piccoli, il presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino ha dato il benvenuto ai 57 giovani sindaci presenti con i dirigenti scolastici e i primi cittadini dei Comuni di appartenenza.

 Il commento del Presidente Tarantino

“Sentitevi orgogliosi di rappresentare questa terra bellissima, che è fatta da tanti Comuni, piccoli, medi e grandi, come quelli che rappresentate e che voi, con il vostro contributo di giovani amministratori, di portatori sani di cittadinanza attiva, potete contribuire a mantenere e migliorare. La partecipazione, così come la democrazia, il diritto al voto, sono tutti elementi di cui ci rendiamo conto quando possiamo perderli, quando sono in pericolo. L’invito a voi ragazzi è di fare da esempio di buona partecipazione, di buona politica. Con gli strumenti offerti dai Consigli comunali dei ragazzi e delle ragazze avete la possibilità di fare una palestra di democrazia”, sono state le parole del presidente Tarantino, all’inizio della cerimonia aperta dall’inno nazionale.

Gli altri interventi

Sono, quindi, intervenute la presidente del Tribunale per i minorenni di Lecce Bombina Santella, l’assessore alla Politiche giovanili del Comune di Lecce Maria Gabriella Margiotta, la rappresentante dell’associazione “Cor et amor, costruttori di gentilezza” Francesca Stifanelli, l’assessore alla Gentilezza del Comune di Otranto Stefania Temis e i sindaci dei ragazzi dei Comuni di Vernole, Castrì, Carmiano e Lecce, che hanno raccontato la propria esperienza di partecipazione nelle rispettive comunità.
A chiudere gli interventi, coordinati dalla presidente provinciale Unicef Daniela Savoia, la presidente regionale Unicef Giovanna Perrella.
Al centro del tradizionale e atteso appuntamento annuale il tema del gioco, su cui numerosi istituti scolastici hanno lavorato nel corso dell’anno.
“Il gioco comporta una parola che è importantissima e che vi invito a tenere presente, la parola ‘inclusione’, cioè la possibilità di rendere tutti i bambini uguali. Noi istituzioni dobbiamo impegnarci per garantire a tutti i ragazzi e le ragazze di questa provincia pari opportunità”, ha affermato il presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino.

I comuni che hanno aderito

Questi i Comuni che hanno aderito all’incontro odierno, curato da Catia Colitta, Referente della Provincia di Lecce per il raduno dei CCRR: Alliste, Andrano, Aradeo, Arnesano, Bagnolo del Salento, Calimera, Campi Salentina, Cannole, Caprarica di Lecce, Carmiano, Carpignano Salentino, Casarano, Castrignano dei Greci, Castro, Collepasso, Corigliano d’Otranto, Corsano, Cursi, Galatone, Gallipoli, Guagnano, Lecce, Lequile, Leverano, Lizzanello, Maglie, Martano, Martignano, Matino, Melendugno, Melissano, Melpignano, Minervino di Lecce, Morciano di Leuca, Novoli, Ortelle, Otranto, Parabita, Patù, Poggiardo, Porto Cesareo, Presicce-Acquarica, Racale, Salice Salentino, Salve, San Donato di Lecce, San Pietro in Lama, Santa Cesarea Terme, Soleto, Surano, Taurisano, Taviano, Tiggiano, Trepuzzi, Tuglie, Veglie, Vernole.

Coesione: Gandolfi, Province fondamentali per programmazione puntuale e oggettiva

“Le Province e le città metropolitane sono strumenti fondamentali di visione territoriale, mirata, oggettiva e puntuale, per mettere a terra progetti importanti.

Per questo riteniamo sia fondamentale che nel nuovo Quadro Finanziario Pluriennale sia previsto non solo l’ascolto di enti, come province e città metropolitane, ma che ci sia per questi enti di area vasta la possibilità di spesa, di fare investimenti mirati in settori come l’istruzione superiore e le strade provinciali che sono gestiti proprio da province e città metropolitane.
Gli Enti di area vasta sono enti di collegamento tra Comuni e Regioni. Siamo strutture efficienti e lo abbiamo dimostrato mettendo a terra il 98% delle risorse nel Pnrr all’interno dei tempi previsti”.

