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Presidenti di Provincia eletti nel Parlamento europeo

 

                                           COMUNICATO STAMPA

                               Ria: Le Province italiane entrano in Europa


Per la prima volta, i rappresentanti delle Province italiane entrano, in numero consistente, nel Parlamento europeo

 “L’elezione di Alfonso Andria (Salerno), Mercedes Bresso (Torino), Francesco Musotto (Palermo), Vittorio Prodi (Bologna), Riccardo Ventre (Caserta), Marta Vincenzi (Genova) – dice il presidente dell’Upi, Lorenzo Ria – porta l’esperienza delle province italiane nel cuore delle istituzioni europee ed è una conferma sia delle capacità politiche delle singole personalità elette, sia del sempre più forte radicamento istituzionale delle Province”.

Nell’esprimere i complimenti e gli auguri di buon lavoro ai colleghi eletti – conclude Ria – voglio auspicare che la loro esperienza di presidenti di provincia contribuisca ad avvicinare le istituzioni europee ai bisogni dei cittadini e dei loro territori ”.

 

Roma, 17 giugno 2004 

Risultati del voto del 12-13 giugno 2004

Sul sito del Ministero dell’Interno i risultati del I° turno delle elezioni provinciali del 12-13 giugno 2003.

Per il ballottaggio del 26-27 giugno cfr. il vademecum Upi .

Le Province partecipano alla celebrazione del 2 giugno

COMUNICATO STAMPA

Ria: Anche le Province sfilano alla Festa della Repubblica

 

“Domani, 2 giugno, anche le Province italiane sfileranno a Roma, in via dei Fori imperiali, con il Gonfalone dell’Unione delle Province d’Italia, per la celebrazione della Festa della Repubblica”.

Lo annuncia il  Presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Lorenzo Ria, che dichiara inoltre: “con il nuovo titolo V, parte II, della Costituzione, le Province, insieme ai Comuni, alle Città metropolitane, alle Regioni e allo Stato sono a pari titolo elementi costitutivi della Repubblica”.

“Partecipiamo – conclude Ria – alla parata per ribadire il nostro attaccamento alla Repubblica italiana e ai valori della pace, della democrazia e della libertà”.

 

Roma, 1° giugno 2004 

Le domande dovranno pervenire entro e non oltre il 16 luglio 2004.

Terza edizione del premio “Cultura di Gestione”, promosso da Federculture insieme al Dipartimento della Funzione Pubblica, al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, all’ UPI, alla Conferenza dei Presidenti delle Regioni, all’ANCI,  a Legambiente.

Il concorso è destinato alle amministrazioni pubbliche centrali e periferiche, agli enti locali, alle regioni, alle fondazioni, alle associazioni e organizzazioni non profit, alle scuole, alle università e a tutti quei soggetti, pubblici e privati, che gestiscono beni e attività culturali.

L’iniziativa è volta a identificare, premiare e diffondere esperienze di innovazione sulla valorizzazione e la gestione del patrimonio e delle attività legati alla cultura, al turismo e all’ambiente con particolare riferimento alle formule gestionali miste pubblico-privato  e all’ adozione di modelli di integrazione cultura, ambiente, sport, turismo.


Verranno premiati i progetti inerenti i seguenti ambiti di intervento :

– Politiche di gestione e valorizzazione di beni e attività culturali
– Politiche di promozione di beni e attività culturali
– Politiche di valorizzazione del territorio
– Politiche di gestione e valorizzazione dei servizi sportivi

Inoltre saranno riconosciuti, da parte degli Enti e delle Aziende partner, cinque premi speciali:

– Premio speciale  Legambiente “Il piccolo Comune della Cultura”
– Premio speciale per la cooperazione pubblico-privato
– Premio speciale per il Mezzogiorno
– Premio speciale per l’innovazione tecnologica
– Premio speciale per la comunicazione

L’iniziativa si avvale, inoltre, della collaborazione di: Formez, Culturalia, Università di Roma Tor Vergata , Forum P.A. ed è inserita nel Programma Cantieri.

Per partecipare all’edizione di quest’anno è necessario visionare il bando di concorso (scaricabile dal sito web di Federculture), compilare il formulario e inviarlo all’indirizzo e mail: [email protected] o al numero di fax 06.32120269, specificando nell’intestazione “Premio Cultura di Gestione”.

Le domande dovranno pervenire entro e non oltre il 16 luglio 2004.

In gazzetta i nuovi tassi applicati ai finanziamenti

Con un Comunicato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.109 dell’11 maggio 2004, la Cassa Depositi e Prestiti ha reso noto che nella prossima riunione del Consiglio di Amministrazione, che si terrà il 26 maggio, i nuovi tassi fissi che saranno applicati ai mutui in concessione.

