Presentati i risultati dell’indagine sulle Stazioni Uniche Appaltanti (SUA) del Mezzogiorno 15 Settembre 2026

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Nell’ambito del Progetto P.A.C.T., “Province attive per la crescita dei territori”, finanziato dal Programma Azione Coesione Complementare al PON “Governance e Capacità Istituzionale” 2014-2020 FESR-FSE,  si è tenuto il 15 settembre scorso il webinar promosso da UPI e curato dall’Università della Calabria per restituire i dati dell’indagine svolta sulle Stazioni Uniche Appaltanti delle 29 Province del Mezzogiorno. L’evento ha analizzato stato dell’arte, criticità e prospettive di sviluppo delle SUA Provinciali.

I principali dati emersi

  • Profilo e clusterizzazione: a fronte di personale ad elevata qualificazione ed esperienza, emerge un quadro articolato in 3 cluster: dalle SUA critiche (senza strutture stabili e a rischio de-qualificazione ANAC) a quelle intermedie (58,6%, qualificate ma sotto elevato stress lavorativo) fino a quelle avanzate (dotate di monitoraggio integrato).
  • Digitalizzazione a metà: l’86,2% ha completato gli adempimenti relativi alla Piattaforma Digitale Appalti, ma solo il 45% adotta lo scambio documentale interamente digitale con gli enti deleganti. Persiste il “doppio binario” cartaceo/digitale e l’uso del BIM resta fortemente limitato.
  • Controlli ed esecuzione: il 79,3% manca di un sistema di verifica delle performance nella fase esecutiva e il 72% non possiede procedure interne standardizzate né controlli di qualità. Inoltre, il 53,3% non monitora in modo strutturato i tempi delle gare.
  • Capacità e fabbisogni: le Province soffrono per carenze di organico e sovraccarico di lavoro (critico per il 41,3%). Si richiede formazione operativa continua, standardizzazione degli atti e strumenti per mantenere nel tempo la qualificazione ANAC.

Prospettive e sfide future

Gli esperti intervenuti hanno tracciato le seguenti linee d’azione:

  1. Comunità di pratiche: attivare reti di confronto e scambio di buone prassi tra pari.
  2. Standardizzazione e monitoraggio: introdurre cruscotti digitali per garantire tempi d’affidamento entro i 160 giorni e supportare i RUP.
  3. Nuovo Regolamento UE: Prepararsi all’impatto del Public Procurement Act europeo su professionalizzazione, partenariato pubblico-privato, aggregazione della domanda, efficienza procedurale.

In allegato le slides presentate dai relatori.

Redattore: Redazione UPI

Intervento_CARNOVALE implicazioni per linee guida

Presentazione_DALESSANDRO_alcuni aspetti di metodo

Presentazione_DALESSANDRO_radiografia delle SUA

Presentazione_D’AMICO Qualificazione

Presentazione_ROTA_digitalizzazione e piattaforme

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