Così il Presidente dell’Unione delle Province Italiane, Pasquale Gandolfi, intervenendo al convegno “Coesione Italia. L’Italia delle comunità, l’Europa dei territori. Numeri, storie, futuro”, promosso dal Ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, in corso a Roma.
Secondo Gandolfi è necessario che alle Province e Città metropolitane sia data la possibilità di programmare i propri bilanci “che non si limiti alla triennalità, ma occorre una visione di lungo termine.

Le province devono dunque essere all’interno del percorso di coesione perché – ha ricordato il Presidente di Upi – siamo ogni giorno dentro la coesione, la viviamo quando gestiamo strade, scuole superiori e servizi che diamo ai cittadini. Sarebbe un valore aggiunto – ha concluso – per mettere a terra obiettivi e risorse”.

38° Assemblea UPI. Gandolfi “Le Province al centro del dibattito politico: ora chiediamo coraggio”.

Si è conclusa la 38° Assemblea Nazionale delle Province italiane, che ha visto riuniti a Lecce oltre mille amministratori tra Presidenti di Provincia, Sindaci, consiglieri provinciali e comunali.

L’assemblea si è aperta con la Relazione del Presidente UPI Pasquale Gandolfi

Il discorso del Presidente della Repubblica

Un’edizione di straordinaria importanza, che ha visto nella cerimonia di apertura la presenza e l’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Ecco alcuni stralci del suo discorso:

“Ringrazio il Presidente Gandolfi per i temi che ha proposto e per le importanti considerazioni che ha svolto. Ripeto il mio saluto ai Presidenti delle Province, agli amministratori che partecipano a questa Assemblea. Con il loro impegno traducono in realtà quotidiana un’istituzione che la Costituzione – ripeto anch’io – pone come elemento costitutivo della Repubblica, unitamente ai Comuni, alle Città metropolitane, alle Regioni.

La Costituzione stabilisce inoltre che le Province sono enti autonomi con propri statuti, poteri, funzioni. Si tratta di previsioni che non possono essere accantonate.

Avete posto il “futuro” al centro del messaggio di questa Assemblea, come è scritto avanti al tavolo della Presidenza e dietro di noi. È necessario farlo.

Le Province hanno titolo per pensare, per scrutare il futuro.

Sono un’istituzione conosciuta, avvertita dai cittadini, per i quali rappresentano un punto di riferimento, persino, sovente, un elemento qualificante di identità. Il sistema delle autonomie voluto dalla Repubblica è un edificio armonioso, basato sul principio della leale collaborazione.

Come adeguare le funzioni delle Province a quanto dispone la Costituzione? Non ci si può sottrarre al dovere di attuarla.

Le Province non possono essere destinate a un eterno “limbo”. Sono parte della vita democratica della Repubblica.

Nessuna sede meglio di questa, nella quale sono presenti i Sindaci che costituiscono, oggi, gli organi deliberativi delle Province, può elaborare un contributo di riflessione. Autorevole e da ascoltare.

È necessario intervenire, ripeto. Con uno sguardo d’insieme. E con animo repubblicano di unità, di cooperazione tra istituzioni e, spero, tra parti politiche.

Mi auguro che la vostra proposta di un confronto con le Regioni per avvicinare e riordinare le disposizioni regionali che attualmente regolano le funzioni delle Province – incluse le questioni di adeguamento poste dagli esiti referendari – abbia esito positivo.

Le Province sono l’ente di connessione tra città e territori lontani dalle maggiori vie di comunicazione, tra vita urbana e vita nelle aree interne e montane. Il loro ruolo è prezioso sul terreno della coesione, a partire dai tradizionali ambiti delle comunicazioni e dell’istruzione, per contrastare la rischiosa condizione che, per alcuni settori della popolazione i diritti di cittadinanza siano resi di fatto meno fruibili.

Il dialogo con il governo e con le forze parlamentari offrirà, ne sono certo, opportunità di convergenza, nell’interesse dei nostri concittadini.

Il futuro è in movimento. Dobbiamo essere capaci di progettarlo mentre siamo in cammino. Per questo vi auguro buona assemblea e buon futuro alle Province d’Italia.