I dettagli nella sezione “Ultimi comunicati tassi” del sito della Cassa Depositi e Prestiti.

Speciale Conferenza Nazionale sul turismo delle Province

E’ on line il sesto numero del Notiziario Upi.

Tra i temi trattati, uno speciale sulla Conferenza Nazionale sul turismo delle Province, che si è svolta di recente a Venezia, e l’insediamento della Consulta Nazionale della Polizia Provinciale.

Nunes critico sui risultati della prima riunione dell’Alta Commissione

Deludente e poco incisiva. Questo il commento rilasciato all’agenzia di stampa ANSA da Gino Nunes,  Presidente della Provincia di Pisa e Responsabile Finanza dell’UPI, al termine di lavori della prima riunione dell’Alta Commissione per il federaslimso fiscale.

Nunes, ha dichiarato ai giornalisti di non avere apprezzato le conclusioni del prof. Vitaletti. “L’idea che ne ho riportato – riporta il testo dell’ANSA – è di una commissione convocata per fare un pò di maquillage all’attuale sistema dei tributi, qualche sistemazione per i Comuni e un pò d’ordine nei prelievi delle Regioni. Non ho ascoltato nessuna riflessione né ho visto idee sulla riforma del sistema di prelievo e sul necessario coordinamento sui tributi locali. Questa commissione, invece – ha proseguito il Presidnete Nunes nella sua dichiarazione all’agenzia di stampa – se ricordo bene è stata istituita per avviare una riflessione a più voci su una riforma profonda del sistema dei prelievi e dei tributi, ridisegnando i rapporti fra Stato, Regioni, Province e Comuni. I lavori dovrebbero trovare un passo diverso per affrontare il riordino federalista del sistema tributario secondo una logica meno precaria e più incisiva”.

Presentata a Roma l’Associazione Nazionale dei Patti Territoriali e Contratti d’area

Comunicato stampa

Il Presidente Talarico: al Governo chiediamo risorse e concertazione


Battesimo affollato per l’Associazione Nazionale dei Patti Territoriali e Contratti d’Area (ANPACA) presentata oggi a Roma con la partecipazione del Vice Ministro dell’Economia, Mario Baldassarri, del Sottosegretario alle Attività Produttive Giuseppe Galati, del Presidente dell’Upi, Lorenzo Ria, e di rappresentanti delle Università, dell’ABI, e dei sindacati confederali.

“Al Governo – ha detto Carmine Talarico, Presidente dell’Associazione e Presidente della Provincia di Crotone – poniamo precise richieste: che nel prossimo DPEF siano stanziate le risorse necessarie a rifinanziare la programmazione negoziata; che sia assicurata l’autonomia finanziaria dei responsabili unici dei Patti e dei Contratti d’area; che l’ANPACA venga riconosciuto quale interlocutore del Governo e del territorio nella concertazione per le politiche di sviluppo locale; che il sistema di credito trovi soluzioni adeguate a sostenere lo sviluppo dei territori”.

V. Prodi al Convegno sul federalismo amministrativo e costituzionale

COMUNICATO STAMPA
Prodi: “Federalismo bloccato, decisivo il passaggio alla Camera”


 “La riforma costituzionale sospesa rischia di compromettere il percorso di federalismo amministrativo avviato ormai cinque anni fa, lasciando l’opera incompiuta”.
Lo ha detto Vittorio Prodi, Presidente della Provincia di Bologna e membro del consiglio di presidenza dell’Upi, intervenendo oggi alla presentazione, alla Camera  dei Deputati, del testo “Federalismo amministrativo e riforma costituzionale delle autonomie: funzioni e compiti amministrativi di Comuni, Province e Regioni”, uno studio promosso dall’Upi e dalla Presidenza della Provincia di Pesaro e Urbino , che disegna un quadro d’insieme della nuova condizione di Province e Comuni a cinque anni dall’introduzione della prima riforma costituzionale, con l’obiettivo di far conoscere ai cittadini la grande rivoluzione avviata con i processi di decentramento e i nuovi compiti assegnati alle Autonomie locali.

“Dopo l’approvazione della legge “La Loggia” di attuazione del Titolo V,  salutata con grande favore dalle Autonomie locali – ha detto Prodi –  ci si è invischiati in una fase di piena controtendenza, contrassegnata dal venir meno del dialogo interistituzionale e dal brusco blocco di alcune delle riforme più attese dalle Autonomie locali. Prima fra tutte, il federalismo fiscale, vera cartina di tornasole della volontà di introdurre un sistema federalista nel Paese: la mancata attuazione di questa riforma ha gettato in uno stato di profonda crisi le casse degli Enti locali, tanto che, se non si corre ai ripari, si arriverà al dissesto economico di Province e Comuni già dal 2005. A fronte delle continue sollecitazioni delle Autonomie, però, i lavori dell’Alta Commissione per il federalismo continuano a languire in una sorta di voluta indifferenza e ancora non c’è traccia del documento di indirizzo per l’attuazione dell’art.119 della Costituzione, da recepire nel prossimo Dpef,  per avviare il processo di devoluzione fiscale.