Di seguito,  Il discorso del Presidente della Repubblica 38 assemblea UPI

Il commento del Presidente di UPI, Pasquale Gandolfi

“Le parole del Presidente Mattarella alla nostra Assemblea ci riempiono di orgoglio. Con la sua presenza e il suo intervento questa mattina davanti a tutti i Presidenti di Provincia ci ha ribadito, senza che ce ne fosse bisogno, la sua vicinanza alle Province, ma soprattutto il suo ruolo di guida e faro della Costituzione. La nostra stima, ma anche il nostro affetto, per il Presidente Mattarella è testimoniata dalla standing ovation che lo ha accolto all’ingresso in sala e dagli applausi continui durante il suo intervento. Le parole del Presidente sono un monito importantissimo per Governo e Parlamento a superare lo stallo che dura ormai da troppo tempo: le Province, come ha voluto sottolineare il Presidente della Repubblica, sono parte integrante della vita democratica. Per questo è urgente superare lo stallo, che dura ormai da troppo tempo, e garantire alle nostre amministrazioni gli strumenti istituzionali e le risorse funzioni chiare e risorse adeguate ad assicurare a tutti i cittadini servizi e diritti. La riforma delle Province è necessaria al Paese, per dare pienamente attuazione al dettato costituzionale”.

L’intervento del Vicepresidente della Commissione Europea, Raffaele Fitto

Importantissimo l’intervento del Vicepresidente della Commissione Europea Raffaele Fitto, che ha ricordato l’importanza del ruolo delle Province nell’attuazione del PNRR e delle politiche europee.

“E’ importante un dialogo con le Province italiane per diverse ragioni – ha deetto –  la prima per il ruolo che le province hanno avuto nell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), dove hanno dimostrato non solo la efficacia nell’azione ma anche quanto sia importante nella filiera istituzionale nazionale il loro ruolo; in secondo luogo mi piace ricordare che anche nella mia precedente esperienza di ministro del Piano nazionale di ripresa e resilienza e della coesione ho avuto modo di avviare e di avere una proficua collaborazione anche con l’Upi oltre che chiaramente con le Regioni con i Comuni e penso che questo sia molto importante per il lavoro che faremo nei prossimi mesi. Le Province sono chiamate a svolgere un ruolo e un’azione importante. Penso  al tema delle aree interne sul quale sicuramente si potrà svolgere un’azione molto efficace in questo senso e sono tutti strumenti che riguardano peraltro le mie competenze nell’ambito del portafoglio che ricopro a livello europeo, sul quale sicuramente avremo la possibilità di avviare un dialogo molto costruttivo ecco perché ho accettato con molto piacere il loro invito”

Gli interventi dei Ministri

“D’altronde – sottolinea Gandolfi – la riconquista di un ruolo chiaro delle Province è emersa dagli interventi dei Ministri che sono intervenuti, che hanno tutti evidenziato l’importanza delle Province per dare attuazione alle politiche del Paese.

L’intervento del Ministro per la PA Paolo Zangrillo

Il Ministro Zangrillo ha sottolineato l’importanza del Protocollo sottoscritto con l’UPI per potenziare quella sinergia con il Dipartimento della Funzione pubblica su temi centrali come attrattività dei giovani e rafforzamento delle competenze. “L’impegno del Governo – ha spiegato – è quello di avviare e sostenere un percorso che consenta alle Province di tornare a giocare quel ruolo essenziale che loro avevano prima della riforma Delrio”. 

L’intervento del Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara

Il Ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara ha ricordato l’impegno delle Province per attuare gli investimenti sulle scuole, a partire dagli oltre 1.700 cantieri aperti nelle scuole superiori grazie al PNRR. “E’ stato un impegno che non si è mai visto nella storia italiana. Credo che questa collaborazione debba non solo proseguire ma debba essere sempre più approfondita”.

L’intervento del Sottosegretario al Ministero dell’Interno, Wanda Ferro

Il sottosegretario Wanda Ferro intervenuta, in rappresentanza del Ministro dell’Interno, ha ricordato il lavoro fin qui svolto, pienamente concertato con gli Enti locali, per rivedere le norme del TUEL. Il sottosegretario ha evidenziato che “restituire agli enti intermedi stabilità e autonomia significa rafforzarne la capacità di rispondere alle esigenze dei territori, per cui la sfida è quella di riuscire a definire interventi legislativi organici, per non ripete gli errori commessi con la riforma Delrio”.

Il raccordo con ANCI e Conferenza delle regioni

Tutte questioni che sono parte del percorso sempre più sinergico che stiamo portando avanti con il Presidente di ANCI Gaetano Manfredi e con il Presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, con cui si è stretta un’alleanza sempre più salda con l’obiettivo comune di costruire un sistema delle autonomie locali efficiente.

La sinergia e il supporto di ENI, Fiber Cop, CDP  e Open Fiber

Ma in tutti i dibattiti  si è data voce alla forza delle Province, anche rispetto a temi strategici, come la crescita digitale, grazie alla sinergia con ENI,  Fiber Cop e con Open Fiber, o il rilancio delle politiche di sviluppo, e sostegno strategico di Cassa Depositi e Prestiti.

L’appello finale del Presidente Gandolfi

“È un messaggio molto chiaro quello che emerge da queste due giornate di lavoro, e che tutti i Presidenti delle Province riportano a Governo e Parlamento. Con la stessa schiettezza, chiediamo alle istituzioni e alla politica di avere coraggio: la legislatura non è ancora finita. C’è tempo per risolvere almeno alcune delle questioni più urgenti”.

 

Le foto dell’evento

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Assemblea Nazionale delle Province: il programma

Conto alla rovescia per l’apertura dei lavori della 38° Assemblea Nazionale dell’UPI, che vedrà raccolti a Lecce, nel Teatro Apollo, quasi mille delegati da tutte le Province italiane.

Una due giorni densa di confronti sui temi all’ordine di giorno del confronto politico istituzionale tra Governo, Parlamento, Province, Comuni e Regioni

La cerimonia alla presenza del Presidente della Repubblica

Si inizierà martedì mattina, alle ore 11, con la cerimonia di apertura alla Presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e la relazione del Presidente di UPI Pasquale Gandolfi. Previsti gli interventi di saluto delle autorità locali, Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia, Adriana Poli Bortone, Sindaco di Lecce e Fabio Tarantino, Presidente della Provincia di Lecce.

I lavori del pomeriggio

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 15,30, si terranno i panel riservati alla riflessione sulla Legge di Bilancio 2026, sul PNRR e gli investimenti per le scuole superiori e sul ruolo della Provincia nella transizione digitale, a cui sono previsti interventi di rappresentanti del Governo. Ampio spazio poi al confronto con gli esponenti del Parlamento e dei partiti politici, con la presenza dei senatori Francesco Boccia, Presidente del Gruppo PD e Maurizio Gasparri, Presidente del Gruppo FI, e dei responsabili enti locali dei partiti: Davide Baruffi per il PD, Pierluigi Biondi per FDI e Stefano Locatelli per la Lega.

La seconda giornata

La seconda giornata, invece, vedrà la presenza del Ministro Paolo Zangrillo e del Vicepresidente della Commissione Europea, Raffele Fitto.

Si parlerà di politiche a favore delle aree interne, dell’innovazione nella PA con la presentazione del progetto Province&Comuni, con un focus centrale dedicato alle riforme delle autonomie con la presenza del Presidente di ANCI, Gaetano Manfredi, del Presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga e del Presidente di ALI Roberto Gualtieri. Il dibattito vedrà anche il contributo del Sottosegretario al Ministero dell’Interno Wanda Ferro.

Ecco il programma dell’evento Programma Assemblea UPI Lecce

La Provincia di Latina promuove con le altre Province del Lazio la revisione della disciplina regionale sulle funzioni provinciali

Il Consiglio Provinciale di Latina, riunitosi il 12 novembre scorso ha approvato una proposta di deliberazione per sollecitare la revisione della normativa regionale riguardante le funzioni attribuite alle Province del Lazio.

L’iniziativa si inserisce in un’azione coordinata tra i Presidenti delle Province del Lazio, condivisa e sostenuta dall’Unione delle Province d’Italia (UPI), con l’obiettivo di promuovere un riordino complessivo delle competenze in assenza di una riforma organica dello Stato.