Se a questo – ha proseguito il Presidente – aggiungiamo la mancata integrazione della “Commissione Bicamerale per gli affari regionali” con i  rappresentanti di Province e Comuni, attesa ormai da due anni, e sulla quale sembra essere calato un velo di colpevole silenzio da parte di Governo e Parlamento, e il progressivo deterioramento delle relazioni interistituzionali,  testimoniato anche dal blocco dei lavori della Conferenza Unificata che solo oggi torna a riunirsi dopo una sospensione durata più di quattro mesi, si chiarisce quale sia lo stato di profonda crisi nei rapporti attuali tra Governo, Regioni e Autonomie locali.”

Prodi ha voluto ricordare le proposte presentate dall’Upi sulla riforma costituzionale, dalla previsione di un Senato federale misto,  sede di espressione delle esigenze del territorio in cui trovino spazio tutti i rappresentati delle realtà locali, Regioni, Province e Comuni, al diritto anche per Province e Comuni di ricorrere alla Corte Costituzionale contro le leggi statali e regionali invasive delle loro attribuzioni costituzionali.

E’ evidente – ha concluso il Presidente Prodi – che assume per noi un’importanza decisiva il passaggio della discussione sulla nuova Costituzione alla Camera dei Deputati. Ci auguriamo che, almeno in questa sede, si possa ricostituire un nuovo fronte unitario tra Regioni Province e Comuni, ma soprattutto che sia possibile dare vita ad un dialogo serio, aperto a cogliere le istanze che vengono da tutte le istituzioni, scevro dai condizionamenti politici che hanno caratterizzato il passaggio al Senato, disponibile a rivedere e correggere con serenità e decisione le distorsioni rilevate da più parti e presenti nel testo approvato in prima lettura”.


Roma, 29 aprile 2004

Riforme, Europa e E-gov i temi trattati

Si parla di riforma della Costituzione, con le opinioni dei Presidenti di Upi, Anci, Uncem e Lega delle Autonomie, del ruolo delle Province in Europa e dell’avvio della seconda fase dell’e-government, nel Notiziario Upi n.5 on line.

Un Convegno di Upi, Anci e Corte dei Conti

“Bisogna evitare la duplicazione dei controlli e ristabilire il senso diretto del rapporto con i veri proprietari delle pubbliche istituzioni che sono i cittadini”. Lo ha detto il Vice Presidente dell’Upi, Forte Clo, intervenendo al convegno “Autonomie locali, garanzie di legalità e sana gestione”,  organizzato a Roma da Upi, Anci e Corte dei Conti.

Secondo Clo, questo permetterà di assicurare agli Enti locali una sana gestione oltre “all’assunzione più alta del senso di responsabilità derivante dai maggiori livelli di autonomia”.

“Province, Comuni e Amministrazione pubblica  – ha detto nel suo intervento il Sottosegretario all’Interno Antonio D’Alì – devono arrivare a definire una visione unitaria, in grado di rispettare al meglio le compatibilità e gli obiettivi nazionali ed europei di finanza pubblica. Non è pensabile – ha aggiunto il Sottosegretario – che si risolva il problema riponendo ogni speranza nel Testo unico degli Enti locali, la cui revisione sarà attuata entro il 2004”.

Il Presidente della Corte dei contiFrancesco Staderini, ha invece sottolineato la necessità di una previsione di controlli stringenti e effettivi, in particolare sulla materia contabile finanziaria, la formazione dei bilanci, la destinazione dell’indebitamento a spese di investimento. “Dobbiamo renderci conto – ha detto – che oggi i nostri Enti locali sono gli unici in Europa a non avere nessun controllo: il venire meno dei Coreco li ha lasciati assolutamente privi di controllo. Bisogna prevedere che le sezioni regionali della Corte dei conti assumano un ruolo di guida, di indirizzo – ha suggerito – nei confronti dei revisori dei conti, i quali dovrebbero essere nominati secondo criteri più idonei che ne assicurino indipendenza e professionalità”.

Per Giuseppe Rinaldi, sindaco di Poggio Mirteto intervenuto a nome dell’Anci, “è fondamentale per i Comuni definire un sistema integrato di garanzie, che assicuri un corretto equilibrio fra il principio di autonomia e i principi di legalità e di efficienza dell’agire amministrativo”. Per questo ha sollecitato un coinvolgimento attivo dell’Anci nell’elaborazione dei decreti legislativi di attuazione della delega contenuta nella legge La Loggia.

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