Tale percorso nasce dalla consapevolezza che, a più di dieci anni dalla legge n. 56/2014 (“Legge Delrio”), il sistema delle autonomie locali necessita di un aggiornamento che garantisca chiarezza istituzionale, sostenibilità finanziaria e adeguatezza organizzativa per dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini.

“È necessario restituire alle Province un ruolo chiaro e definito – ha dichiarato il Presidente Stefanelli – garantendo il giusto equilibrio tra responsabilità amministrative e risorse economiche. Le Province non possono continuare a farsi carico di competenze senza adeguata copertura finanziaria.”

Cosa prevede la proposta

La proposta approvata dal Consiglio Provinciale prevede:

Una revisione dell’articolo 3 della legge regionale 3 novembre 2017, relativo alla riallocazione delle funzioni non fondamentali della Città Metropolitana di Roma Capitale e delle Province;

L’adozione di una nuova legge regionale per il riordino complessivo delle Province nelle materie di competenza regionale.

Il commento del Presidente Stefanelli

Contestualmente, la Provincia di Latina – insieme alle altre Province del Lazio – chiede al Presidente della Regione Francesco Rocca di istituire un tavolo tecnico-politico permanente, con la partecipazione delle amministrazioni provinciali e degli altri enti territoriali, finalizzato all’analisi dello stato di attuazione della normativa e alla definizione di proposte condivise di riforma.

“Solo attraverso un confronto istituzionale aperto e coordinato con la Regione e con l’UPI – ha aggiunto Stefanelli – sarà possibile garantire ai cittadini servizi più efficienti e amministrazioni locali realmente funzionali ai bisogni del territorio.”

Con questa iniziativa, la Provincia di Latina si fa promotrice, insieme alle altre Province del Lazio, di un percorso di riforma volto a rafforzare il sistema delle autonomie locali e a rendere più efficace la collaborazione tra i diversi livelli di governo.

Legge di Bilancio, l’UPI in audizione “Dalle Province giudizio critico: mancano risposte e risorse per continuare ad investire”

“Il giudizio delle Province sulla manovra economica è critico, perché elude le richieste che come UPI avevamo avanzato al Governo e su cui ci aspettavamo risposte: non prevede le misure ormai indispensabili, per risolvere lo squilibrio finanziario del comparto delle Province, non prevede piani di investimento, interrompendo l’opera di manutenzione e messa in sicurezza del patrimonio pubblico in gestione in particolare quello delle scuole superiori; non affronta in alcun modo il nodo del rafforzamento del personale, ma addirittura esclude le Province dalle, seppur parziali, norme previste a favore della spesa per i contratti del personale negli enti locali, facendo gravare esclusivamente sulle casse delle Province il costo degli aumenti contrattuali:42 milioni l’anno, che limiteranno ancora di più la possibilità di nuove assunzioni “.

Lo ha detto il rappresentante di UPI, Enzo Lattuca, Presidente della Provincia di Forlì-Cesena, intervenendo in audizione in Senato sulla manovra di bilancio 2026-28.

Le richieste delle Province

Lattuca ha poi illustrato le richieste prioritarie che le Province avanzano a Governo e Parlamento.

“Servono modifiche normative e interventi specifici per risolvere lo squilibrio finanziario di parte corrente delle Province, che ammonta ad oltre 920 milioni di euro. Ma soprattutto servono risorse strutturali per continuare ad investire sui territori. Per questo chiediamo di istituire un fondo pluriennale di 1,5 miliardi per gli investimenti nella modernizzazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici e un fondo pluriennale di 300 milioni annui per la realizzazione di un monitoraggio del rischio delle gallerie insistenti sulla rete viaria provinciale e per i conseguenti interventi di messa in sicurezza. Serve poi un piano di investimenti per la riduzione dei divari sociali, economici e infrastrutturali delle aree interne e marginali del Paese, che può essere costituito destinando a questo scopo parte dei fondi di coesione non utilizzati” .

“Resta ancora irrisolta – ha concluso il Presidente Lattuca – la situazione critica istituzionale delle Province, che Governo e Parlamento non sembrano più interessati a voler risolvere. Chiediamo di sapere se entro la fine della legislatura si interverrà, anche parzialmente, per restituire alle Province un quadro certo di funzioni e di governance. Un intervento che non serve agli amministratori locali: serve al Paese”.

Il Documento UPI con le richieste e le proposte delle Province

Ecco il documento con le richieste e le proposte delle Province illustrato in audizione Nota UPI audizione Legge di bilancio 2026

 

 

Riforma delle Province: al via il tavolo tra Conferenza delle Regioni e Province autonome e Unione Province d’Italia

Aprire una riflessione sulle leggi regionali di attuazione della Legge Delrio, per ricostruire un quadro omogeneo delle competenze sui territori e riordinare il sistema di governo in ambito regionale a sostegno delle autonomie locali, a partire dai Comuni.

È questo l’obiettivo del tavolo di lavoro unitario istituito dalla Conferenza delle Regioni e Province autonome e da UPI, che si è insediato oggi.

Chi è presente al tavolo

A rappresentare la Conferenza delle regioni sono gli Assessori Marco Gabusi, Piemonte,  Roberto Santangelo, Abruzzo, Davide Baruffi, Emilia -Romagna e Massimo Sertori, Lombardia.

Per l’UPI i delegati al tavolo sono Angelo Caruso, Vicepresidente UPI, Presidente Provincia dell’Aquila,  Emanuele Ramella Pralungo, Presidente della Provincia di Biella, Luca Santambrogio, Presidente della Provincia di Monza Brianza, Giorgio Zanni, Presidente della Provincia di Reggio Emilia.

I prossimi passi

I lavori del tavolo proseguiranno anche a livello tecnico, monitorando la situazione attuale nelle diverse realtà, per arrivare alla definizione di una proposta unitaria da sottoporre a tutte le Regioni.

UPI – CEI : promuovere un percorso comune contro declino aree interne

Promuovere un percorso condiviso sui territori, Provincia per Provincia, per contrastare il declino delle Aree interne e valorizzarne le peculiarità.Questo l’obiettivo dell’incontro che si è svolto oggi, 22 ottobre, tra il Presidente e il Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana, Card. Matteo Zuppi e Mons. Giuseppe Baturi, e Pasquale Gandolfi, Presidente dell’Unione Province Italiane (UPI).

Le parole del Card. Zuppi

“Dobbiamo guardare al futuro delle Aree interne: oggi più che mai è fondamentale costruire alleanze sociali per la speranza”, ha affermato il Card. Zuppi. “Questo tema ci sta molto a cuore perché è in gioco la tenuta delle comunità: lì dove l’uomo vive deve godere di tutti i diritti costituzionali. Occorre trovare risposte articolate, basate sulla sussidiarietà e non sulla logica dell’assistenza, che vedano le comunità protagoniste del loro riscatto”, ha sottolineato Mons. Baturi. “Nessuno può farcela da solo: è necessario creare strategie, ognuno attraverso il proprio contributo specifico, per il bene delle Aree interne e dell’intero Paese”, ha chiosato Mons. Felice Accrocca, Arcivescovo di Benevento, promotore degli incontri annuali tra Presuli delle aree segnate dallo spopolamento, dalla povertà educativa e sanitaria, dalla mancanza di infrastrutture, impegnati in un rilancio di queste zone, in dialogo costante con le Istituzioni.

Incontro Zuppi Gandolfi

Il commento del Presidente UPI Gandolfi

“Le Province – ha detto il Presidente Gandolfi, che è stato accompagnato dal responsabile UPI per le Aree interne Daniele Saia, Presidente della Provincia di Isernia, – raccolgono e fanno proprio l’appello lanciato dai Vescovi, che molto lucidamente hanno indicato la necessità di fondare le politiche a favore delle aree interne sull’ascolto dei bisogni e sulla mappatura partecipata delle risorse locali. Occorre valorizzare le specificità preziose di questi territori, rilanciando e integrando gli interventi speciali e aggiuntivi nel quadro più generale delle politiche di sviluppo dei territori”.

In quest’ottica, si è deciso di avviare una strategia partecipata, a più livelli, con il coinvolgimento di una pluralità dei soggetti e delle comunità locali, per favorire e sostenere possibili esperienze di rigenerazione coerenti con le originalità locali e in grado di rilanciare l’identità dei territori interessati.

Confronto UPI CEI

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